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Visualizzazione dei post da Aprile, 2014

Recensione: La fine di settembre - La fine di settembre (EP 2014)

A cura di Jim Buster.

La Fine di Settembre EP d'esordio dell'omonima band ligure, colpisce subito positivamente, sin dal primo ascolto. EP registrato tra Settembre e Dicembre 2013 al Green Recording Studio di Genova.

Recensione: Band of Skulls - Himalayan (2014)

A cura di red#1368

Dopo il più che positivo “Baby Darling Doll Face Honey” e l’ottimo “Sweet Sour”, il 2014 è l’anno che sancisce il ritorno in scena del trio alternative rock di Southampton, che propone il proprio terzo full-length “Himalayan”.

Recensione: Hairbangers - Fight and run (EP 2013)

Gli Hairbangers sono una band hard n' heavy nata in quel di Savona nel 2012. Dopo varie vicissitudini e cambi di line-up hanno rilasciato un EP a fine del 2013 - Fight and run, che andiamo a recensire adesso.

Recensione: The birds of Satan - The birds of Satan (2014)

Ecco un altro che non si ferma mai, Taylor Hawkins.
Batterista di Foo fighters, batterista-cantante dei (grandi) Coattail riders e turnista con gli autori piú disparati (da Alanis Morisette a Vasco Rossi), ha pensato bene di crearsi un altro progetto con due componenti dei non troppo conosciuti Chevy metal, Wile Hodgden al basso ed il chitarrista Mick Murphy.
Sará andata cosí: "Oh, Dave (Grohl) suoniamo?" " Hey Taylor, hai finito di registrare le tue parti per il nuovo dei Foo fighters, ci vediamo la prossima settimana" "Oh ragazzi (dei coattail), ci vediamo oggi in sala? Lo facciamo un EP?" "Guarda, siamo fuori cittá..."  "Agente, c'é qualcuno che vuole suonare oggi?" "Taylor, mi spiace, oggi nessuno é disponibile" "oh, sai che c'é, io mi sto annoiando, adesso faccio un disco con i primi due che mi capitano sulla rubrica del telefono".

Recensione: Sebastian Bach - Give 'Em Hell (2014)

Quando inserisci nel lettore un album di Sebastian Bach vai sul sicuro su alcuni aspetti: canzoni solide, cazzute e dalla forte attitudine Heavy rock. Ce lo facciamo bastare? Forse voi sí, io sicuramente no.

Non posso farlo perché considero il vecchio Seb(astian) degli Skid row una sorta di divinitá. Quello solista? Un lontano parente, purtroppo. Cominciando dalla voce, che a causa di questioni anagrafiche e di logorío non puó, per forza di cose, essere come quella degli esordi. Ma questo ci sta, perché Seb non si é mai risparmiato e urla da 25 anni come se fosse la sua ultima performance. La vera pecca é la composizione/direzione musicale. I suoi album non hanno mai brillato per omogeneitá e per canzoni che si ricorderanno nel tempo (a parte la perla By your side). E', purtroppo, anche il caso di questo Give 'em hell.

Recensione: Edguy - Space police - Defenders of the crown (2014)

Ma che razza di copertina è mai questa? E che razza di titolo di album è mai questo? E che razza di recensione sarà questa? Non lo so...mi sento ispirato, facciamo un track by track.

Le solite dichiarazioni di circostanza anticipano questo Space police - Defenders of the crown: "si ritornerà a sonorità dure, il disco sarà di altissimo livello e bla bla bla...". Così aveva infatti dichiarato Tobias Sammet qualche tempo fa. Frasi di circostanza? No, stavolta no!

Ma snoccioliamo (!) questo disco e vediamo che succede, nello specifico:

Recensione: Winger - Better days comin' (2014)

Travagliatissima la storia dei Winger, band nata 25 anni fa ma con pochissimi album all'attivo tra scioglimenti e vicissitudini varie, inclusa anche la vicenda di Beavis & Butthead, che li etichettó come perdenti, tanti anni fa. Probabilmente grazie a queste lunghe assenze ci troviamo di fronte allo strano caso di (Benjamin Button) una band "vecchia" ma con una freschezza compositiva invidiabile. Per intenderci é come se i Bon Jovi (band a caso) avessero pubblicato la metá dei dischi che in realtá hanno pubblicato, ed invece di trovarci di fronte a quella ciofeca di What about now? oggi sfornassero un lavoro piú ispirato. Aspettate, non sto dicendo che il valore assoluto dei Winger equivale a quello dei Bon Jovi ne tantomeno che le due band si assomiglino, peró spero mi sia fatto capire.

Il demolitore: Pink floyd - The wall

Il demolitore é colui che non é mai contento, vede sempre il lato negativo delle cose ed é colui che risponderebbe alla classica domanda: "un bicchiere é mezzo pieno o mezzo vuoto?" con "non é né mezzo pieno né mezzo vuoto, é solo un bicchiere di merda". Incontentabile, demolisce  tutto quello che gli sta attorno, che si tratti di opere d'arte o di monnezza urbana, per lui é quasi tutto sullo stesso piano. Ha una brutta opinione pure di se stesso.


Sottovalutate e sopravvalutate: Pearl Jam

E' il momento di parlare un po' di canzoni sopravvalutate e sottovalutate.
Le sopravvalutate sono quelle canzoni che ci hanno rotto le cosidette o che magari hanno avuto, secondo il mio punto di vista, piú successo di quello che meritavano. Allo stesso tempo, é giusto dare un po' di risalto alle canzoni sottovalutate, quelle che nessuno si fila, quelle che l'ascoltatore casuale non conosce o quelle che spesso non vengono "cagate" neanche dalla band in questione, dimenticandosi di inserirle nelle setlist dei concerti.

Cominciamo con i Pearl jam. Ah, quando non vedete il video, potete cliccare sul titolo e la canzone in questione apparirá come per magia.

LE SOTTOVALUTATE
Evacuation (da Binaural)
Canzone che schifano in molti e con un titolo dalla "battuta" facile.
Io la ascolto spesso e volentieri, cercando invano di capire cosa succede nella sezione ritmica nel break prima del secondo ritornello. Dopo 10 anni di ascolti non l'ho ancora capito, …

Intervista: Armonight

Bentornati con le interviste di Given to rock!
Stavolta abbiamo fatto quattro chiacchere con Fjord, il leader della band Armonight, sestetto nato nel 2006 proveniente da Vicenza. 3 album all'attivo per loro e diverse date in Europa. Vediamo cosa ci dice.

Chiedilo a Given to rock (+ una riflessione)

Eccoci qui per rispondere ad un paio di domande e per esporre un pensiero su alcuni giudizi che si trovano in rete. Parlo di frequentissime recensioni di album discreti con valutazioni da "disco dell'anno". (Riguardandomi c'é qualcosa che mi riporta alla mente Giuseppe Simone).


Recensione: Gotthard - Bang! (2014)

Oh, bella sta copertina, molto tarantiniana.

I Gotthard proseguono senza sosta la loro carriera dopo la tragica morte del loro singer/leader Steve Lee e lo fanno senza modificare di una virgola il loro stile. Come è normale che sia c'è qualche piccola differenza nelle vocals del "nuovo" Nic Maeder con un piccolo abbassamento del registro vocale , ma tutto nella norma e senza troppi scombussolamenti, lo stile rimane quello.

Recensione: Black Label Society - Catacombs Of The Black Vatican (2014)

Lo aveva annunciato lo stesso Zakk Wylde: "Catacombs Of The Black Vatican sarà il solito album dei Black label society". Ed é esattamente così: sentiti i primi mille, sentiti tutti: soliti riffacci, solita grezzaggine, soliti grandissimi soli e solite belle ballad.

Top 10: strumentali

Ecco un'altra temibile e terribile classifica!
Anche qui, manco a dirlo, il compito é davvero arduo e le escluse eccellenti sono tante (molti delle quali sono stati suggerite da voi, splendido splendente pubblico di Given to rock). Come sempre, grazie a tutti! Per renderla variegata, ho inserito in classifica solo una canzone per band, sennó avrei messo 2-3 band in totale (chi mi conosce sa benissimo quali). Come sempre, aspetto i vostri commenti e le vostre lamentele. Se non visualizzate il video, cliccate sul titolo e vi apparirá come per magia.

Cominciamo.

Recensione: AAVV – Ronnie James Dio. This Is Your Life (2014)

In genere non mi piacciono proprio questi album-tributi, dove la qualitá generale é abbastanza bassa/la bill é composta da nomi non troppo altisonanti (chiiiiii?????).
Diversissimo é questo caso, dove gli artisti sono davvero uno meglio dell'altro: Anthrax, Metallica, Scorpions, Rob Halford, Glenn Hughes... solo per dirne alcuni.
Analizziamo dunque questo tributo al grandissimo (non di statura) Ronnie James Dio?
Analizziamolo! Con un track by track.

1. Anthrax - Neon Knights (4:29)
Cacchio, che apertura.
Ovvio che l'assenza di Dio è pesante (già alla prima canzone? Andiamo bene...), però gli Anthrax partono col piede giusto e Belladonna è al suo meglio. Davvero un ottimo inizio con una canzone che sará una delle migliori dell'intero tributo.

Recensione (from the past): Tiziano Ferro - 111

Beh, che volete? Lo so che non è molto rock, ma si può fare uno strappo alla regola ogni tanto, no? Soprattutto se il disco in questione è così bello.

Parliamo di 111 di Tiziano Ferro.
Il titolo nasce dal suo vecchio peso: Tiziano era infatti bello che cicciottello, prima di diventare il sex symbol che ha spopolato negli anni 2000. Questo 111 é nello specifico il suo secondo album. Il migliore, per quanto mi riguarda.

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