29/09/12

27/09/12

Somiglianze estreme - Part 2

Ed eccoci di nuovo qui, ad occuparci degli artisti buontemponi che vogliono omaggiare altri artisti (senza peró dirglielo).

Quando ascoltai per la prima volta Are you gonna be my girl dei Jet pensai fosse un tributo all' Iggy pop di Lust for life.
Un tributo effettivamente non era, e la canzone é subito diventata un Hit mondiale. Casualitá.

24/09/12

Recensione: Green Day- Uno! (2012)


Dopo aver visto un poco lucido Billie Joe (da poco ricoverato per disintossicarsi) andare fuori di testa e distruggere tutto perché la regia gli aveva appena comunicato on stage che gli restava un solo minuto a disposizione, snoccioliamo (eh?) il nuovo album dei Green day. No, niente stravolgimenti, state tranquilli (o mi dispiace, a seconda dei punti di vista).

22/09/12

Recensione: Skunk anansie- Black traffic (2012)

Gli Skunk anansie sono tornati!
Aspettate, non stiamo parlando di un disco epocale, questo Black traffic é "solamente" un lavoro onesto ma fortunatamente lontano anni luce dal terrif.. ehm discutibile Wonderlustre, anche se non accostabile ai primi 3 dischi della band, nonostante ne mantenga le caratteristiche.

17/09/12

Live report: The sunflower jam 2012

(Dal sito Royal Halbert Hall)
Minchia che jam, direbbe Giorgio Faletti! Ma andiamo per gradi:

Entrato nella modesta location (vedere foto sopra) Royal Albert Hall, ho subito una bella notizia: la maschera del teatro mi dice che posso avere un upgrade del mio posto.
Io dico: "ok, ma quanto costa?" "E' gratis", mi dice lei.
Ci metto 10 minuti per trovare il mio nuovo posto deluxe, a lato del palco,quasi allo stesso livello. Wow! Il biglietto costava il triplo di quello che ho pagato io...

Non mi è mai capitata una location del genere: un teatro figo con al centro decine di tavoli con tanto di champagne. Sembrava quasi di stare al ristorante. Però al posto del Pippo Caruso o Tony Santangelo di turno (nomi fittizzi), c'erano Bruce Dickinson, Alice cooper, Brian may e compagnia bella.

10/09/12

Somiglianze estreme - Part 1


Ascoltando Be aggressive dei Faith no more e mi é venuta l'idea di pubblicare un articolo sui plagi. Prendo spunto da questa canzone, perché mi sono ricordato di un anneddoto: accendendo la Tv ho trovato il videoclip di Mobscene di Marylin Manson. Oh, che bello, ha fatto una cover dei Faith no more. E invece no, era Mobscene, che, piú che plagio, é una cover bella e buona, tanto é spudorata.

09/09/12

Recensione: Down - Nola (1995)


Quando si parla di gruppi improvvisati (o supergruppi che dir si voglia), difficilmente il risultato di un disco é cosí buono da essere ricordato nel tempo. Questa é la regola generale, ma c'é un'eccezione, ed é proprio questa qui. 
Andiamo per gradi: Phil Anselmo (il cantante dei Pantera, per i pochi che non lo sapessero) comincia ad avere delle jam session con membri dei Crowbar e dei Corrosion of conformity, al termine delle quali decidono di fare un disco insieme.. e che disco: Nola, siore e siori, un ottimo mix tra le band citate, riff sabbathiani, sonorità sudiste e stoner.
Tre le cose meravigliose di questo disco: il suono generale, le linee vocali, i riff.

05/09/12

Recensione: Metallica - St.anger (2003)


L'album della batteria di pentole!
Si, perché tutti potranno provare l'emozione di emulare a casa il suono della batteria di Lars Ulrich presente in questo disco. Potrete provare col pentolame, con materiale scolastico, oppure, se in periodo estivo, potete provare a prendere un tamburello facendoci rimbalzare una palla da tennis sopra. Il suono sará groso modo quello del rullante di Lars Ulrich in St.anger! Sí, proprio quello.

Diciamolo chiaramente, i Metallica in questo disco non avevano uno straccio di idea e di ispirazione, lo si vede chiaramente anche dal documentario Some kind of monster, dove si prendevano a pesci in faccia e stavano ore in sala prove senza riuscire a scrivere due note decenti di fila. E qual é la migliore scelta da fare quando non si hanno idee? Fare un disco lunghissimo, ovviamente!

Qualche canzone non é affatto male, soprattutto i due singoli Frantic e la title track (le uniche che hanno riproposto anche con una certa frequenza in sede live), il problema principale é che le canzoni durano tanto, troppo. L'album dura 75 minuti, per dovere di cronaca: una ventina niente male, i restanti 55 praticamente da buttare.Qualche altra cosa di decente qui e li si trova, in particolare non mi dispiacciono degli stralci di Shoot me again e the Unnamed feeling, ma di stralci parliamo, dato che sono canzoni che durano almeno il doppio rispetto a quanto dovrebbero durare: sembra quasi di trovarsi di fronte a delle improvvisazioni in studio dove ognuno non sappia esattamente cosa fare.  Inoltre non c'é neanche un secondo di soli di chitarra. E allora Kirk Hammett che ci sta a fare direte voi? Boh, é la risposta che vi do io.

James Hetfield non sfodera certo la sua migliore prestazione, sia vocalmente che chitarristicamente. Se nel Black album e anche nei precedenti Load e Reload le vocals sono curatissime, in St. anger sembra di ascoltare una demo, con annessi errori, volumi sballati e parti di dubbia ispirazione. Al basso c'é il produttore Bob rock (Newsted era stato cacciato e Trujillo non aveva  ancora firmato), che svolge un lavoro da mestierante al basso, mentre dietro la console é praticamente nullo, penso abbia premuto solo REC, visti i risultati finali.

Passati diversi anni dall'altrettanto discutibile Reload, ci si aspettava una risposta concreta dai Metallica, invece é stato un po' come saltare dalla padella alla brace. Se sia meglio la padella o la brace non lo so.

In definitiva: a parte i primi due pezzi, una noia pazzesca, una prestazione sottotono dei singoli, una registrazione delirante.

Voto 40/100

Best tracks: Frantic, St. Anger
Skip tracks: quasi tutte le altre

01. Frantic
02. St. Anger
03. Some Kind Of Monster
04. Dirty Window
05. Invisible Kid
06. My World
07. Shoot Me Again
08. Sweet Amber
09. The Unnamed Feeling
10. Purify
11. All Within My Hands

01/09/12

Recensione (live report): Alter bridge- Live at Wembley (2012)

Beh, avendo avuto la fortuna di partecipare a questo concerto, questa é una sorta di recensione- live report.

Comincio col dire che gli Alter bridge sono una delle piú belle realtá degli ultimi anni e una delle poche novitá degne di nota nel panorama attuale, e il numeroso pubblico presente alla Wembley arena lo testimonia.
Sfortunatamente per me, la odiosa bigliettaia mi ha riservato un posto di merda, in alto e laterale. Pazienza.

Vado subito al nocciolo dell'esibizione: il gruppo é ok e il concerto é stato godibile, un'unica (grossa) pecca: la velocitá.
Ma perché diavolo gli Alter bridge eseguono le canzoni sempre cosí velocemente? Hanno fretta? Dove devono andare?
Qualche ipotesi: