30/11/12

Recensione: Soul Asylum - Delayed reaction (2012)


E adesso chi sono questi?? Come "chi sono questi"? Non conoscete i Soul Asylum?? Certo, mi rendo conto che non viene voglia di approcciarsi a questo gruppo guardando la terribile copertina qui accanto che sembra presa da uno spot di qualche prodotto intimo femminile, ma vabbè...
I Soul asylum sono un gruppo dalla storia molto travagliata che ascolto da sempre, capitanati dal famoso (negli anni 90, anche per essere stato il compagno di Winona Rider) Dave Pirner.

27/11/12

La discografia (semiseria): Pearl jam

Eccoci qui per un asltro capitolo dedicato alle discografie semiserie, oggi parleró dei Pearl jam, meglio conosciuti come Peggem. Senza live perché ne hanno pubblicati 800 (sul serio!)

Annamo!
   
Ten (1991)
Sarebbe giusto parlarvi dell'inizio traumatico e complesso della band, ma me ne fotto e non lo faccio. Un giovincello di nome Eddie Vedder si vuole divorare il microfono (é una metafora, eh) e Ten diventa uno dei debut album piú importanti e influenti della storia della musica. Mi volete smentire? Osate se avete il coraggio. Gran disco con una produzione non proprio personalissima, ma con canzoni che dopo 20 anni sono ancora tra le piú cantate ai loro concerti. Voto 88/100
Top songs: Alive, Black, Jeremy

Vs (1993)
Minchia che copertina brutta, sarebbe calzata a pennello nella rubrica "copertine brutte" (appunto). Su quest'album: canzoni spettacolari ma la produzione fa cosí schifo da rendere il disco quasi inascoltabile, come é inascoltabile l'interpretazione in qualche canzone di Abbruzzese (il batterista). La maggior parte di queste canzoni live sono tra le mie preferite, da studio non riesco ad ascoltarle. Probabilmente sto esagerando ma qualcuno di voi mi vorrá morto lo stesso, lo so. Come la mettiamo con il voto? Boh, non lo so. Vabbé sparo. Voto 74/100
Top songs: Go, Dissident, Blood
Skip song: Wma

Vitalogy (1994)
Mamma mia che bello V(a)italogy! Il meglio dei Pearl jam: pezzi tirati, punk, ballate, classici rock e pezzi indecifrabili, canzoni per tutti gusti e tutte di qualitá pazzesca. Ha rubato (a Yield, che vedremo dopo), col tempo, la palma di mio album preferito dei Peggem.
Da questo album in poi i packaging dei CD diventeranno delle piccole opere d'arte. Vabbé, ho esagerato, peró sono belli. Voto 90/100
Top songs: Immortality, Betterman, Corduroy (mi sono autoimposto il limite di 3)
Skip song: Stupid mop.

No code (1996)
Eddie e compagni non ne possono piú del successo, dei giornalisti e dei triccheballacche e decidono di pubblicare un disco abbastanza controverso, che sará il preferito di molti, ma non sará il mio. Il primo singolo Who you are ha fatto controllare le copertine a tutti: "ma che, sono i pearl jam questi? C'é un disco diverso nello stereo, ora torno in negozio e gli apro il culo".
Le belle canzoni comunque non mancano, nel caso lo compraste non buttereste i soldi, anche perché Off he goes da sola vale molti altri dischi tripli con adesivi, poster e dvd attualmente in commercio. Stone gossard canta una canzone ed era meglio che non lo faceva. Voto 69/100
Top songs: Off he goes, Present tense, Hail Hail
Skip songs: Mankind (quella cantata da gossard), Who you are.

Yield (1998)
Eccolo! Ve l'ho annunciato prima! Ansiosi vero? E invece non ve ne parlo perché ho giá scritto una recensione tanto tempo fa. Tié, vi ho fregati. La potete leggere qui. Se non lo farete, non vi perdete granché,sappiatelo. Parlo della recensione ovviamente, il disco ha 3 minchie. 
Voto 86/100
Top songs: Given to Fly, Wishlist, Do The evolution
Skip song: Pilate

Binaural (2000)
E' da quando é uscito che mi chiedo che razza di cosa sia la registrazione binaurale. Non mi sono ancora dato una risposta, anche se la risposta é appunto binaural dei PJ. Se siete curiosi ascoltatela, a 12 anni di distanza non ho ancora capito se mi fa cagare o la adoro. Questo album é davvero strano, non ha molti pezzi da "greatest hits", ma é uno dei dischi che ho sempre ascoltato con piú piacere e non mi ha mai stancato dopo tanti anni di ascolti. Cameron (con le sembianze di Rocco Siffredi) nel frattempo ha rimpiazzato Irons alla batteria. Scusate, non vi avevo detto che Irons aveva sostituito Abbruzzese da No code. Ora sapete tutto.Voto 77/100
Top songs: Light years, grievance, insignificance.

Riot act 
(2003)
Ma é Eddie Vedder quello con i capelli corti??? Ahhhhhhh
I PJ post 11/9 sono incazzati neri con il popolo americano (e con Bush), abbandonano la registrazione bira, bina, vabbé, quella li, e fanno un album molto politico e molto strano.
Grandi canzoni alternate a grandi ciofeche. Testi molto intensi e sofferti. Matt cameron compone una canzone (you are) ed era meglio che si stava a casa. Voto 69/100
Top songs: Save you, Love boat captain, I am mine.
Skip songs: You are, help help

Pearl jam 
(2006)
Il perché dell'avocado in copertina non l'ha capito nessuno, ma la copertina e il packaging hanno il loro perché ancora una volta, nonostante tutto. Sul disco: smaltita l'incazzatura e la fase di maturitá di riot act, il disco ci mostra i PJ di nuovo molto energici. Il singolo WWS fa schifo, ma solo perché é una registrazione in presa diretta di una prova venuta male, quella su disco sará decisamente migliore. Come back (dedicata a Johnny Ramone appena deceduto) é una di quelle canzoni che puoi passare una vita a cercare di scrivere, ma se non hai il talento non ce la farai mai (da leggere tutta di un fiato come i trailer dei film di Maccio Capatonda). Voto 71/100
Top songs: Come back, Severed hands, Inside job
Skip song: Army reserve

Backspacer 
(2009)
Ohhhh, quanto mi piacciono gli album brevi. Non hai molto da dire? Dici poco ma dillo bene. Backspacer in veritá non é un disco particolarmente ispirato, ma quando Eddie Vedder canta pezzi come The end e Just breathe, che puoi fare? Sembra strano, ma anche in un disco di poco piú di mezz'ora di sono dei riempitivi (Johnny guitar), peró dai, chissenefrega, ci sono bei pezzi, Vedder canta da dio e la confezione é fantastica. Tutt'apposto. Voto 70/100 (d'ufficio)
Top songs: The end, Just breathe, Unthought known
Skip song: Johhny guitar

Lightning bolt 
(2013)
Packaging come sempre ampiamente sopra la media, cosí come la varietá dei pezzi proposti. Ci sono pezzi "strani", ballate, mid tempo e pezzi tirati. Ce n'é per tutti i gusti, insomma. Sí, ci sono anche una paio di canzoni che fanno cagare, come da tradizione Pearl Jam, ma penso che ci possiamo accontentare cosí. il "...We go" pronunciato da Eddie Vedder al minuto 1.27 di Yellow moon mi fa rizzare anche i peli del gomito. Voto 71/100
Top tracks: Getaway, Sirens,Yellow moon
Skip track: Sleeping by myself


23/11/12

Recensione: Black Country Communion - Afterglow (2012)

Ho sempre pensato: i Black country communion non sarebbero un gruppo migliore se tutti i pezzi li scrivesse Glenn Hughes? La risposta l'ho avuta da solo, ascoltando Afterglow, nato inizialmente come disco solista di Hughes, ma che, convinto dal produttore, è diventato la terza fatica in studio della band. Ah, la risposta è no.
Afterglow è infatti un gran disco, magnificamente cantato e suonato da quel mostro che è Glenn Hughes (accompagnato da musicisti quali Bonamassa, Sherinian e Bonham Jr.), ma che ha il difetto della ripetitività. Grandi canzoni singolamente, ma disco che nel complesso è fin troppo omogeneo, senza cambi di registro. Tuttavia non voglio fare troppo il pignolo, in Afterglow di buona musica ce n'è davvero tanta e il cantante è addirittura divino in alcune canzoni [su tutte The circle, Midnight sun (con il riff iniziale di Gates of tomorrow dei Maiden) e Cry Freedom, dove straccia Bonamassa in un duetto vocale], così come la prova della band. Forse manca di alcuni picchi che il primo e secondo capitolo avevano, ma complessivamente ci sono molte meno cadute di tono (i passaggi strumentali di Bonamassa, assenti in questo disco, molto spesso mi hanno fatto sbadigliare), se è meglio o peggio decidetelo voi. Di sicuro, se volete ascoltare un buon disco, Afterglow è sicuramente consigliato.

20/11/12

La discografia (semiseria): Iron Maiden

Benvenuti alla sezione "Discografie semiserie".
Se volete conoscere nel dettaglio un dato gruppo, se volete sapere da quale disco partire (o quale evitare come la peste) o semplicemente conoscere la mia autorevolissima (si, come no) opinione sui dischi in questione, siete nel posto giusto.

Comincio con gruppo che conoscono anche i sassi, ma che a me sta particolarmente a cuore, gli Iron Maiden.
Vediamo che hanno fatto di bello sti ragazzuoli (in studio) e la loro mascotte Eddie.

NB Le raccolte ed i live sono sono esclusi perché mi ci vorrebbero 2 anni per elencarli tutti.

1980 - Iron Maiden
E si comincia... Ma che é sto coso spelacchiato in copertina? Per fortuna Eddie migliorerá col passare del tempo, per adesso non fa paura manco a topo gigio. Produzione scarna, pure troppo, ma canzoni che spaccano. Il debut Iron maiden é un gioiellino e Phantom of the opera vale da sola tutto il disco. Parapaparaparapapapapapapapa (phantom of the opera). 
Voto 81/100
Top songs: Iron Maiden, Phantom of the opera, Running free

1981 - Killers
Mi faró molti nemici per questo (!), ma non considero Killers un gran disco. A parte la title track, Wrathchild e un altro paio di canzoni, considero questo disco uno scarto del debut. Se mi sente Phil Anselmo (Killers é il suo disco preferito), mi gonfia come un pallone. Eddie si é rifatto il look ed é stato assoldato per atti vandalici/omicidi.
Voto 67/100
Top songs: Killers, Wratchild, Genghis khan

1982 - The Number 
Of The 
Beast
Finalmente Bruce Dickinson!! Non me ne voglia Paul Di anno, ma con Bruce i Maiden sono un'altra cosa. The number of the beast é la consacrazione della band. Dickinson litiga con il produttore su come registrare la title track, ma alla fine risulterà uno dei dischi piú importanti dell'heavy metal. A parte Gangland (anche Invaders, onestamente), sono tutti capolavori. Eddie si é (giustamente) montato la testa e pensa di essere piú importante del demonio. 
Voto 92/100
Top songs: The number of the beast, Hallowed be thy name, Run to the hills
Skip song: Gangland 

1983 - Piece Of Mind
Clive Burr abbandona la band ed entra Nicko! Il sound cambierá per sempre e il suo titipá tititipá sul ride in ogni singola canzona da li a 30 anni, diventerá un marchio di fabbrica. Sul disco, poche storie. Band in formissima e pezzi all'altezza del precedente capitolo. Qualche passaggio discutibile, ma i capolavori non si fanno desiderare. Eddie nel frattempo é in manicomio. Flight as hiiiigh as theeeee suuuuuuuunnnnnnnnnn AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA. Voto 89/10
Top tracks: Revelations. The trooper, Flight of Icarus
Skip song: Quest for fire

1984 - Powerslave
Il mio preferito! Eddié é una sfinge egizia e Aces High, Powerslave e The rime of the ancient mariner possono competere con qualsiasi canzone al mondo. A parte una canzone (e mezza) il disco é da portare in trionfo (!?). Sono venuto a sapere che nelle nuove ristampe hanno tagliato la brevissima introduzione della title track. Roba da metterli in galera. La cito io per rendergli omaggio e non dimenticare: Ohhhhhhhhhhh ihihihihihihihi (l'intro di Powerslave)
Voto 95/100
Top songs: indovinate?
Skip song: The duellist

1986 - Somewhere 
In Time
Dopo il trionfale e massacrante World slavery tour i maiden si fanno un piccolo restyling e inseriscono tastiere e sintetizzatori, molti fan la prendono sul personale e non li ascoltano piú, ma il risultato di quest'album é buono e Dickinson canta divinamente. Eddie é in versione radiografia, ma la copertina é un capolavoro di dettagli delle loro precedenti canzoni. 
Voto 77/100
Top songs: Caught somewhere in time, Wasted years, Alexander the great
Skip song: Sea of madness


1988 - Seventh Son 
Of a Seventh Son
I maiden si affezionano ai tastieroni e non li mollano piú. Ne fanno peró un uso piú contenuto e il risultato é uno dei migliori dischi della loro carriera, nonostante l'ammorbidimento del sound.
Dopo 4 dischi da paura, Dickinson comincia a non spaccare piú il microfono, purtroppo. Canta lo stesso da dio, eh. Eddie rinasce dall'acqua (o qualcosa di simile) con la faccia storta. 
Voto 84/100
Top songs: Moonchild, The evil that men do, la title track (troppo lunga da scrivere)
Skip song: The prophecy 

1990 - No Prayer For 
The Dying
L'inizio della fine. Adrian Smith se ne va e e subentra (ahinoi) Janick Gers, che quantomeno fà casino sul palco. Dickinson é appannato, la band pure, anche se ha abbandonato i tastieroni. Il disco potrebbe finire dopo le prime 3 canzoni alle quali aggiungo il successone Bring your daughter to the slaughter, per il resto ampiamente sotto la media maiden. Pure Eddie é incazzato nero e se la prende col suo vicino di casa che era passato a chiedergli un po' di zucchero.
Voto 59/100
Top songs: Tailgunner, Holy smoke, Bring your daughter to the slaughter
Skip songs:  quasi tutte le altre

1992 - Fear Of 
The Dark
Disco strano, migliore del predecessore (non che ci volesse molto eh), pieno di ottime canzoni ma anche di ciofeche memorabili. Bel disco se durasse mezz'oretta in meno (eh, hai detto niente...) Eddie nel frattempo é diventato un albero perché si annoia. 
Voto 64/100
Top songs: Be quick or be dead, Afraid to shoot strangers, Fear of the dark
Skip songs: The fugitive, the apparition, chains of misery

1995 - The X 
Factor
Dickinson si scoccia della band e viene rimpiazzato dall'ex Wolfsbane Blaze Bayley. Il risultato é un disco molto particolare, con delle linee vocali diverse, con una produzione fantastica, con tanti momenti di ispirazione e altri di autoplagi. Eddie é in versione tortura/vivisezione. Forse ha sentito Blaze cantare le canzoni di Dickinson e vuole farla finita per sempre. Ha ragione. Voto 70/100
Top songs: The sign of the cross, lord of the flies, man on the edge.

1998 - Virtual 
XI
This is the end, cantavano i Doors.. Questo disco é stata la fine per Bayley con la band che si ritrova stanca al secondo disco con il nuovo cantante. Piuttosto che ascoltare per intero il primo singolo The angel and the gambler me ne andrei a smontare copertoni dai tir. A mente serena il disco non é male in generale (a parte quella canzone), ma i veri Maiden sono un'altra cosa. Bayley (e la produzione) in questo disco ci regala qualche bella risata. Peró nel booklet ci sono le foto di Harris e soci che giocano a calcio. 
Voto 58/100
Top songs: Futureal, The clansman, don't look to the eyes of a stranger.
Skip song: The angel and the gambler 

2000 - Brave New 
World
Ritornano Dickinson e Adrian Smith, ci sono 3 chitarre e il basso non si sente piú. Qualche canzone molto ispirata, qualche altra trascurabile, ma lo spirito é buono e i fan affezionati sono di nuovo contenti. Eddie é una nuvola di neeeerooooo (hey Vito, ma che cazzo dice questo ragazzo straniero? Cit per i piú colti). 
Voto 72/100
Top songs: The wicker man, ghost of the navigator, Blood brothers
Skip song: the fallen angel

2003 - Dance Of 
Death
Il migliore dopo la reunion. La band prende armi e ritagli (armi e bagagli, idiota! riconoscete la citazione?), e torna a regalarci canzoni fantastiche. Persino Nicko scrive una canzone, peró risulterá fra le peggiori dell'album. Ci ha provato...Ah, la copertina é una piú brutte di sempre: Eddie é vestito da morte (e fin qui va bene), ma é circondato da immagini create a caso da qualcuno che non sapeva usare i programmi di grafica e da manichini storpi con delle maschere dallo stile Eyes wide shut. Se volete sentire il sottoscritto sparare altre cazzate sull'argomento, ecco la videorecensione 
Voto 75/100
Top songs: No more lies, Dance of death, Paschendale
Skip song: age of innocence

2006 - A Matter Of 
Life And 
Death
Dopo aver notato che alcune canzoni lunghe e complesse di Dance of death hanno trovato ampio consenso del pubblico, la band decide di registrare un album tutto cosí. Il risultato é un disco che é un mattone, ma che ha molte canzoni valide. La voce di Bruce é prodotta malissimo e Eddie va in guerra per provarsi a liberare delle produzioni di Kevin Shirley. Non ci riuscirà, purtroppo. 
Voto 65/100
Top songs: These colours don't run, For the greater good of god.

2010 - The Final 
Frontier
Per me l'album piú brutto della loro carriera, nessun dubbio. Si, anche peggio di Virtual XI.
Ho scritto una recensione completa, se vi interessa, la trovate qui. Vi scrivo solo il voto (50/100), che senza quel grandissimo pezzo dal nome di Coming home sarebbe stato ben peggiore.
Top songs: Coming home
Skip songs: mmm...

2015 - The book 
of souls
Se ne é giá parlato tanto (troppo?) su queste pagine: recensione e I 5 momenti. Quest'album mi fa storcere il naso per tante cose peró non posso fare a meno di ascoltarlo. Non so perché, non appena lo capiró scriveró una raccomandata con ricevuta di ritorno a tutti i lettori del blog. Aumento leggermente il voto dato in sede di recensione.
Voto 72/100
Top songs: The book of souls, Tears of a clown, Death or glory.
Skip songs: The man of sorrows

Vi lascio con una canzone a caso dal catalogo Iron maiden.

18/11/12

13/11/12

Recensione: Hellettrik (2012)


Esiste ancora la musica genuina proveniente dai garage nell'epoca di internet e della musica digitale? Certo che esiste e questo cd autoprodotto dagli Hellettrik ne é la prova.

Gli Hellettrik, ovvero un terzetto ( o trio, come si dice?)  di puro rock (e derivati) senza troppi fronzoli formato da Giuseppe Clay Mignemi (voce e chitarra), Fabrizio Galletta (basso) e Dario Pierini (batteria).
Il cd pervenuto in redazione (casa mia) si presenta magnificamente all' aspetto, un gran bell'artwork con un booklet tanto semplice quanto efficace. Ah, anche un adesivo con il logo della band. Niente male.
Venendo alla cosa principale, ovvero la musica: gli Hellettrik suonano in generale come un progetto tra membri a caso di Led Zeppelin e Europe (seconda versione) con delle participazioni di Slash, Jack White e dei Muse. Ci avete capito niente? Sicuramente no, ma il risultato é buono e decisamente piú semplice di quello che possa sembrare.

12/11/12

Recensione- Green day - dos! (2012)


Proprio come Uno! Potrei copiare e incollare la recensione dello scorso disco per "spiegare" questo Dos!: esattamente gli stessi pregi e gli stessi difetti: canzoni molto brevi, dirette e (quasi) tutte piacevoli. Una fetecchia a disco però ce la regalano sempre, in Uno! la vittima sacrificale fu Kill the Dj, questa volta è il turno di Nightlife, che ha il pregio di essere insopportabile dopo soli 4 secondi, provare per credere, vi stupirà. Non la voglio ascoltare mai più (cit Zequila).


10/11/12

Recensione: Aerosmith- Music from another dimension (2012)


Ed eccolo! Dopo svariati rinvii (uno dei quali per motivi di marketing, dato che stavano uscendo troppi dischi di band importanti), Music from another dimension é finalmente disponibile per il nostro impianto stereo, ammesso che qualcuno ne possegga ancora qualcuno.
Sono passati solo (!) undici anni dal loro ultimo e controverso album di inediti Just push play, ma riecco finalmente del nuovo materiale Aerosmith. Se mi é piaciuto questo disco? La risposta é Sí. 
Ascoltare la voce sublime di un Steven Tyler in forma smagliante, é sempre un piacere. 65 anni e non sentirli.

07/11/12

Recensione: Him- XX Two Decades Of Love Metal (compilation 2012)

Ma che, un'altra raccolta degli Him? Almeno i Black sabbath hanno piú 40 anni di carriera, ma loro? Hanno piú Greatest hist che album, a memoria credo sia il quinto.
Questo "XX Two Decades Of Love Metal" ha di nuovo la cover “Wicked Game” di Ké, (canzone famosissima una quindicina di anni orsono) e nient'altro.
Cover decisamente trascurabile, tra l'altro.
Per il resto, i soliti famosissimi pezzi della band (sí, sempre le solite, Join Me In Death, Your Sweet 666, In Joy And Sorrow,  Right Here In My Arms, la cover di Chris Isaak Wicked game, Buried Alive By Love con l'aggiunta di qualche nuova hit degli ultimissimi album). Se ne sentiva il bisogno? Anche no.