31/03/15

Videorecensione: Skid Row - Subhuman race

La recensione di un disco che praticamente piace solo al sottoscritto.
Come sempre mi scuso per errori di grammatica á la Luca Giurato, per le ripetizioni che manco un novantenne e per tutto il resto, ma apprezzate la spontaneitá.


28/03/15

La scheda: Numa


Breve descrizione/bio della band:
Nasco come cantante da Rockband.. Dopo qualche anno di esperienze live ho approfondito i miei studi frequentando l'accademia musicale di Firenze con lezioni di canto, pianoforte, teoria e solfeggio e rhythm training. Da lì, alcune conoscenze mi hanno aperto delle porte per entrar a far parte di esperienze teatrali, soprattutto musical. Dopo varie esperienze artistiche e vari progetti musicali ho deciso nel 2008 di intraprendere la carriera solista con il nome di Numa.. Ho all'attivo 3 album, di cui l'ultimo e', appunto, "Il Periodo".

26/03/15

Il basso di ...And Justice For All

Ok, se siete fan dei Metallica probabilmente potete anche smettere di leggere perché conoscete giá tutto da tempo.

Si tratta in pratica della vecchia questione di ...And justice for all, famoso album del 1989 e il primo con Jason Newsted al basso (che sostituí il povero Cliff Burton). Ecco, in quell'album il basso é praticamente inesistente, a volume praticamente azzerato.

Il produttore del disco, Steve Thompson ha recentemente dichiarato a Ultimate-Guitar.com che non é stato lui a volerlo cosí, ma era Lars Ulrich che gli chiedeva costantemente di abbassare il volume, nonostante lui non fosse d'accordo.
Se volete conoscere il dettaglio delle parole vi consiglio di leggere l'intervista citata (in inglese), davvero molto interessante. Tra l'altro Thompson é particolarmente sensibile all'argomento ed é per lui un nervo scoperto perché il lavoro fatto porta il suo nome e tutti pensano sia stato lui l'artefice di quel suono asciutto come un barile di sabbia (cit).

Da qualche anno si trova in rete "...And Justice for Jason", copia di "...And justice for all" dove il basso é perfettamente udibile e "a livello" degli altri strumenti. Il disco suona diversamente, ammettiamolo. Nel caso vi siate accorti della mancanza del basso nella vostra copia originale (tse, originale) e ne soffrite, potete rimediare con questa sotto.


24/03/15

Recensione: Therapy? - Disquiet (2015)


I Therapy? sono ancora tra noi, non godono piú della fama di una ventina d'anni fa, ma sono sempre qui per dire la loro. Il leader Andy Cairns dichiaró qualche tempo fa che dopo il ventennale del loro famoso Troublegum (ed il relativo tour) la band ha sentito il bisogno di ritornare a quelle sonoritá e a quella forma canzone un po' piú semplice e immediata rispetto al recente passato.

23/03/15

Recensione: Day After Rules - Innocence (2015)


Recensione a cura di Stick

Attivi dal 2001 arrivano al loro quarto lavoro, con una cadenza quasi regolare di un album ogni quattro anni il primo nel 2004, il secondo nel 2008, il terzo nel 2012 e poi questo nuovo Full lenght "Innocence" cui gli varrà il contratto con la Ghostrecord (UK). 

20/03/15

Recensione: Motor sister - Ride (2015)

Quanti ce ne vorrebbero di Scott Ian.
Uno che da veramente l'impressione di fare quello che fa perché gli piace veramente. Ho avuto la fortuna di vederlo dal vivo qualche anno fa con il bel progetto The damned things e la cosa che piú mi aveva colpito di quella performance fu proprio l'attitudine di Scott, sempre sorridente e divertito come se fosse un ragazzino alle prime armi ad una festa musicale scolastica. Non ho visto quell'espressione molto spesso in giro, ve lo posso assicurare.

A proposisto di festa, il progetto nacque durante proprio la festa di compleanno di Scott, che trovandosi a suonare il repertorio dei non troppo conosciuti Mother superior, ha pensato bene di registrare un disco di loro cover e ribattezzare il progetto Motor Sister. Chi fa parte del progetto? Oltre al giá citato chitarrista degli Anthrax, gli altri componenenti del progetto sono il bassista Joey Vera (Fates Warning, Armored Saint.), John Tempesta alla batteria (Exodus, The Cult, White Zombie, Testament.) e il cantante/chitarrista Jim Wilson (Mother Superior e Rollins Band).

Il risultato é un frizzantissimo disco di Hard rock che vi consiglio di ascoltare. Qualcosa a metá tra Aerosmith, D-A-D e Kiss, se dovessi pescare tre gruppi a caso senza pensarci troppo. Le frizzanti e tirate A hole, Whore, Fork in the road, la particolare This song reminds me of you e due belle ballad, particolarissime e assolutamente non canoniche, come Fool around e la conclusiva Devil wind.

Le possibilitá che abbiate conosciuto le originali dei Mother superior sono poche (ehm, io sono tra quelli che non conoscevano una nota), perció questo Ride suonerá a molti come un disco di inediti. Se é cosí, ascolto assolutamente consigliato per colmare una lacuna.
Grande Scott Ian e alla sua estrema voglia di musica, lo voglio vedere tra 20 anni suonare ancora con quel sorriso.

Top tracks: A Hole, Fool around, Fork in the road

Tracklist:
1. A Hole
2. This Song Reminds Me of You
3. Beg Borrow Steal
4. Fool Around
5. Get That Girl
6. Head Hanging Low
7. Fork in the Road
8. Little Motor Sister
9. Pretty in the Morning
10. Whore
11. Doghouse
12. Devil Wind

19/03/15

La scheda: iFasti


Breve descrizione/bio della band:
iFasti sono due bassi, due computer, due chitarre elettriche e una voce.
Nati nell’inverno 2008 dalle ceneri dei Seminole, storica band del DIY italiano, alle spalle hanno un passato personale di attivismo, protesta, associazionismo culturale e collettivi sociali. Con l'EP "Lei si è alzata dal sordo mormorio" (2009) e numerose collaborazioni (sonorizzazioni, colonne sonore, compilation) guadagnano un posto di rispetto nella scena musicale dell'underground italiano. Nel 2010 autoproducono "Ovatta", il loro primo LP. A dicembre 2011 pubblicano “Morula“, EP ibrido composto da tre canzoni registrate in una notte. A settembre 2012 compongono la colonna sonora per “OFF. In viaggio nelle città fantasma del Nordovest“, opera letteraria di Marco Magnone (Espress Edizioni). Il libro è stato allegato a La Stampa. Il nuovo album “Palestre”, prodotto da 211dB, esce il 28 marzo 2015 con distribuzione digitale a cura di I Dischi Del Minollo.

17/03/15

Somiglianze: Annihilator VS Black sabbath

No ragazzi, questa è davvero bella.
Somiglianze una cippa, stavolta è praticamente una cover.
Anni fa ascoltavo il disco "Metal" degli Annihilator e mi ritrovo questa canzone. Oh, bello, una cover di Children of the grave dei Black sabbath, bella scelta. Guardo il titolo e mi accorgo che é diverso da Children of the grave... ascolto le parole, non sono quelle. Stai a vedere che... No non l'hanno registrata come cover, ebbene si. In genere le somiglianze riguardano una linea vocale, un riff o altro. Questa invece é praticamente una cover con un testo diverso ed un ritornello aggiunto.

13/03/15

La scheda: Siren


Breve descrizione/bio della band:
I Siren sono una rock band italiana (PESARO), formata nel Gennaio 2013 da un idea di Jack. La band é composta da Marcus e Mark, con i quali ha frequentato le scuole superiori e Samuel amico d' infanzia. Dopo circa un anno di lavoro, nel Marzo 2014, termina la registrazione del loro primo album "The Row" e nell’ Agosto 2014 i Siren firmano il loro primo contratto discografico con la Red Cat Records. Il 27 Ottobre 2014 esce il loro primo album distribuito da "Audioglobe" e "The Orchard".

11/03/15

Dentro le canzoni: Van Halen - Get up

La potenza della musica.
Sapete quando una canzone vi ricorda un preciso momento e magicamente ogni volta che riascoltate il brano in questione, é come se foste li, provando le stesse emozioni, sentendo gli stessi odori e tutto il resto.
Scontato si parli di canzoni associate a storie d'amore, ma non solo. E' il caso di questa Get Up dei Van Halen, brano che in realtá non mi ero mai cagato di striscio, prima di allora. Cioé, mi piaceva, ma come tanti altri, non mi era mai "arrivato" piú di tanto.

09/03/15

La scheda: Winona


Breve descrizione/bio della band:

Mors: I Winona nascono nel 2009, e sono Mors alla chitarra e alla voce, Marcus al basso e Frank alla batteria, tre amici prima che tre musicisti. Nel 2011 abbiamo autoprodotto un ep con sette brani, "Letargo", e nei tre anni successivi abbiamo battuto l'Emilia in lungo e in largo, con puntate in Veneto, Lombardia e Piemonte, riuscendo a suonare con gruppi come Fast Animals and Slow Kids e Tre Allegri Ragazzi Morti, oltre che a partecipare festival come Collisioni (festival di letteratura e musica organizzato da Einaudi Editore). Il 16 Marzo 2015 uscirà "Fulmine", il nostro primo full-lenght.

05/03/15

Recensione: Europe - War of kings (2015)


Tanto rispetto per gli Europe che dopo 30 anni e passa continuano inossidabili per la loro strada, sfornando dischi su dischi. Detto ciò, non ho mai fatto i salti mortali per loro, li seguo, ma non mi hanno mai appassionato particolarmente. E' anche il caso di questo War of kings, disco niente male che però, anche questo, non mi fa fare i salti mortali.

Gli Europe del dopo "The final countdown" (per essere piú precisi, quelli dal 2004 in poi, a partire da Start from the dark) sono decisamente una band matura e che sa il fatto proprio. Le influenze settantiane si fanno sentire sempre più, disco dopo disco, e soprattutto in quest'ultimo lavoro, le influenze dei Led Zeppelin (ma anche dei Deep purple e qualcosa dei Sabbath) sono evidentissime ma ben mescolate con la personalità degli svedesi.

Dicevo, il disco scorre bene ma non mi fa mai emozionare troppo. Trovo gli Europe sempre un po' fermi sulle loro idee e con poche variazioni sul tema, alcune idee molto prevedibili e con il pilota automatico (ma dopo tanti anni di carriera, magari ci sta pure), nonostante le prestazioni individuali sempre impeccabili da parte di Joey Tempest, John Norun e compagnia bella.

Le tracce piú interessanti piú interessanti di questo disco sono la opener/title track e Hole in my pocket che suonano decisamente piú cattive del solito, con Joey Tempest che gira a registro piú basso, poi la frizzantissima Days of rock n' roll (che da un po' di respiro e brio al disco) e la strumentale Bonus track Vastasan (che personalmente avrei inserito nella track ufficiale, magari a metá disco per spezzare un po'). Da segnalare anche Praise you, con un riff praticamente preso in prestito da Tom Morello e il resto molto zeppeliano con un organetto invece tipico dei Deep purple.

Trovo praticamente tutti i dischi degli Europe gradevoli e ben suonati, ma a mio avviso manca sempre un po' di scorrevolezza e qualcos'altro per fare il salto di qualitá, e questo War of kings non fa eccezione. Magari togliendo 5-10 minuti di ascolto gioverebbe alla causa, ma che ve lo dico a fare...
 Se vi sono piaciuti i dischi precedenti della band andate a colpo sicuro, se invece non li conoscete (o non li seguite dai tempi di Carrie), magari provate a cliccare play sul disco qui sotto, non si sa mai...

Voto 67/100

Top tracks: War of kings, Days of rock n' roll, Vasastan
Skip track: California 405

03/03/15

Recensione: Immortal Randy Rhoads - The ultimate tribute (2015)


Un tributo, un altro.
Questa volta il "tributato" é il mai troppo acclamato e stimato Randy Rhoads, chitarrista che contribuí all'ascesa dell'Ozzy Osbourne solista e che definire immenso é dire poco.

Vediamo gli "ospiti" del disco e come se la sono cavata.

01    Crazy Train (feat. Serj Tankian, Tom Morello, Rudy Sarzo, Vinny Appice)
Semplicemente una delle cover piú brutte della storia della musica (si comincia bene...).
Peccato non averla potuta inserire nella relativa classifica. La voce di Serj Tankian é quanto di piú diverso si possa trovare in giro rispetto alla voce di Ozzy e lo stesso dicasi per la chitarra del grande Tom Morello che peró non ci azzecca proprio niente con Randy. E' come fare giocare un attaccante terzino destro o come chiedere a Shakira di cantare le canzoni di Mino Reitano. Grosso modo.


02    Over the Mountain (feat. Ripper Owens, Jon Donais, Rudy Sarzo, Frankie Banali)
Che fastidio Ripper Owens, sempre una frazione di secondo in ritardo e con un'esecuzione troppo marcata che appesantisce troppo la canzone. Musicalmente, gli altri 3 fanno un gran bel lavoro sotto tutti i punti vista.

03    Mr Crowley (feat. Kelle Rhoads, Chuck Billy, Alexi Laiho, Rudy Sarzo, Vinny Appice)
Sono sordo io o l'intro é di un'altra tonalitá rispetto alla canzone? Gran lavoro musicale, ma la voce di Chuck Billy secondo me, anche qui, non ci sta per nulla. Va bene che é un tributo al chitarrista, ma la voce é importante, cribbio. Riguardo la chitarra e l'assolo, Alexi Laiho fa un lavoro egregio, praticamente perfetto. Mettendoci anche del suo, cosa sempre gradita.

04    Suicide Solution (feat. Ripper Owens, Brad Gillis, Rudy Sarzo, Brett Chassen)
Ancora "Ripper Owens", ma per fortuna stavolta ci va piú cauto e la sua esecuzione mi piace di piú (a parte dei coretti agghiaccianti). Brad Gillis ha giá suonato le canzoni di Ozzy in passato e si vede. La canzone suona quasi come l'originale, complessivamente.

05    I Don't Know (feat. Ripper Owens, George Lynch, Rudy Sarzo, Brett Chassen)
Mannaggia alla morte, Ripper Owens non lo sopporto piú. Prestazione agghiacciante soprattutto nella parte melodica del brano. Musicalmente, George Lynch compie un lavoro mostruso, e il fatto che l'assolo sia nel momento in cui Owens sta zitto lo rende ancora migliore, se possibile.

06    Flying High Again (feat. Ripper Owens, Bernie Torme, Rudy Sarzo, Brett Chassen)
Ma non c'erano altri cantanti a disposizione? Comincio a rimpiangere Serj Tankian della prima canzone. Meno male che c'é una linea di basso bellissima che Rudy Sarzo onora. Bernie Torme fa un bel lavoro alle chitarre, il suono mi piace un sacco. Musicalmente quasi tutte le canzoni sono riuscite fino ad ora, a parte le voci.

07    Goodbye to Romance (feat. Ripper Owens, Gus G, Rudy Sarzo, Brett Chassen)
Porca puttana, mi devo rassegnare, c'é sempre lui. Mamma mia che fastidio. E' persino piú fastidioso di Ozzy in questo pezzo (meraviglioso). Uno dei miei assoli preferiti di sempre ma Gus G (che il solo lo conosce bene, in quanto chitarrista di Ozzy) non é Randy e lo rende molto meno musicale, ma mi piace e ha senso anche cosí.

08    Back To The Coast (feat. Kelle Rhoads, Bruce Kulick, Rudy Sarzo, Frankie Banali)
Non conosco la canzone e non so chi cacchio sia a cantare, ma dopo mezz'ora di Ripper Owens, questa Back to the coast mi sembra la canzone piú bella del mondo. Scusate la poca professionalitá

09    Killer Girls (feat. Ripper Owens, Joel Hoekstra, Rudy Sarzo, Brett Chassen)
Minchia é di nuovo qui!
Nuovamente, non conosco la canzone che é dei Quit riot, come la precedente. Bel brano e bella interpretazione da parte di tutti, a parte uno (indovina indovinello...). La parte centrale di chitarra é é magnifica.

10    Believer (feat. Ripper Owens, Doug Aldrich, Rudy Sarzo, Vinny Appice)
Si ritorna alla Ozzy era. Sempre con il solito cantante. Ma non ce n'erano altri a disposizione?? Ma porca vacca, io ci sarei andato anche pagando, per esempio (cosí come tanti altri che conosco). Non voglio dire che io sia meglio di Owens (ma meno fastidioso e invadente, sicuramente si), ma almeno per spezzare un pochino... Avrei preferito anche Pino Scotto, guardate. Gran lavoro di Doug Aldrich alle chitarre. Da questo punto di vista il tributo é veramente ben riuscito.

11  S A T O (feat. Ripper Owens, Bob Kulick, Dweezil Zappa, Rudy Sarzo, Vinny Appice)
Una delle mie canzoni preferite di Ozzy. Ho avuto paura a premere play. Anche qui, musicalmente molto ben eseguita e non sono rimasto deluso. Bob Kulick e Dweezil Zappa fanno un gran bel lavoro e gli onnipresenti Rudy Sarzo e Vinny Appice svolgono il loro lavoro perfettamente, come in praticamente tutto il disco. Il problema é solo uno: C'E SEMPRE RIPPER OWENS AL MICROFONO, che qui aggiunge pure degli "HEY!" che sono riusciti quanto una scoreggia in un teatro.

Vi lascio con l'agghiacciante canzone iniziale, che comincio a rivalutare. Riguardo il giudizio finale, penso sia chiaro: gran tributo dal punto di vista musicale, le parti vocali, sono da cestinare e da rifare da capo (con altri cantanti).

02/03/15

Qualche news...

- Ci siamo, per chi aspettava il ritorno dei Faith no more in studio, ci siamo quasi.
Sol Invictus uscirà purtroppo solo il 19 maggio, ma il primo singolo Superhero, è già disponibile all'ascolto adesso! Proprio qui sotto. Ed è una figata, 100% Faith no more, se volete il mio parere. Beccatevelo!