29/09/16

Primo ascolto: Bon Jovi - Knockout

Video di qualche settimana fa pubblicato solo adesso perchè Youtube ne aveva bloccato il contenuto (per la canzone dei Bon Jovi, non per la mia faccia...). Riandando sulla pagina Youtube scopro che attualmente è bloccato solo in Germania, quindi a parte qualche amico in terra tedesca potete usufruirne tutti. Sulla canzone... mah. Ho bruttissime sensazioni sull'album.

28/09/16

Primo ascolto: Metallica - Moth into flame

Ok, è la volta del secondo singolo dei Metallica, Moth into flame. Se mi è piaciuto lo saprete solo cliccando play sul video sotto. Vi avverto che la mia cera è peggio del solito perchè mi ero appena alzato dal letto (l'anteprima parla da sola) ma ho voluto fare il video subito in quanto troppo curioso. Enjoy (si fa per dire, ovviamente)

27/09/16

Recensione: Operation Mindcrime - Resurrection (2016)


Lo aspettavate con ansia vero? Ecco qui Resurrection, seguito del trascurabilissimo The Key (cliccate per leggere la recensione). La band che accompagna Geoff Tate in questo secondo capitolo (c'é un terzo alle porte, ebbene si) é composta da Simon Wright, Brian Tichy, John Moyer e Kelly Gray. Perdonatemi ma dopo tutte le cocenti delusioni che mi ha dato Geoff Tate nel corso di questi anni, non ho intenzione di scrivere una riga in piú per l'introduzione.
Cominciamo il track by track e basta.

1. Resurrection
Uh, una intro. Mi piacciono le intro.

2. When All Falls Away
Uh, un'altra intro strumentale di un paio di minuti. Forse é eccessiva, ma ci puó stare.

3. A Moment in Time
Ok, un'altra intro. Mo basta peró!

4. Through the Noize
Ma che, ancora un'intro??? Mo basta veramente peró!

5. Left for Dead
Oh, finalmente... alla quinta traccia Geoff ha pensato di smetterla con le introduzioni e ci ha regalato una canzone completa. Non si grida al miracolo ma rispetto a quanto ascoltato negli ultimi é un buon sentire. Certo, a volte un po' troppe tastiere ma il ritornello é orecchiabile e c'é un grande drumming in tutto il brano.

6. Miles Away
Suoni inquientanti che accompagnano la batteria (ancora una volta sopra le righe) aprono Miles away, pezzo con troppe voci, sovraincisioni e troppi cori per i miei gusti, ma che si fa ascoltare abbastanza piacevolmente. Abbastanza, eh.

7. Healing My Wounds
L'inizio ha vagamente le atmosfere del capolavoro Operation:Mindcrime, poi ci spostiamo verso i Queensryche post Tribe. Molte orchestrazioni e l'immancabile sassofono suonato da Geoff Tate. Pezzo un po' dispersivo a dire il vero, non ha una vera e propria direzione. Anche il lungo solo di chitarra finale é cosí cosí.

8. The Fight
Semiballad che si fa apprezzare per la semplicitá, le atmosfere e per la direzione precisa (cosa che spesso é un pregio, specialmente in album come questi). Bel pezzo, nulla da dire, bravo Geoff. Quando te lo meriti, te lo meriti.

9. Taking on the World
Altro brano con una direzione precisa e con un bel tiro. L'ho ascoltato circa 4-5 volte e non mi ero accorto della presenza di due ospiti pesanti (in tutti i sensi) come Blaze Bayley e di Ripper Owens. Il pezzo ha mordente e non é male (potete guardare il videoclip in fondo alla pagina), ma dovrebbe ricevere il premio "come sfruttare malissimo gli ospiti sul tuo disco". Chiami due cantanti del genere e gli fai fare praticamente solo i cori? Una strofa a testa no, vero? Boh.

10. Invincible
Pezzo piú lungo dell'album che parte abbastanza male e con delle idee slegate e disordinate (alle mie orecchie, perlomeno). Si riprende nella parte centrale con un ritornello efficace intervallato da alcuni buoni assoli di chitarra e di tastiera. Finale di nuovo decisamente dispersivo. Poteva (per non dire doveva) tranquillamente durare 2-3 minuti di meno.

11. A Smear Campaign
Chi sono, gli Alter bridge? No, dopo qualche secondo entrano tastiere strane/distorte e fiati e ritorniamo alle atmosfere tipiche di questo Resurrection. Il ripetuto "Extra extra" mi riporta ad un disco di Duff McKagan, ma non credo i due abbiano molto in comune. Poi entra una sorta di rap e un fastidiosissimo sassofono (odio personale), poi ancora un riff pesante e degli assoli un po' banali e con un suono poco virile. La descrizione di questo pezzo é confusa come il pezzo stesso, che onestamente non ha né capo né coda. 

12. Which Side You're On
Grande drumming in apertura (la batteria é senza dubbio la cosa migliore dell'album) che sostiene dei riff a metá fra il metal e l'industrial. Pezzo non male, ma c'é veramente troppa carne al fuoco, troppi suoni, troppe idee mischiate. Si rischia il mal di testa. Apprezzo spesso il tentativo di questi brani, meno il risultato.

13. Into the Hands of the World
Ancora un grande drumming (ma che ve lo dico a fare) per un pezzo abbastanza delirante. Senza un filo conduttore, troppo pieno di "roba". Sembra composto e registrato sul momento: "Ok, che ci mettiamo dopo questa parte? Va bene il riff che ti ho fatto sentire ieri? Ma no, buttiamogli un sassofono. Anzi no, delle tastiere distorte. Se gli mettessimo tutto insieme?" Va bene il prog e non ancorarsi troppo a degli schemi, ma un filo conduttore ci vuole. L'album sta definitivamente perdendo la bussola
 
14. Live from My Machine
Le atmosfere si calmano un po' per questa canzone finale abbastanza tranquilla. E' un piacere ascoltare ogni tanto un filo conduttore (beh, qualcosa di simile quantomeno), anche se la canzone non é proprio una di quella che si fará ricordare negli anni, a livello qualitativo. Meglio delle precedenti, diciamo.

Per quanto mi riguarda, nonostante tutto, questo Resurrection é il miglior disco dell'ultima produzione di Geoff Tate.
Non ho detto che é un bel disco, attenzione, dico che é un disco con alcuni buoni brani, con elementi molto interessanti (il drumming prima di tutto) e con del potenziale, purtroppo un po' soffocato da una produzione e da idee spesso caotiche. L'ho ascoltato diverse volte prima di capirci qualcosa e ancora non l'ho perfettamente compreso. Ma non credo lo faró mai.

Voto 57/100

Top tracks: Left for dead, The fight, Taking on the world
Skip tracks: Which Side You're On, Into the Hands of the World

26/09/16

Chop Suey cantata dagli animali

No ragazzi, questa è proprio da vedere.
Il folle youtuber Insanecherry, sotto richiesta, si è divertito a "far cantare" Chop suey dei System of a down ad alcuni animali presi dalla rete. Vabbè è più facile cliccare play sul player sotto che spiegarvelo in maniera comprensibile. Troverete anche altre canzoni di questo folle, dategli un'occhiata. Il cane che starnutisce è geniale. Enjoy!

23/09/16

Top 10: migliori testi

Ok, questa volta è il turno di da un'occhiata ai testi.
Dico sempre che le classifiche sono fatte più per divertimento che per altro e mai più di questo è il caso, in quanto le parole sono qualcosa di veramente personale. Ho provato comunque a fare una breve selezione di canzoni note (qualcuna non molto, in verità) che si fanno apprezzare (anche) per le parole.

Lo so che mancano questa e quella, ma è solo una top 10 non una top 1000. Non prendetela troppo a male.

Cominciamo:

10) Annihilator - Snake in the grass
Ecco, cominciamo con una canzone sconosciuta ai più.
Snake in the grass è l'anti canzone d'amore per eccellenza. Le strofe sono sono piene di rimpianti per una storia andata male e nel ritornello partono le distorsioni pesanti e gli insulti verso la ex di turno. Geniale.


"You're just a big disgrace
Turn around, get out of my face
You've got no fuckin' class
Reptile, you're a snake in the grass"

9) The Police - Every breath you take
Questa invece la conoscete tutti.
Quello che forse non sapete è che la canzone in realtà è incentrata su uno stalker ma viene identificata dai più come una canzone d'amore. Se leggete bene il testo, ha perfettamente senso.

"Every breath you take
Every move you make
Every bond you break
Every step you take
I'll be watching you"

8) Guns n' roses - Get in the ring
Ecco un'altra canzone piena di odio (quanto le amo, non so perchè).
Axl Rose e compagni se la prendono personalmente (facendo nomi e cognomi) con dei giornalisti americani che evidentemente non hanno molto a cuore i Guns n' roses. Il risultato è esilarante, perlomeno per me.


"I don't like you, I just hate you
I'm gonna kick your ass, oh yeah! oh yeah!"



7) Nick Cave & Kylie Minogue - Where the wild roses grow
Canzone che mi ha sempre affascinato per delle lyrics estremamente dark. E' una storia d'amore (che finisce in omicidio, perdonate lo spoiler) raccontata da due diversi punti di vista, quello maschile e quello femminile. Penso ci sia dietro qualcosa di mitologico ma non voglio andare ad investigare perchè mi piace così.

"On the second day I brought her a flower
She was more beautiful than any woman I'd seen
I said, "Do you know where the wild roses grow
So sweet and scarlet and free?"

6) Pearl jam - Come back
Ci ho scritto un "articolo" apposta per questa canzone meravigliosa e commovente, eccovi il link. Se volete la versione super ridotta (cit) della storia, eccovela: è una canzone che Eddie Vedder ha dedicato a Johnny Ramone, leader appena scomparso dei Ramones.


"And in the night, 
I'm waiting for the real possibility 
I may meet you in my dreams
I go to sleep"


5) Iron Maiden - Rime of the ancient mariner
I testi degli Iron Maiden sono strapieni di cultura e sono spesso ispirati da letteratura o da film storici (lo sapevate, no?). Tra tutti i film, poemi e quant'altro scelgo Rime of the ancient mariner, vecchio romanzo di Coleridge. Onestamente non ho mai letto il libro, ma da come lo ha raccontato da Bruce Dickinson mi piace un sacco.

"Day after day, day after day,
we stuck nor breath nor motion
As idle as a painted ship upon a painted ocean
Water, water everywhere and
all the boards did shrink
Water, water everywhere nor any drop to drink."

[SAMUEL TAYLOR COLERIDGE (1772-1834)] 

4) Creedence clearwater revival - Fortunate son
John Fogerty non le manda a dire a tutti i figli di papá che per un motivo o per l'altro vengono esonerati dall'andare in Vietnam a combattere, al contrario dei ragazzi "comuni". Una sorta di manifesto contro le ingiustizie e le diseguaglianze sociali. Affilato come una lama di rasoio. Grande John!

"Some folks are born silver spoon in hand,
Lord, don't they help themselves, oh.
But when the taxman comes to the door,
Lord, the house looks like a rummage sale, yes,
It ain't me, it ain't me, I ain't no millionaire's son, no.
It ain't me, it ain't me; I ain't no fortunate one, no."

3) Aerosmith - Dream on
Un testo decisamente cinico sulla vita che mi ha sempre affascinato per la sua schiettezza e per la sua immediatezza. Il ritornello potrebbe essere un riassunto della nostra esistenza, in sole 4 righe.

"Sing with me, sing for the years
Sing for the laughter, sing for the tears
Sing with me, just for today
Maybe tomorrow, the good Lord will take you away"



2) Queen - The show must go on
Il testamento straziante di Freddie Mercury che saluta il suo pubblico con tanta malinconia ma anche con il suo solito sorriso. Penso che la sua bellezza ed intensità sia riconosciuta da tutti. C'é un essere umano che non apprezza questo testo? Davvero?

"The show must go on,
Inside my heart is breaking
My makeup may be flaking
But my smile still stays on".

1) John Lennon - Imagine
Prima posizione forse banale e previdibile, ma il testo di Imagine, capolavoro di John Lennon, é (purtroppo) dopo tantissimi anni sempre attualissimo e la sua straordinaria semplicitá lo rende accessibile a tutti. Capolavoro.


20/09/16

Recensione: Kai Hansen & Friends XXX - Three Decades In Metal (2016)


Dopo 30 anni di militanza in importantissime band quali Helloween e Gamma ray (escludendo partecipazioni varie e band piú nuove tipo Unisonic) il simpaticissimo Kai Hansen ha deciso di pubblicare un disco dal nome celebrativo di Three decades in metal, che dovrebbe essere una sorta di disco riassuntivo della sua carriera e nel quale ha invitato sui vecchi compagni di sventura e ospiti piú o meno illustri a parteciparvi. I componenti "fissi" della band sono invece Alex Dietz (chitarrista degli Heaven shall burn) al basso, Eike Freese (tecnico e co-produttore dell’ultimo album dei Gamma Ray) alla chitarra e Daniel Wilding (Carcass) alla batteria. Vediamo come sono le 10 tracce di questo disco.

01. Born Free
La conoscevamo giá, essendo giá uscito in rete (con tanto di videoclip, che pubblicheró sotto) da diverso tempo. Pezzo power classico che ti aspetti da Kai. Non ho letto pareri entuasiasti su questo pezzo, ma per me funziona e mi piace. Kai ci canta su veramente bene.

02. Enemies Of Fun (featuring Ralf Scheepers & Piet Sielck)
Qui il power non c'entra nulla, c'entra l'heavy classico dei Judas priest con la vecchia conoscenza Ralf Scheepers dietro al microfono. L'idea di base dietro la canzone é divertente (coloro che rovinano il divertimento, per caso quelli contro la vita rock n' roll?), ma forse la canzone é tirata un po' troppo per le lunghe con i suoi otto minuti. Non male, comunque.

03. Contract Song (featuring Dee Snider & Steve McT as The Manager)
Altro ospite illustre, Dee Snider dei Twisted sister, che peró non ha proprio l'impatto che ci sia aspettava sul brano, se non avessi letto il suo nome nei crediti non lo avrei neanche, riconosciuto a dire il vero. Canzone che parla evidentemente della "burocrazia" dietro la musica. Testo divertente Buona l'idea di base ma il ritornello con troppe voci che non incide, secondo me.

04. Making Headlines (featuring Tobias Sammet)
Pezzo piú lineare dei precedenti che vede il mitico Tobias Sammet come guest (strano vedere lui come guest e non il contrario). Le strofe, cantate una a testa, funzionano (soprattutto quella di Tobias) ma il ritornello é di una mosceria micidiale con Kai che canta su un registro veramente basso (e moscio).

05. Stranger In Time (featuring Michael Kiske, Frank Beck, Tobias Sammet & Roland Grapow - guitar solo)
Uh, Hansen, Kiske e Sammet. Chi sono gli Avantasia? Mmm no... Le strofe, sono anche qui riuscitissime, il pre-ritornello smorza un po' gli entuasiasmi con un po' di epicitá plasticosa e il ritornello é stavolta molto catchy. Nella seconda metá entra di nuovo Tobias e si perde un po' la bussola del pezzo. Ottimo il riff portante e buoni i soli dell'ex Helloween Roland Grapow. Pezzo un po' strano ma sicuramente uno dei punti piú alti del disco.

06. Fire And Ice (featuring Clementine Delauney, Marcus Bischoff, Richard Sjunnesson & Michael Weikath - guitar solo)
Riff granitico che lascia spazio ad atmosfere relativamente piú pacate con Clementine Delauney (Vision of Atlantis) come lead vocal nella seconda strofa. Anche qui trovo molto buone le strofe e decisamente meno ispirato tutto il resto. Il finale si irrobustisce parecchio con riff cattivissimi e voci quasi growl. Pensate un po' chi suona l'assolo? Michael Weikath. Da quanto non suonavano insieme?

07) Left Behind (featuring Alexander Dietz & Clementine Delauney)
Pezzo dall'inizio quasi Smashing Pumpkins (mi aspettavo di sentire la voce di Billy Corgan) poi di nuovo le voci gentili di Clementine e quelle decisamente aggressive di Alexander Ditz. Boh, anche qui pezzo poco decifrabile. Non mi piacciono i troppi cori e le troppe tastiere. Cosa c'entra questo brano con Kai Hansen e con le sue 3 decades in metal? Skip track

08. All Or Nothing (featuring Clémentine Delauney)
Evidentemente Kai deve avere un debole (anche solo musicale) per Clementine, qui presente per la terza canzone di fila. Anche questa All or nothing é un pezzo che non mi aspettavo di sentire in questo disco. Cosa c'entra questo brano con Kai Hansen e con le sue 3 decades in metal? (Ho fatto copia/incolla, sí).

09. Burning Bridges (featuring Eike Freese)
Sale un po' il tiro per una canzone che ancora una volta non c'entra una cippalippa con Kai e che invece potrebbe essere suonata dagli HIM. Ritornello (e canzone) semplice semplice. Boh, non é troppa male, tutto sommato, ma si ha l'impressione di stare ascoltando un altro disco.

10. Follow The Sun (featuring Hansi Kursch & Tim Hansen - guitar solo)
Ohhh riffone cattivo e veloce sulla doppia cassa. Forse saró ottuso e poco incline ai cambiamenti, ma se ascolto un disco di Kai Hansen chiamato Three Decades In Metal é questo quello che voglio sentire. D'altronde, se é diventato famoso per questo tipo di canzoni, un motivo ci sará. Pezzo che potrebbe essere benissimo degli Helloween (del periodo The dark ride) che vedrei molto bene cantato da Deris. Scusate la chiusura mentale ma questo é uno dei punti piú alti del disco, anzi, il piú alto. Hansi Kursch dei Blind Guardian come ospite.

Disco strano con molti cambi stilistici quando invece mi sarei aspettato una sorta di riassunto della sua carriera. Il risultato é molto buono in alcuni tratti, decisamente meno in altri. Alcuni ospiti potevano decisamente essere sfruttati meglio (Dee Snider e Hansi Kursch su tutti).

Si poteva fare meglio ma alcune tracce sono decisamente godibili.

Voto 64/100

Top tracks: Born free, Stranger in time, Follow the sun
Skip track: Left behind

18/09/16

The Tales Of The Iron Maiden - Tears of a clown

Il disegnatore brasiliano Val Andrade, che in passato si è già cimentato nella realizzazione di cartoni animati basati sui brani degli IRON MAIDEN, ha pubblicato una nuova clip. Stavolta ha scelto di rendere omaggio a “Tears Of A Clown”, brano incluso nell’ultimo album della band “The Book Of Souls” e dedicato alla memoria dell’attore Robin Williams. Date un'occhiata anche agli altri video presenti sul suo canale Youtube. Fra quelli che ho visto, questo video é il mio preferito. Enjoy

16/09/16

Kiko Loureiro in giro in Turchia a suonare con musicisti di strada

Quanto mi sta simpatico Kiko Loureiro.
Da anni uno dei migliori chitarristi in circolazione ma sempre con i piedi per terra, anche dopo essere stato assunto nei Megadeth. In tour proprio con Dave Mustaine e soci in Turchia sta tenendo una sorta di video diario dove lo si vede, tra le altre cose, dialogare e suonare con i musicisti locali improvvisando su strumenti improbabili. Ecco il divertente video. Enjoy
(Dave Ellefson si prende il caffé da Starbucks invece di prendere quello locale, vergogna...)

14/09/16

The Neal Morse Band - Long Day / Overture (Official Lyric Video)

Di "The similitude of a dream", prossimo album della Neal Morse band, Mike Portnoy ha recentemente dichiarato che é il miglior album nel quale abbia mai suonato assieme a Scenes from a memory dei Dream Theater. Visto l'amore che ho per SFAM la notizia mi ha fatto sobbalzare dalla sedia all'inizio, per poi realizzare che potrebbe essere la solita dichiarazione di circostanza, raffreddandomi cosí gli animi. Ho fatto tutto da solo, insomma. Gli animi peró si sono nuovamente scaldati ascoltando questa "Long day / Overture" che mi sembra davvero un pezzo introduttivo eccezionale. Se l'album sará su questa scia potremo davvero vederne (anzi sentirne) delle belle. Gli unici miei dubbi riguardano la lunghezza della tracklist e il concept che non vorrei fosse troppo un pippone religioso. Io incrocio le dita in attesa della pubblicazione, giorno 11 novembre. Beccatevi il pezzo e la tracklist. Enjoy.

Disc 1
01. Long Day
02. Overture
03. The Dream
04. City Of Destruction
05. We Have Got To Go
06. Makes No Sense
07. Draw The Line
08. The Slough
09. Back To The City
10. The Ways Of A Fool
11. So Far Gone
12. Breath Of Angels

Disc 2
01. Slave To Your Mind
02. Shortcut to Salvation
03. The Man in The Iron Cage
04. The Road Called Home
05. Sloth
06. Freedom Song
07. I’m Running
08. The Mask
09. Confrontation
10. The Battle
11. Broken Sky / Long Day (Reprise)

12/09/16

11/09/16

Slayer - Pride In Prejudice (Official music video)

Non ho mai amato gli Slayer, quindi non so perchè sto pubblicando questo video.
Forse sarà la presenza del mitico Denny Trejo (l'attore di Machete e di altri altri 100 milioni di film del genere) che mi ha convinto. Il video è violentissimo e sembra quasi una clip di un possibile nuovo film di Robert Rodriguez. Ah, la canzone si chiama “Pride In Prejudice” ed è presente sull’ultimo album, “Repentless”.
Mi piacciono un sacco i suoni, soprattutto quelli della batteria. Gustatevi video e canzone (se siete abbastanza duri per farlo).

10/09/16

Dream Theater – Our New World Feat. Lzzy Hale (Official Audio)

Con estremo ritardo, ma i Dream theater mi hanno in qualche modo ascoltato.
Una delle mie maggiori lamentele riguardo l'album The Astonishing (clicca qui per vedere la mia delusa videorecensione) é stata quella di far interpretare 165 personaggi ad un solo cantante, manco cosí istrionico, mantenendo praticamente quasi sempre le stesse atmosfere per l'intera durata del disco (non solo per colpa del cantato, sia chiaro).

Ecco, in questa riedizione del brano Our new world i Dream Theater hanno chiamato la fenomenale Lzzy Hale degli Halestorm per portare un po' di varietà, grinta e brio al pezzo. Missione riuscita, per quanto mi riguarda, pur considerando che Lzyy canta la strofa su un registro vocale non suo.
Ah, se in The Astonishing ci fossero stati altri 4-5 cantanti di questa portata...Tirchi! (Considerazione personale).

09/09/16

Gli Scorpions suonano Overkill (Motorhead)

La cover che non ti aspetti.
Perlomeno io non mi sarei mai aspettato di ascoltare una canzone dei Motorhead suonata dagli Scorpions. Con tutta probabilitá la cover (che é un chiaro tributo a Lemmy) ha avuto luogo proprio perché l'ex drummer dei Motorhead Mikkey Dee (batterista pazzesco che ho avuto l'onore di ammirare in sede live un paio di anni fa) siede in questo momento dietro le pelli della band tedesca.
Purtroppo é solo un video amatoriale, ma rende abbastanza bene l'idea. Enjoy!

08/09/16

Primo ascolto: Alter bridge - Show me a leader

Non so quante settimane fa ho girato questo video riguardante la nuova (beh, non piú ormai) canzone degli Alter bridge, Show me a leader. Non l'avevo pubblicato non so per quale motivo (forse perché il video fa schifo? Per la faccia e la pettinatura da appena alzato dal letto?) e Youtube mi ha mandato una mail per ricordarmi che c'era un video da pubblicare. Beccatevelo.

07/09/16

Eddie Vedder - Out Of Sand, colonna sonora di Twin Peaks.

Ok, c'é una nuova canzone di Eddie Vedder e non la pubblico su Given to rock? Fossi matto se non lo facessi.
Oltretutto la canzone fará parte della colonna sonora della nuova serie di Twin Peaks, prevista per l'anno prossimo. La serie per me é molto importante, perché la vidi da bambino e la ricordo praticamente come l'unica cosa in Tv che mi ha fatto veramente paura in tutta la mia vita. Non voglio approfondire perché non é la sede adatta (lo faró di certo se un giorno apriró un Given to cinema), volevo solo dire che a Twin Peaks sono molto legato e sentirci sopra la voce di uno dei mie cantanti preferiti mi fa un enorme piacere.

Ah, la canzone é cosí cosí, ma lo dico per la maggior parte delle canzoni di Eddie Vedder/Pearl jam, finendo poi per innamorarmi di ogni singolo pezzo a diversi mesi di distanza dal primo ascolto.

06/09/16

05/09/16

I 70 anni di Freddie Mercury

Oggi avrebbe fatto il compleanno un personaggio ed un artista immenso.

Che artista pazzesco Freddie Mercury: compositore geniale, cantante sopraffino, istrionico, capace di districarsi attraverso 1000 look e 1000 stili musicali diversi in maniera sempre convincente. Sicuramente uno di quegli artisti che verranno ricordati, a ragione, nei secoli a venire.

Ho avuto il piacere di apprezzarlo quando era ancora in vita, mi piaceva Innuendo, nel 1991, ma ero praticamente un bambino. Ho avuto una vera e propria mania per i Queen poco dopo la sua morte (i media avvoltoi mi hanno aiutato in questo) spendendo praticamente tutti i soldi delle "paghette" per collezionare ogni album e compilation. Devo tantissimo ai Queen e a Freddie: il Freddie Mercury tribute, il concerto in sua memoria, mi ha aperto definitivamente le porte al rock. In quel concerto epocale c'erano gruppi come Metallica e Guns n' roses più ospiti quali Tony Iommi, Roger Daltrey e Robert Plant. Da quel momento la mia vita è cambiata: se sono qui ad amare visceralmente un certo tipo di musica, quindi, lo devo anche a Freddie.

Freddie Mercury avrebbe compiuto 70 anni e voglio ricordarlo con una canzone che mi è sempre piaciuta un sacco ma (forse) non è troppo famosa. Il look di Freddie nel video è agghiacciante ma lui era uno che non amava i compromessi, anche per questo è stato quello che è stato. Auguri mito.