30/07/12

Intervista: Hot Rod


E' tempo di interviste, siore e siori!
E' il turno degli HOT ROD, band siciliana attualmente in giro in tutta Italia (ed Europa) per diffondere il verbo Glam, che verbo effettivamente non é, ma comunque...
Diamo il benvenuto a Mirko, Giacomo, Valeria, Cristina e Christian, ovvero: Gli Hot Rod!


1) Ok ragazzi, prima di tutto, benvenuti a questa meravigliosa (!) intervista. 
Direi di  cominciare con la prima domanda, quella classica (e banalissima) che riguarda i vostri esordi.

Mirko: Gli Hot Rod nascono ufficialmente nel 2006 dalla volontà mia e di Christian di mettere in piedi una band votata alle più classiche sonorità Hard’n’Heavy di stampo ottantiano.
Col passare del tempo il fascino della scena losangelina, fiorita negli eighties lungo il “Sunset Strip”, si è fatto sempre più forte in noi, facendoci così approdare verso lidi smaccatamente Glam, sia per look che per sonorità. Le prime serate, come è normale, sono state nella nostra città; abbiamo proposto, sin da subito, insieme alle cover, anche i nostri inediti.

2) Perché “Hot Rod”? Da dove nasce questo monicker? 

Christian: La traduzione letterale del nome (“mazza calda”) ci è sembrata decisamente rock n’ roll e ce l’ha fatto scegliere. Confessiamo ai lettori che solo dopo abbiamo scoperto che con questo termine si definiscono le tipiche auto d’epoca potenziate e con carrozzerie verniciate in maniera appariscente (con ‘rod’ si intende anche la biella del motore).
Mirko: Beh, volevamo un nome che piacesse alle signore. (hai vinto. ndr)

3) Cosa state facendo attualmente? Passate i giorni a sbronzarvi in spiaggia o siete dediti al lavoro? 
  
Mirko: Siamo al momento impegnati in un’intensa attività live. Oltre ai consueti live e contest in Sicilia, abbiamo anche avuto il piacere, a maggio, di suonare in occasione della 3° edizione del Glam Fest che si è tenuta a Marsiglia, in Francia. Ora siamo da poco tornati da tre date in Toscana ed Umbria, ma già ci aspettano numerosi altri impegni in “patria”. Questo 2012 può considerarsi, senza dubbio, l’anno più frenetico di sempre per la band. Nonostante possa risultare a volte spossante mantenere questi ritmi, ci auguriamo che anche i prossimi anni possano essere sempre così produttivi.


4) Altra domanda di rito: quali sono le vostre influenze?

Mirko: Il primo vero amore è stato l’Heavy classico, cito solo 3 nomi: Savatage, King Diamond e Iron Maiden. Se oggi sono qui ad imbracciare lo strumento, è principalmente colpa di questi signori.
Poi è arrivato l’Hard Rock e il Glam, con tutto il carico di energia, ammiccamenti e scanzonatezza che contraddistingue il genere. Riguardo le band preferite, essendo le stesse che influenzano il sound della band, rimando alla quelle riportate alla fine della risposta.
Giacomo: Da ragazzino scopro i Metallica, me ne innamoro e, a tutt’oggi, ne sono fan sfegatato. Un altro dei musicisti che mi ha maggiormente influenzato è R. J. Dio. A seguire, Judas Priest, Maiden, Black Sabbath, Guns N' Roses, Blind Guardian, Anthrax, Overkill, Motley Crue, Alice Cooper e tanti altri da cui ho preso le influenze che mi rendono ciò che sono. Ultimi ma non ultimi (hanno influito anche più del Metal nella mia vita) tra i miei preferiti ci sono i Pink Floyd.
Valeria: Il percorso musicale che ho svolto è per me abbastanza semplice, basilare e formativo, sostanzialmente è ciò da cui traggo spunto. Comincio ad ascoltare grunge (Pearl Jam, Stone Temple Pilots, Alice in Chains) per poi passare ai classici Iron Maiden. Si susseguono i Metallica che mi portano al thrash, (Slayer, Kreator, Annihilator). Subentrano gli At The Gates, approdo al death melodico (In Flames, Soilwork, Disillusion, The Crown), giungo al gothic (Katatonia). Ritenendo poco stimolanti le proposte contemporanee, retrocedo cronologicamente e approfondisco il filone hard rock/glam anni '80, (Motley Crue, L.A. Guns, Guns n' Roses, Poison, Twisted Sister).
Cristina: Ho iniziato ascoltando il rock classico di Queen e Doors, per poi passare all'hard rock dei Deep Purple e Led Zeppelin. Da lì, via via, è stato un crescendo verso l'heavy metal (Iron Maiden, Judas Priest), il thrash (Megadeth, Metallica) e il death in maniera più ampia, senza tralasciare influenze power e nu metal. Ultimamente ho approfondito il filone hard rock/hair metal, che mi/ci riguarda proprio in prima persona, con l'ascolto dei W.a.s.p., Aerosmith, Cinderella, Motley Crue, Twisted Sister, Kiss...
Christian: All'interno del metal sono un ascoltatore con tendenze piuttosto classiche/tradizionaliste, ma abbastanza ampie: dopo i primi, ovvi, Ac/Dc, Iron Maiden, Guns n' Roses e Metallica mi sono sempre più avventurato tra le varie sfaccettature che il genere offre, e ciascun ascolto ha lasciato su di me un piccolo segno, rendendomi musicalmente ciò che sono al momento.
Mirko: Il sound della band si ispira prettamente a gruppi come Motley Crue, Skid Row, Poison, Faster Pussycat, Cinderella, Scorpions.

5) Al di lá delle vostre influenze, quali sono i vostri album preferiti? Non siate timidi, sbizzarritevi.

Giacomo: Album ne potrei dire un sacco: l'intera discografia dei Metallica fino a “S & M” (i miei preferiti “…And Justice for All “ e “Ride the Lightning”); “Appetite for Destruction” e “Use your Illusion” (I e II) dei Guns; tutta la discografia dei Priest, sopratutto “Painkiller”; “Holy Diver” di Dio; “Sabbath Bloody Sabbath” dei Black Sabbath. Dei Pink Floyd non posso dire un album preferito perchè sono tutti magnifici. Se dovessi consigliarne alcuni, sarebbero “The Dark Side of the Moon”, “Wish You Were Here” e “The Divison Bell”.
Valeria: Sarebbero troppi da elencare tutti, eccone alcuni: Katatonia - "Tonight Decision", Guns n' Roses - "Appetite for destruction" Pearl Jam - "Vitalogy" (Brava!! ndr), Iron Maiden - "The Number of the beast", Motley Crue - "Dr. Feelgood", At the Gates - "Slaughter of the soul", Slayer - "Raining Blood", Soilwork - "The Chainheart machine”, Poison - "Open up and say... ahh!", Disillusion - "Back to times of splendor" etc. etc.
Cristina: Led Zeppelin - "Led Zeppelin IV"; The Police - "Zenyatta Mondatta"; Iron Maiden - "The number of the beast"; Virgin Steele - "Invictus"; Annihilator - "Never, neverland"; Megadeth - "Rust in peace"; Sepultura - "Chaos A.D."
Christian: Ne dico soltanto qualcuno, perché altrimenti servirebbero pagine e pagine: Iron Maiden "Somewhere in Time", Manowar "The Triumph of Steel", W.A.S.P. "The Headless Children", Savatage "Streets", Poison "Flesh & Blood", Alice Cooper "Hey Stoopid", etc. etc.
Mirko: Ne cito qualcuno in ordine sparso: ”Trash” Alice Cooper; “Nightfall in Middle-Earth” Blind Guardian; “Somewhere in Time” Iron Maiden; “Long Cold Winter” Cinderella; “Lean into it” Mr Big; “Dr. Feelgood” Motley Crue; “Defenders of the Faith” Judas Priest; “Rust in Peace” Megadeth. Riguardo King Diamond e Savatage ho serie difficoltà a fare una scelta. Del Re menziono solo “Abigail”, per il combo dei fratelli Oliva “Gutter Ballet”.



6) Di cosa parlano i vostri testi? C’è qualche messaggio in particolare che vorreste lanciare? 

Christian: Vestire i panni delle guide spirituali non fa per noi. Non abbiamo alcuna pretesa di illuminare le coscienze altrui e quindi ci limitiamo a trattare argomenti a noi più consoni; i nostri testi parlano di temi cari ai gruppi degli '80s: storie di sesso e d'amore, feste selvagge, voglia di libertà e di evadere dalla routine, etc. A volte prendiamo spunto dai fatti che ci succedono nella vita di tutti i giorni e li rielaboriamo un po' per farli diventare testi delle nostre canzoni.

7) Qual è il vostro processo creativo? Come nascono le vostre canzoni?

Mirko: I brani, dal punto di vista strumentale, sono composti da me o da Christian. Personalmente, spesso capita che i pezzi siano influenzati da una band X che ascolto molto in un dato periodo: dopo un po’, mi viene naturale ispirarmi a quello stile. Oppure nascono dal desiderio di descrivere con la musica delle determinate sensazioni o situazioni. Testi e linee vocali li scrive quasi esclusivamente Christian. Una volta completato il brano, si scrive la partitura usando il Guitar Pro, un software praticissimo che credo molti conosceranno, e lo si sottopone agli altri membri della band i quali operano ognuno un ulteriore processo di arrangiamento riguardo il proprio strumento, propongono rifiniture, modifiche etc.
Christian: Come dice il collega qui sopra, i pezzi li scriviamo per lo più io e lui, usando (e abusando) del buon vecchio Guitar Pro, programma a cui devo moltissimo, anche se poi ognuno di noi è libero di mettere del suo (ad esempio il testo di “Rock the House” l’ha scritto Marco, il nostro vecchio bassista, e quello di “Wild Wheels” è stato scritto da Giacomo). Il processo che mi porta a scrivere una canzone o un testo non è mai lo stesso: mi può capitare di ascoltare un cd ed individuare un riff che mi ispira, oppure di strimpellare a casaccio la chitarra e trovare quasi per magia delle progressioni di note o di accordi che vanno pian piano a dare forma ad un nuovo pezzo, etc. Spesso invento il titolo prima ancora della musica o del testo stesso, e mi ispiro ad esso pensando cose come “se in un disco trovassi una traccia con questo titolo, come suonerebbe?”. Per quanto riguarda i testi, come ho detto anche più su, mi ispiro sia a quello che leggo o che vedo in tv, sia a fatti che mi succedono in prima persona, o che sono accaduti agli altri ragazzi del gruppo. La cosa che più mi affascina dello scrivere canzoni o testi è che a volte ho l’impressione che sia qualcuno “più in alto” a prendere il controllo della mia testa e a fare il lavoro per me…

8) E adesso? Cosa bolle in pentola nel futuro degli Hot rod?

Mirko: Ciò che ci preme maggiormente è incidere, finalmente, il nostro primo full-lenght. Abbiamo già molti brani pronti che non aspettano altro che essere registrati. Parallelamente ci si auspica, ovviamente, di suscitare l’interesse di qualche etichetta. Continueremo inoltre a spingere sull’attività live, sia in Italia che all’estero. C’è un sottobosco considerevole di validi gruppi Hard Rock/Glam in Europa con i quali ci farebbe molto piacere condividere il palco.

9) Questa era l’ultima domanda. Chiudete l’intervista come preferite. 

Mirko: Grazie a Given To Rock (e a te, Giovanni) per lo spazio offertoci.
Ne approfitto per invitare coloro fra i lettori che non conoscono ancora gli Hot Rod a dare un occhio alle nostre pagine web (nella quali è possibile ascoltare qualche nostro brano). Un saluto a tutti e… rock on!


Ringrazio i ragazzi degli Hot rod per la loro disponibilitá e per la loro simpatia, facendogli un sincero in bocca al lupo per il loro futuro. Ecco dove potete ascoltare, leggere e contattare la band:

www.facebook.com/hotrodband
www.facebook.com/hotrodglam
www.reverbnation.com/hotrodglam
www.twitter.com/__Hot_Rod__
Email: hot.rod@live.it

Fotografie di
Gabriele Gonzo (gabrielegonzo@hotmail.com)
Andrea Floresta (andy.floresta@gmail.com),
Federica Strazzeri (federicastrazzeri@gmail.com)

28/07/12

I miei batteristi preferiti

I miei dieci batteristi preferiti, con un minimo di spiegazione per ognuno. Olé


10) Lars Ulrich (Metallica)
Se, a leggere questa classifica é un batterista, probabilmente avrá giá chiuso la pagina e probabilmente spento il pc e staccato direttamente la corrente elettrica (o tolto la batteria del dispositivo portatile), per l'indignazione.
Vengo e mi spiego: tecnicamente Lars Ulrich non é tutto questo granché, ci saranno almeno 3 milioni di batteristi piú bravi di lui, ma a me il suo stile sui Tom e quei piatti in controtempo mi fanno impazzire, che ci posso fare.

Canzoni top: Creepin' death, For whom the bell tolls

9) Bill Ward (Black sabbath)
Andró controcorrente, ma é il mio batterista preferito degli anni 70. Sicuramente meno dotato dei suoi colleghi Ian Paice e di John Bonham, ma ha una rozzaggine (!) che mi gusta tantissimo. Mi dispiace moltissimo che non faccia parte della reunion dei Black sabbath, che non sono la stessa cosa senza di lui. Peró le news lo danno decisamente ingrassato e fuori forma. Beh, la sua etá ce l'ha pure, eh.

Canzoni top: War pigs, Snowblind, Children of the grave

8) Nick Menza (Megadeth)
I Megadeth con lui (e Friedman) erano assolutamente un'altra cosa. Grandi album come Rust in piece e Countdown to extinction lo vedono come assoluto protagonista. Dopo di lui, altri bravi batteristi, ma la differenza é palese e niente sará piú come prima. In molti lo rivogliono nella band, ma Dave Mustaine ha detto che, a livello di salute, non sta affatto bene. Detto da lui...

Canzoni top: Hangar 18, Tornado of souls, Reckoning day

7) Igor Cavalera (Sepultura)
Non amo per niente la musica estrema e odio il cantato in growl (o anche quello che ci si avvicina).
In tutta la mia vita ho fatto eccezione per 2 gruppi, uno di questi é quello dei fratelli Cavalera.
Le sue performance negli album Chaos AD e Roots, sono da stropicciarsi le orecchie (!).

Canzoni top: Territory, Refuse/resist, Attitude

6) Matt Cameron (Soundgarden, Pearl jam)
Molti lo odiano perché, nei Pearl jam, ha sostituito Abbruzzese e Jack Irons, io sono uno dei pochi a pensare che é migliore di entrambi. Molte canzoni del primo periodo (Go su tutte), con lui vedono la luce. E nei tour del 98 e del 2000 ha il suono definitivo di batteria (che poi ha modificato non so perché)
Da citare anche (forse, soprattutto) per i Soundgarden (dove il suo stile é decisamente piú aggressivo) e per la deliziosa Black hole sun. Molto bravo anche in altri generi, per chi conosce i suoi album solisti e progetti paralleli vari.
Tra tu tra, tra tu tu tu tra (Black hole sun)

Canzoni top: Black hole sun, Grievance, Jesus Christ pose

5) Vinnie Paul (Pantera)
Il secondo (e ultimo) gruppo "estremo" che ho ascoltato con regolaritá sono stati proprio i Pantera, che peró a differenza dei Sepultura, mi hanno attirato sotto qualsiasi punto di vista, non ultimo il drumming del grandissimo Vinnie Paul, potente ma senza mai perdere il gusto dei piccoli dettagli. Tamarrone all'ennesima potenza. quando suona con le bacchette infuocate.

Canzoni top: Sucide note pt.2, Fucking hostile, Cowboys from hell

4) Tre cool (Green day)
Ou, i gusti sono gusti e il gusto e la varietá e il gusto di tre cool, secondo me ce l'hanno in pochi.
L'album American Idiot dei green day secondo me un mezzo capolavoro batteristico (batteristico? Si puó dire? Boh...). Il tutuPRA tutuPRA di Wake me up when September ends é tanto semplice quanto epico.

Canzoni top: Basket case, Jesus of suburbia, Wake me up when September ends

 3) Nicko McBrain (Iron Maiden)
Si, fa sempre la stessa cosa (titipati titipati), ma la fa meglio di tutti. In molti gli preferiscono Clive Burr, io gli Iron Maiden senza di lui non riesco ad ascoltarli. Lunga vita al buon compagnone e zuzzurellone (!) Nicko che ancora oggi, alla sua veneranda etá, ce la sa lunga.
NB. A volte sembra usi il doppio pedale, in realtá lui dice di non averlo mai fatto perché non gli piace. Ha preferito, quindi, sviluppare una tecnica particolare con un piede solo. Gli crediamo.

Canzoni top: sono tutte le stesse, grosso modo

2) Dave Grohl (nirvana + 400 altri)
Se avesse continuato a suonare con continuitá la batteria invece di passare alla chitarra e al microfono (non che non sia bravo anche lí, eh), probabilmente sarebbe stato al primo posto.
Se ho adorato i Nirvana da ragazzino lo devo in gran parte a lui. Suono, gusto e tocco inconfondibili.
Sin dai primi ascolti di The colour and the shape dei foo fighters ero straconvinto che la batteria in quell'album l'avesse suonata lui (il batterista ufficialmente era un altro), Ho recentemente guardato il documentario Back & forth, e... indovinate cosa ho scoperto? ;) Mito!

Canzoni top: Aneurysm, My hero, No one knows

1) Mike Portnoy (Dream Theater + 7000 altri)
Oh che palle, sempre sti Dream theater primi in classifica. Vi giuro che non sono il mio gruppo preferito!
Che dire dell'odiato Mike Portnoy? Vi dico solo che alcuni album dei DT (chi ha detto scenes from a memory??) li ascolterei volentieri anche esclusivamente in versione batteria. 
Spero solo che il nostro buon Mike la smetta di suonare con 7000 gruppi e riprenda a sfornare qualcosa di altissimo livello come ha fatto per i primi 10 anni di carriera

Canzoni top: l'intero album Scenes from a memory


27/07/12

I miei chitarristi preferiti

Ecco quelli che (grosso modo) sono i miei 10 chitarristi preferiti. Sia chiaro che non sono quelli che reputi migliori a livello tecnico, bensí quelli che mi hanno emozionato di piú per quanto fatto in carriera. I motivi ve li spiego sotto ad ogni posizione.

Cominciamo:

10) Randy Rhoads (Ozzy Osbourne)
Solo i piú grandi fanno la storia in cosí poco tempo.
Gli sono bastati 2 album con Ozzy Osbourne per entrare definitivamente nella leggenda e creare tanti suoi cloni. L'arpeggio di Diary of a Madman, fra le tante cose memorabili di quel periodo, vale una carriera.

9) Angus Young (Ac/dc)
Il Rock con la R maiscola. Non ha bisogno di presentazioni e di fare cose troppo complicate, qualsiasi suono esca dalla sua chitarra é dannatamente rock. Ha scritto riff memorabili (Back in Black e Thundestruck, per dirne due a caso) e i suoi passetti sono leggenda. Lunga vita a lui.

8) Paul Gilbert (Mr. Big)
Se c'é una cosa che mi fa impazzire di Paul Gilbert é la sua attitudine. L'ho visto piú di una volta dal vivo e mi piace un sacco il fatto che, oltre a suonare cose incredibili, suona sempre col sorriso facendo comprendere l'amore per il "lavoro" che fa. A parte questo, é ovviamente un chitarrista immenso da tutti i punti di vista che ci ha regalato decine di riff e soli pazzeschi.

7) James Hetfield (Metallica)
Un grande chitarrista James Hetfield? Forse no, ma i riff e gli arpeggioni storici che ha scritto lui, molti se li sognano la notte. Anzi, molti non riescono neanche a sognarli. Grandissimo anche in veste di frontman.


6) Dimebag Darrell (Pantera)
Un maledetto fan megalomane ci ha privato anzitempo di un talento cristallino. I Pantera devono molto a lui, moltissimo. Vinnie Paul (il fratello) insisteva nel dire che uno reunion senza di lui non ha senso, e aveva ragione da vendere. Completissimo e di un gusto superiore alla norma, sia per i riff che per i soli. Uno di quelli che riconosci subito.

5) Adrian smith/Dave Murray (Iron maiden)
Come separare questi due "pappa e ciccia"? Due chitarre e due chitarristi perfettamente integrati l'un l'altro. Dovessi scegliere uno dei due scegliere sicuramente Adrian smith, come gusto secondo me decisamente superiore a Dave Murray, ma durante i riff di The trooper, di Revelations o Hallowed be thy name, entrambi sono una cosa sola.

4) Steve Vai
Non ho particolare simpatia per i chitarristi solisti ipervirtuosi, Ma Steve Vai ha quel qualcosa in piú rispetto alla media dei chitarristi tecnici. Non parlo strettamente di capacitá, se guardate un live di Steve Vai é davvero divertente, lui é un one man show e vi fará divertire, sia con la sua chitarra che col suo ventilatore messo lí per fargli sventolare i capelli. Da citare anche per le collaborazioni con band tipo David lee roth, Whitesnake e con Frank Zappa quando era poco piú che un poppante.


3) Brian May (Queen)
Brian May é uno che quando lo senti, dici "é Brian May!", non importa se conosci la canzone o meno, Brian é uno di quelli che riconosci subito grazie ad un suono e un tocco inconfondibile.
E' cosí personale che ha anche una chitarra unica, costruita per lui dal padre. Ma penso lo sapevate giá.

2) Slash
La tecnica dei grandissimi probabilmente se la sogna, ma come gusto e come suono non é secondo a nessuno. In pochissimi anni di Guns ha scritto la storia della musica. Ancora sforna album (semi) solisti di tutto rispetto e con la sua solita impronta.
Il mio solo preferito é banalmente quello di November rain. Al minuto 4.10. Da pelle d'oca, ma sono sicuro che é anche tra i vostri preferiti.



1) John Petrucci (Dream theater)
Con Petrucci al primo posto probabilmente ho perso la maggior parte dei lettori, ma io sono spavaldo e non mi lascio intimidire. Beh, il motivo é semplice: se penso ai miei soli e ai miei riff preferiti, in cima alla lista c'é lui. In piú tecnicamente non é affatto male, no? Vi ho convinti? No? neanche un po'? Andate al minuto 3.03 della canzone sotto, troverete uno dei soli piú belli si sempre e magari capirete il mio punto di vista.

24/07/12

I miei cantanti preferiti

C'é chi é nato per zappare e chi é nato per studiare, diceva il professore di francese nel film La scuola.
C'é anche chi é nato per cantare, come questi signori qui sotto.

Ecco la top 10 dei miei cantanti preferiti.

10) Mike Patton (se scrivo i nomi di tutti i suoi gruppi supero il limite consentito dei caratteri)
Uno dei cantanti piú folli di sempre. Ha spaziato praticamente tra tutti i generi musicali: rock, metal, crossover, jazz, hardcore, punk, country fino ai classici italiani anni 60, canzoni napoletane incluse. Si anche roba tipo Il cielo in una stanza e Scalinatella. Ovviamente il periodo migliore per me é quello con i Faith no more, nessun dubbio su questo.

Top songs: boh, tutte troppo diverse.




9) Freddie Mercury (Queen)
Freddie Mercury in nona posizione? Ma questo non ne capisce nulla di musica!
La veritá é che Freddie Mercury, da studio, é assolutamente fenomenale ma dal vivo non mi ha mai convinto troppo.
E' senza dubbio un trascinatore di folle ed un frontman come pochi, ma tutti i colori della voce che sfodera quando é in studio, dal vivo spariscono. Prendete la "delicata" Somebody to love, giusto per dirne una, live diventa un'altra canzone. Ma ora basta cercare il pelo nell'uovo, ce ne fossero di piú cantanti come lui sarebbe un mondo migliore.

Top songs: Bohemiam Rhapsody, Princes of the Universe, Spread your wings

8) Ronnie James Dio (Dio, Black sabbath, Rainbow)
Come fa quella voce pazzesca ad uscire da un corpo cosí piccolo? Ronnie era alto un metro e una lattina, era vecchio, brutto, curvo e peloso, ma fino all'ultimo cantava l'heavy metal come pochissimi.  Era cosí perfetto che risulta difficile stabilire se una registrazione é live o da studio. Se sentite il pubblico è live, sennó é studio. Ospite dei Queensryche dal vivo per eseguire un pezzo, fa sembrare Geoff Tate (uno dei piú grandi cantanti del genere) l'ultimo degli stronzi.

Top songs: Don't talk to strangers, Heaven & Hell, Long live rock n' roll

7) Bryan Adams
Bryan Adams é un cantante perfetto. Ascoltate dei pezzi a caso dalla rete, sta cantando da studio o dal vivo? Non si capisce. L'ho visto live e mi é piaciuto moltissimo. La sua voce é perfetta sia sui pezzi rock, sia sui pezzi blues che sulle ballate. Uno dei cantanti piú "precisi" sulla faccia della terra ed esserlo sulle sue canzoni é impresa ardua. Provate a cantare una sua canzone per accorgervene.

Top songs: Do I have to say the words?, (Everything I Do) I Do It for You

6) Jon Bon Jovi (Bon jovi)
Aspettate fermi tutti dove andate (cit. da il direttor Riccardelli di Fantozzi, quello della corazzata Potempkin)! Non mi riferisco al Bon Jovi di adesso, con un briciolo di voce e lagnoso. Ascoltate i primi dischi, fino ai primi anni 90. Le sue vocali aperte erano uno spettacolo.
Ascoltate il ritornello di I believe, per farvi un'idea. Anzi, guardate che faccio, ve la posto qui sotto, contenti?

Top songs: I Believe, Hey god, Always


5) Steven Tyler (Aerosmith)
Ci sono cantanti che anche se sbadigliano, cantano. E' il caso di Steven Tyler, all'anagrafe Steven Tallarico from Calabria. Ha un timbro cosí particolare che non poteva fare altro che il cantante. Adesso ha 65 anni e canta come allora. Lo preferisco nelle ballads, ma con la voce che ha puó cantare di tutto.

Top songs: Cryin', Dream on,  I don't want to miss a thing

4) Sebastian Bach (Skid row)
Ovviamente non stiamo parlando del compositore classico, bensí del cantante degli Skid row. Sublime da studio, quando tocca le sue note preferite sulle ballads non ce n'é per nessuno, semplicemente grandioso. Peccato anche lui non abbia avuto una carriera all'altezza, dopo gli Skid row, ben poca cosa...

Top songs: Wasted time, In a darkened room, I remember you

3) Michael Kiske (Helloween-Kiske-Place vendome- Unisonic)
Credo sia un alieno. Mai sentito nessuno cantare quelle note, in quel contesto con quella naturalezza. A prescindere dalle note, il suo timbro è quello di un predestinato, se c'è uno che è nato per cantare (e non per zappare), è proprio questo signore qui. Peccato che la sua carriera non sia stata all'altezza delle sue capacità vocali, anche se sta vivendo una nuova giovinezza grazie a Tobias Sammett e ai suoi progetti Avantasia (che lo vedono sempre protagonista).
Ok se non sapete chi è, sentite la canzone nel video sotto. Bravino, eh?

Top songs: We got the right, The keeper of the seventh keys, A Tale that wasn't right


2) Bruce Dickinson (Samson, Iron maiden)
La storia del metal passa dalla sua ugola.
Album come The number of the beast, Powerslave e Piece of mind non hanno bisogno di essere commentati. Fra tutti, a mio parere, l'album in cui canta meglio è Somewhere in time, tutte le singole vocali di quel disco sono un capolavoro. E' anche il mio frontman preferito, simpatico, intrattenitore, sbruffone, comunicativo. Dopo 30 anni di carriera le sue performance sono ancora tra le migliori in circolazione.

Top songs: Alexander the great, Revelations, Where eagles dare

1) Eddie Vedder (Pearl jam)
Eddie Vedder non è un cantante più bravo degli altri, è solo che il suono della sua voce mi arriva in maniera diversa rispetto alle altre. Mi è capitato di vedere dal vivo degli spettacoli dove cantanti (rispettabilissimi) tenevano il loro concerto. Sale Eddie Vedder per un duetto, BUM, quel cantante scompare. Non so se succede a tutti oppure è una cosa personale, probabilmente la seconda.
Tecnicamente è completissimo, un range vocale quasi infinito e pieno di colori e qualsiasi canzone coverizzi, sembra l'abbia scritta lui.

Pistoia 2006, prime file, primo accordo e prime note di Crazy mary davanti alle casse, mai sentito un suono più gradevole in tutta la mia vita.

Top songs: Nothingman (video sotto), Just breathe, Blood

22/07/12

I miei album preferiti

Top 10 che passione!

Ecco i miei 10 album preferiti. Ci riusciró? non credo (ho in mente almeno una ventina di album), ma ci provo lo stesso... Sono esclusi i Greatest hits, ovviamente, sennó sarebbe troppo facile. Ma non disperate, magari faró una top 10 apposta per quelli. Ok, scherzavo (o forse no).



10) Avantasia - The metal opera part 1 (2001)
Si vabbé, questo mette anche i dischi power metal in classifica... Embé, che volete?Per me il primo Avantasia é un disco della madonna!! Un concept album, ma stavolta i testi c'entrano poco o nulla, nulla infatti é quello che ricordo della trama del disco: draghi, principesse, castelli, roba del genere... Mi ricordo peró le canzoni, ed é quanto di meglio il Power metal possa offrire e questa decima posizione é un tributo a quello che ho ascoltato da ragazzino (mica troppo ragazzino, in veritá), per anni. In questo disco ci sono, tra gli altri, Tobias Sammet (l'ideatore di tutto il teatrino), Michael Kiske, André Matos, e poi membri di Gamma ray, Helloween, Virgin steele e Stratovarius. Direi che puó bastare.
Top tracks: Reach out for the light, Breaking away

 

9) Pantera - Vulgar diplay of power (1992)
Ho scritto una breve recensione (della versione del ventennale), quindi, se siete proprio curiosi del mio giudizio approfondito su questa perla di album, leggete qui. Se non ve ne frega nulla non mi offendo, lo capirò.
Top tracks: non ve lo dico, dovete leggervi la recensione. :P


8) Metallica - Metallica (aka Black album, 1991)
Comprai il Freddie Mercury tribute in VHS una ventina d'anni fa ed ero praticamente un bambino.
Il concerto si apre con dei loschi figuri chiamati Metallica che eseguono 3 canzoni tratte da quest'album. Se sono qui adesso a scrivere di Rock e di Heavy metal lo devo anche a loro.
Venendo al disco: vogliamo parlare di che lavoro ha fatto il produttore Bob Rock? Sound del disco unico e perfetto, come perfetto é il cantato di James Hetfield, fino ad allora per nulla un gran cantante. Alcune canzoni entrano direttamente nell'olimpo dell'Heavy metal, da quel giorno piú accessibile al grande pubblico. Persino Marco Masini ha coverizzato una canzone di quest'album, ho detto tutto.
Top tracks: Enter Sandman, Wherever I may roam, Nothing else matters


7) Savatage - Streets: a rock opera (1991)
Siore e siori, un altro concept! Questo ci racconta la storia di DT Jesus, il suo successo e la sua caduta attraverso storie ed aneddoti di musica e droga. I fratelli Oliva ci regalano un album dai 1000 colori (parimpampú) e ispirato all'enessima potenza. In questo disco troverete tutto il meglio dei Savatage, qui ancora con il compianto Criss Oliva.
I'm the waaaayyy I am the light, I am the daaark inside the niiiight..... Dove sono questi album al giorno d'oggi, doveeeeeeee!!!!!!!
Top tracks: Believe (la miglior canzone in assoluto dei Savatage), Sammy & Tex, NY city don't mean nothing


6) Guns N' Roses - Use your Illusion II (1991)
Si lo so cosa state pensando, che Appetite for destruction é piú bello. Sapete che vi dico? Sono d'accordo con voi, ma metto lo stesso Use your illusion II. Preferisco questo perché a distanza di anni (circa 20), é il disco dei Guns che ascolto ancora. Inoltre i testi assolutamente privi di ogni contegno mi fanno andare fuori di testa: Get in the ring, Locomotive e Pretty tied up penso rappresentino per bene cosa intendo.
Top tracks: Civil War, Estranged, Get in the ring


5) Queensryche - Operation: mindcrime (1988)
Per dovere di cronaca é giusto che vi dica che questo album ha ispirato l'album primo in (questa) classifica, e non solo. Ricordo che ci é voluto un po' prima che lo apprezzassi,  colpevole anche la registrazione non proprio eccelsa (e il volume generale piú basso di sempre).
Bando alle ciance, album immenso, la band é al suo splendore (che tristezza leggere le cronache odierne, con il gruppo che si parla solo tramite avvocati e racconta di risse, sputi, minacce a mano armata e ricatti da bambini di quinta elementare), il concept é maestoso, forse il migliore di sempre, cosí come la prova vocale di Geoff Tate, che non toccherá mai piú queste vette.
Una storia di droga, criminali e prostitute, raccontata da una band al massimo dell'ispirazione nel suo periodo piú brillante.
Top tracks: Suite Sister Mary, Spreading the disease, I don't believe in love


4) Dream theater - Images & words (1991)
Credetemi, non volevo mettere piú album dello stesso gruppo (non sarà l'unico dei Dream theater in classifica, ve lo anticipo), ma lasciare fuori classifica Images & words sarebbe stato un peccato mortale. Leggete la tracklist dell'album, potevo lasciarlo fuori? Eh? Eh? No, non potevo lasciarlo fuori.
Top tracks: Another day, Take the time, Under a glass moon


3) Pearl jam - Live on two legs (1998)
Prendo questo live quasi a caso tra i centinaia (non sto scherzando) pubblicati dalla band. I Pearl jam dal vivo sono un band unica e questo live é quello che mi ha fatto innamorare di loro. In treno, il mio compagno di viaggio mi chiese di dare una chance a questo live dei Pearl jam, band che conoscevo abbastanza poco. Alla canzone 2 (Given to fly) mi é cambiata la vita. E neanche qui sto scherzando.
Top tracks: ovviamente Given to fly (vi suona familiare?).



2) Iron Maiden - Live after death (1985)
Il World slavery tour, ovvero tutto il meglio degli Iron maiden e dell'heavy metal classico in generale. Purtroppo le registrazioni di questo live riguardano le ultime date del tour e la voce di Bruce Dickinson é, purtroppo, abbastanza provata. Per il resto, una sequenza di canzoni che rasentano la perfezione. Se mi chiedessero di consigliare IL disco Heavy metal, direi senza esitazioni questo.
Top tracks: la maestosa Rime of the ancient mariner di questo live é  difficilmente riproponibile a tutti i livelli, poi Powerslave e Revelations.


1) Dream theater - Scenes from a memory (1999):
Nel mio vecchio stereo avevo il caricatore con 5 cd. Mediamente, un cd rimaneva dentro per una decina di giorni. Quando trovavo qualche CD che mi piaceva particolarmente, rimaneva dentro in rotazione per 2-3 mesi. Questo é rimasto dentro per ben 2 anni, temendo quasi si logorasse.
Scenes from a memory rappresenta per me la perfezione: 11 tracce legate l'una all'altra sia dalla musica che dai testi, in favore di un concept basato su una storia d'amore/morte vissuta attraverso la reincarnazione (per chi non lo sapesse il disco si ispira al bellissimo film "L'altro delitto").
La cosa strabiliante di questo disco é che non stanca mai, ogni singolo secondo mette in evidenza ogni singolo strumento, si ha praticamente l'imbarazzo della scelta su cosa attenzionare. Chitarra? Tastiera? Batteria? Qualsiasi cosa ascolti in qualsiasi secondo é fantastica.
Parliamo della varietá? Si apre con una chitarra acustica, poi pezzi strumentali, pezzi col piano, pezzi cattivi, ballate, parti orchestrali (finte), dialoghi, tutto.
Nonostante gli 80 minuti, il disco scorre come l'acqua. Per me il piú bello di sempre.
Ps: posseggo una rara copia con un difetto di masterizzazione su Fatal tragedy a circa 0.36. Ecchissenefrega.
Top tracks: tutte, quest'album é un'unica canzone.

19/07/12

I miei riff preferiti

Ormai mi sono lanciato con le top 10, siete fregati! Ecco quella dei migliori riff.
(Anche per questa classifica, non insultatemi se non siete d'accordo e prendete le posizioni non troppo sul serio, è già difficile scegliere 10 riff tra 50 anni di musica, figuriamoci metterli in ordine).

Chiedo scusa alle varie Sweet home alabama, Cemetary gates, Long live rock n' roll, Whole lotta love, Ain't talkin about love, Smells like teen spirit, la Grange, Satisfaction e decine di altre ancora.

10) Oh, pretty woman - Roy Orbison.
Questo riff (e questa canzone) hanno quasi 70 anni, lo avreste mai detto? Inoltre mi accompagna (ossessiona) ogni singola (rara) volta che accompagno qualsiasi donna a fare shopping e non se ne va piú fino all'ultimo negozio.

9) Crazy train - Ozzy Osbourne:
Il mitico Randy Rhoads con uno dei piú bei riff di sempre! Il secondo riff della canzone non sará bello come il primo ed é stata un po' una delusione, la prima volta che l'ho ascoltato. Col tempo ho capito che il primo era troppo bello per essere eguagliato

8) Smoke on the water - Deep Purple.
Pa pa pa- pa pa papa-papapa papa. Anche il vostro comodino conosce questo riff

7) Enter sandman - Metallica.
Indimenticabile il sound del black album. Le classiche 3 note che rompono i culi. La prima volta che l'ho ascoltato (dal vivo, al Freddie Mercury tribute) sono rimasto pietrificato.


6) Home - Dream theater.
Riff cupo con un wah wah (suono onomatopeico, non è l'effetto) che é roba da strapparsi i capelli. Nel greatest hits si trova una delle riedizioni piú ignobili della storia della musica. Ho cancellato questo pezzo dalla raccolta in mp3, cosí non corro piú il rischio di ascoltarla. Maiii piú (cit da una delle risse televisive piú gustose di sempre)

5) Everlong - Foo fighters.
Chi mi conosce sa quanto sia pigro con la chitarra. Per provare a riprodurre questo riff, ho persino abbassato l'accordatura di una corda, questo la dice lunga. Per me questo riff é poesia.

4) Old - Machine head.
I Machine Head? Ma che, davero? Vabbè, ritorno su facebook, questo blog fa schifo. Aspettate, fatemi finire. Non sono per nulla un fan dei Machine head, ma questo riff mi manda fuori di testa. Mettetelo a volume decente (dal secondo 25) e provate a non agitare la testa. Ho vinto?



3) Sweet child o' mine - Guns n' roses.
Beh, ve lo devo veramente commentare? Smettela.
Slash si é maledetto per averlo scritto (il suo conto in banca invece ride, eccome) perché da quel momento in poi é stato costretto a suonarlo per l'eternitá.

2) Sweet emotion - Aerosmith.
Parlo del riff stupendo nella parte centrale. Meraviglia. Copiato anche da Angus Young nella famosissima (vedi sotto)...

1) Back in black - Ac/dc:
2 fra i riff piú belli di sempre in una sola canzone. Soprattutto il secondo, che peró é copiato da quello sopra. Godetevi il giovanotto Angus al suo massimo

15/07/12

Live report: Bruce Springsteen (e John Fogerty) London - Hyde park 14/07/2012

JOHN FOGERTY

Diciamo che due paroline John Fogerty le merita. Di essere vecchio, é vecchio, ma la voce é sempre quella. Chiudendo gli occhi, sembrerá di ascoltare il disco di 40 anni fa. Tanto di cappello. I classici dei Creedence crearwater revival sono sempre un piacere da ascoltare e da cantare. Il tempo é buono, l’atmosfera pure, il pubblico é partecipe e la band sa il fatto suo. Volete qualcosa di piú? I classici come Have you ever seen the rain, Fortunate son, Who’ll stop the rain, Proud Mary e la cantatissima cover Pretty woman. Verso la fine dell’esibizione il nostro caro vecchietto perde man mano la voce, ma direi che glielo possiamo perdonare. Bruce Springsteen sale a dargli una mano per la cover degli status quo Rockin' all over the world.

BRUCE SPRINGSTEEN

Premessa: non sono un grande fan di Bruce Springsteen, conosco molti album e dei greatest hits, ma non posso definirmi un grande fan. Detto ció, comincio:

Il sesso é un attitudine, come l’arte in genere, cantava Tiziano Ferro. Anche il dono della sintesi lo é, ma Bruce springsteen non ce l’ha. Spiegheró meglio dopo. E non chiedetemi il perché della citazione, assolutamente gratuita.

Non ho mai visto un' entrata sul palco cosí di basso profilo come questa. Il boss entra da solo, piano piano e si avvicina al microfono per una versione piano e voce di Thunder road, con il pubblico che canta ogni singola parola. Davvero un grandissimo inizio. Poi una ottima Badlands, e da qui in poi Bruce ci presenta la sua band infinita, trombone, sassofoni, coriste, percussionisti, mancavano solo il mago pancione e I tre moschettieri per completare l’opera. Quello che mi balza subito all’occhio é che Bruce tiene il palco come pochi, é veramente bravissimo, é un one man show, parla, coinvolge, grida, corre, salta, scende spessissimo a stringere le mani al pubblico. A mio parere i 234 musicisti (tutti bravissimi, per caritá) che si porta dietro non sono necessari. Sarebbe bravo comunque (forse di piú) anche con una band di 4 elementi. In piú little steven é davvero comico, dovrebbe avere piú spazio.

Passiamo al dono della sintesi: ogni singola canzone dalla band si protrae troppo a lungo, perché c'é una parte parlata in mezzo e perché ogni musicista deve metterci il suo solo (di fiati, che odio, per giunta) e quasi tutti i finali sono spesso interminabili, ripetendo i giri all’infinito.
La prima ora di spettacolo per me é stata davvero piacevole (sono saliti sul palco anche John Fogerty e Tom morello per un paio di canzoni), ma alla lunga questa scelta di “allungare il brodo”(!) per ogni singola canzone mi ha dato molto fastidio.
Aggiungiamo che Bruce ci ha propinato molti pezzi dal nuovo Wreckin’ ball (non ricordo molti album noioso come questo) e la frittata é fatta. 
A metá show sono andato a comprarmi le patatine, e terminate quelle ero tentato di andare via. Bruce, perché se una canzone dura 3 minuti la devi fare durare 6, porca pupazza??? E soprattutto, perché devi cantare Shackled & draw, land of hope and dreams e we are alive che sono di una noia mortale? Perchéééééé? Ok, la smetto.
Non mancano comunque momenti di spicco, la presenza di Tom morello in un paio di canzoni é vitale. 
Il chitarrista fa davvero una bella figura e impreziosisce Jack of all trades e The ghost of Tom joad. Poi Bruce accoglie simpaticamente la richiesta di un fan spagnolo (tramite striscione) che l’ha seguito durante tutto il tour per sentire Johnny 99. E’ stato finalmente accontentato. Simpatica anche la scena di un bambino che sale a cantare con il boss.
Nota di merito per la band: musicalmente assolutamente perfetta, non solo individualmente, non ho mai sentito delle chiusure piú precise, nonostante alcune parti sembravano davvero improvvisate.

Dicevo, verso la ventesima canzone, dopo due di seguito tratte dall’ultimo album, stavo pensando di andare via (anche perché la pioggia e il fango cominciavano ad essere fastidiosi), quando vengo ringalluzzito dale note di Born in the Usa. Ohhh, finalmente. Da questo momento in poi lo show si trasforma. Chi stava mangiando il panino parlando con gli amici, si avvicina verso il palco a cantare. E il buon Bruce ha ancora la voce dei bei tempi, seppur, ovviamente, leggermente meno potente.Si tornerá alle canzoni di Wreckin' ball? Ma no, il boss ci sbatte in faccia in sequenza le magnifiche Born to run, Glory days e Dancing in the dark (dove come al solito fa salire sul palco una ragazza per ballare). Finito? Neanche per sogno. Sul palco sale un certo Paul McCartney per I saw her standing there e per la cantatissima e simpaticissima Twist and shout. Il pubblico é in visibilio, me compreso. Dopodiché una scena non troppo bella, staccano il volume perché eravamo oltre l’orario consentito. Il boss continua a suonare qualcosa, ma non si sente nulla, poi si arrende...
Roba da giornata della creativitá scolastica, invece sul palco c'erano Bruce Springteen e Paul Mccartney. Bah, meglio non commentare.

In conclusione, show molto particolare per me,  ottima la prima ora e meravigliosi gli ultimi 40 minuti, noiosissimo quello che c'é stato in mezzo.

Il boss é veramente ineccepibile, ha cantato senza sbavature per piú di 3 ore di fila, non mancando mai di incitare ed interagire con il pubblico.

Le mie preferite:  Thunder road, Glory days, Twist & shout
Ne avrei fatto volentieri a meno: Shackled & draw, land of hope and dreams e we are alive

Setlist
1. Thunder Road (Bruce & Roy)
2. Badlands
3. We Take Care of Our Own
4. Wrecking Ball
5. Death to My Hometown (w/ Tom Morello)
6. My City of Ruins
7. Spirit In The Night
8. The Promised Land (w/ Tom Forgerty)
9. TAKE ‘EM AS THEY COME (sign request)
10. Jack of All Trades (w/ Tom Morello)
11. Empty Sky (solo acoustic)
12. Because the Night
13. Johnny 99
14. Darlington County
15. Workin’ on the Highway
16. Shackled & Drawn
17. Waitin’ on a Sunny Day
18. Raise Your Hand
19. The River
20. The Ghost of Tom Joad (w/ Tom Morello)
21. The Rising
22. Land of Hope & Dreams
23. We Are Alive
24. Born in the USA
25. Born To Run
26. Glory Days
27. Dancing in the Dark
28. I SAW HER STANDING THERE (w/ Paul McCartney)
29. Twist & Shout (w/ Paul McCartney)

14/07/12

I miei assoli preferiti

Ed eccoci ad una top 10 sui miei soli di chitarra preferiti, grosso modo. Scrivo sempre "grosso modo" perché non escludo di dimenticare qualcosa e perché le mie scelte possono essere influenzate dal periodo.

Onde evitare di trovare gli stessi artisti ripetuti, mi autoimpongo la regola di un solo solo per artista, cosí risulta piú varia. Se non vedete il video, cliccate sul link e vi apparirá magicamente.

Ovviamente, fatemi sapere le vostre opinioni e quali sono i vostri soli preferiti.

10) Goodbye to romance - Randy Rhoads (Ozzy Osbourne)
La ballad di Ozzy é bellissima ma trova il suo culmine in questo stupendo solo del compianto Randy Rhoads. Se cliccate sul titolo vi partirá l'assolo, per colmare (eventualmente) la lacuna.

9) Walk - Dimebag darrell (Pantera)
Si puó trovare un solo cosí di gusto in una canzone rozza come Walk? Beh, Dimebag poteva.


8) One - Kirk Hammett (Metallica)
Kirk é uno dei chitarristi piú odiati e maltrattati dalla rete, peró di cose buone ce ne ha regalate eccome. Scelgo il suo assolo di tapping sulla strato nel capolavoro One. Parte abbastanza semplice poi va a complicarsi sempre di piú. Grande gusto, grande suono e grande esecuzione.

7) Highway star - Richie Blackmore (Deep purple)
Pipiripipiú pipiripiú PIPIpiripiúú PIpiripiú- du du du du parapapaparapaparapaparaparapa....
(Me ne esco cosí)

6) Little wing - Jimi Hendrix
Poteva mancare il buon Jimi Hendrix? Ultimamente sono talmente in fissa che metto la backing track che si trova su Youtube e lo suono (quantomeno, ci provo), per 10 minuti di fila. Gusto e suono grandioso. Sono cieco io o non esiste nessun video ufficiale su YouTube? (Per questo non ho messo nessun link)

5) Bohemian Rhapsody - Bryan May (Queen)
Secondo me Bohemian Rhapsody é la canzone del secolo. Poteva avere un solo non all'altezza? Assolutamente no. Brian May in tutto il suo splendore, ladies and gentlemen.

4) Seventh son of a Seventh son - Adrian Smith/ Dave Murray (Iron Maiden)
Cliccando sul link sopra sentirete 3 minuti da paura con quello che la premiata coppia Smith/Murray sono in grado di fare. Questa canzone é un capolavoro principalmente per merito loro. Dal vivo assegnano qualche solo anche a Janick Gers e qualche anno fa volevo farla finita gettandomi dalle tribune.

3) Under a glass moon - John Petrucci (Dream theater)
Non sono un fan degli assoli tecnici a tutti i costi ma, per questo qui, mi devo fare da parte e inchinarmi. Se la gioca con quello di The Spirit Carries on (ma anche con molti altri, onestamente)



2) Scar tissue - John Frusciante (RHCP)
Ma che, stai scherzando? John Frusciante? Ma questo manco sa suonare, lo metti in classifica, ma tu non ne capisci un cazz... Ok ok, so che pensate questo, ma quando ascolto il terzo solo (l'ultimo) di Scar tissue mi si gela il sangue e perdo la facoltá di ragionare. Al sangue raggelato non si comanda.
Vi lascio il link con l'intera canzone perché anche gli altri soli sono gustosi.

1) November rain - Slash (Guns n' roses)
La musica (come tutta l'arte in genere), é gusto. Questo solo é IL GUSTO.
Il mio preferito in assoluto, ma lo avete capito giá dalla posizione in classifica. Se lo conoscete, sono sicuro che lo amate. Nel caso non lo conosciate, cliccate immediatamente sul link sotto per colmare la lacuna.

11/07/12

Telenovelas - Perchè sputi?

Perchè sputi? cantava Mariottide..
Come promesso, la seconda puntata della telenovela Queensryche: Geoff Tate contro il resto del mondo. In questa puntata, gli sputi.
da Blabbermouth.com


Scott Rockenfield:

“Dal 2005 Geoff e sua moglie Susan Tate hanno iniziato a controllare la band, spingendo solo ed esclusivamente verso il tipo di musica che interessava a Geoff.
Così tutto il materiale che scrivevamo io, Wilton e Jackson non veniva completato. Geoff Tate invece componeva musica con i suoi amici, alcuni dei quali non erano nemmeno musicisti professionisti”.

“Le continue aggressioni di Geoff Tate sono diventate un grosso problema per i Queensryche. Nel 2000 tenemmo una riunione riguardo al nostro prossimo disco: durante la riunione lui non apprezzò alcuni argomenti e se ne andò lanciando una sedia in mezzo alla stanza”

“Nel 2007 Geoff Tate si arrabbiò per qualcosa e scaraventò il mio portatilie sul tavolo. poi mi colpì in faccia, sputandomi addosso e spintonandomi per quindici minuti”.

“Nel 2012 a San Paolo, Geoff Tate ha assalito violentemente Michael Wilton, Eddie Jackson e me, subito prima dello show. Lui dice che io gli ho detto ‘abbiamo semplicemente licenziato tutta la tua famiglia e ora licenzierò te’ ma è assolutamente falso e molti testimoni possono confermarlo”.

“Prima dello show di San Paolo con più di 2000 persone mi trovavo sulla pedana della batteria quando Geoff Tate si è avvicinato e mi ha sputato in faccia insultandomi. Poi ha spinto a terra alcuni pezzi della mia batteria, causando il ritardo del concerto. Poi è andato da Michael Wilton, lo ha insultato e lo ha colpito con un pugno sulla parte destra del viso. Sono sceso dalla pedana della batteria per aiutare Michael e per dire a Geoff Tate di stare lontano. Lui ha continuato a insultarci e sputarci addosso, poi mi ha colpito due volte in faccia. Mi sono allontanato e ho chiesto alla security di intervenire. Geoff Tate ha continuato a rincorrere, insultare e sputare ai membri della band per venticinque minuti (!!!!)”.

“Durante lo show Geoff Tate ha continuato a sputare sui membri della band e sulle loro attrezzature, cosa che è stata chiaramente vista dai fan”.

“Dopo lo show ci hanno detto di scendere dal palco e uscire direttamente per andare in hotel ed evitare altre possibili aggressioni da parte di Geoff Tate. Arrivati in hotel ci hanno consigliato di stare chiusi nelle stanze. Le autorità locali e il nostro stage manager hanno poi deciso di prenotare un volo diverso dal nostro per Geoff Tate”.

“Geoff Tate non ha più potuto viaggiare con la band, stare negli stessi hotel, partecipare con la band alle interviste e ha dovuto raggiungere le location degli show scortato dalla security. Questo è stato un grande danno per noi e non ci ha lasciato altra scelta che separarci da lui”.

Nel video di sotto (non quello di perché sputi), a 3.58, potete ammirare la sputacchiera in azione. :)


 

Live report: Faith no more - London, Brixton academy 10/07/2012


Dovevo andare a tutti i costi a questo concerto: il live at the Brixton academy dei Faith no more è stato uno dei miei primi cd: nel 2012 si bissa, potevo mancare? No.

Ormai è un dato accertato: alla polizia di Londra sembro losco. Stavolta mi beccano due omaccioni vestiti di nero alla porta e mi chiedono, con fare minaccioso, dove avevo comprato il biglietto e se conoscevo i Faith no more. "Certo che li conosco". Sai dirci il nome di un paio di canzoni? "Certo, conosco quasi tutta la discografia" Allora diccele! Ora, io conosco davvero quasi tutte le canzoni, ma in quel momento, sotto pressione, con gli omaccioni che te lo chiedono in maniera minacciosa, la mente si è annebbiata, e sono riuscito a dirne 3-4 a stento, nonostante avrei voluto dirgli 30 titoli in sequenza, ma nonostante il mio balbettio si sono convinti lo stesso e mi hanno lasciato andare.

Venendo al concerto: il palco è stranamente allestito come un funerale (si stanno separando definitivamente?): tutto rivestito di bianco e con fiori dappertutto. Scelta originale, che privilegerà lo spettacolo di luci.

La band entra in scena con la strumentale Woodpecker from Mars, impreziosita da 1 minutino della spassosa Delilah di Tom Jones. Si prosegue con un po' di classici tratti da Angel dust, Mike Patton è strano (ma non mi dire...), canta spesso girato verso la batteria, parla da solo, litiga con il cavo del microfono, sistema il megafono, beve, sistema il leggìo, dice poche parole al pubblico se non di gusto discutibile e vocalmente deve ancora ingranare.

Per fortuna la situazione andrà via via migliorando e già ci sono segnali di ripresa con Surprise you're dead, dove comincia a "giocare" con la sua magnifica voce. Il pazzotico cantante ingrana definitivamente con la famosissima cover Easy e comincia a prendere di mira un povero addetto alla sicurezza (uno di quegli omoni che da le spalle al palco), mettendogli le mani addosso, provando a fargli cantare in ritornello, stringendogli il collo, dandogli cozzate e cose così. L'energumeno era immobile e superinfastidito (e lo dava a vedere), ma il buon Mike non ne voleva sapere di smettere e un paio di canzoni dopo ha rincarato la dose. Poi ha rinunciato dicendo che la sicurezza di londra non "dona amore". Scena spassosa (un po' meno per la security).


La parte centrale del concerto è stata la migliore:  Easy, Everything’s Ruined, Epic e The Gentle Art to making enemies e Just a man sono state le canzoni più riuscite in assoluto, a mio avviso. Dopodichè un po' di canzoni di troppo tratte dal primo album. Per i consueti "Bis" mi sarei aspettato pezzi un po' fighi come From out of nowhere, the real thing, zombie eaters, edge of the world, ugly in the morning, digging the grave.. invece ci hanno propinato Matador (che non conoscevo, ma che Mike Patton ha comunque cantato divinamente) e As the worm turns.
Il concerto si chiude con una buona We care a lot, molto cantata dal pubblico.

Il concerto in generale mi è piaciuto, soprattutto dopo la parte centrale, ma la scaletta non mi ha soddisfatto al 100% in quanto pensavo di ascoltare qualche canzone diversa, soprattutto più canzoni tratte dal mio preferito The real thing (appena due canzoni più la strumentale), invece sono stati suonati più pezzi tratti dal primo album o da Album of the year. Vabbè...

Un'altra cosa che non mi è piaciuta è stata l'interazione tra la band: quasi nulla. Forse é vero che non corre buon sangue tra di loro...

Canzoni preferite della serata: Epic, Everything’s Ruined, Gentle Art…
Ne avrei fatto volentieri a meno: As the Worm Turns, King for a day

Setlist:
Woodpecker from Mars / Delilah
Midlife Crisis
Be Aggressive
Caffeine
Evidence
Surprise…
Last Cup of Sorrow
Spirit
Easy
Everything’s Ruined
Epic
Gentle Art…
King for a day
Ashes to Ashes
Just a Man
Bis:
Matador
As the Worm Turns
Stripsearch
We Care a Lot

02/07/12

Eddie Van Halen ha recitato in Ritorno al futuro!

Un piccolo grande scoop per tutti gli amanti (come il sottoscritto) di Ritorno al futuro: l'attore dentro la tuta gialla che svegliava il giovane George Mc Fly con una cassetta di Edward Van Halen, era proprio il chitarrista Eddie Van Halen, che ha confermato quella che fino ad allora era solo leggenda metropolitana aggiungendo: "quella che avete sentito non è una canzone, solo un mucchio di suoni"

Potete rigustarvi la scena originale qui sotto. Enjoy!


01/07/12

Recensione: Offspring - Days go by (2012)


Riecco gli Offspring con un nuovo album, nuove canzoni e con una copertina non proprio rock, ma quantomeno ricca di significato (si?).
La band invecchia, ma non invecchia la loro carica ed il loro spirito giovanile. Premendo il tastino P lay si hanno subito buone sensazioni (anzi, ottime) con l'ispirata opener The future is now , proseguendo in scioltezza con le energiche ed orecchiabili Secret from the undergroud e Days go by (il riff portante peró ricorda troppo quello di Times like these dei Foo fighters). Dirty magic, Hurting as One e Dividing by zero sono anch'esse meritevoli di una citazione perché hanno un'energia che ci riporta indietro nel tempo, dal loro album piú famoso e piú acclamato, Smash del 1994. Grande carica. Tutto perfetto allora? Naaaaaa


Il trucco c'é, e i punti deboli pure, la parte centrale, esattamente tracce 6-7-8, dove gli Offspring provano a spaziare (ma spaziano un po' troppo.): Cruising California vorrebbe essere un pezzo simpatico che fa il verso a molti gruppi (anche a loro stessi), ma mi lascia abbastanza perplesso, All I have left is you é un pezzo troppo commerciale e anonimo per i loro canoni (Durante la strofa, siamo sicuri che siano loro e non i Take That?) e Oc Guns é un pezzo Rap/R&B/pop con innesti di trombe messicane in stile Robert Rodriguez in "C'era una volta in messico"o altri film del genere a caso. Gli esperimenti in genere mi piacciono, questo proprio no, dopo massimo 2 minuti non puoi trattenere il ditino dal cambiare canzone. Vi sfido, provate.

In coclusione: disco sicuramente piacevole, energico ed ispirato, escludendo queste 3 tracce.
Se non siete permalosi (!?), dategli una possibilitá

Voto 63/100

Da non perdere: The future is now
Skip song: Oc guns

Tracklist:
  1. "The Future Is Now"
  2. "Secrets from the Underground"
  3. "Days Go By"
  4. "Turning into You"
  5. "Hurting as One"
  6. "Cruising California (Bumpin' in My Trunk)"
  7. "All I Have Left Is You"
  8. "OC Guns"
  9. "Dirty Magic"
  10. "I Wanna Secret Family (With You)"
  11. "Dividing by Zero"
  12. "Slim Pickens Does the Right Thing and Rides the Bomb to Hell"