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Visualizzazione dei post da Luglio, 2014

Videorecensione: Bryan Adams - Waking up the neighbours

Mi sono preso sul serio da solo. Nella classifica delle migliori ballad ho inserito "do I have to say the words?" di Bryan Adams e ho preso spunto da quello che accennavo in quell'articolo. In realtá non me ne fregava nulla di parlare di questo disco, volevo solo farvi notare la somiglianza tra la produzione di questo Waking up the neighbours e quelli dei Def Leppard.

Live report: Stryper - Frontier rock festival 02/05/14

A cura di Olaf

Onore e gloria imperitura per l'etichetta italiana Frontiers Records (da sempre impegnata nella salvaguardia del melodic Hard Rock) capace di organizzare un festival di tre giorni, sul suolo italico, con gruppi che molto raramente hanno visitato la nostra amata penisola. Tanto per fare un nome, i "biblici" Stryper sono appena alla seconda presenza in Italia nonostante trent'anni di carriera alle spalle. Per motivi economico-temporali ho partecipato solo a una delle tre date del Festival.
Grande è il rimpianto per non aver assistito alle esibizioni di gente come Hardline, W.E.T., Winger, Nightranger, Danger Danger, Jeff Scott Soto e, soprattutto, Tesla. Ma non si può avere tutto dalla vita e dovendo scegliere un'unica data non potevo che decidere per i miei adorati Stryper.

Live report: Dream Theater - GruVillage, Grugliasco (TO) 22 luglio 2014

A cura di Moonchild74

Premessa n°1 : come fan dei Dream Theater sono una “novellina”, li ho scoperti un paio d’anni fa grazie ( e mai termine fu più azzeccato) al consiglio di un amico. Comprai Images and Words e non fu un colpo di fulmine, non riuscivo proprio a farmi piacere quell’accozzaglia di note ( lo so lo so è un’eresia, ma all’inizio era questa l’impressione), ero una da Iron Maiden e Metallica e quello che le mie orecchie percepivano era troppo diverso da ciò a cui ero abituata, per non parlare del timbro vocale di Labrie con cui non riuscivo a fare amicizia.. Poi all’improvviso ( e mi ricordo esattamente anche quale strada stavo percorrendo in macchina) ascoltando Metropolis part 1…”You’ll find yourself swimming in a lake of fire” non so cosa cavolo è successo ma la mia mente evidentemente si è aperta e l’accozzaglia di note è diventata un’intricata e meravigliosa e sorprendente armonia. Insomma mi sono innamorata e tutto il resto ( cioè due anni trascorsi ad ascoltare qu…

Lo sapevate che... Mike Patton

Alcune curiositá sul grande e schizofrenico leader dei Faith no more (e di altri 16000 progetti).

- E' stato sposato con una italiana e parla un discreto italiano. Vi posto questa vecchia intervista (dove, tra l'altro, spiega una sua idea assurda).


Recensione: Toseland - Renegade (2014)

E ora chi sarebbero questi? Confesso che non sapevo chi fossero, ma mi avevano positivamente impressionato come spalla di Sebastian Bach una decina di giorni fa, quindi ho cercato il nuovo album ed eccomi qui a dire due parole su questo Renegade.

Recensione: Judas priest - Redemeer of Souls (2014)

Un nuovo disco dei Judas Priest? Ma non si erano ritirati?
Si, ne parlavano, ma non lo hanno fatto (come milioni di altri gruppi). Quindi eccoli qui con il loro ennesimo disco da studio. Partiamo, prima di tutto, con Rob Halford. Lo avevo sentito male, anzi malissimo, nel tributo a Ronnie James Dio con una prestazione da "poltrona" (nel senso che sembrava cantasse mentre era seduto in poltrona), quindi avevo un po' paura ad ascoltare questo nuovo disco. Pericolo scampato: é vero che il cantato di Rob si assesta decisamente su tonalitá piú basse rispetto al passato, eliminando quasi del tutto i suoi acuti, ma almeno non ha la grinta di Stanlio e Ollio (cit) come nel disco citato. Il suo cantato, quindi, é ancora abbastanza incisivo, a parte qualche traccia. 

Live report: Pearl jam - Milton Keynes Bowl 11/07/14

I Pearl jam... Ah, i Pearl jam...
Puó una band, che hai già visto 6 volte, sorprenderti? Stiamo parlando dei Pearl jam, quindi assolutamente si. Ma, come sempre, andiamo per gradi.

La marcia di avvicinamento all'arena è piacevolissima, essendo il posto immerso nel verde. Superati alcuni viali si arriva allo splendido colpo d'occhio del luogo dove si terrà il concerto, la giornata calda (beh, per l'Inghilterra) completa il bel quadro.

Live report: Sebastian Bach - 02 Academy Islington - London 09/07/14

Ecco un altro tassello, un'altra X da mettere nei "miti giovanili" visti.
Sebastian era uno degli ultimi, credo mi manchi solo Michael Kiske adesso. Ma cominciamo.. stavolta niente report video perchè non c'è proprio un cazzo da raccontare: la 02 Islington Academy non è altro che una piccola sala per concerti. Molto ben fatta, questo si, ma abbastanza piccola e assolutamente senza spazio per reportage.

Arrivo con la mia calma verso le 8 e mezza e vedo che una band è pronta ad entrare... speravo fossi arrivato con un tempismo eccezionale, ma sul palco, invece di Sebastian, mi ritrovo gli hard rockers Toseland (leggo il nome da videogioco solo adesso). Un po' di delusione iniziale, ma appena la band comincia mi ritrovo piacevolmente coinvolto nello show. Il cantante è vestito come per andare a cena con persone del suo ufficio ma glielo perdoniamo perchè ha una bella voce e il merito di conquistarsi la sua fetta di pubblico. 30 minuti di esibizione decisamente piace…

Top 20: migliori ballad (Part 2)

...continua dalla Parte 1

10) Pink Floyd - Wish you were here
Un super classico. Che dico, un super super super classico. Quell'intro "radiofonico" di chitarra con l'altra chitarra in primo piano che ci improvvisa per poi passare ad un cantato delicato che... Oh, ma che cazzo ve la descrivo a fare, la conoscono anche i mattoni, questa canzone. E penso che siamo tutti d'accordo. O no? Pezzo che non stanca mai. Occhio che questo qui sotto sta prendendo fuoco.

Live report: British summer time - Black Sabbath, Soungarden, Faith no more, Motorhead, Soulfly.

Wow, ma avete visto che nomi?
Bene. Sapete cosa faccio? Essendomi improvvisato reporter, ho documentato tramite videocamera l'atmosfera di Hyde park, quindi vado dritto al sodo con una breve descrizione solamente di quanto visto sul palco. Se volete sapere del mio pass VIP, di quanta fila ci fosse per mangiare ed altri particolari insignificanti (assieme ovviamente a qualche spezzone di performance), guardate il video a fine pagina.

Intervista: Rudy Rotta

Abbiamo l'onore di intervistare un grande della musica come Rudy Rotta che vanta una serie di collaborazioni con mostri sacri del calibro di B.B. King, John Mayall, Etta James, Brian Auger, Taj Mahal, solo per fare alcuni nomi... Dopo gli album “Some Of My Favorite Songs” del 2004 e “Winds Of Louisiana” del 2006 con il fior fiore dei musicisti americani, la partecipazione nel 2013 a Roxy Bar con Red Ronnie e dopo avere ospitato sul palco nell'Ottobre 2013 il grande Larry Carlton “Mr. 335”, Rudy Rotta fa ora ritorno con “The Beatles vs The Rolling Stones”, il suo personale tributo alle due mitiche band britanniche.

Recensione: Mastodon - Once more 'round the sun (2014)

Recensione a cura di Antonio Spina.

Puó una band che ha fatto della “pesantezza sonora” la sua arma letale per sfondare le porte dell’Olimpo heavy metal, ridimensionare la sua natura senza pero’ alterare se stessa cambiando genere musicale, con il rischio di scadere nell’abbisso della melma musicale che, ahimè, attanaglia i giorni nostri? Bene. Ad una tanto chilometrica domanda é possibile rispondere con un “ASSOLUTAMENTE SI” che potrebbe far distorcere il naso ai piu’. 

Recensione: Rooster Faces - omonimo (EP 2014)

Recensione a cura di Eli Brant.

Un debutto coi fiocchi! 

I catanesi Rooster Faces non sbagliano un colpo con il loro EP omonimo: 6 tracce di puro hard rock. I ragazzi conoscono bene la lezione, ma non si limitano solo a questo. La band presenta già un sound pieno ed immediatamente riconoscibile, riuscendo ad evitare le insidie del "già sentito" insite nei generi vintage. Al primo ascolto sopravvengono ricordi lontani degli Slash's snakepit, ma poi la voce graffiante ed il sound grezzo riportano alla luce anche sonorità più recenti com i primi DOWN. Sono solo impressioni che possono aiutare a delimitare a grandi linee il campo d'azione dei R.F. 

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