30/08/12

I 30 batteristi più ricchi del mondo

Ecco un'altra classifica. No, non è un'altra delle mie terribili top 10, ma è una lista stilata da Celebrity Net Worth dove vengono indicati i batteristi più ricchi del pianeta includendo salari, diritti d’autore, endorsement, affari personali, dichiarazioni, holding  al netto di spese per manager, agenti, tasse e stile di vita:

Dai, eccola (le cifre sono espresse in dollari):

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28/08/12

Recensione (from the past) Iron maiden- The final frontier (2010)


Carissimi Iron maiden, ma perché? Perché avete pubblicato quest'album? Perché? Non potevate fare uscire un altro live album (cosa successa subito dopo, comunque) piuttosto?
Ho difeso a spada tratta le ultime uscite della band, ma questa no, non posso, non ce la faccio.

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27/08/12

Recensione: Tremonti- All I was (2012)


Prima di tutto fughiamo ogni dubbio: non é il ministro dell'economia ad aver pubblicato il disco, ma il chitarrista-compositore di Alter bridge e Creed.
Detto questo, ok, possiamo cominciare.

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25/08/12

Recensione: Tenacious D- Rize of the fenix (2012)



Mmm, e come si recensisce un album dei Tenacious D? Lo devo considerare un album ironico? un album serio? Un album e basta? Il bicchiere é mezzo vuoto o mezzo pieno? Oh, basta, io me la squaglio (cit. Homer Simpson)

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24/08/12

Recensione (from the past): Ozzy Osbourne: Ozzmosis

A parere di chi scrive uno degli album piú sottovalutati di sempre.

Ozzy cambia registro e tira un po' il piede dall'acceleratore, il risultato finale sará a mio parere  il miglior disco della sua "seconda" carriera, ovviamente dopo i primi due impareggiabili capolavori Blizzard of Ozz e Diary of a madman.

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21/08/12

Recensione: The darkness- Hot cakes (2012)



Ma cosa avranno fatto le donne al nostro caro Justin? 
Mannaggia a lui, aspettavo un bel discone carico, e invece....

Andiamo per gradi (frase presa in prestito dal megadirettore di Fantozzi):
A fine 2011 vidi i Darkness live alla splendida Hammersmith arena di Londra (ho coronato il mio sogno di vedere il mitico bassista Frankie!).
Concerto magnifico, dove i nostri, tra gli altri, ci hanno fatto ascoltare un paio di nuovi pezzi che mi hanno colpito per "tiro", per potenza e ispirazione, ovvero Concrete e la magnifica (snaturata) cover Street spirit (fade out).
Le mie aspettative per il disco erano molto alte, invece tracciando il bilancio di questo Hot cakes, siamo di fronte ad un album molto gradevole  ma che non alza l'asticella e non fá il salto di qualitá.

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20/08/12

I personaggi: Frankie Poullain

Nell'universo rock ci sono personaggi talentuosi, carismatici, divertenti o solamente buffi.

Inauguriamo la rubrica con Frankie Poullain. Quale personaggio migliore esiste per inaugurarla? Come chi é? Uscite subito da questa pagina, blasfemi!
Nessuno lo sa (neanche lui), ma Frankie é l'anima dei The Darkness!
Tutti diranno che sono i fratelli Hakwins, ma la veritá é un'altra.
La storia dirá questo, lo scopriremo piú tardi...

Chi ha detto che per essere un grande rocker devi essere un grande musicista?
Il mitico Frankie é lí per divertirci, se volete andare ad ascoltare bassisti seri, andate ad una clinic di Victor Wooten o mettetevi un disco di Jaco Pastorius.
Guardate che baffoni, chi se ne frega di come suona?

Un po' di storia:
Nato ad Edimburgo nel 1977  ha lavorato come guida turistica nelle montagne del Venezuela (ma ve lo
immaginate?!? Che vacanze spettacolari hanno trascorso i fortunati... )
Poullain ha lasciato i Darkness nel 2005, ufficialmente per "differenze musicali".
Frankie invece non ha raccontato la stessa versione dei fatti, causato da un raffreddamento dei rapporti con gli altri membri del gruppo.  È stato sostituito da Richie Edwards, ex tecnico per le chitarre per la band (ma come si fa???)
Il gruppo é entrato in crisi nera.
Ufficialmente per motivi di droga legati al leader (tse) Justin Hawkins, ma la veritá la sappiamo tutti qual é: la band senza Frankie valeva poco.
Dal 2011, con la reunion ufficiale del gruppo, è tornato ad essere il bassista ufficiale della band (che infatti é rinata, é infatti imminente l'uscita del nuovo Hot cakes. Lo recensiró a breve, tranquilli. Ah, non l'avevate chiesto?)

La sua immagine: baffi stile "castoro", una bandana e uno sguardo storto.

Prendete i (bellissimi) videoclip dei Darkness.
Si, Justin é bravo e carismatico, ma cosa sarebbero quei video senza Frankie? Cosa sarebbe Friday night senza di lui nel pentolone o Love is only a feeling senza il suo baffo ad altitudini incredibili? Non pensate anche voi che i video estratti da "One way ticket.." manchino di qualcosa? Ecco cosa manca, lui!

Ultimamente é stato visto cominciare il pezzo "One way ticket to hell" con un campanaccio.
Anzi, vi posto direttamente il concerto cosí lo potrete ammirare nella sua interezza (il pezzo con il campanaccio é al minuto 7.15). Grazie al mio amico Nino per l'impareggiabile segnalazione.
Vai Frankieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee







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19/08/12

Recensione: Stratovarius- Under Flaming Winter Skies - Live In Tampere (2012)



Ad anni di distanza da Visions of Europe, gli Stratovarius (orfani del simpaticissimo Timo Tolkki), danno alle stampe il live a Tampere per celebrare l'ultima esibizione del batterista Jorg Michael che, dopo anni di lotte contro un tumore (vinte), ha deciso di ritirarsi dalle scene.

La setlist di questo live é piú che buona e molto varia, tocca quasi tutti i periodi della discografia dei finlandesi ed é impreziosita da due cover particolari (per i loro canoni) come Burn dei Deep purple (eseguita tra l'altro in maniera discutibile) e Behind Blue eyes degli Who. E' strano sentirle suonate dagli Stratovarius, che non ci azzeccano una cippa con queste canzoni, come stile e background.
A proposito di cose atipiche troveremo anche uno strano, ma interessante e coinvolgente Bass solo ad opera di Lauri Porra (si, si chiama proprio cosí). Non sembra proprio di ascoltare un concerto Power metal.


La prestazione dei singoli é ottima, soprattutto quella del chitarrista Kupiainen (che risulta piú preciso del suo predecessore pazzo, nel precedente live Visions of Europe) e la voce di Kotipelto é sempre gradevolissima, ma un po' piú in difficoltá rispetto al passato sulle note piú alte: appare evidente come alcune canzoni siano state abbassate di tonalitá (Paradise su tutte). Odio queste cose ma alcune canzoni sono davvero, davvero, ma davvero (si, penso abbiate capito) ardue da cantare, quindi rispetto.
In ogni caso, si rifará in alcuni brani dove canta in maniera splendida, come Visions.
Chiudono il concerto classici della band come Black diamond (anticipata simpaticamente dalla chitarra), Father time (faticosa da cantare, vero Timo?) e Hunting high & low, cantatissime dal pubblico che ha apprezzato lo show.

Se siete fan della band, é un acquisto sicuramente consigliato, un live onesto, non privo di sbavature, ma un live senza sbavature é quasi sempre ritoccato (risuonato?) in studio, quindi ben vengano.

Se proprio avete soldi, sappiate che c'é anche la versione dvd.
Ciao Jorg...


CD1
01. Under Flaming Skies
02. I Walk To My Own Song
03. Speed Of Light
04. Kiss Of Judas
05. Deep Unknown
06. Guitar Solo
07. Eagleheart
08. Paradise
09. Visions
10. Bass Solo
11. Coming Home

CD2
01. Legions Of The Twilight
02. Darkest Hours
03. Burn
04. Behind Blue Eyes
05. Winter Skies
06. Keyboard Solo
07. Black Diamond
08. Father Time
09. Hunting High And Low



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17/08/12

Top 10, anzi top 20: songs


Bentornati alle mie terribili classifiche.

10 canzoni erano pochine, quindi ho raddoppiato, anche se ce ne vorrebberero almeno 50 per rendere giustizia a tutti gli artisti... Bando alle ciance, ecco la top 20 delle mie canzoni preferite!
Per renderla un po' piú variegata metteró una sola canzone per gruppo, giusto per non trovare 6-7 canzoni degli Iron maiden, per esempio.

NB: Attenzione, non é una classifica con le canzoni che reputo fondamentali per la storia della musica (non ci troverete Highway star, Master of puppets o Bohemian Rhapsody, per dirne solo 3), sono solo le canzoni che mi procurano (o che mi hanno procurato) piú emozioni, senza pensarci troppo.

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01/08/12

Live report: Eddie Vedder - London 31/07/12


Glen Hansard

Due paroline per Glen Hansard (di cui non avevo mai sentito una nota): una bellissima sorpresa, davvero un grande cantante. L'esibizione non è stata altro che una mezz'oretta alla "open mic", solo chitarra e voce, ma Glen ci ha mostrato perchè sta aprendo il concerto a sua santità Eddie Vedder, grande voce e grande chitarra. Mi procuro subito qualcosa.

EDDIE VEDDER

Eccoci qui. Questo concerto è difficile da raccontare... non so... si, no, vabbè, ci provo.
Mettiamola così, un concerto meraviglioso nel luogo sbagliato. E' come se vi trovaste Eddie Vedder nel salotto di casa a cantare sul vostro divano. Voi rimanete incantati, estasiati... a bocca aperta, ma poi arriva vostro zio che strombazza col clacson per farsi aprire il cancello, la mamma che grida dalla cucina e i vostri amici che si tirano le sedie e bestemmiano mentre giocano a Pro evolution soccer. Il concerto è stato grosso modo questo: uno spettacolo intimo da sogno (come è da sogno la voce del buon Eddie) in un (bellissimo) teatro grande e dispersivo pieno di ubriaconi che si preoccupavano più di portare continuamente birre e darsi il 5, che di seguire lo spettacolo. Perle ai porci.

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