29/12/13

Live dei Dream Theater in download gratuito!

Se non siete rimasti propriamente entuasiasti della scaletta del Live at Luna Park perchè mancavano le vostre canzoni preferite, avrete l'occasione di rifarvi scaricando gratuitamente, tramite torrent, un nuovo live della band, con canzoni prese qui e li dai tour 2011/2012.
Cliccate qui per avviare il download, i file sono in altissima qualità (Flac).

Ci sono anche un po' di canzoni prese dal bel concerto al Victoria park di Londra al quale ho avuto la fortuna di assistere. Ricordo che The count of Tuscany sfiorò l'epicità, quella sera.

Ecco la tracklist del live:

CD1:
01. Under A Glass Moon (Phoenix, AZ 12/4/11)
02. Forsaken (London, UK 7/24/11)
03. Peruvian Skies (London, UK 7/24/11)
04. Endless Sacrifice (Austin, TX 10/26/11)
05. Drum Solo (Austin, TX 10/26/11)
06. YtseJam (Austin, TX 10/26/11)
07. The Great Debate (London, UK 7/24/11)
CD2:
08. Another Day (Austin, TX 7/7/12)
09. Through My Words/Fatal Tragedy (Montreal, QB 10/7/11)
10. To Live Forever (Huntington, NY 7/19/12)
11. Learning To Live (Tel Aviv, Israel 7/19/11)
12. The Count Of Tuscany (London, UK 7/24/11)
13. As I Am (Shibuya, Japan 4/24/12)

28/12/13

Recensione: Skunk Anansie - An acoustic live in London (2013)


Uh, molto strano ascoltare gli Skunk anansie in versione rilassata, per uno che li ha visti 2 volte dal vivo e ha ammirato l'energia di Skin & soci, prima ancora che la musica. In questo live potremo ammirare le grandi canzoni della discografia della band e guardare la pettinatura agghiacciante e l'enorme apertura della cavità orale di Skin mentre canta, dato che il cd esce con il dvd annesso (e connesso).


Registrato nella bella Belgravian cadogan hall in quel di Londra (mannaggia a me che mi è sfuggito il concerto) e aiutati dalla ottima orchestra alle loro spalle, la band ci fa ascoltare in un'altra chiave i loro successi, da Brazen a Weak, da Infidelity a Charlie big potato proponendoci anche qualche pezzo più recente come I will break you, Squander o Because of you.
Come impatto, devo dire che non tutti brani sono pienamente convincenti: ottime le ballad, ma ascoltare canzoni pienamente adrenaliniche come, per esempio, Charlie big potato, senza distorsioni, non è proprio il massimo della vita. Sarebbe stato divertente sentire la mia preferita della band, Selling jesus, in questo contesto, ma forse é meglio che l'abbiano lasciata dove stia.

La performance della band è ottima e niente è lasciato al caso.
Ovviamente la protagonista assoluta è Skin, che in questa sede è totalmente concentrata sul canto e fa la sua parte alla grande, in maniera quasi perfetta, molto vicina alla perfezione delle performance da studio. Nelle due esibizioni che ho visto io, in elettrico, il suo approccio era più da "chissenefrega di cantare bene, facciamo casino" (con magnifico stage diving incluso), approccio che ho apprezzato moltissimo, comunque. Altro protagonista assoluto è il basso di Cass, vero motore della band, con le sue corde rosse e le trame sempre di classe, super presenti e mai banali, mentre batteria (Mark Richardson) e chitarra fanno il loro senza strabiliare (il chitarrista Ace ha persino lasciato gran parte degli assoli ad un altro chitarrista, scelta professionalmente abbastanza discutibile). Come dicevo, la presenza dell'orchestra da un tocco di classe ulteriore alle canzoni, con degli arrangiamenti presenti e gustosi, ma mai invadenti.

Se amate prevalentemente il lato aggressivo degli Skunk Anansie lasciate perdere questo disco, se vi piacciono le atmosfere rilassate e le ballad, fatelo vostro!

Top tracks: Charity, Secretly, Hedonism

Tracklist
  1. Brazen (Weep) 
  2. Because Of You 
  3. Infidelity (Only You)
  4. I Hope You Get To Meet Your Hero
  5. Charity
  6. 100 Ways To Be A Good Girl
  7. I Believed In You
  8. Secretly
  9. You Saved Me
  10. I Will Break You
  11. God Loves Only You
  12. You Do Something To Me
  13. Weak
  14. My Ugly Boy
  15. Squander
  16. Hedonism (Just Because You Feel Good)
  17. Twisted (Everyday Hurts)
  18. Charlie Big Potato

25/12/13

Le schif... delusioni del 2013

Abbiamo visto la  Top 10 (clicca per leggerla) delle migliori uscite di questo 2013, adesso diamo ad uno sguardo a tutto quello che non è stato proprio..ehm .. convincente al 100%.
Come al solito, cliccate sui titoli degli album per leggere la recensione completa.

Partiamo!

10 e 9) Megadeth - Countdown to Extinction live & Super collider
Si, due posizioni in una, bravo Dave! Meno male non hai pubblicato altro, quest'anno. Super collider, ennesima fatica da studio dei Megadeth, in realtà non è così male e si lascia ascoltare, ma a parte un paio di buone cose, i buoni dischi sono un'altra cosa e SC risulta uno dei punti più bassi della carriera della band. Per quanto riguarda il live: pubblicare un concerto di canzoni di 20 anni fa quando hai la voce al minimo storico, non e' una bellissima idea. Peccato che il disco di Natale (clicca per farti due risate) si sia rivelata una bufala, sarebbe stato piu' interessante di questi due, secondo me. Non scherzo.

8) Biffy Clyro - Opposites
Sarò sincero, non solo non ho ascoltato una sola nota di questo disco e, per dirla tutta, non so manco chi sia 'sto Biffy Clyro (è grave? Mi sto perdendo qualcosa?), però a Eli Brant questo disco ha fatto ribrezzo e io mi fido di lui.

7) Stratovarius - Nemesis
Se leggete in rete, è quasi il disco dell'anno. Sarà, il disco e' pure gradevole, ma per me gli Stratovarius senza Timo Tolkki  non sono piu' gli Stratovarius e hanno davvero poco da dire, che ci volete fare.

6 e 5) Queensryche e Queensryche
Si, avete letto bene. Due titoli quest'anno per i Queensryche, una formazione con Geoff Tate e l'altra con tutti gli altri (e un nuovo cantante). E' una cosa ridicola e non ho scritto i titoli dei dischi sopra per farvi vivere meglio la confusione.
Ci sono i Queensryche dal vivo, ho letto nella lista concerti di Londra. Wow, grande, ma quali? Per protesta non ho neanche controllato. Riguardo le due uscite, non mi hanno convinto entrambe, soprattutto quella di Geoff Tate, ma questo era piu' prevedibile di un annuncio di un prossimo greatest hits dei Black Sabbath. Il disco con tutti gli altri non e' male, ma il cantante La Torre scimmiotta alla grande Tate e questo smonta tutto il lavoro, dal mio punto di vista. Speriamo sta pagliacciata finisca presto, perche' due gruppi con lo stesso nome (e con due cantanti uguali) sono una cosa raccapricciante.

4) H.I.M. - Tears on tape
Il titolo probabilmente si riferisce a tutti quelli che hanno acquistato il disco e ci piangono sopra perche' hanno scoperto che hanno buttato i soldi. La band sperava in un nuovo inizio, in quanto e' il primo disco senza una major alle spalle, ma probabilmente e' l'inizio della fine. Magari sono stato un po' troppo cattivo, il disco non e' cosi' brutto, dai. Sto facendo tutto da solo.

3) Place Vendome - Thunder in the distance
Michael Kiske per me è una specie di divinita' e questo disco non e' neanche troppo male, cantato come al solito in maniera impeccabile e con una produzione molto curata. Come mai allora questo disco si trova tra le delusioni del 2013? Semplice, perchè è la copia degli altri due dischi dei Place Vendome. Potete tranquillamente risparmiarvi l'acquisto, a mio parere. Visti i primi 1000, visti tutti (Cit. Balle Spaziali - Rocky 5000).

2) Bon Jovi - What about now
Volete scommettere che Richie Sambora ha lasciato il gruppo anche perche' non ne poteva piu' delle canzoni che era costretto a suonare (oltre che per motivi economici) ? Questo disco ha la grinta di Stanlio & Ollio (cit). Magari qualcosa di carino all'interno c'e', due o tre canzoni di sicuro, ma probabilmente e' il peggior disco di tutta la carriera dei Bon Jovi, con canzoni che definire riempitivi è davvero generoso. Se facessero solalemente live, allo stato attuale delle cose, sarebbe meglio. Pensateci!

1) Phil Anselmo - Walk through exit only
Ma che cacchio ha combinato Phil Anselmo con questo disco? E' il suo primo disco da "solista" e si presenta con quello che sembra un esperimento e un ammasso di idee buttate a caso. Qualche cosa di valido in mezzo c'è, ma vi sfido ad ascoltare il disco nella sua interezza. Se ce la fate, fatemelo sapere nei commenti. Toh, beccatevi una canzone.

23/12/13

Le interviste terribbbili: Hellettrik (il bassista mascherato)

Agli Helletrik, rock band siciliana, e' stato consegnato il nuovo bassista, ma non tutto e' proprio chiaro. Proviamo a capirne qualcosa in piu' facendogli qualche domanda.

1) Ciao. Chi sei?
Ciao, sono il bassista degli Hellettrik.

20/12/13

Top album 2013

Cazzarola quanti dischi magnifici che sono usciti in questo 2013, ho praticamente l'imbarazzo della scelta! Annata (annata?? Che è, vino?) decisamente migliore del 2012 (cliccate per leggere la classifica dello scorso anno)
Magari tutti gli anni fossero così... ho lasciato fuori dalla classifica un sacco di dischi che ascolto spesso e volentieri...

Ok, basta perdere tempo, è tempo di cominciare con la classifica.
Cliccate sui nomi dei dischi per leggere la rispettiva recensione e lasciate il vostro commento se siete d'accordo/se non siete d'accordo/se non ve ne puó fregare di meno. Partiamo!



10) Oliva - Raise the curtain 
Jon Oliva  decide di fare tutto da solo e pubblica un disco con trombe, chitarre pesanti, atmosfere teatrali, bombe a mano e miniciccioli. Praticamente tutto suonato (e sparato) da lui. Non sará al livello dei vecchi Savatage, ma in alcuni momenti ci avviciniamo parecchio. Alzate il sipario, arriva Jon!
Momentum del disco: il pianoforte "vecchio stile" di Soldier



9) Monster truck - Furiosity
Minchia che esordio, signor tenente. 'Sti ragazzacci brutti sporchi e puzzolenti si presentano con questo concentrato di potenza e classe con elementi blues settantiani, stoner e metal. Disco dannatamente genuino e abbastanza vecchia scuola, ma con dettagli moderni. Ascoltate un cretino.
Momentum del disco: Il riff di Sweet mountain river

Ok, non sono proprio il fan più accanito dei QOTSA, ma quest' album ha sollevato un coro unanime di consensi e, alla fine, mi sono ritrovato ad ascoltarlo spesso pure io, anche se ammetto che all'inizio lo utilizzavo come disco per dormire in metro.
La recensione per il blog venne fatta da Eliseo, noterete lo stile "leggerissimamente" diverso della recensione (la lunghezza, soprattutto). Lo lascio descrivere a lui, che é meglio (cit. puffo Quattrocchi). Ah, per lasciarlo descrivere a lui dovete cliccare sul nome del disco, vi apparirá la recensione. Come per magia. Come un meccanismo. Ok basta.
Momentum del disco: lo "sfregamento" delle chitarre prima del ritornello di Kalopsia



Nella recensione gliene ho dette di tutti i colori alla povera cantante lirica, che ho odiato profondamente sin dai primi ascolti.
Non che adesso la ami, pero mi ci sono abituato un pochino, diciamo così.
Ho finito per ascoltare il disco tantissime volte che ho addirittura comprato la limited edition del CD (con un dvd abbastanza brutto). Grandi Rage, peró la prossima volta lasciate a casa la cantante.
Momentum del disco: Tutti quelli quando non canta la cantante lirica (scusate, non ho potuto farne a meno). La sensazione che si prova, a 8.57 di Cleansed by fire, quando Peavy finisce la strofa cominciata dalla donna, è simile a quella dell'immersione dei piedi in acqua fresca dopo aver camminato sui carboni ardenti. Cosa che non ho mai fatto, comunque.



Tobias Sammet non tradisce praticamente mai . Rimette insieme baracca e burattini, chiamando tutti i suoi amici che sappiano cantare (meglio di lui) e ci regala un altro capitolo di Avantasia. Non ai livelli dei primi due semi-capolavori, ma molto buono lo stesso, probabilmente il migliore, dopo quelli, nella sua interezza.
Momentum del disco: l'acuto di sua maestá Michael kiske al minuto 2.20 di Dweller in a dream.


5) Alter bridge - Fortress 
Ecco degli altri che difficilmente sbagliano un colpo. Dopo il capitolo III e i vari live a velocitá supersonica che li vedevano leggerissimamente in discesa (perlomeno dal mio punto di vista), la premiata ditta Tremonti e Kennedy ritorna con questo ottimo disco. Il chitarrista ritorna con riff piú granitici e soli (finalmente) piú lunghi, il cantante é su standard altissimi, ma questa non é una novitá. Purtroppo il disco ha il difetto di tutti i precedenti degli Alter bridge: dura troppo. Sempre secondo me, ovviamente. Un disco con 10 canzoni quando?
Momentum del disco: l'intro acustica del disco e il drumming di Calm the fire


Sará cosí alto in classifica perché sono uno dei miei gruppi preferiti? Ai poster(i) l'ardua sentenza, intanto io me lo ascolto spesso e volentieri. Il packaging é come sempre ampiamente sopra la media, cosí come la varietá dei pezzi proposti. Ci sono pezzi "strani", ballate, mid tempo e pezzi tirati. Ce n'é per tutti i gusti, insomma. Sí, ci sono anche una paio di canzoni che fanno cagare, come da tradizione Pearl Jam, ma penso che ci possiamo accontentare cosí.
Momentum del disco (anzi, dell'anno): il "...We go" pronunciato da Eddie Vedder al minuto 1.27 di Yellow moon. Poi il bridge sul finale (sempre di Yellow moon) e l'assolo di McReady su Sirens


Non ho ricevuto minacce di morte per questa recensione e questa é giá una notizia confortante. I Dream Theater, dopo un disco di assestamento con il nuovo membro Mangini, ritornano su alti standard, grazie ad un disco piú genuino e ottimamente strutturato. Ci sono: intro, la strumentale e la suite finale, esattamente come piace a me. Non ci saranno capolavori all'interno, ma nell'insieme é godibile, estremamente godibile, tanto che lo ascolto molto, molto spesso. Forse pure troppo.
Momentum del disco: la "svisata" (boh) di Petrucci al minuto 1.35 di Along for a ride e il riff al minuto 2 di Illumination theory.


2) Black sabbath - 13                                             
Adesso ditemi voi come devo giudicare un disco di questi "dinosauri" che fanno musica ad altissimi livelli da piú di 40 anni. No, dai, ditemelo. Arroganza a parte, questo 13 non é ovviamente ai livelli dei dischi del passato, ma considerati tutti i problemi di formazione, quelli di salute di Iommi, Ozzy che praticamente non ha piú voce e triccheballacche varie, considero questo 13 una delle migliori uscite dell'anno e i Black Sabbath ancora una delle band migliori in circolazione, nonostante non abbiano piú il fisico. Iommi, alla sua etá, é ancora nettamente migliore di tutte le sue migliaia di copie che ci sono in giro. Certo, Ozzy registrerá con 28 autotune attaccati, ma giú il cappello ugualmente. Ah, il disco ha 8 canzoni, come piace a me (di nuovo).
Momentum dell'album: il ritornello di Dear Father


Per il primo posto faccio il serio. Ok, vado.
Premio con il primo posto la natura del progetto e la spontaneitá, ma soprattutto il suono incredibile di quest'album, registrato in onore dei vecchi suoni e delle vecchie console analogiche che hanno fatto la storia del rock. Aggiungeteci il fatto che Dave Grohl, per questo disco, ha chiamato, tra gli altri, personaggi come Paul McCartney, Josh Homme, Trent Reznor, Corey Taylor, piú i suoi compagni di avventura di Foo Fighters e Nirvana e fatevi due conti... difficilmente potrete non apprezzare il progetto. Ah, guardatevi anche il documentario Sound city, troppo figo!
Momentum del disco: 1,2,3,4 1,2,3,4 prima di Your wife is calling e il drumming di Centipede di sua santitá Dave Grohl.

19/12/13

Recensione: Klem - Ritagli di Tempo (2013)


Azz, qui ce n'é davvero per tutti gusti... momento, momento, un pochetto di storia prima di cominciare: 
i Klem sono una band italiana nata dalle ceneri di un altro progetto dal nome Jab. Nel Febbraio 2013 entrano in studio di registrazione per incidere il loro debut autoprodotto “Ritagli di Tempo”, uscito questo dicembre.

Ascoltando musica per il blog (e anche per tutta la musica che ascolto per i fatti miei), molto spesso mi bastano 2 minuti per capire il gruppo e addirittura il disco che sto andando ad ascoltare (ma questo non vuol dire che mi fermi ai 2 minuti di ascolto, sia chiaro). Con i Klem sono rimasto spiazzato sin dall'inizio orientaleggiante dell'opener Scacco matto
In questo disco c'é davvero un sacco di carne al fuoco e i riferimenti sono molti per chi mastica di musica. Ci sono riferimenti stilistici cari al rock, altri al funky, poi al metal, passando per stoner, pop, blues e punk. Ci sono persino atmosfere country e un cane! Si, c'è pure un cane che abbaia nella bella strumentale Mobile classico. Non amo il rock cantato in italiano, sono sincero, come sono sincero nel dire che questa band é super-stra- valida. Possono piacere o meno, questo sta ai gusti, ma la band c'é, eccome se c'é... 

Probabilmente avrei preferito una soluzione generale un po' meno gentile, soprattutto a livello vocale, ma questo é un mio gusto. La produzione é pressoché perfetta con dei suoni caldi e avvolgenti e tutte le idee dei Klem vengono fuori in tutta la loro bellezza e con estrema naturalezza.

Non voglio soffermarmi troppo sulle canzoni nello specifico, stavolta. Penso di aver già reso l'idea. Complimenti, ragazzi!

Top tracks: Scacco matto, Mobile classico, Poi si fermerá.

Tracklist:

1. Scacco Matto
2. Specchi Infranti
3. Quando Cogli Un Fiore
4. Date
5. Mobile Classico
6. Poi Si Fermerà
7. Sfera Di Cristallo
8. Fluo
9. 2
10. Acqua, Terra & Fuoco

Web: www.facebook.com/klemfluo – www.atomicstuff.com

Testi: http://www.atomicstuff.com/klemlyrics.html
Contatti: klemrockfluo@gmail.com – promotion@atomicstuff.com

17/12/13

Dave Mustaine spaventa i bambini con le canzoni di natale

Ok, sono d'accordo con voi, non c'era bisogno di scrivere un articolo per questo.
Però è anche vero che non riesco a smettere di guardare e ascoltare il mitico Dave Mustaine che spaventa i bambini con le canzoni di Natale.

Il tutto è andato in onda durante lo Show di Jimmy Kimmel, ma non sono ancora riuscito a capire se si è trattato di uno scherzo o se il disco uscirà sul serio! Nel secondo caso, sarà immediatamente mio!

Ma basta parlare, guardatelo!


 EDIT. Purtroppo il disco in questione non é mai uscito, ma ci ho sperato tanto.

Recensione: Day After Rules - Whatever Happens No Regrets (2012)


Gli italiani Day after rules ci propongono un punk rock rabbioso e veloce, ma senza perdere d'occhio la melodia.

Le canzoni, come da tradizione del genere, sono tutte abbastanza brevi e dirette (la più lunga, Only tar, dura 3 minuti e mezzo) e, come da genere, non troverete grosse sorprese all'interno del disco.
La protagonista della band, ovvero quella che per ovvi motivi ha tutti riflettori puntati addosso è la cantante/chitarrista Giulia che, a dire il vero, è pienamente convincente solo quando "fa la voce grossa".
La produzione della voce, infatti, è a mio avviso troppo scarna e, quando la cantante cerca la melodia in pulito, si trova spesso "soffocata" rispetto alla batteria dai ritmi vertiginosi e agli altri strumenti. Lo so che non è una soluzione molto punk rock, ma magari doppiare le voci sarebbe stata un'idea, in fase di produzione. O semplicemente una produzione migliore sarebbe stata una soluzione.

Dicevo, canzoni brevi, dirette, con un buon tiro, anche se magari non troppo variegate. Da segnalare la buona opener-title track e l'unica canzone del disco cantata in italiano, Settembre (Eno).
Mi convincono particolarmente All that remains e Stone, che correggono un po' il tiro e ci propongono qualcosa di diverso rispetto alle altre tracce di questo disco, con delle vocals più aggressive e convincenti.

In Whatever Happens No Regrets le cose buone da ascoltare non mancano, ma secondo me la band deve trovare una strada più personale per colpire davvero nel segno.

Tracklist:

1. Whatever Happens No Regrets
2. Broken
3. Concrete
4. Only Tar
5. Settembre (Eno)
6. Panta Rei
7. All That Remains
8. Stone
9. I've Learnt

https://www.facebook.com/DayAfterRules

08/12/13

Given to rock radio!

(scusate se il volume vi ha colto alla sprovvista spaccandovi le orecchie a tradimento)

Oh ragazzi , è nata Given to rock radio!
E scrivo un articolo solo per dirvi questo? Sì, cazzarola.
Ditemi voi dove la trovate un'altra radio che ha, in heavy rotation e tutti in una botta sola (in ordine sparso) gruppi come: Muse, Dream theater, Down, Black sabbath, Ben Harper, Ac/Dc, Queens of the stone age, Deep purple, Lenny Kravitz, Metallica, Rolling stones, Avantasia, Pearl jam, Iron maiden, Johnny Cash, Megadeth, Jimi Hendrix, Skid row, Led zeppelin, Alter bridge, Nirvana, Queen, Beatles, Aerosmith, Rush, Guns n' roses, Rage, Whitesnake, Pantera, Judas priest, David Bowie, Foo fighters, R.e.m, Motorhead, Creedence, System of a down, The doors, Zakk Wylde... oh vabbè, potrei continuare per un'altra decina di minuti, ma credo abbiate capito il messaggio:
SOLO BUONA MUSICA .

Non ci troverete altro che Rock di qualità, altro che quelle cagate che si sentono in giro, che vengono trasmesse solo perché devono essere mandate in onda.

06/12/13

Recensione: Switchblade - Heavy weapons (2013)


Cazzuti gli israeliani Switchblade, un quartetto di heavy metal classico nato nel 2005.
Dopo una lunga serie di esibizioni live, di singoli e di piccole uscite, ci propongono il loro primo full lenght, appena pubblicato, Heavy weapons.

I riferimenti della band sono tutti all'heavy metal piú classico, lo si puó facilmente intuire anche dalla copertina
Se dovessi sputare dei nomi di riferimento della band, senza pensarci troppo, sarebbero sicuramente: Judas Priest (appunto, vedi copertina) e Iron maiden.
Le tonalitá del singer Lion Stein sono infatti rabbiosamente alte come quelle di Halford e a tratti piú squillanti come quelle di Dickinson. Non lo sto paragonando a questi due dei del metal, sia chiaro, ma l'attitudine e la performance sono sicuramente degne di nota. Cosí come degne di nota le performance degli altri componenti della band il suono generale del disco, che fará sicuramente muovere la testa agli incalliti appassionati di Heavy metal classico.

Tutti validi i pezzi di questo Heavy weapons.
Buona l'apertura con la rabbiosa ma melodica title track, poi Metalista, con molti riferimenti maideniani, sia a livello chitarristico che a livello vocale (la linea melodica potrebbe benissimo essere stata scritta da Dickinson, per quello che ascoltiamo) e la particolare e apprezzabile semi-ballad Lost lovers unite. Dopo la brevissima strumentale The lost kingdom troviamo la buona Infernal paradise (vedi il video sotto), e risaliamo ancora di piú con Into the unknown, che potrebbe essere scambiato per un (buon) pezzo dei Maiden anni 80, se ascoltato distrattamente. Chiusura con la ottima, Endless war, con qualche elemento piú rapido che strizza l'occhio (e l'orecchio) al power metal.

Se sei un fan dell'heavy metal classico anni 80, ti consiglio di dare un ascolto agli Switchblade, non ti deluderanno.

Top tracks: Metalista, Into the unknown

Tracklist:
1. Heavy Weapons
2. Euphoria
3. Metalista
4. Lost Lovers Unite
5. The Lost Kingdom
6. Infernal Paradise
7. Curse Of The Father, Sins Of The Son
8. Into The Unknown
9. Endless War

Line-up:
Lior "Steinmetal" Stein - Vocals
Fede "FedeRock" Taich - Lead / Rhythm Guitars
Venedict Pavlovic - Rhythm / Lead Guitars
Boris Siper - Bass
Moshe "Moshpit" Sabah - Drums

Facebook


ine-up:
Lior Stein - vocals
Federico Taich - guitars
Sascia Latman - bass
Mosche Sabach - drums

SWITCHBLADE - Facebook - See more at: http://www.iyezine.com/recensioni/3097-switchblade---heavy-weapons.htm#sthash.JXGHuzx5.dpuf

04/12/13

2014, cosa succederá?

Siamo a fine anno, dopo il successone (!) dell'edizione del 2013, vi propongo le previsioni per il 2014. (Per rendere piú gradevole l'articolo, consiglio di farvi un paio di cocktail pesanti, prima della lettura). Enjoy.


Gennaio
-Steven Tyler é stato localizzato da Pippo il paninaro chiedendo un panino con la porchetta. Ha chiesto a Pippo: "se mi regali le patatine, ti canto Dream on", lui ha detto che se non se ne andava lo fracassava di botte.
-Axl Rose dopo aver steso il commesso di una cartoleria perché a suo avviso lo guardava storto, dichiara che il successore di Chinese democracy dovrebbe uscire il prossimo anno in quanto metá delle canzoni sono giá registrate. Gli altri musicisti affermano che non parlano con Axl Rose da 14 mesi e che non ne sanno assolutamente nulla. Probabile il rinvio.
-Esce una raccolta dei Black Sabbath, Dio era.

Febbraio
-Iron Maiden: tour dell'anniversario di quando non erano ancora gli Iron Maiden. Il tour non riscuote i consensi del pubblico, perché, non solo le canzoni di quel periodo non le conosce nessuno, ma fanno anche cagare. La band ha peró annunciato la release del DVD. Intanto, dopo la birra e le palline da golf, la band sta per lanciare sul mercato gli smartphone personalizzati. Per ogni sms ricevuto si dovrá ascoltare per intero Mother Russia.
-Pino scotto se la prende con i Green day, dice che sono uno schifo.

Marzo
-Esce il nuovo disco dei Foo fighters. Chiarito il mistero delle dichiarazioni di Dave Grohl che aveva affermato che le canzoni sarebbero state registrate come nessuno aveva mai fatto prima. Il nuovo disco é stato registrato nel bagno della cantina della nonna del bassista, con il cellulare. Il suono non é un granché, obiettivamente. Si sente ogni tanto il lavandino che perde, la motosega del giardiniere in lontananza e un riverbero molto pronunciato. Il disco é comunque un successo.
-Mike Portnoy vuole ritornare nei Dream theater, Petrucci dice che, piuttosto, si mette a suonare cover di Albano e Romina. 

Aprile
-Pippo il paninaro ha chiesto ufficialmente scusa a Steven Tyler con un video in dialetto barese pubblicato su youtube. Ha detto che non lo ha riconosciuto e che le patatine gliele regala se gli porta sua figlia Liv, Dream on se la puó anche tenere.
-Reso noto il programma di riabilitazione di Lemmy, dopo i suoi problemi di salute: Jack & coca e sigarette di contrabbando al mattino e 12 bicchierini di Vodka prima di cena. Probabile che ci sia il suo zampino, nella ricetta scarabocchiata del dottore.
-Pino Scotto se la prende con i Queens of the stone age. Dice che sono falsi.

Maggio
-I 30 seconds to mars provano nuove strade, dopo i videoclip-cortometraggi, provano con un lungometraggio. Il video del nuovo singolo sará la rivisitazione di guerra & pace e durerá 3h 46 minuti (esclusi i titoli di coda). La band dichiara che ha avuto qualche difficoltá ad inserire la canzone nel contesto del video, a causa dell'eccessiva durata, ma che alla fine sono soddisfatti del risultato.
-I Mastodon annunciano l'ingresso di nuovi cantanti, non sono soddisfatti delle poche voci nella band. Canteranno anche il tecnico delle luci e i tecnici dei vari strumenti, dietro le quinte, mentre accordano le chitarre.

Giugno
-Mike Portnoy crea la sua ennesima band, i porcospini volanti, e decide di fare un tour con tutti i musicisti con cui ha lavorato durante la sua carriera. Il progetto é quello di suonare contemporaneamente, tutti insieme. Petrucci lo manda al diavolo e diserta il concerto che si svolge al Wembley stadium. Solo le tribune sono state rese agibili al pubblico, il prato é per i 984 musicisti. La performance risulterá un po' confusionaria, alla fine, ma Billie Sheehan é scatenato.
-Pino Scotto dice che i Vista Chino sono falsi mentre i Queens of the stone age sono veri perché Josh Homme si sveglia alle 5 del mattino, come lui.

Luglio
-I Metallica, dopo aver suonato in Antartide, hanno assunto un equipe di geleologi per stabilire quando l'Etna erutterá la prossima volta, per potersi esibirsi accanto al cratere. Annunciano uno show per settembre, ma la prevendita é fiacca, per il momento.
-I Dream theater preparano delle audizioni come fu per Mike Mangini: devono assumere la nuova segretaria. Le candidate verranno messe alla prova con una simulazione di telefonata di Mike Portnoy che chiederá di essere riammesso nella band. Tutte quelle che cederanno alla richiesta di chiamare Petrucci al telefono, verranno scartate.

Agosto
-Dave Mustaine, nella sua nuova biografia, ci svela un inedito retroscena. Durante il tour di Countdown to Extinction ebbe una feroce scazzottata con il mago Zurli, che non era felice di vederlo passeggiare dietro le quinte de "lo zecchino d'oro". Spaventava i bambini, ha dichiarato il mago.
-Gli H.i.m. preparano una raccolta di cover di Gianni Morandi, cantate in Finlandese.
-Pino Scotto afferma che Pino Scotto fa cagare.
-Esce anche una raccolta dei Black Sabbath, il meglio di 40 anni di musica.

Settembre
-Phil Anselmo viene assunto come giurato della nuova edizione di X Factor, ma durante il primo provino rovescia la scrivania addosso al primo cantante. La produzione ci ripensa e chiama Valerio Scanu, al suo posto.
-Intanto, Justin Hawkins dei Darkness dice di essere perfettamente sobrio e libero da ogni sostanza. Sul palco peró insulta pesantemente la nonna di uno delle prime file e si mette a fare le capriole durante l'intera Love in only a feeling. Il bassista lo guarda strano.

Ottobre
-Jack White, dopo aver collaborato e suonato praticamente con tutti, dalla moglie (o sorella) dei White stripes, fino ad Alicia Keys e Norah Jones, decide di estendere il suo raggio d'azione e chiama gli O-zone per rifare una versione di Dragonstea din tei. La band (!) accetta.
-Dopo aver reclutato il figlio, Eddie Van Halen butta fuori anche David Lee Roth e chiama il cugino di secondo grado al suo posto. Hanno lo stesso cognome, quindi va bene. Affermerá che questi sono i veri Van Halen. Come dargli torto.
-Esce una raccolta dei Black Sabbath, Ozzy Osbourne era.

Novembre
-I Rolling stones annunciano i prezzi del loro nuovo tour: il posto piú economico costerá circa 200 euro, ma sará a 500 metri dal palco. Sul biglietto si legge: E' fortemente consigliato l'utilizzo di un binocolo (a carico dell'utente).
-I Bon Jovi, nel frattempo, si avvicendano. Ritorna Richie Sambora e Jon Bon Jovi viene allontanato. Al suo posto Max Pezzali. Reazione dei fan tiepida.
-Gli Alter bridge stabiliscono il record mondiale di velocitá di esecuzione. Una scaletta di 18 canzoni viene eseguita in 41 minuti. In futuro si scoprirá che Myles Kennedy voleva correre al cinema, all'ultimo spettacolo, per vedere Iron man 7.
-Esce una raccolta dei Black Sabbath, Tony Martin Era.

Dicembre
-I Black sabbath annunciano il vero motivo per il quale hanno escluso Bill Ward dalla reunion. Bill soffre di Ventilatio intestinalis putrens (flatulenze) ed andare in tour con lui sarebbe stato letale per qualcuno, data l'etá media della band. Annunciano anche la nuova raccolta/cofanetto, che uscirá il 24 dicembre, da mettere sotto l'albero.
-Metal opere! Tobias Sammett annunncia il parco ospite del nuovo capitolo Avantasia. Giá confermati Pupo (con Emanuele Filiberto) e Will Smith, nei panni dell'imperatore rapper. Timo Tolkki risponde con la sua metal opera chiamando Pupo (con Emanuele Filiberto) e Will Smith, nei panni dell'imperatore rapper. Aveva chiamato anche Ligabue, poi si é accorto che si é tagliato i capelli e ha fatto finta che fosse uno scherzo telefonico.

03/12/13

Recensione: Absinthium - One for the road

One for the road è il disco d'esordio dei napoletani Absinthium.
Ascoltando l'album però, non sembra proprio di stare a Napoli, ma nella Bay Area. La musica proposta da questi ragazzi, infatti è molto cara ai primi Metallica, Anthrax e ai Megadeth.

30/11/13

Recensione: Roger Taylor - Fun on earth (2013)


Ma é proprio quel Roger Taylor, il batterista dei Queen? Sí, ceeeeerto che é lui, guardate la foto qui sopra. Ritoccatissima, sembra di 20 anni fa (oppure é proprio di 20 anni fa).

Il Roger Taylor solista a me non dispiace affatto, ho apprezzato molto l'album "Happiness?" del 1994, tra gli altri, e lo riascolto ancora oggi molto spesso.
Curioso che questo disco si chiami Fun on earth, dato che il primo disco solista di Roger portava il titolo di Fun in space. "Sono voluto scendere sulla terra", ha dichiarato.

L'ex biondo batterista sputa generalmente molte idee e lui stesso ha definito quest'album come "molto eclettico", in quanto composto durante l'arco di tempo di 5 anni. Eclettica si puó definire anche l'opener robusta One night stand, che vanta alcuni inserti elettronici. Dopo questa ci tufferemo in acque piú calme e in atmosfere Pinkfloydiane, a partire da Fight club e Be with you. Ispirate la particolare I don't care e la successiva Sunny day, con delle chitarre e altro che mi ricordano qualcosa di Innuendo (Bijou?), anche se i ritmi del disco cominciano ad essere fin troppo blandi (e che é, una telecronaca calcistica?) e, soprattutto dopo Be my gal qualche sbadiglio comincia a presentarsi.  Ciao, sono lo sbadiglio, e se ci sono io, forse c'é qualcosa che ti sta annoiando.
Gli arrangiamenti sono ottimi, con pianoforte e chitarra acustica sempre presenti ma, francamente, i due strumenti risultano a volte persino troppo abusati, nell'economia del disco.
Per fortuna arriva I am a drummer in a rock n' roll band, che é esattamente quello che ci si aspetta da un pezzo rock di Roger Taylor: i ritmi e l'energia ci riportano alle queeniane I'm in love with my car e Modern times rock n' roll.
Durerá poco...I ritmi, purtroppo, si smorzano nuovamente con le successive Small, la giá edita Say it's not true (che peró é di gran classe) e The Unblinking eye. Sperimentale e apprezzabile Up, mentre Smile é ancora nei soliti toni, nonostante i cori "diversi" (non nel senso di omosessuali) che strizzano l'occhio ai Beatles.

Quello che da un po' fastidio, oltre ai ritmi spesso blandi, sono i testi, anzi l'utilizzo delle parole, a volte davvero troppo "semplici". Ascoltando le canzoni, non si possono avere dubbi su quale sia il titolo, ripetuto troppo spesso e con il pezzo che gira spesso intorno al ritornello. La voce di Roger, invece, é sempre quella. Magari un po' piú matura e meno esplosiva, ma sempre quella, esattamente come ve la ricordate.

Il risultato del disco é sicuramente sufficiente, la classe é sempre tanta. Purtroppo, a mio parere, 13 brani e quasi 50 minuti per questo Fun on earth sono un po' troppi e l'album risulta non troppo scorrevole. Con 3-4 pezzi in meno, il risultato sarebbe stato piú convincente. Comunque, stima immensa per Roger Taylor, a prescindere.

Voto 60/100

Best tracks: Sunny day, I am a drummer in a rock n' roll band, Say it's not true.
Skip track: Small

Tracklist:
  1. "One Night Stand!"
  2. "Fight Club"
  3. "Be With You"
  4. "Quality Street"
  5. "I Don't Care"
  6. "Sunny Day"
  7. "Be My Gal (My Brightest Spark)"
  8. "I Am The Drummer (In A Rock'n'Roll Band)"
  9. "Small"
  10. "Say It's Not True"
  11. "The Unblinking Eye"
  12. "Up"
  13. "Smile"

27/11/13

Intervista: Ainur



E' la volta di intervistare gli AINUR, che hanno appena dato alla luce la loro ultima fatica: The Lost Tales.
Facciamo due chiacchere con Luca Catalano, Marco Catalano e Alessandro Armuschio.


1) Salve a tutti, innanzitutto complimenti per le splendide atmosfere che riuscite a creare in musica. Direi di cominciare l'intervista spiegandoci brevemente le vostre radici e come é nato il vostro progetto.
Marco: Beh, diciamo che è difficile riassumere gli ultimi 9 anni di lavoro, ma in sintesi direi che il progetto Ainur nasce nel 2004 dalla passione che io, mio fratello e altri nostri amici avevamo per la musica e per le opere di Tolkien. Alcuni di noi arrivano dal mondo metal e rock, altri da ambienti classici, quindi ognuno di noi ha aggiunto la propria esperienza al gruppo e alle canzoni.
Ale: Forse l'esigenza di sentire una specie di "colonna sonora" di uno dei più bei libri che siano stati mai scritti, il Silmarillion di Tolkien, per l'appunto, ha portato a creare una realtà che affiancasse i suoni alle parole. Se fossimo stati tutti orchestrali sarebbero state colonne sonore vere e proprie...siamo metallari, vi è andata male!

2) Da dove nasce il vostro nome?
Luca: Nella genesi del Silmarillion (il libro su cui basiamo i nostri dischi) è scritto che in origine Iluvatar (il principio creatore di tutto dell'universo Tolkieniano) per primi creò gli Ainur, spiriti primordiali d'immensa potenza ed a loro propose di plasmare e creare il Mondo tramite la Musica: ispirati da questo principio creatore abbiamo perciò scelto Ainur come nome per il nostro gruppo il cui scopo è proprio quello di provare a riproporre quella musica ancestrale.
 
3) I vostri testi? Di cosa parlate?
Marco: I nostri testi sono scritti dalla nostra carissima amica Wilma Collo, insegnante di letteratura inglese, anch'essa appassionata di Tolkien. I suoi testi sono delle poesie ispirate al Silmarillion e alle varie storie contenute in esso, quindi elfi, orchi, nani, draghi...questo genere di cose qui
Luca: quando abbiamo conosciuto Vilma (nel 2004) e abbiamo scoperto la nostra passione comune per Tolkien abbiamo subito pensato a unire le forze: noi la musica e lei i testi, ed eccoci ancora qui, ormai 10 anni dopo Spesso i contenuti delle sue composizioni ripercorrono fedelmente il Silmarillion, altre volte invece il punto di vista cambia completamente e le parole sono come un volo d'aquila all'interno del libro, alto e penetrante.
Ale: nell'ultimo disco, The Lost Tales, abbiamo ripreso dei temi anche di lavori paralleli di Tolkien come, appunto, i Racconti Perduti nei quali viene narrata la storia di Eriol. Essendo un album estemporaneo, distaccato dal percorso creato anni fa, abbiamo deciso di raccontare le storie del Silmarillion da un punto di vista diverso, anche musicalmente.



4) Cosa state facendo attualmente?
Luca: tante... troppe...
Marco: Tantissime cose. Abbiamo appena fatto uscire il nostro 4° disco, un album acustico. nel frattempo abbiamo in serbo una sorpresa per Natale che non possiamo ancora svelare e poi stiamo per preparare la pre-produzione del 5° disco, che sarà molto ma molto....figo!
Luca: abbiamo sospeso l'attività live per qualche mese per concentrarci sul nuovo materiale, quindi le prove sono diventate serate in studio fra composizione ed arrangiamento.
Ale: beh, poi dopo un album acustico si può ben comprendere che ci sia voglia di risvegliare un po' i muscoli del collo...fate attenzione!

5) Altra domanda di rito: quali sono le vostre influenze?
Marco: Come dicevo prima, ci sono tanti generi nella nostra musica. personalmente ho ascoltato molta musica diversa negli anni, ma credo che il genere che ho apprezzato di più sia il progressive-metal di artisti come Ayreon, Dream Theater, Symphony x
Luca: metallari nell'ordine direi che sono Luca Marangoni il primo e indissolubile, Max Clara il più estremo, io, Marco e Ale leggermente più moderati (ma mica tanto) poi Dany Chiara, Beppe e Cecilia: come vedete la compagine metal è nutrita. Per i Rockettari invece citerei su tutti Elena
Ale: io prima di conoscere Luca e Marco ascoltavo solo progressive, quello vero (Zappa, Gentle Giant, Emerson, Lake & Palmer). Poi "qualcuno" mi ha fatto conoscere Dream Theater, Ayreon....e ho trovato il mio mondo...anche se le origini zappiane non si rinnegheranno mai! E poi il mio "quarto" di sangue svedese (mia nonna è di Stoccolma) mi fa amare a dismisura tanta musica nordica, soprattutto gli Europe!

6) Al di lá delle vostre influenze, quali sono i vostri album preferiti? Non siate timidi, sbizzarritevi.
Luca: lo sai che non bisogna fare ste domande... Marco: Human Equation, 01011001 (Ayreon), Testimony (Neal Morse), Scenes from a memory (Dream Theater), The lord of the rings trylogy (Howard Shore)
Luca: va be ok: praticamente tutto di Queen, Ayreon, Vocabularies di Bobby McFerrin, the Koln Concert di Keith Jarrett, Images and Words dei Dream Theater, In Rock dei Deep Purple, Hysteria (Def Leppard), praticamente tutto degli Europe, la musica irlandese nel suo complesso, Crosby, Stills and Nash (Omonimo), il buon vecchio zio Malmsteen con l'intramontabile Trilogy ed ultimamente ho una dipendenza da Subsignal e Porcupine Tree.
Ale: Joe's Garage (F.Zappa), The Last Rebel (Lynyrd Skynyrd), The Human Equation (Ayreon), All The Right Reasons (Nickelback), Sex&Religion (S.Vai), L'albero (Jovanotti), A Place to Call Home (Joey Tempest), Three Friends (Gentle Giant), Burn the Sun (Ark), Songs in the Key of Life (S.Wonder), The Pick of Destiny (Tenacious D), Tambu (Toto), Artificial (Unitopia)

7) Una domanda che amo proporre, sempre riguardo ai vostri gusti. Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare.
Marco: Testimony (Neal Morse)
Luca: Passo... ok ma non dirlo a nessuno: Vocabularies di Bobby McFerrin
Ale: Artificial (Unitopia)

8) Qual è il vostro processo creativo? Come nascono le vostre canzoni?
Luca: per me non esiste un modo univoco, ricordo un sacco di schitarrate che si sono trasformate magicamente in suite lunghissime, a volte raccolgo vecchi brani scritti 10 anni fa e li riarrangio in modo diverso, dipende molto da come penso la storia. Però il mio ricordo più bello come metodo è stato Lay of Leithian: quel disco è strapieno e ricco di armoinie, melodie e ritmi perchè in ognuno dei 25 brani siamo ripassati tre volte a livello di composizione: se io creavo, allora Marco riarrangiava poi passava Ale a riscrivere e rimodellare e così via. Gli strati di armonia si arricchivano sempre ed è un miracolo che siamo riusciti a cristallizzare questo processo.
Marco: Ognuno di noi ha un suo modo di comporre. personalmente compongo pensando alla storia da narrare in termini di immagini, come una colonna sonora di un film, quindi con molte atmosfere diverse e continui cambi di dinamica. a volte per brani più semplici adottiamo schemi più da canzone (strofa+bridge+ritornello), ma dipende dalla storia che raccontiamo.
Ale: diciamo che è necessario pensare di cosa stiamo parlando, perché le immagini e il testo è una parte fondamentale per questo nostro lavoro. Quindi, personalmente, prendo un titolo, un argomento, e mi immagino le sensazioni che quell'episodio possono darmi. E poi scrivo. Normalmente scriviamo le parti per tutti, ma siamo apertissimi a cambiamenti dopo aver proposto i brani agli altri! Inoltre adesso che abbiamo scritto già 4 dischi, di cui uno doppio, abbiamo già parecchi "temi" musicali assegnati a vari personaggi, città, nemici, che si rincontrano nell'evolversi della storia...quindi riprendiamo quei temi e li inseriamo nelle nuove canzoni che scriviamo.



9) E adesso? Cosa bolle in pentola nel vostro futuro?
Marco: Quando abbiamo iniziato a comporre nel 2005 per il nostro primo disco, abbiamo messo le basi per numerosi album. attualmente siamo all'opera sul 5° album, un lavoro molto prog, metal, sinfonico...molto Ainur!
Luca: fra il 2004 ed il 2006 abbiamo progettato quella che noi amiamo definire Concept Work, un insieme di album tematici che hanno la pretesa di raccontare un'unica immensa storia che è appunto il Silmarillion. In quel periodo abbiamo ipotizzato ognuno di questi 9 album (più il decimo conclusivo) e stiamo percorrendo questa strada ancora adesso dopo quasi 10 anni.
Ale: Infatti, dopo il momento della spensieratezza e della dolcezza del disco acustico, c'è quello della cattiveria e il quinto disco sarà proprio così....

10) Questa era l’ultima domanda, grazie per aver partecipato. Chiudete l’intervista come preferite.
Luca: Elen Sila lumenn' omentielvo...
Marco: Grazie a voi. è stato un piacere. alla prossima
Ale: \m/

http://www.ainur.it/
 

21/11/13

Le mie cover preferite

Dopo la classifica delle peggiori cover della storia, provo con quelle migliori.
Difficilissima da realizzare, quindi prendete le posizioni con le pinze e, soprattutto, provate a non odiarmi, disprezzarmi, insultarmi, e tutto ció che finisce con "armi".

Partiamo con la decima posizione. Vaaaaiiii Mauuuuriziiiiioooooo (se capite questa citazione, non siete più tanto giovani)

10) Dream theater - Perfect Strangers (Deep purple)
La versione originale dei Deep purple non l'ho mai potuta soffrire a causa di una prestazione vocale di Gillan, secondo me quasi da galera. Per essere chiari, Gillan mi piace parecchio, ma in questa canzone, per nulla. James La Brie, in questa versione, "sistema" la questione. Anche i passaggi strumentali mi piacciono di più. Forse suonano più freddi, ma li trovo più convincenti, nel complesso. Non so se ho urtato la vostra sensibilitá, spero di no.
Un cenno alle meravigliose le parole del ritornello di questa canzone, ve le traduco: "se mi senti parlare nel vento, devi capire che dobbiamo restare dei perfetti sconosciuti." Boh.

9) Nirvana - The man who sold the world (David Bowie)
Interpretazione supermalinconica di Kurt Cobain & C. presa dal famoso unplugged in New York dei Nirvana. Saró profano, ma la preferisco a quella di David Bowie. Non troppo diversa dall'originale ma con tutta la personalitá della band di Seattle, qui in versione casalinga. Ma come cacchio era vestito Kurt? Era pronto per andare a letto?


8) Metallica - Turn the page (Bob Seger)
Questa canzone sembra stata scritta apposta per le corde vocali di James Hetfield, che la pennella e la personalizza a modo suo con tutti i suoi tipici yeah eeeah yahooo ooaaahhh uoooohhhhh....ok, avete capito. Anche l'arrangiamento strumentale é decisamente superiore all'originale, per me. Beccatevi il videoclip con le donnine nude (cliccate sul titolo se volete vederle)

7) Avantasia - Maniac (Michael Sembello)
Tobias Sammet, con l'aiuto di Eric Martin dei Mr. Big, ha preso questa canzone pop dance, colonna sonora del vecchio film Flashdance (informazione per i vecchi di merda come il sottoscritto) e l'ha trasformata in una credibilissima canzone Heavy rock. Stravolgere una canzone non modificando lo spirito originale. Grandiosa.

6) Mike Patton - Urlo negro (The blackman)
Ok, questa é strana. Per tutti coloro che non la conoscessero, sappiate che quel genio di Mike Patton ha registrato un album di cover di canzoni italiane stravecchie, dal nome "Mondo Cane", dove ci troverete dentro canzoni come Il cielo in una stanza o Con le pinne fucile ed occhiali (che in realtá trovate solo nel live).
Questa canzone é la mia preferita dell'album, ve ne propongo una versione live incazzatissima, ma anche quella da studio é superba. Certo, le parole, nel ritornello, sono incomprensibili, ma glielo perdoniamo, no?


5) Joe Cocker - A little help from my friends (The Beatles)
Fare una cover dei Beatles facendo meglio dei Beatles? Ma sei pazzo?? No, é esattamente quello che ha fatto Joe Cocker con questa canzone. Quella dei Beatles, sembra quasi una stupidata al confronto. I fulmini mi colpiranno. Certo, i coretti non sono proprio bellissimi, così come la faccia di Joe (cliccate sul titolo, per vederla), ma sorvoliamo.

4) Jeff Buckley - Hallelujah (Leonard Cohen)
Una delle canzoni più abusate di tutti i tempi. Probabilmente anche il vostro macellaio di fiducia, avrà, nel proprio canale youtube, una versione di questa canzone, cantata a chiusura della macelleria. Detto ciò, quella di Jeff Buckley, a mio parere, rimane di un altro livello. Sì, anche rispetto a quella del vostro macellaio.

3) Johnny Cash - Hurt (Nine inch nails)
Cazzolina. Quando un artista é grande lo si vede dalla semplicitá.
Johnny Cash semplifica alla grande questa canzone dei Nine inch nails e rende Hurt nettamente superiore all'originale, semplicemente grazie ad un'interpretazione piú profonda e malinconica. Semplicità.

2) Chris Cornell - Billie Jean (Michael Jackson)
Fare una cover rendendola tua? Esattamente quello che ha fatto Chris Cornell. In realtá la canzone si riconosce solo grazie al ritornello, nelle strofe é quasi irriconoscibile. Chris l'ha resa sua al 100%. Bravo! (Grazie)


1) Guns n' roses - Knockin' on heaven's door (Bob Dylan)
Probabilmente più per motivi affettivi che per altro, dato che grazie a questa canzone ho cominciato a scoprire tanti universi.
Detto ciò, partendo da una canzone semplice semplice di Bob Dylan, i GN'R, soprattutto dal vivo, riescono ad infilarci praticamente di tutto: intro con chitarra a doppio manico, distorsioni decise, cori e coriste, pane e panelle, fiati, pianoforti, cappelli da cowboy, assoli vari e Slash vicino al coma cardio-respiratorio. Che volete di piú?



Siete d'accordo con questa mia top 10?
Delusi per qualche cover che non avete trovato? Mi volete ammazzare?
Come sempre, non mancatemi di farmi conoscere la vostra opinione nei commenti, qui sotto.

19/11/13

Recensione Backdoor Honey (EP 2013)


Rock n' roll é il motto dei romagnoli Backdoor honey, band con qualche anno di attivitá alle spalle.
Dopo il primo “The Groove” che raccoglieva 7 brani inediti di matrice hard rock, rieccoli con un EP omonimo ed autoprodotto. Vediamo come suona.

Purtroppo il suono non é quello delle grandi occasioni. Quello che mi convince, sin da un primissimo ascolto, sono le chitarre (convincenti anche a livello compositivo/esecutivo), ma il suono generale sa di "fatto in casa". Non che sia malvagio, per caritá, é un autoprodotto e suona come tale. Sono altri gruppi con registrazioni eccelse che alzano l'asticella.

Le canzoni di questo Backdoor honey sono tutte abbastanza diverse tra loro ed evidenziano tutte le influenze della band: troviamo un pizzico di hard rock, un po' di funky, del grunge e dello stoner.
Political man, contaminata dalle atmosfere dei primi Red hot chili peppers, Shout king con un incedere spensierato ed energico, la ballad Flame con delle bellissime linee di basso in evidenza e Grungy woman, dal sapore stoner e, appunto, grunge. E' probabilmente questa la miglior canzone dell'EP, la voce si assesta su tonalitá piú basse e aggressive e la band gira a 1000.

Lo spirito dei Backdoor honey é decisamente quello giusto e il loro motto "rock n' roll" é decisamente rispettato, in questo EP. Con una produzione migliore e correggendo qualcosina qui e li, potremmo sentire parlare di loro, in futuro.

Tracklist:
1.Wild
2.Political Man
3.Flame
4.Shout King
5.Grungy Woman
6.Dark Serpent

http://www.facebook.com/pages/Backdoor-Honey/191144917590003

17/11/13

Recensione: Esperia - Mosé (EP,2013)


Gli Esperia, rock band nostrana proveniente da Urbino, sono al loro terzo lavoro dopo Buster (2004) e L'Odore di vita (2010). Adesso ci presentano il loro nuovo lavoro Mosé.
Enigmatica la copertina, dove un tizio con uno strumento si appresta ad entrare in una casa rustica. Sará una rapina? Un liutaio di periferia? Ha trovato un cadavere? La casa é disabitata? Sta chiedendo alla mamma quanto tempo ci vuole per andare a tavola?
Probabilmente non lo sapremo mai, quindi limitiamoci ad analizzare la musica.

13/11/13

Live report - The Darkness, Electric Ballroom - London 12/11/13

Stasera Justin era forse l'uomo più brutto del mondo. Guardatelo.


Vidi i Darkness già un paio d'anni fa nel famoso e decisamente più importante teatro di Hammersmith. Stavolta la location è l'Electric Ballroom, dove ero già stato la settimana scorsa a sentire Ugly kid joe e Skid row. Evidentemente gli incassi del non esaltante Hot cakes non sono stati troppo soddisfacenti.

Mi piazzo esattamente dove mi ero piazzato la settimana scorsa, nel balconcino di fronte al palco (ah, la vecchiaia...).
Dopo un gruppo spalla decisamente discutibile sul quale non ho voglia di spendere parole (l'avranno scelto i Darkness da sbronzi?), entrano loro. La mia attenzione è tutta per Justin e per il bassista Frankie Poullain, il mio preferito della band. Chi mi conosce lo sa (cit. Alberto Tomba).


Dicevo, Justin è probabilmente l'uomo più brutto del mondo: scheletrico, con tutine imbarazzanti, dei baffoni micidiali e un nuovo taglio di capelli agghiacciante. Praticamente un mito.

Lo show comincia ed il bislacco singer ci avverte che la serata sarà suddivisa in due set. Una parte sarà definita "obscurity set", e l'altra, mannaggia a me, non ricordo più come.
Per farvela breve: era il decimo anniversario di Permission to land, quindi le prime canzoni verranno prese qui e li dalla discografia (con un bell'inedito nel mezzo) e la seconda parte sarà l'esecuzione, per intero, del loro primo disco.

Nel primo set spiccano la cover dei Radiohead Street spirit, il bel singolo Every inch of you e soprattutto One way ticket: prima della canzone si ferma tutto e un campanaccio fa la sua lenta discesa dall'alto. Chi segue la band sa bene che fine farà: andrà in mano al mitico bassista che lo suonerà incessantemente e con espressione intelligente per tutta la prima strofa. Vedere foto sotto (scusate il cavo in mezzo alle palle):



Nel bel mezzo della canzone, viene annunciato un drum solo. Un tecnico porta dei piccoli Tom al batterista, ci sta un paio di minuti per montarli, tutto si ferma. Comincia il drum solo che dura la bellezza di 5-6 secondi e poi si riprende con la canzone. Il tecnico porterà via i Tom subito dopo... Geniali.

Nel frattempo Justin ha dei simpatici siparietti con uno spettatore della prima fila, che gli richiede Friday night. Lui gli spiega (con arroganza tipica degli one man show) che non ha ancora capito che questa sera suoneranno per intero Permission to land e che non hanno ancora cominciato con il set del disco, quindi di chiudere il becco. Nel frattempo ci chiede pure se, per favore, possiamo aggiungerlo tutti su twitter. Se non lo facciamo, possiamo anche andarcene.

Comincia il set di Permission to land: anticipato da una professionalissima voce fuori campo che spiega quanto ha venduto e che ci da tante altre informazioni prese da wikipedia.
Justin spunta con una tutina rosa e Frankie con un vestito da vampiro/samurai/boh.
Si parte alla grande con Black shuck e get your hands off my woman, tra le migliori canzoni della serata. Justin decide di smontare tutto e di salire sopra le sue spie. Vedere foto sotto


Dopo i successi I believe in a thing called love e love is only a feeling, si arriva a Givin' up e Justin chiede ad uno spettatore se sapesse il titolo della canzone, lui risponde: "track 6" (è la sesta traccia dell'album). Da quel momento in poi, le parole Givin' up, nel testo, saranno spesso sostituite dalle parole track six.
Friday night! Lo spettatore che ho citato prima è finalmente accontentato e Justin gli da la parola passandogli il microfono. Poi cominciano a canticchiarla entrambi senza musica. Siparietto davvero divertente. Durante la canzone parte anche un improbabile pogo.

Love on the rocks with no ice! Titolo geniale. Scordatevi la versione dell'album, quella di ieri sera è durata una ventina di minuti. È successo di tutto, Justin si è pure fatto portare a spalla in mezzo al pubblico per un lunghissimo assolo.


Justin ammette che è scocciato dal fatto che l'album finisca con una ballad, ma ormai hanno detto che l'avrebbero eseguito per intero, quindi partono con Holding my own.
La band si ritira.
Con quale canzone può mai terminare la setlist, per il bis?
 Con Christmas time, mi pare ovvio, oltretutto siamo pure vicini a natale. Il pubblico canta e il babbo natale in mezzo al pubblico è in visibilio (vedi foto sotto).


Il concerto che vidi un paio d'anni fa fu superiore per impatto scenico (fuochi d'artificio e bombe varie) e per la presenza di un certo Brian May nei bis, ma vedere i Darkness, anche con un Justin leggermente affaticato vocalmente, è sempre una bella esperienza. Andate a guardarli, vi divertirete.

Best song: One way ticket, black shuck, get your hands off my woman

The Darkness Setlist Electric Ballroom, London, England 2013, Permission to Land 10th Anniversary