29/04/14

28/04/14

26/04/14

Recensione: Band of Skulls - Himalayan (2014)

A cura di red#1368

Dopo il più che positivo “Baby Darling Doll Face Honey” e l’ottimo “Sweet Sour”, il 2014 è l’anno che sancisce il ritorno in scena del trio alternative rock di Southampton, che propone il proprio terzo full-length “Himalayan”.

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25/04/14

24/04/14

Recensione: The birds of Satan - The birds of Satan (2014)

Ecco un altro che non si ferma mai, Taylor Hawkins.
Batterista di Foo fighters, batterista-cantante dei (grandi) Coattail riders e turnista con gli autori piú disparati (da Alanis Morisette a Vasco Rossi), ha pensato bene di crearsi un altro progetto con due componenti dei non troppo conosciuti Chevy metal, Wile Hodgden al basso ed il chitarrista Mick Murphy.
Sará andata cosí: "Oh, Dave (Grohl) suoniamo?" " Hey Taylor, hai finito di registrare le tue parti per il nuovo dei Foo fighters, ci vediamo la prossima settimana" "Oh ragazzi (dei coattail), ci vediamo oggi in sala? Lo facciamo un EP?" "Guarda, siamo fuori cittá..."  "Agente, c'é qualcuno che vuole suonare oggi?" "Taylor, mi spiace, oggi nessuno é disponibile" "oh, sai che c'é, io mi sto annoiando, adesso faccio un disco con i primi due che mi capitano sulla rubrica del telefono".

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21/04/14

Recensione: Sebastian Bach - Give 'Em Hell (2014)

Quando inserisci nel lettore un album di Sebastian Bach vai sul sicuro su alcuni aspetti: canzoni solide, cazzute e dalla forte attitudine Heavy rock. Ce lo facciamo bastare? Forse voi sí, io sicuramente no.

Non posso farlo perché considero il vecchio Seb(astian) degli Skid row una sorta di divinitá. Quello solista? Un lontano parente, purtroppo. Cominciando dalla voce, che a causa di questioni anagrafiche e di logorío non puó, per forza di cose, essere come quella degli esordi. Ma questo ci sta, perché Seb non si é mai risparmiato e urla da 25 anni come se fosse la sua ultima performance. La vera pecca é la composizione/direzione musicale. I suoi album non hanno mai brillato per omogeneitá e per canzoni che si ricorderanno nel tempo (a parte la perla By your side). E', purtroppo, anche il caso di questo Give 'em hell.

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20/04/14

Recensione: Edguy - Space police - Defenders of the crown (2014)

Ma che razza di copertina è mai questa? E che razza di titolo di album è mai questo? E che razza di recensione sarà questa? Non lo so...mi sento ispirato, facciamo un track by track.

Le solite dichiarazioni di circostanza anticipano questo Space police - Defenders of the crown: "si ritornerà a sonorità dure, il disco sarà di altissimo livello e bla bla bla...". Così aveva infatti dichiarato Tobias Sammet qualche tempo fa. Frasi di circostanza? No, stavolta no!

Ma snoccioliamo (!) questo disco e vediamo che succede, nello specifico:

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18/04/14

Recensione: Winger - Better days comin' (2014)

Travagliatissima la storia dei Winger, band nata 25 anni fa ma con pochissimi album all'attivo tra scioglimenti e vicissitudini varie, inclusa anche la vicenda di Beavis & Butthead, che li etichettó come perdenti, tanti anni fa. Probabilmente grazie a queste lunghe assenze ci troviamo di fronte allo strano caso di (Benjamin Button) una band "vecchia" ma con una freschezza compositiva invidiabile. Per intenderci é come se i Bon Jovi (band a caso) avessero pubblicato la metá dei dischi che in realtá hanno pubblicato, ed invece di trovarci di fronte a quella ciofeca di What about now? oggi sfornassero un lavoro piú ispirato. Aspettate, non sto dicendo che il valore assoluto dei Winger equivale a quello dei Bon Jovi ne tantomeno che le due band si assomiglino, peró spero mi sia fatto capire.
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16/04/14

Il demolitore: Pink floyd - The wall

Il demolitore é colui che non é mai contento, vede sempre il lato negativo delle cose ed é colui che risponderebbe alla classica domanda: "un bicchiere é mezzo pieno o mezzo vuoto?" con "non é né mezzo pieno né mezzo vuoto, é solo un bicchiere di merda". Incontentabile, demolisce  tutto quello che gli sta attorno, che si tratti di opere d'arte o di monnezza urbana, per lui é quasi tutto sullo stesso piano. Ha una brutta opinione pure di se stesso.


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14/04/14

Sottovalutate e sopravvalutate: Pearl Jam

E' il momento di parlare un po' di canzoni sopravvalutate e sottovalutate.
Le sopravvalutate sono quelle canzoni che ci hanno rotto le cosidette o che magari hanno avuto, secondo il mio punto di vista, piú successo di quello che meritavano. Allo stesso tempo, é giusto dare un po' di risalto alle canzoni sottovalutate, quelle che nessuno si fila, quelle che l'ascoltatore casuale non conosce o quelle che spesso non vengono "cagate" neanche dalla band in questione, dimenticandosi di inserirle nelle setlist dei concerti.

Cominciamo con i Pearl jam. Ah, quando non vedete il video, potete cliccare sul titolo e la canzone in questione apparirá come per magia.

LE SOTTOVALUTATE


Evacuation (da Binaural)
Canzone che schifano in molti e con un titolo dalla "battuta" facile.
Io la ascolto spesso e volentieri, cercando invano di capire cosa succede nella sezione ritmica nel break prima del secondo ritornello. Dopo 10 anni di ascolti non l'ho ancora capito, ma forse é meglio cosí.


Hitchiker (da Lost dogs)
"You fool!" Grande B-side allegra e scanzonata, con una melodia contagiosa.
Ho avuto il privilegio di ascoltare il "battesimo" live per questa canzone al magnifico concerto di Manchester 2012. Tanti, troppi, anni dopo il suo concepimento.

Parachutes (da Pearl jam)
Canzone che hanno schifato in tanti, all'uscita del tanto criticato "Pearl jam", mentre per me é un punto di forza del disco, con il suo incedere a metá tra una canzone dei Beatles e una ninna nanna. Dolcissima, anche il testo mi piace un sacco, molto poetico.

Severed hand (da Pearl jam)
Idem come sopra. E' vero, ha il riff preso in prestito da Porch, ma a me sta canzone gasa Anche per il suo testo schizzatissimo. Dopo Come back e probabilmente il mio pezzo preferito dell'album omonimo. Toh, posto una versione con il testo. "You'll se dragons after 3 or 4... I said yeeeeaaaaahhh". Oh, anche il primo commento su Youtube dice che questa canzone é sottovalutata. Almeno siamo in due...


Sad (da Lost dogs)
Sad una "outtake"?? Ma roba da pazzi, io adoro sta canzone. I Pearl jam peró non l'hanno inserita in nessun album, anche se é una delle mie preferite. E' stata peró inserita in Lost dogs, una raccolta di B-sides/outtakes ma secondo me meritava miglior fortuna. Ascoltate che meraviglia, cliccando su pubblico una versione live.


 

LE SOPRAVVALUTATE


Una cosa che adoro dei Pearl jam é il fatto che ogni singola setlist é completamente diversa dalla precedente, puoi andarli a vedere tutte le volte che vuoi e ascoltare un sacco di canzoni prese in lungo e il largo dal loro repertorio. Una peró c'é sempre: EVEN FLOW! Niente da dire sulla canzone, magnifica, ma per chi ha tanti bootleg della band e li segue da tanti anni come me, penso che cominci a stare sulle cosidette. Ma toglietela ogni tanto, cribbio! Cliccando sul titolo potrete ascoltare una delle 3249232034 versioni live.

Elderly woman behind the counter in a small town
Stesso motivo di Even flow. Non la eseguono sempre, ma quasi sempre. Io credo di essermela beccata 5 volte su 5.
Titolo breve, comunque. Il solo annunciarla toglie quasi spazio ad un'altra canzone. Anche qui, ovviamente, vi propongo una versione livee

Mankind (da No code)
Per molti é sempre una bella sorpresa quando nelle setlist spunta questa canzone cantata da Stone Gossard. Il problema per quanto mi riguarda é proprio quello, Stone Gossard, che dovrebbe stare ben lontano dal microfono. Non é stonato, é solo la sua voce che mi arriva proprio piatta, nasale e senza nessuna emozione. Figuratevi poi il fatto che arrivi dopo quella di Eddie Vedder.


Who you are (da No code)
I Pearl jam volevano cambiare registro e dare uno shock a tutti con l'album No code (compresa la voce di Gossard, forse), anticipato da questo singolo. Personalmente sono ancora scioccato dalla bruttezza di questa canzone, finita pure sul Greatest hits. Ok la stranezza e uscire dagli schemi ma é proprio la canzone che (mi) fa cagare.

Sleight of hand (da Binaural)
Tratta da un album, invece sottovalutato. Molte persone amano questa canzone, io la trovo leggermente soporifera, che ci posso fare... Soporifera ma di gusto, quello si. Cioé dormi contento.

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12/04/14

Intervista: Armonight

Bentornati con le interviste di Given to rock!
Stavolta abbiamo fatto quattro chiacchere con Fjord, il leader della band Armonight, sestetto nato nel 2006 proveniente da Vicenza. 3 album all'attivo per loro e diverse date in Europa. Vediamo cosa ci dice.
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11/04/14

Chiedilo a Given to rock (+ una riflessione)

Eccoci qui per rispondere ad un paio di domande e per esporre un pensiero su alcuni giudizi che si trovano in rete. Parlo di frequentissime recensioni di album discreti con valutazioni da "disco dell'anno". (Riguardandomi c'é qualcosa che mi riporta alla mente Giuseppe Simone).


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09/04/14

08/04/14

Recensione: Gotthard - Bang! (2014)


Oh, bella sta copertina, molto tarantiniana.

I Gotthard proseguono senza sosta la loro carriera dopo la tragica morte del loro singer/leader Steve Lee e lo fanno senza modificare di una virgola il loro stile. Come è normale che sia c'è qualche piccola differenza nelle vocals del "nuovo" Nic Maeder con un piccolo abbassamento del registro vocale , ma tutto nella norma e senza troppi scombussolamenti, lo stile rimane quello.
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07/04/14

04/04/14

Top 10: strumentali

Ecco un'altra temibile e terribile classifica!
Anche qui, manco a dirlo, il compito é davvero arduo e le escluse eccellenti sono tante (molti delle quali sono stati suggerite da voi, splendido splendente pubblico di Given to rock). Come sempre, grazie a tutti! Per renderla variegata, ho inserito in classifica solo una canzone per band, sennó avrei messo 2-3 band in totale (chi mi conosce sa benissimo quali). Come sempre, aspetto i vostri commenti e le vostre lamentele. Se non visualizzate il video, cliccate sul titolo e vi apparirá come per magia.

Cominciamo.

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02/04/14

Recensione: AAVV – Ronnie James Dio. This Is Your Life (2014)


In genere non mi piacciono proprio questi album-tributi, dove la qualitá generale é abbastanza bassa/la bill é composta da nomi non troppo altisonanti (chiiiiii?????).
Diversissimo é questo caso, dove gli artisti sono davvero uno meglio dell'altro: Anthrax, Metallica, Scorpions, Rob Halford, Glenn Hughes... solo per dirne alcuni.
Analizziamo dunque questo tributo al grandissimo (non di statura) Ronnie James Dio?
Analizziamolo! Con un track by track.

1. Anthrax - Neon Knights (4:29)
Cacchio, che apertura.
Ovvio che l'assenza di Dio è pesante (già alla prima canzone? Andiamo bene...), però gli Anthrax partono col piede giusto e Belladonna è al suo meglio. Davvero un ottimo inizio con una canzone che sará una delle migliori dell'intero tributo.

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01/04/14

Recensione (from the past): Tiziano Ferro - 111


Beh, che volete? Lo so che non è molto rock, ma si può fare uno strappo alla regola ogni tanto, no? Soprattutto se il disco in questione è così bello.

Parliamo di 111 di Tiziano Ferro.
Il titolo nasce dal suo vecchio peso: Tiziano era infatti bello che cicciottello, prima di diventare il sex symbol che ha spopolato negli anni 2000. Questo 111 é nello specifico il suo secondo album. Il migliore, per quanto mi riguarda.

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