30/12/12

Recensione: Spreadin' fear- Mankind (2012)

Sono passati 4 anni dalla prima (ottima) demo Pieces of mankind e ci vorrebbe lo sceneggiatore di Beautiful per raccontare al meglio i successivi cambi di line-up e le varie vicissitudini degli Spreadin' fear. Se guardate il booklet e i vari credits, ne uscirete come minimo con un feroce mal di testa. Io non sono in grado di raccontare il tutto, perché non faccio lo sceneggiatore di soap opera, quindi me ne lavo le mani.
Parlando di musica, evitando le mie fesserie, Mankind rappresenta l'evoluzione della band: forti prerogative thrash con alcune tinte progressive. Descrivere la band a chi non la conosce non é cosa semplice, diciamo che sembra di ascoltare gli Opeth misti ai (nuovi) Machine head misti ai Pain of Salvation, con un pizzico di Pantera, Dream theater e Metallica. 

22/12/12

Buone feste!!

Stranamente sopravvissuti alla profezia maya, diventa doveroso farvi gli auguri di buone feste!

Le nostre speranze per il 2013? Speriamo che le telenovelas di Mike Portnoy-Dream theater e Geoff Tate-Queensryche non finiscano,  che i Green day la smettano per un po' di sfornare album e che non esca l'ennesimo live degli Iron Maiden.
Al contrario, aspettiamo tante belle nuove uscite, i nuovi album di: Iron maiden (appunto, speriamo non ci facciano la bella sorpresa di farci trovare un live), Pearl Jam, Bon Jovi, Black sabbath, Deep purple, Dream theater, Megadeth, Thin Lizzy e tanti altri.

16/12/12

15/12/12

La discografia (semiseria): Guns n' roses.

E siamo alla discografia di quegli affabili e tranquilli ragazzi dei Guns n' roses. La discografia è molto breve a causa di quel buontempone di Axl rose. Se dovessi dare un titolo al tutto direi: una fortuna buttata nel cesso. 

Cominciamo:

Appetite for destruction (1987)
Il debut! Brutti come la fame, piú poveri di Oliver twist, e più rissosi di Chuck Norris, questi ragazzacci si affacciacciano nel mondo della musica con un dischetto niente male, ovvero con uno dei debut album migliori di sempre. Sul disco, poche storie, chi lo conosce lo ama.
Se lo conoscete e non lo amate é soltanto perché ascoltate Orietta Berti. Voto 95/100

Top songs: Sweet child o'mine, Paradise city, Rocket queen
Skip song: Anything goes

Lies (1988)
Uscito per cavalcare un po' il successo del primo album. Comprende l'EP Live like a suicide, registrato prima del debut e 4 (ottime) canzoni acustiche. Il disco non ha né capo né coda ma le canzoni sono belle lo stesso.
Intanto il gruppo, per tenersi in allenamento, comincia a strafarsi e a fare a botte in tutti i paesi del mondo.

Voto: boh
Top song: patience


Use your illusion I (1991) 
Questi pazzi scatenati hanno fatto uscire due dischi lunghissimi nello stesso periodo. E' pure vero che di anni dal debut ne sono passati 4, quindi ok (sto facendo tutto io). In questo disco si trova di tutto: capolavori, pezzi meno riusciti, pezzi col piano, pezzi street rock, cover, esperimenti e sassofoni (elemento che non piace a Slash). Quello che non si trova piú è il batterista Steven Adler che era strafatto come una scimmia, con tutto il rispetto per le scimmie strafatte.

Voto 79/100
Top songs: Don't cry, November rain, Coma.

Use your illusion II (1991)
Il secondo capitolo ha un po' piú senno del primo e ha molti piú capolavori. E' il mio disco dei Guns preferito: testi schizzati (non che quelli del primo capitolo siano da meno, eh), tanto talento e buon gusto. Stessa schizofrenia e varietá del primo, peró con molti piú picchi e meno dispersione. Erano a corto di idee per la seconda copertina quindi hanno usato la stessa del primo, peró di diverso colore.

Voto 95/100
Top songs: Civil war, Estranged, Get in the ring

The spaghetti incident (1993)
I ragazzi della band si pestavano e si sbronzavano dalla mattina alla sera, quindi di canzoni nuove neanche a parlarne, dato che sui due Illusion ne hanno pubblicate circa 190, ecco quindi questa raccolta di cover pseudopunk. Non male a dire il vero, ma la copertina grida vendetta, tanto é brutta: un piatto di spaghetti, che sembra fare pure schifo, tra l'altro. La band comincia a fare a botte (più del solito) e si scioglie.

Voto 65/100
Top songs: Attitude, Ain't fun, New rose
Skip song: Human Being

Chinese democracy (2008)
Questi non sono i Guns n' roses, questo é Axl rose (da solo, dato che ha cacciato tutti) che gioca con mixer e console e combina un manicomio reclutando i musicisti piú disparati e mettendoci 15 anni per fare un disco neanche troppo decente. Chinese Democracy é il disco piú costoso ( e con piú anni di realizzazione alle spalle) della storia della musica. Bravo.

Voto 40/100 (in memoria dei vecchi tempi) 
Top e skip song: non lo so perché non ho mai associato i titoli alle canzoni, mi ricordo che la 4 é bella.

Tanto per non lasciarci con il brutto ricordo di Chinese Democracy, vi pubblico una canzone gloriosa del passato dei G N' R. Beccatevela.

11/12/12

Recensione - Green day: Tre! (2012)

E questa sarebbe la fine della trilogia? Uno, dos e tre sarebbe una trilogia? Tse. Anche Trè cool in copertina, sembra essere d'accordo con me, guardate che faccia che ha!
La domanda che mi faccio é sempre la solita: che senso ha, artisticamente, pubblicare tre dischi pieni di riempitivi, quando con quel materiale potevi pubblicare tranquillamente un ottimo disco da rimandare ai posteri (giudicatori delle ardue sentenze e dei buoni dischi)?
La domanda assume un altro senso se si guarda il conto in banca, ovviamente.

08/12/12

Top 10: Top album 2012!

Ed eccoci alla consueta classifica di fine anno! (Consueta? Ma se é la prima volta che la faccio!)

Ecco la mia personale top 10 dei dischi usciti in questo 2012. Pronti? No? Chissenefrega, comincio (a ritroso)

10 Soundgarden - King animal (clicca per la recensione completa)
Sapete quando pensate che un disco non sia niente di che, ma poi vi ritrovate ad ascoltarlo piú spesso di altri che vi sono realmente piaciuti? Ecco, questo é il caso. Il disco non mi dice niente e non ha particolari spunti che mi emozionino realmente, peró continuo ad ascoltarlo. Strani questi esseri umani (!?)


05/12/12

Live report: Rolling Stones - 02 Arena- London 25/11/2012

A cura di Valerio Giannetto.

Il momento tanto atteso è finalmente giunto: il 25 Novembre i Rolling Stones hanno festeggiato cinquant'anni di onorata carriera alla 02 Arena di Londra, prima di una serie di quattro date tra il Regno Unito e la Grande Mela. Il concerto, i cui biglietti sono andati sold out in sette minuti, non ha deluso le attese, proponendo ai fan un repertorio variegato, con un assortimento di pezzi niente male.