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Visualizzazione dei post da Settembre, 2014

Chiedilo a Given to rock - Settembre 2014

Ed eccoci con l'appuntamento mensile. Stavolta mi sono dilungato un po' troppo...

C'é il nuovo "angolo dei pareri" (per cercare di sopperire a tutte le richieste di recensioni non soddisfatte), poi due domande sui Nirvana e sui The horrors.

Continuate a fare la vostre domande, chiedetemi pareri, chiedete tutto... Beh, quasi tutto.

Ah, scusate l'ambiente poco luminoso e fastidiosamente gialliccio.

Recensione: Mr.big - The Stories We Could Tell (2014)

Proprio quando l'attesa per il nuovo dei Mr. Big si stava avvicinando, un brutta notizia ha anticipato il tutto: al batterista Pat Torpey é stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Ebbene si, anche i musicisti che seguiamo e stimiamo da sempre non sono eterni e/o immuni da malattie. Brutta, bruttissima notizia, soprattutto per un musicista. Il grande Pat ha comunque suonato nel disco e proverá a seguire Eric Martin, Paul Gilbert e Billy Sheehan in tour, magari riuscendo a suonare qualche canzone.

Recensione: Flying Colors - Second Nature (2014)

Ecco il disco piú atteso (da me) del 2014.
Aspettate, non sapete chi sono i Flying colors? Beata ignoranza... Ok, ve lo dico subito.
I Flying colors sono Mike Portnoy (sí, ancora lui alla batteria e cori), Dave LaRue (basso),  Casey McPherson (voce e chitarra), Steve Morse (chitarra) e il quasi omonimo Neal Morse (tastiera e voce). Il primo disco (omonimo anch'esso) é uno dei dischi piú belli degli ultimi anni, lo dico senza mezzi termini. Pur essendo nato come una sorta di progetto parellelo, non da l'impressione di esserlo ed é un disco realizzato come si deve, con tanta tecnica (beh, guardate i nomi...), gusto ma anche con cuore.

Recensione: The Eightball - A roll in the hay (2014)

Riecco gli Eightball!
Li avevamo lasciato con il loro primo EP Adda river, stavolta ce li ritroviamo con un full lenght, dallo "scanzonato" titolo A roll in the hay. Prima di cominciare dovete sapere che questa band mi ha fatto imprecare diverse volte, ma colpa non é loro. Quando apro Spotify dall'ufficio il 90% delle volte mi si apre la loro pagina (in memoria nel browser) e il riff della loro Change my Brain (dal precedente EP) mi si spara a volumi inauditi negli auricolari. The Eightball, sappiate che vi odio, per questo.

Dentro le canzoni: The Beatles – Paperback Writer, 1966.

A cura di Salvo Di Puma

Qual è secondo voi il più alto momento di concentrazione nella giornata tipo di un uomo? Beh secondo il mio modesto parere senza ombra di dubbio è al mattino, quando siamo seduti sulla tazza del bagno. Dunque credo che quel 12 aprile Paul McCartney, durante la prima delle sue sedute, iniziata molto presto (visto che arrivava spesso in studio di registrazione prima degli altri perché viveva a due passi da Abbey Road, in Cavendish Avenue, St. John’s Wood) si ricordò di quel breve dialogo che ebbe all’inizio di quel decennio straordinario con un giovane poeta “beat” Royston Ellis, che confidò proprio a Paul la sua aspirazione a diventare famoso come scrittore di libri tascabili, per l’appunto Paperback Writer. Così nacque il dodicesimo singolo dei Beatles, dove sul lato B era incisa Rain. Era il 1966, l’anno di massimo splendore, di grande creatività, l’anno in cui decisero dopo il Tour mondiale, di dedicarsi al lavoro in Studio, perché come sostene…

Le Interviste terribbbili: Svertexx

Ritornano le "Interviste Terribbbili"!
Questa volta i malcapitati sono gli Svertexx (anzi, viste le risposte, forse i malcapitati siamo noi), una hard rock band di Treviso (forse) che ha da poco "partorito" l'album Greatest tits.


1) Togliamoci subito il dente: sfogatevi e dite tutto quello che volete sulla vostra band, sul vostro album e su tutto quello che volete, potreste non averne piú opportunitá (parlo per questa intervista, sia chiaro).
Ciao amici di GIVENTOROCK! Noi siamo in ordine alfabetico maya: Lou Bagadge, Tony Camomy, Nakatomo Como, Tommy Love e Steve Mezzucci, in arte gli Svertexx (non possiamo svelare i nostri veri nomi per motivi di sicurezza nazionale). Siamo di Treviso (CT) (Ma Treviso fa provincia di Catania? Sono confuso... NDR) e ci siamo formati 10 anni fa, ma suoniamo in realtà da 2. Gli 8 anni di inattività li abbiamo passati alla ricerca della tecnica definitiva per baccagliare le tipe, fallendo miseramente. Poi abbiamo provato a metter…

Crescere bene...

Qui a Given to rock oggi la pigrizia si taglia col coltello, quindi lasciamo la parola a dei magnifici bambini che hanno il rock nelle vene.
Baste con le lagnose canzone per bambini, vogliamo il rock, cazzo. "Cazzo" non lo dicono, ma come se fosse...


Live report: Edguy - Live at the 02 Islington, London 14/09/14

Quanto mi piacciono gli Edguy.
Mi piace la loro musica (beh, non proprio tutta tutta...), la loro positività, la loro attitudine, la loro ironia e il loro non prendersi troppo sul serio. Vi pare poco, di questi tempi? (Il "di questi tempi" era assolutamente gratuito.)

Li avevo già visti due anni orsono sempre nel medesimo posto, la bella, ma non grandissima, 02 di Islington. Arena che dall'esterno della strada è praticamente invisibile, offuscata da quello che è una sorta di Shopping center, per trovarla devi entrare nella stradina che porta al cinema. Ma a voi che vi importa di saperlo? Eh, non si può sapere mai nella vita... Magari un giorno vi ritroverete a Londra cercando questo posto e vi ricorderete delle mie parole.

Videorecensione: Slash Featuring Myles Kennedy & The Conspirators - World on Fire (2014)

Ho ascoltato parecchie volte il disco in anteprima e mi sbilancio facendo la videorecensione. Non ho lasciato la tracklist sotto per errore. Lunga, eh?

Tracklist:
01. World on Fire
02. Shadow Life
03. Automatic Overdrive
04. Wicked Stone
05. 30 Years to Life
06. Bent to Fly
07. Stone Blind
08. Too Far Gone
09. Beneath the Savage Sun
10. Withered Delilah
11. Battleground
12. Dirty Girl
13. Iris of the Storm
14. Avalon
15. The Dissident
16. Safari Inn
17. The Unholy

Recensione: Queen - Live at the Rainbow ’74

Il Rainbow Theatre, ci abitavo a 200 metri di distanza.
Beh, non era ovviamente piú il Rainbow Theater (che ha chiuso i battenti diverso tempo fa) bensí una specie di chiesa/biblioteca (o qualcosa di simile). La zona non é proprio il massimo della vita, ma c'era una cosa che mi faceva impazzire: un barbiere aperto anche di notte. Aperto anche di notte?? Ma chi va dal barbiere di notte? Esatto, era anche la mia domanda. Ci sono passato una volta verso le 2-3 del mattino ed era pieno come lo sarebbe il barbiere di un paesino il giorno di un matrimonio. "Oh, non riesco a dormire, adesso mi vado a tagliare i capelli..."

Recensione: U2 - Songs of innocence (2014)

Toh, riecco gli U2. Li avevamo lasciati circa 5 anni fa con il controverso No line on the Horizon, album che ho gettato nel dimenticatoio dopo pochi ascolti, nonostante qualche ottima traccia.

Non sono particolarmente affezionato a questa band, ma ho qualche loro disco e mi piacciono diverse cose sparse della loro carriera. Lanciato in anteprima (e in digitale) dalla Apple (con un sacco di polemiche allegate che non voglio affrontare), vediamo come stanno e cosa fanno 'sti vecchietti.

Sapete che vi dico? Faccio un Track by track. Non so perché, oggi mi gira cosí.

Courtney Love chitarrista virtuosa

Tale J.M. Ladd, un videomaker ingaggiato 4 anni fa per registrare delle band in un locale di New York, non fu piú ricontattato da chi di dovere e ha quindi pensato bene di pubblicare alcune tracce del materiale filmato.

Beccatevi quindi una registrazione isolata della performance di Courtney Love che, durante Celebrity skin, non azzecca un accordo neanche per sbaglio. C'é anche da dire che la chitarra sembra sia stata accordata l'ultima volta 6-7 anni prima. 
Ladd assicura che non ci sono ritocchi. Io spero di si, francamente (per lei). Buon divertimento.

Recensione: Opeth - Pale communion (2014)

Recensione a cura di Red#1368

A tre anni dall’uscita del discusso (nel bene e nel male) Heritage, album che ha rappresentato un vero spartiacque nella lunga e piena di successi carriera della band, ecco ritornare sulla scena gli Opeth. L’undicesimo album della band svedese, dal titolo Pale Communion, rimarca ancora più nettamente l’evoluzione compositiva di Mikael Akerfeldt e compagni, che proseguono la strada intrapresa col già citato Heritage, partorendo un nuovo album dall’altissimo contenuto progressive e dal poverissimo contenuto metal, etichetta, quest’ultima, che ormai sembrerebbe definitivamente appartenere al passato. 

I dieci bassisti più ricchi del pianeta

Il sito The richest ha pubblicato una lista dei dieci bassisti più ricchi del mondo. Vediamo chi sono questi ricconi.

Altre canzoni allegre...

Dato il successone globale e totale di "Canzoni allegre", eccone ancora.
Allegria portami via! Vai Pollon...


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