06/01/16

La scheda: Braski Lacasse


BIO:
I Braski Lacasse si formano nell'ottobre 2011 per arrangiare un cospicuo materiale scritto nel corso di circa un ventennio dai due autori e fondatori della band, Brain (Niccolò Rangoni Machiavelli) e Cassa (Andrea Caselli), entrambi voci soliste e chitarristi. Gli altri tre membri, Vix (Vittorio Bilacchi, chitarra), Amaro (Luciano Sibona, basso e contrabbasso) e Mitch Mitchell (Michele Ronchi, batteria e percussioni) completano la formazione, dopo i consueti cambi di line-up tipici dell’underground. Il nome del complesso, che può somigliare a un binomio franco polacco, in realtà non è che l’acronimo dei nomi d’arte dei cinque componenti originari del gruppo.Ad oggi, i Braski Lacasse hanno all’attivo una ventina di brani di propria produzione, un'altra ventina di brani in corso di perfezionamento e ri-arrangiamento, un EP e un album la cui uscita è prevista a breve. La band, sopravvissuta grazie alla risposta del pubblico che ha amato il suo spettacolo incentrato sulla teatralità e sul racconto da rock-opera, dalla sua nascita ad oggi, si è esibita in vari locali della propria regione e non, partecipato a diversi contest musicali, proponendo sempre performance ironiche, sanguigne, imprevedibili e caratterizzate da una forte componente teatrale e da un approccio con il pubblico viscerale.

GENERE:
I Braski Lacasse propongono un rock indipendente e senza schemi di catalogazione, tale da spaziare attraverso i tracciati formativi dei 5 artisti, racchiusi in un gruppo tanto eterogeneo quanto unito nella ricerca di un incastro logico tra tradizione e modernizzazione. Dopo l’EP omonimo del 2013 largamente apprezzato dal pubblico durante i concerti, i Braski stanno per uscire con l’album dal titolo ‘So afraid to be alone’, refrain-tormentone che saltella qua e là tra i brani che compongono il CD, un coacervo di rock ruvido ma divertente e che fa muovere la testa, i capelli e le natiche. I brani dei Braski Lacasse sono diretti e martellanti, senza fronzoli. L'approccio musicale è fresco, ballerino, scanzonato e decisamente rock. Alcuni pezzi risentono di una vena più intimista e sperimentale ma non perdono mai di vista lo spirito base di matrice rocciosa.

LINE UP ATTUALE:
Brain (Niccolò Rangoni Machiavelli): voce e chitarra
Cassa (Andrea Caselli): voce e chitarra
Vix (Vittorio Bilacchi): chitarra
Amaro (Luciano Sibona): basso e contrabbasso
Mitch Mitchell (Michele Ronchi): batteria e percussioni

ALBUM/EP/DEMO ALL'ATTIVO:
1 EP di 3 brani, omonimo del 2013
1 Album di 7 brani intitolato “So Afraid To Be Alone” in uscita a breve.

INFLUENZE:
Diverse sono le influenze portate da ciascuno dei suoi membri: Cassa è figlio della relativa contemporaneità del grunge e dell’alternative rock, Brain e Vix sono prevalentemente legati alla tradizione e alle radici del rock, mentre Amaro e Mitch Mitchell costituiscono una sezione ritmica ancora più addentrata nel passato con influenze risalenti al rockabilly e alla musica nera.

DI COSA PARLANO I TESTI:
I testi dei Braski Lacasse risentono delle varie epoche in cui i brani videro la luce, spesso negli anni novanta. Vivono di contrasti, perché propongono spesso con ironia temi anche esistenziali, colmi di contenuti validi sia per il giovane idealista che per l'uomo maturo più cinico.Sono, ad esempio, dichiarazioni d’amore a ragazze che sfuggono tra le dita; sogni di diavoli fra attrazione e repulsione; amare riflessioni sulle amicizie che nascono e muoiono; j’accuse a chi preferisce l’opportunismo alla lealtà; oppure sono le metamorfosi di Nietzsche. In ogni caso, i testi dei Braski sono visioni oniriche, esperienze, sentimenti, da ridere, urlare ma mai grossolani.

ESIBIZIONE LIVE CHE RICORDERETE PER MOLTO TEMPO:
A febbraio 2015, presso l'Alchemica di Bologna, di spalla al release party dei Saint Trade, i Braski Lacasse accolgono il pubblico con la novità del “Freak Show”, uno spettacolo dal forte impatto visivo, di tipo teatrale, con i membri mascherati. Il carismatico Brain trasporta il pubblico, con le sue narrazioni accompagnate da un sottofondo di carillon dissonanti, in atmosfere infernali ed evocative. Gli altri Braski sostengono la scena con un rock ruvido e movimento costante sul palco. Brain, indossando uno smoking a metà, con cappello a cilindro su cranio rasato e gli occhi coperti da piccoli occhiali tondi, si presenta come una sorta di gioioso nosferatu; gli altri nascondono il volto dietro le maschere e indossano i loro vistosi cappotti vintage pelosi, unghie dipinte, anelli metallari e altri gadget. La band sostiene il palco con la disinvoltura dell'esperienza maturata e della lucida follia di sottofondo dei suoi componenti. La musica vigorosa e l'impatto visivo conquistano l'attenzione dei presenti in sala, li fanno ballare, chi è fuori a fumare e bere viene richiamato nel locale dal ruggire delle chitarre all'interno. Gli avventori hanno gli occhi spiritati. I fumi e le luci sul palco fanno pensare a un mondo fatto di personaggi e non di persone. E' un sogno. Da ripetere.

UN ANEDDOTO DIVERTENTE CAPITATO ON STAGE O IN STUDIO:
Brain che, impegnato ad incidere l’ultimo album, era prossimo ad essere operato di sinusite e ha tirato fuori vocalizzi strambi irripetibili

I VOSTRI DISCHI PREFERITI IN ASSOLUTO:
Queen: "A night at the opera"
Tom Waits: "Rain dogs"
Faces: "A nod is as good as a wink... to a blind horse"
Alice in Chains: "Facelift" e "Dirt"
David Bowie: "The rise and fall of Ziggy Stardust"
Pink Floyd: "The wall" e "Animals"
Lou Reed: "Berlin"
Tears for Fears: "The hurting"
Alan Parsons Project: "Pyramid"
Beatles: "Sgt. Peppers"
Rolling Stones: "Emotional Rescue"
Led Zeppelin: “II”
Iron Maiden: “Piece of mind”
Black Sabbath: “Live Evil”
Kiss: “Dynasty”

CITATEMI UN ALBUM CHE PENSATE DI ESSERE GLI UNICI AL MONDO AD APPREZZARE:
‘Just supposin’…” degli Status Quo

UN MUSICISTA CHE VORRESTE INCONTRARE PER FARE QUATTRO CHIACCHIERE:
Sarebbe bello poter stringere la mano a Freddy Mercury e chiedergli come nascevano e venivano costruite le sue composizioni. Purtroppo è impossibile.Se poi fosse insieme a David Bowie, artista avanti a tutti e in tutto, l'impossibile raggiungerebbe una nuova forma.

COSA CHIEDERESTE NEL VOSTRO BACKSTAGE SE FOSTE LA BAND PIù IMPORTANTE DEL PIANETA:
Tutti sanno cosa ci vorrebbe nel backstage di una band rock tutta al maschile e, ovviamente, tutti sanno che non può essere detto in un'intervista. Poi se c'è del cibo di qualità, delle saune e dei letti matrimoniali ad acqua, ancora meglio.