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Visualizzazione dei post da Maggio, 2014

La discografia (semiseria): Helloween

Parliamo un po' di Power metal? Parliamo della storia, ma anche del presente...gli Helloween.
Vediamo cosa hanno combinato in questi anni...
Come al solito non staró dietro a tutte le raccolte, i live ed i cambi di line up, sennó ci metto un anno per completarla.

I giovanotti (non Jovanotti, eh) partono con Kay Hansen alla voce e con un Heavy metal abbastanza tradizionale, con un pizzico di pepe, ehm power. Kay ha una ottima estensione e una buona attitudine, ma non é proprio il miglior cantante del mondo e si sente. Walls of Jericho é un po' acerbo e non troppo personale ma sicuramente molto buono e fresco. Fresco? Dove siamo, in pescheria?

Voto 72/100
Top tracks: Ride the sky, Victim of fate, Judas

Lemmy appare in un pancake.

Apparizioni, sparizioni, statue che piangono sangue, moltiplicazione di pane e pesci, presunti miracoli, triccheballacche... Da oggi  a queste meraviglie possiamo aggiungere l'immagine di Lemmy dei Motorhead apparsa magicamente in un pancake.
Nuova religione in vista?



Recensione: Unisonic - For the kingdom (EP - 2014)

Manca poco al prossimo album degli Unisonic di Michael Kiske e di Kay Hansen ma nel frattempo possiamo gustarci questo EP nuovo di zecca, dal titolo For the kingdom. Perché gli Unisonic hanno fatto un EP prima di un album? Non lo so, ma é comunque buona musica, quindi va bene, non stiamo sempre li a sentenziare (parlo con me stesso).

I 5 momenti di...Pearl jam - Lightning bolt

La rubrica "I 5 momenti di..." si spiega molto semplicemente: sono i 5 momenti che preferisco di un disco. Possono essere degli assoli, dei suoni, delle frasi o dei particolari apparentemente insignificanti.
Come sempre scusate per l'italiano approssimativo (improvviso, non scrivo né preparo nulla) e la faccia da culo durante l'ascolto delle canzoni.

Sottovalutate e sopravvalutate: Dream Theater

E' il momento di parlare un po' di canzoni sopravvalutate e sottovalutate.
Le sopravvalutate sono quelle canzoni che ci hanno rotto le cosidette o che magari hanno avuto, secondo il mio punto di vista, piú successo di quello che meritavano. Allo stesso tempo, é giusto dare un po' di risalto alle canzoni sottovalutate, quelle che nessuno si fila, quelle che l'ascoltatore casuale non conosce o quelle che spesso non vengono "cagate" neanche dalla band in questione.
LE SOTTOVALUTATE
5) Disappear (da six degrees...quello nell'anteprima, insomma)
Ha il grosso difetto di trovarsi nel primo cd di Six degrees (etc etc), che é un mattone clamoroso. Essendone l'ultima traccia, probabilmente, molte persone non gli hanno dato molte chances (perché si sono suicidate a metá disco), ma secondo me ha un grandissimo e particolarissimo fascino. Un po' lenta, questo si, ma l'ultima parte é proprio splendida.


Videointervista: Ylium

Intervistiamo oggi i ragazzi degli Ylium, vediamo cosa ci raccontano...
Chiedo scusa per le domande girate con aria e ambientazione da serial killer. Le scene sono state girate, appunto, non lontane dalle zone frequentate da Jack lo squartatore. Se può farvi stare meglio vi dico con più precisione che la location era l'esterno dell'università Queen Mary, la stessa dove si è laureato Bruce Dickinson. Va meglio?
Ok, ora bando alle ciance e veniamo alla band.


Recensione: The black keys - Turn blue (2014)

Recensione a cura di Eli Brant.

Moscio. Moscissimo. E pure un (bel) po’ ripetitivo.
Avvertimento per i fanatici di “El Camino” o “Brothers” (i due fiori all’occhiello della discografia del duo dell’Ohio): restate a debita distanza. Bene. Ora dopo essermi sfogato ed aver smontato “Turn blue” prima ancora di cominciare, posso tentare di analizzare con serenità quest’album.

“Turn blue” è una pugnalata alle spalle per chi, come me, confidava nei The Black Keys per tenere alta l’attenzione sul rock (nella sua variante più blues ok, ma sempre rock) in quest’epoca musicalmente scialba.

Recensione: Timo Tolkki's Avalon - Angels of the Apocalypse (2014)

Riecco Timo Tolkki, più bello che mai.
Ci eravamo lasciati con il primo scopiaz.. ehm capitolo The land of the new hope, avrà fatto meglio stavolta? Intanto cominciamo col dire che il paffuto chitarrista ha sostituito qualche ospite per rendere il progetto un po' meno simile ad Avantasia. Beh non proprio tutti, ma quantomeno ha avuto il buon gusto di non chiamare Michael Kiske. Parlavamo degli ospiti, eccoli qui: Floor Jansen (Nightwish) Simone Simons (Epica), Fabio Lione (Angra, Rhapsody of Fire), David DeFeis (Virgin Steele), Zachary Stevens (ex Savatage, Circle II Circle), Elize Ryd (Amaranth). Niente male, aggiungerei.

Recensione: Dio - Live in London, Hammersmith Apollo 1993 (2014)

Se il buon Ronnie non fosse morto questo live avrebbe mai visto la luce?
Probabilmente no, peró quando la proposta musicale é di cosí alta qualitá, si perdona tutto, no? Se conoscete la carriera del "folletto", in realtá c'é ben poco da dire e da spiegare riguardo questo live del 1993, registrato presso la bellissima Hammersmith apollo di Londra. Parlando di performance vocali? Beh, stiamo parlando di una delle piú belle voci di sempre e, come detto prima, c'é poco da dire: praticamente perfetto. Penso di poter affermare con tranquillitá che Ronnie non é(ra) uno che usava "sortilegi" in studio, quando ascolti un live di RJD, sai che quello che senti é quello che ha realmente cantato.

Recensione: Down - IV part 2 (2014)

Io i Down non li capisco piú.
Perlomeno, non capisco dove vogliano andare a parare e che progetti abbiano.
Pubblicati i 3 full lenght (con qualitá discendente, il primo di quasi 20 anni fa é un capolavoro), si sono recentemente tuffati nel mondo degli EP, praticamente dei mini album in 4 parti.
Il primo, con 6 tracce, é del 2012, il secondo, con altrettante tracce, é appena uscito.
Qui scatterebbe la prima domanda: perché fare degli EP che durano cosí tanto? Questo part 2 dura 36 minuti. La seconda sarebbe: perché tutto questo tempo tra un EP e un altro, quando nei piani iniziali si parlava di 4 EP ravvicinati? La terza domanda sarebbe: perché ogni singolo EP non si concentra su ogni particolare aspetto della band, come dichiarato? Ah, l'ultima: perché non fare due LP corti invece di 4 EP lunghi?

Top 10: Canzoni rilassanti

Oggi non parliamo di ballad o di canzoni piú belle di altre, bensí di canzoni che mi rallentano il battito cardiaco. Quasi come se ci fosse qualcosa di scientifico dietro. E sono sicuro che c'é.

Cominciamo...

10) Bruce Springsteen - I'm on fire
Probabilmente come caratteristiche é quella meno rilassante della classifica, ma non so perché mi rilassa molto lo stesso. Volevo pubblicare quella dal canale ufficiale, che ha anche uno splendido video con Bruce arrapato, ma l'audio sembra registrato da una musicassetta rotta, quindi accontentatevi della versione solo audio.


L'entusiasta: Megadeth - Risk

L'entusiasta è colui che si accontenta di poco. E' un visionario e un sognatore che vede sempre il lato positivo delle cose e che ama praticamente qualsiasi cosa ascolti.

Non so perché Dave Mustaine ha apostrofato questo disco come un "Risk" (termine preso da una dichiarazione dell'amico di sempre Lars Ulrich), quando non c'é assolutamente nulla di insolito. Il disco, infatti, é grandioso come tutti gli album dei Megadeth. Nessun rischio, solo canzoni fantastiche. Ma andiamo per gradi e pensiamo prima alla copertina.
Una trappola per topi...(si vede meglio nel retro o nella copertina alternativa della ristampa, ma é una trappola per topi, tranquilli.) chissá cosa avrá voluto dire MegaDave con questa trappola...cosa vuole simboleggiare... La mia interpretazione é la seguente: venite, venite, avvicinatevi, annusate il mio prodotto...una volta li, verrete schiacciati e sopraffatti dalla potenza e dalla qualitá di Risk!

Intervista: Red sky

1) Ciao e benvenuti a questa intervista. Direi di cominciare spiegandoci brevemente le vostre radici e come vi siete conosciuti.

Ciao, grazie mille per lo spazio!
Red Sky è una one man band, io sono quindi l’unico componente e l’unico musicista del progetto. Nel 2010 sentii il bisogno di creare un progetto solista per potermi esprimere in totale libertà, senza le limitazioni che una band tradizionale pone. Col passare del tempo il progetto è diventato sempre più sperimentale e serio e dopo 3 anni e svariate uscite discografiche mi ritrovo qui a portare il messaggio del superamento dei generi musicali e dell’abbattimento di ogni limite e definizione in campo artistico/musicale.

La playlist scomoda: Red Hot Chili Peppers

Benvenuti ad una nuova puntata de "la playlist scomoda", rubrica inutilissima a patto che voi non vogliate:

1) Sapere quali siano i miei pezzi preferiti in assoluto di una band in particolare (ne dubito).
b) Conoscere qualcosa in più della band presa in esame.
3) Perdere un po' di tempo su internet perchè non sapete dove sbattere la testa.
d) Varie ed eventuali.
f) Provare a psicanalizzare il sottoscritto, sul perchè crea queste rubriche di merda.

Il termine "scomoda" è perchè non sarà una vera e propria Playlist continuativa, ma perchè dovrete attivare 10 video diversi per ascoltare tutte le canzoni.
Per una godere appieno di una buona qualitá audio/video vi consiglio sempre di cercare le copie originali.

Parliamo oggi dei Red Hot Chili Peppers, band per me immensa fino al 1999.

10) Me & my friends (da the upflift mofo party plan)
Rinominata successivamente con "and" al posto della "&" (informazione gratuita e insignificante), q…

Top 10: canzoni brutte (di band famose).

E' facile trovare canzoni brutte, il mondo ne é pieno. Meno facile trovare quelle cantate da nomi che, in qualche modo, hanno fatto la storia della musica.
Vediamo cosa é saltato fuori da questa ricerca. Come al solito, i vostri commenti/insulti sono graditi. Oppure, ancora meglio, fate voi la vostra classifica. Intanto godetevi 'ste meraviglie. Se non vedete il video sotto la canzone, cliccate sul titolo e la canzone vi apparirá in tutta la sua bruttezza.

10) Judas priest - Turbo lover
Tralasciamo la parte gay della vicenda. Cosa intendeva esattamente Rob Halford con Turbo lover? Eiaculazione precoce? Me lo chiedo da vent'anni. E da vent'anni mi chiedo a chi possa piacere questa canzone, dato che é nei greatest hits e viene riproposta molto spesso dal vivo. Boh, quantomeno mi fa ridere.


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