23/06/12

Live report: Pearl jam - MEN Arena, Manchester 21/06/2012


Mi apprestavo a vedere per la quinta volta i Pearl jam dal vivo e la mie domande erano le seguenti:
mi emozioneranno come un tempo? Li avró visti troppe volte? E' il momento di smetterla?
Non so, probabilmente avranno fatto sentire questi miei dubbi alla band, che apre il concerto e mi da un cazzottone in faccia con Go (la aspettavo da 4 concerti!!), seguita da Animal e Hail Hail.

La meravigliosa MEN Arena di Manchester é gremita, il pubblico é molto caldo e molto partecipe, (avevo sentito che i concerti fuori dall'italia erano spesso freddi, beh, stronzate, l'atmosfera era fantastica) e il gruppo prosegue alla grande con I Am mine e Wishlist (pure questa agognata da 4 concerti!). Insomma, se il mio dubbio era quello di non emozionarmi, devo dire che ho avuto l'effetto opposto, non riuscivo a smettere di cantare, perché i Pearl jam stasera hanno sfoderato una scaletta piena zeppa di pezzi che non suonano quasi mai (o perlomeno, poco di frequente) e ai fan accaniti (me medesimo) questa cosa piace, e pure parecchio.

Per chi non lo sapesse, i Pearl jam stravolgono la scaletta da sera a sera, portando in giro gran parte del loro repertorio, e non le solite 20 canzoni suonate in tutte le date, come fanno il 99% dei gruppi.
Hanno suonato due sere consecutive a Manchester e credo che le due scalette abbiano avuto in comune solo 2-3 pezzi.

Eddie Vedder era ubriaco quanto basta per essere superdivertente (e per sbagliare diverse strofe, come gli succede spesso), Mike Mcready superenergico, simpatico e svagato come al solito, Stone Gossard e Jeff Ament il solito motore della band e Matt Cameron (presentato da Eddie come il business-man, perché al momento é in tour sia con i Soundgarden che con i Pearl jam) si conferma un batterista eccezionale.


Se avete avuto delle band, quante volte vi sará capitato di maledire il batterista perché non riesce a dosare a dovere i suoi colpi? Bene, a me tante. Suonare in una band con Matt Cameron deve essere meraviglioso, la sua "pacca" cambia diverse volte anche durante la stessa canzone. Sembra una cosa banale, ma non lo é, e non tutti i batteristi professionisti lo fanno.


Dopo la consueta, immancabile Even flow (l'unica canzone che fanno SEMPRE, non so perché), ecco che la band tira fuori dal cilindro altre chicche: Lukin, Down, Deep (che non suonavano in Europa dal 93!), Present tense e una Save you che mi ha fatto andare assolutamente fuori di testa.
Dopo una cantatissima Better man, la band si ritira e comincia con i Bis. Ero giá soddisfatto cosí, ma la band (dopo aver ringraziato i validissimi supporter X) non cambia registro e continua a regalarci delle perle: Inside Job (con Mike con la doppio manico!), la dolcissima Off He goes (anche questa agognata da sempre)  e soprattutto HitchHiker, che debutta live dopo piú di 10 anni!
In realtá l'esecuzione di quest'ultima ha lasciato abbastanza a desiderare, Mike si girava verso gli altri cercando di vedere gli accordi, gli altri ridevano.. é stato un po' un patatrac, ma é stato bello cosí.

Verso la fine del concerto, pezzi un po piú "per tutti" come Just breathe, Rvm (ma che hanno combinato durante la parte centrale?), la cantatissima Alive e la conclusiva Yellow ledbetter con le solite luci accese, che manda tutti a casa contenti.
A me manda a casa con il ricordo vivo di uno dei piú bei concerti della mia vita.

Canzoni preferite della serata: Go - Save you- Off he goes


18/06/12

Recensione: Faith no more - The real thing (1989)


La varietà!
Come ho scritto in questo articolo, mi piacciono gli album vari, con tante idee diverse.
Beh, a memoria non credo ci sia un album più vario di questo, The real thing, infatti, sotto questo punto di vista è un capolavoro assoluto: troviamo canzoni funky/crossover (Epic, probabilmente la più famosa hit della loro discografia), heavy metal (Surprise! You're Dead! che ricorda molto gli Annihilator) da Pianobar (Edge of the world), cover (la mitica War pigs dei Black sabbath) e strumentali (Woodpecker From Mars), il tutto condito con un pizzico di Progressive e Hip hop. Tutto questo é The real Thing, siore e siori.

16/06/12

Recensione Halestorm - The strange case of... (2012)


Ma porco cane, perché??? Perché??? Ho ascoltato gli Halestorm dal vivo e vi assicuro che sono una bomba, veramente una bella sorpresa, ma sto disco... ma... ma perché???? Dannati produttori, dannato marketing, dannato music businness.. dannati ragazzini....

Recensione Flying colors - Flying colors (2012)


Lo confesso: mi sono avvicinato al disco per ascoltare il 1358734705823404 progetto di Mike Portnoy. Ennesimo supergruppo: il giá citato batterista, Steve Morse, Neal Morse, Dave La Rue e Casey McPherson (ma chi é questo?). Sará il solito progetto per far soldi? Beh probabilmente lo é, ma il risultato é dannatamente buono. Il tutto suona un po' come gli Spock's beard ma impreziositi da una chitarra superiore, che é quella di Steve Morse, che di gusto, suono e tecnica ne ha da vendere, e in questo disco lo dimostra.

15/06/12

Recensione Europe - Bag of bones (2012)


Ma che, sono gli Europe di The final countdown?!? Non erano tutti morti? Suonano ancora? Ho parlato diverse persone degli Europe e le risposte che mi hanno dato, sono più o meno quelle qui sopra. Quindi la risposta ufficiale è: si, gli Europe suonano ancora e non sono affatto male!

13/06/12

Recensione Pantera - Vulgar Display of Power [20th Anniversary Edition] (2012)


Conosciamo tutti quest’album, no? No??? Nooo?

Bene, nel caso non lo conosciate (o lo conosciate), sappiate che é da poco uscita l’edizione “20esimo anniversario”, praticamente una scusa per rivendercelo (e per riacquistarlo) a prezzo pieno, anche se possiamo giustificare la spesa con  Il DVD allegato del “live in Italia ” e il nuovo brano Piss, ovvero un escluso (eccellente?) della prima stesura.

11/06/12

Opinione: il rock sta morendo?


Il rock sta morendo? Guardate questi quassú.

La riflessione nasce spontanea,guardando qualsiasi bill di qualsiasi festival: prendiamo il gods of metal di quest'anno, gli headliner saranno:
-Manowar (30 anni di attivitá)
-Guns n' roses (che preferisco chiamare Axl rose, comunque 25 anni di attivitá),
-Motley crue (30 anni di attivitá)
-Ozzy Osbourne (devo davvero contare?)

09/06/12

Recensione: Zakk Wylde - Book of shadows (1996)


Volete un disco da portare con voi per sempre?
Eccolo qui , Book of shadows, di quell'uomo misurato e contenuto che risponde al nome di Zakk Wylde!

Il biondo polistrumentista ci mostra in questa occasione il suo lato docile e melodico regalandoci questa piccolo capolavoro.

Book of shadows é un disco introspettivo, rilassato, per tutte le occasioni, suonato e prodotto con una classe immensa. Il disco si apre con uno splendido scorcio country (Between heaven and Hell) seguito da meravigliose ballad (Road back home, Way beyond Empty) e stupendi pezzi introspettivi e cupi quali Dead as yesterday, Too numb to cry e I Thank you my child. Su internet troverete una tenerissima versione di quest'ultima, cantata con la destinataria di questa canzone, ovvero la figlia, anzi, guardate che faccio, vi posto io il link. Poi non dite che non vi voglio bene.

Tornando a noi...Le canzoni citate valgono da sole l'acquisto del disco, ma in generale tutte le canzoni sono all'altezza, eccetto 1,000,000 Miles Away, che proprio brutta non é ma che ho sempre pensato non ci azzecchi proprio nulla con il resto, essendo irragionevolmente piú aggressiva della media.

La voce di Zakk é al top (per il sottoscritto) qui ancora lontana dalla non necessaria pesantezza che la contraddistinguerá nella successiva carriera con i BLS. Le chitarre e il pianoforte in Book of shadows sono sempre all'altezza della situazione, accompagnano quando devono accompagnare e incidono quando devono incidere, cosí come gli assoli, mai fuori posto e sempre di altissima fattura. Insomma, per quanto mi riguarda, lo Zakk definitivo che mette in evidenza il suo lato folk e country senza dimenticare le sue radici southern. Il biondo chitarrista qui é alle prese con praticamente tutti gli strumenti, a parte la batteria suonata da Joe Vitale e il basso suonato da James Lo Menzo: lo vedremo quindi all'armonica, al piano, alle tastiere, ai cori e al basso nella giá citata 1,000,000 Miles Away.

In futuro Mr. Wylde riproverá a ricreare la grandezza di questo disco con Hangover Vol VI e soprattutto con il secondo capitolo (clicca per la videorecensione), ma i tempi (e la voce) purtroppo sono cambiati e il risultato non sará lo stesso.

Book of shadows é un disco per tutte le occasioni, che non stanca mai.

VOTO 88/100

Top tracks: Road back home, Way beyond empty, I thank you child
Skip song: "1,000,000 Miles Away"

Tracklist:
"Between Heaven and Hell" – 3:26
"Sold My Soul" – 4:52
"Road Back Home" – 5:48
"Way beyond empty" – 5:25
"Throwin' It All Away" – 5:47
"What You're Look'n for" – 5:31
"Dead as Yesterday" – 2:51
"Too Numb to Cry" – 2:23
"The Things You Do" – 4:11
"1,000,000 Miles Away" – 6:29
"I Thank You Child" – 4:41

07/06/12

Live report: Slash at Hammersmith - London 06/06/2012 (special guest Halestorm + innominati)

Innominabili e Halestorm (opener)



Ignorando completamente il primo gruppo che era così fetido da non meritare neanche di essere menzionato,passo al gruppo spalla ufficiale: gli Halestorm.
Ma chi sono sto ragazzini, e soprattutto chi è sta ragazzetta? La mia domanda dura circa dieci secondi. Sta ragazza spacca i culi! Tiene il palco come il più navigato dei cantanti e ha una voce P-A-Z-Z-E-S-C-A! Corro a procurarmi qualcosa, perché mi hanno fatto divertire un sacco...

05/06/12

Recensione: Adrenaline mob - Omertá (2012)


Siore e siori, ecco a voi il progetto N.12353 di Mike Portnoy!!!trrrrrrrrdshh (rullata con piatto finale).
Solitamente apprezzo quando un musicista ha un progetto parallelo o un'altra band alla quale presta servizio, ma mi sembre che qui si stia esagerando.
In quanti gruppi ha suonato Mike Portnoy? Chi se li ricorda tutti alzi la mano.

01/06/12

Live Report: Guns n' Roses - 02 Arena, London 31/05/12

PROLOGO + THIN LIZZY (gruppo di supporto)

Arrivato con largo anticipo al magnifico capannone dell'02 Arena, vago guardando questo e quello, quando la polizia mi avvista e decide che sono un borseggiatore.
Ho l'aspetto così losco? Eppure mi ero appena fatto la barba.
Dopo avermi controllato da cima a fondo, si accorgono che non lo sono e mi lasciano entrare nell'area concerti, dove la guardia mi dice che la mia videocamera portatile non è ammessa. Adesso, posso capire la decisione, ma che senso ha requisire la mia vecchia videocamera e fare entrare milioni di macchine fotografiche/Ipad/Iphone che probabilmente fanno video migliori della mia vecchia videocamera? Mi è capitato anche in altri concerti, quelli con le macchine fotografiche riprendono tranquillamente il tutto (magari in Hd), ma appena tiro fuori la mia videocamera, mi stoppano immediatamente. Boh.