31/10/16

Ascolti di ottobre 2016

Mese abbastanza bizzarro.
Oltre ad ascoltare molto spesso i nuovi (e ottimi) Alter bridge e Green day, mi sono cimentato all'ascolto del nuovo di Andy Timmons (artista che non ho mai realmente seguito) e mi sono deliziato con due vocine delicate che con il rock non c'entrano assolutamente nulla: Anggun e Norah Jones. La seconda l'ho sempre seguita (usavo un suo DVD per dormire la domenica pomeriggio) mentre la prima l'ho riscoperta per caso e ho usato il suo ultimo album in cuffia perché il basso mi rilassa terribilmente (é quasi ipnotico, se lo ascoltate in cuffia) per contrastare i maledetti inquilini del piano di sopra che passeggiano continuamente in casa invece di dormire. Magni animi viri è stata la colonna sonora di molte partite del nuovo Pro Evolution Soccer.


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28/10/16

26/10/16

If Moth Into Flame was on ...And Justice For All

Veramente geniale l'esperimento di questo utente di Youtube che si è divertito a fare suonare l'ultimo singolo dei Metallica "Moth into flames" come se facesse parte dell'album And Justice for all, risalente al lontano 1989. Suoni più "secchi" e un po' più taglienti degli attuali (giusto per ridurre le spiegazioni al mimimo), ma sono sicuro che conoscete perfettamente come suona. Enjoy.
PS (forse si sente troppo il basso)
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24/10/16

La scheda: Garcino


BIO :
Il progetto Garcino rappresenta l’affacciarsi di una nuova proposta musicale che affonda le radici in artisti di provata esperienza. L'intersecarsi di queste esperienze, parallelamente al gusto personale degli interpreti, ha portato alla realizzazione del cd "Mother Earth's Blues". Nicola Garassino è autore di quasi tutti i brani e produttore del disco. In occasione dell’uscita del cd,Garcino ha intrapreso un tour di presentazione con eventi live, in radio, tv e sui social.

GENERE
blues-funky-prog-cantautorale.

LINE UP ATTUALE
Nik Garassino: guitar&voice-Docente di chitarra elettrica ed acustica presso Ist. Civico Musicale di Ceva (Cn); ha studiato al CPM di Milano con P. La Pietra-F. Mussida-G. Cocilovo e partecipato alle Guitar Summer Sessions del Berklee di Boston. Ha all'attivo performances in gruppi blues e rock dal 1987. E' autore e ha prodotto il cd di Garcino "Mother earth's blues".

Andrea Griffone: keyboards-Docente di tastiere presso I.C.M. di Ceva (Cn): classe 1994 vanta già numerose collaborazioni con artisti piemontesi e gruppi nel Nord Italia; ha contribuito agli arrangiamenti del cd di Garcino.

Roberto Leardi: drums: ha studiato con F. Chirico e P.L. Calderoni. Docente di batteria presso I.C.M. di Ceva (Cn). Dal 1995 è batterista e percussionista della compagnia teatrale torinese Assemblea Teatro con cui sperimenta, sia in ensemble che come solista, commistioni con altri linguaggi quali teatro/danza e teatro/parola. Nella sua carriera di percussionista si è esibito in Francia, Spagna, Algeria, Russia, Israele.

ALBUM/EP/DEMO ALL'ATTIVO
Mother Earth's Blues (2016)

INFLUENZE
Da BB King, SRV a Santana passando per Pink Floyd, PFM, N. Rodgers e qualche cantautore italiano (De Andrè, Finardi, De Gregori).

DI COSA PARLANO I TESTI
Si intende focalizzare l’attenzione verso la Madre Terra sovente bistrattata, attraverso la rappresentazione di una serie di situazioni che indirizzano a comportamenti a misura d’uomo, finalizzati a una migliore qualità della vita e nel rispetto del pianeta. Si parla di ecologia, amore, integrazione e buon cibo.

ESIBIZIONE LIVE CHE RICORDERETE PER MOLTO TEMPO
Il concerto alla Festa della Musica di Mendrisio, è stata una bellissima esperienza; ci hanno riservato un'accoglienza spettacolare, e con il pubblico delle grandi occasioni! Indimenticabile!

UN ANEDDOTO DIVERTENTE CAPITATO ON STAGE O IN STUDIO
Quando abbiamo suonato all'"addio al celibato" di un nostro "fan", mentre si esibiva una nota pornodiva italiana... è stata dura mantenere la concentrazione... in tutti i sensi!!

I VOSTRI DISCHI PREFERITI IN ASSOLUTO
The Wall (Pink Floyd), Breakfast in America (Supertramp), Couldn't Stand The Weather (SRV), Toto IV (Toto), Friday Night in S.Francisco (DiMeola-McLaughlin-DeLucia), De Andrè e PFM Vol.1.

CITATEMI UN ALBUM CHE PENSATE DI ESSERE GLI UNICI AL MONDO AD APPREZZARE
Visto l'ambito "mondial-pop" in cui ci muoviamo per noi non esiste! Se dobbiamo proprio citare un titolo: Concerto per un primo amore di Tito Schipa jr.

UN MUSICISTA CHE VORRESTE INCONTRARE PER FARCI QUATTRO CHIACCHIERE
Sting.

COSA CHIEDERESTE NEL VOSTRO BACKSTAGE SE FOSTE LA BAND PIù IMPORTANTE DEL PIANETA
Una vasca con idromassaggio


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20/10/16

Kids react to Metallica

Uh, proprio carino questo video dove dei bambini/ragazzini ascoltano e giudicano per la prima volta i Metallica. Sorprendenti e carinissime le reazioni di queste tenere creature, anche se alcuni di loro mi mettono proprio i nervi. Certo, i bambini sono bambini, peró...

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18/10/16

La scheda: MaveRik


BIO
il progetto MaveRik nasce nel 2014. Dopo una lunga militanza in vari gruppi rock e 2 album autoprodotti alle spalle, ho deciso di mettermi alla prova come solista, scrivo canzoni da sempre e questo progetto nasce principalmente in forma acustica. Nel settembre 2014 è uscito il mio primo singolo (solo in formato digitale) dal titolo “Senza più alibi”, disponibile su YouTube e scaricabile dalle principali piattaforme online (iTunes, Amazon, Spotify, Napster etc.).
Il 6 ottobre è uscito il nuovo singolo “La parte migliore” (già presentato in acustico al Tica Tica di Castiglione del Lago) registrato "Al Fondino" di Gubbio con Walter Lanzara e missato allo studio "Maestà" di Giovanni Versari, corredato questa volta anche dal videoclip con Frank Biccheri alla regia. Al momento sono impegnato nella scrittura e realizzazione di un EP completo che raccolga le mie ultime composizioni distribuibile non solo in formato digitale ma anche fisico.

GENERE
pop/indie

LINE UP ATTUALE
Solista - chitarra/voce

ALBUM/EP/DEMO ALL'ATTIVO
2 singoli ed un video, EP previsto a primavera 2017

INFLUENZE
Beatles, Battisti, Brit-pop in generale, The Cure, Nirvana

DI COSA PARLANO I TESTI
Di vita e di amore, di sofferenza e destino, tutto ciò che ci capita ogni giorno, ma comunque i miei testi hanno più chiavi di lettura.

ESIBIZIONE LIVE CHE RICORDERAI PER MOLTO TEMPO
Maggio 2016, presentazione del nuovo singolo in acustico a Castigline del Lago (PG)

UN ANEDDOTO DIVERTENTE CAPITATO ON STAGE O IN STUDIO
Abbiamo suonato chitarra acustica e batteria per mezza giornata, la luce se n'era andata e c'era un'atmosfera particolare che ha reso tutto molto primitivo..

I TUOI DISCHI PREFERITI IN ASSOLUTO
"Nevermind" - Nirvana, "What's The Story Morning Glory" - Oasis, "Solo un grande sasso" - Verdena

CITAMI UN ALBUM CHE PENSI DI ESSERE L'UNICO AL MONDO AD APPREZZARE
"La seconda rivoluzione sessuale" - Tre Allegri Ragazzi Morti

UN MUSICISTA CHE VORRESTI INCONTRARE PER FARCI QUATTRO CHIACCHIERE
Michael Stipe dei R.E.M.

COSA CHIEDERESTINEL VOSTRO BACKSTAGE SE FOSSI L'ARTISTA PIù IMPORTANTE DEL PIANETA
Una porta da calcio, un pallone e qualche birra fresca


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17/10/16

The Neal Morse Band - City of Destruction (Official Video)

Dopo Long day/Overture postata la scorsa volta ecco un'altra anteprima dall'imminente album della Neal Morse band, The Similitude of a Dream, concept che Mike Portnoy ha definito senza mezzi termini un capolavoro.
Beh, il brano che ho postato l'altra volta mi é piaciuto un casino ma anche questa City of destruction ha il suo perché (sto ancora canticchiando in testa il ritornello) quindi le aspettative rimangono, per quanto mi riguarda, altissime.
Non resta solo che aspettare l'11 novembre a questo punto. Enjoy the video!

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14/10/16

Il demolitore: U2 - The Joshua Tree

Il demolitore é colui che non é mai contento, vede sempre il lato negativo delle cose ed é colui che risponderebbe alla classica domanda: "un bicchiere é mezzo pieno o mezzo vuoto?" con "non é né mezzo pieno né mezzo vuoto, é solo un bicchiere di merda". Incontentabile, demolisce  tutto quello che gli sta attorno, che si tratti di opere d'arte o di monnezza urbana, per lui é quasi tutto sullo stesso piano. Ha una brutta opinione pure di se stesso.


Oggi parliamo di una sorta di album rock apparentemente imprescindibile per tutti, uscito nel marzo del 1987.
La rivista Rolling stone lo mette fra i migliori album di tutti i tempi ed ha venduto circa 28 milioni di copie in tutto il mondo quindi non posso fare a meno di ascoltarlo per voi e commentarlo. E poi dite che "il demolitore" é cattivo... Oggi, poi, sono molto piú tranquillo del solito. Partiamo dalla copertina che vedete parzialmente qui sopra... non mostra nessun tipo di albero. Se l'album si chiama The Joshua Tree, dovrebbe mostrare un albero da qualche parte. Dove cazzo sta l'albero???? Eh, io voglio stare tranquillo, ma poi vedo cose come queste e mi parte l'embolo...

Vabbé veniamo alla musica che (forse) é meglio.
Si parte malissimo, l'intro di Where the streets have no name mi ricorda qualcosa che mi disturbava da da bambino: era la sigla di qualcosa in televisione, ma non ricordo cosa: ogni volta che cominciava non vedevo l'ora che finisse, mi dava proprio il mal di testa. Pensate quanta voglia ho di ascoltare questo disco dopo questa premessa e questa canzone orticante.
Segue la melensa I still haven't found what I am looking for (perché non gli aggiungevano qualche altra parola, cosí mettevano tutto il testo, mentre che c'erano?) seguita dalla superfamosa With or without you, canzone onestamente non troppo male ma con un arrangiamento fastidiosissimo. Non soffrite maledettamente anche voi con tutte quelle tastiere stridule all'inizio? Poi entra il pa pa pa pa elementare del batterista e il solito delay sparato a mille di The edge. A proposito, ma questo riesce a suonare senza delay? Così, giusto per dire...

Bullet in the sky parte pure abbastanza bene in veritá, poi peró diventa insostenibile con un tempo di batteria che sembra suonato da un ragazzino delle medie al suo primo show a scuola alla recita di fine anno. "Bravo a papá". Il titolo di running to stand still, devo essere sincero, non mi dispiace per nulla, lo trovo suggestivo, la canzone invece mi dispiace eccome con i suoi "allallallaaa" fastidiosi e buttati lí senza un perché. Aspetta, ma the edge usa il delay anche sulla chitarra acustica (In god's country)??????? Ma siamo seri? Ma questo mette il delay pure nell'aspirapolvere? "Cara se non ci metti il delay non ti aiuto nelle faccende domestiche. Ma non lo senti come suona male, senza??? Lo montiamo pure nella caffettiera, che dici?"

Trip through your wires sembra una di quelle canzoni country rock che si suonano ad una festa paesana, tipo festa del "fungo selvaggio" o festa del "pomodorino andato a male" Sapete quando vi pagano una miseria e non avete repertorio sufficiente per le 3 ore che vi hanno richiesto? "ragazzi, facciamo questa e allunghiamo il brodo, chissenefrega, cosí imparano a darci cosí poco" "E poi la birra fa schifo" "Ma quale birra, quello era succo di mele". Il disco prosegue con la noiosissima One tree Hill (ancora con sti alberi? Ma hanno una fissa, proprio...) e con la non troppo male Exit, anch'essa un po' noiosa, certo, ma con qualche cambio di atmosfera interessante. Per Mother of the disappeared dobbiamo invece procurarci una poltrona comoda o un letto, perché il rischio di addomentarsi é altissimo e se non siete piú giovanissimi potreste avere problemi di schiena nel caso vi addormentaste in un posto a caso. Mamma mia che sonno che mi sta venendo, mi sto prendendo a schiaffi per tenermi sveglio.

Ecco l'ennesimo disco sopravvalutato della storia: qualche idea carina qui e li si trova, ma ci sono anche momenti dove preferiresti guardare un muro bianco o andare al litigare con il salumiere che ti ha apposta messo 180 grammi di mortadella in piú (lascio???) piuttosto che ascoltare questo disco. Ora che ci penso anche il nome U2 è davvero brutto. Così come il nome Bono Vox. E anche The edge. Fuoco di paglia.

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12/10/16

Queen - We Are the Champions (Vocals Only)

Ogni tanto mi piace postare qualcosa "Vocals only" in quanto trovo estremamente interessante ascoltare i grandi cantanti della musica senza la musica attorno. Questo per poter gustare qualche dettaglio in piú della voce e per poter anche scoprire qualche "segreto" di produzione, notare meglio le sovraincisioni e vedere come la produzione della voce possa essere differente in diverse parti della canzone. Nel caso dei Queen  possiamo anche gustarci i magnifici cori di Brian May e Roger Taylor: in questa We are the champions ne troviamo diversi davvero gustosi. Enjoy.

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10/10/16

More than words dal nuovo Dvd degli Extreme

Alzi la mano chi non conosce (e non apprezza) More than words, ballatona di inizio anni 90 ad opera degli Extreme.

La band americana si è riformata nel 2007 dopo una lunga pausa di riflessione  e il 14 di ottobre verrà pubblicato il dvd del live del 25ennale di Pornograffiti (l'album dove era presente More than words) che prenderà il titolo di "Pornograffitti Live 25: Metal Meltdown". Bene, tutta questa manfrina per dirvi di gustarvi questa canzone, con Gary Cherone e Nuno Bettencourt con qualche segno del tempo che passa, ma sempre con la loro classe. Enjoy!

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09/10/16

Recensione: Green Day - Revolution Radio (2016)


Dopo la sciagurata trilogia "Uno, dos e tre" (clicca qui per leggere l'arrabbiata recensione dell'ultimo capitolo) ma anche dopo il positivissimo "primo ascolto" della bella Revolution radio, riecco Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tre Cool con un nuovo disco e con una copertina fighissima. Vediamo come suona questo Revolution radio:

01. Somewhere Now
Introduzione acustica, poi un misto tra American Idiot e 21st century breakdown, ma con un pizzico di maturitá in più e con un tocco di classic rock americano. Somewhere now é proprio quello che mi piace sentire dai Green Day nel 2016. Ottimo inizio con un Tre Cool eccezionale dietro le pelli.

02. Bang Bang
Ma che è successo al volume? No, non preoccupatevi... Bang Bang è una canzone al fulmicotone, primo singolo uscito un paio di mesi fa. Beh, alla faccia della maturità, Billie Joe e soci ci regalano dei tempi folli per una canzone in vecchio stile. Anche qui, pezzo riuscitissimo, con un ritornello ruffiano, il solito Tre cool eccezionale e con dei particolarissimi ritmi orientaleggianti a metà canzone.

03. Revolution Radio
L'avevo già testata in tempo reale (clicca qui per vedere il video) e confermo la mia assoluta felicità nell'ascolto di questo pezzo anche dopo numerosi play. Che inzio disco meraviglioso...

04. Say Goodbye
Ecco invece quello che non voglio ascoltare dai Green day: questo tipo di brani un po' nè carne nè pesce che ogni tanto ci propongono non mi hanno mai entusiasmato. Questa Say goodbye non è in realtà troppo male come canzone, è che forse ero stato abituato troppo bene dalle tre tracce iniziali.

05. Outlaws
Ecco un pezzo che invece mi smorza parecchio gli entusiasmi. La strofa ha dei suoni troppo pop per piacermi ed, in generale, il pezzo è moscio e i 5 minuti sembrano non finire mai. La freschezza dei primi 3 brani sembra essere andata a farsi friggere. Skip track.

06. Bouncing Off The Wall
Oh bentornati! Per fortuna ecco di nuovo un pezzo rapido e snello con un suono di chitarra che mi piace un sacco e i soliti "EH!" (i cori) ai quali i Green day ci hanno abituati nel corso della loro carriera. Non un pezzo eccezionale, ma serviva un pezzo fresco dopo i due precedenti e Bouncing off the wall lo è sicuramente.

07. Still Breathing
Mamma mia che pezzo paraculo. Le strofe fanno un po' cagare, in verità (troppo commerciali) ma bridge e il ritornello sono così paraculi che sono impossibili da non apprezzare. Appena parte il ritornello istintivamente alzo il volume a manetta. Gran pezzo, molto radiofonico. La produzione di quest'album è veramente molto buona con delle dinamiche riuscitissime.

08. Youngblood
Altro pezzo molto semplice e accattivante, con ancora una volta dei bellissimi suoni di chitarra e un Mike Dirnt che accompagna con delle trame di basso suonate alla sua maniera. Come la traccia 6, dura solo due minuti e mezzo e va bene così, senza troppe pretese ma molto piacevole.

09. Too Dumb To Die
Di nuovo, che è successo al volume? Non lo alzate perchè poi...ecco. Too dumb to die è ancora una volta un pezzo leggero che scorre molto piacevolmente con tutti gli elementi al posto giusto. I 3 minuti e mezzo volano che è un piacere.

10. Troubled Times
Mmm riecco un po' i fantasmi delle tracce 4 e 5 con i Green Day che giocano ad essere più melodici (e con qualche fantasma della sciagurata trilogia...) e in una veste che secondo me non è per nulla appropriata per loro. Quelle tastiere a volume altissimo nei Green day proprio non le voglio sentire, no no.

11. Forever Now
Di nuovo i Green Day più maturi di apertura disco con una traccia che nella seconda metà riprende appunto l'iniziale Somewhere now, come se fosse la chiusura di un cerchio. La canzone funziona e l'idea mi piace molto ma forse i 7 minuti che i Green day gli hanno dedicato sono un po' troppi. Come dicevo, sembrerebbe la chiusura del disco ma c'è ancora un'altra traccia.

12. Ordinary World
Solo una chitarra acustica (e qualche tastiera) e la voce di Billie Joe per una chiusura delicata che ricorda le atmosfere di Good Riddance. I livelli non sono purtroppo quelli ma la canzone si lascia ascoltare molto piacevolmente con un bel testo e Billie che dice, tra le altre cose "Baby, I don't have much but what we have is more than enough, an ordinary world". La canzone è stata scritta e registrata per l'omonimo film che vedrà il cantante/chitarrista impegnato anche come attore.

Sono piacevolmente sorpreso dalla bontà di questo Revolution radio (la vecchia trilogia mi aveva buttato un po' giù), un album molto maturo e vario che comprende praticamente tutte le anime dei Green Day: dal rock maturo di American idiot/21st century breakdown, a qualche sfuriata punk di inizio carriera con dei suoni moderni che funzionano benissimo. Peccato per un paio di brani secondo me davvero deboli, ma non voglio fare troppo il cagacazzi questa volta.
Probabile che il periodo di riabilitazione abbia fatto bene a Billie Joe che qui torna al suo meglio con delle vocals ispirate e con belle lyrics. Il resto della band funziona al meglio, la produzione è davvero ottima e la copertina è fighissima. Che volete di più? Bentornati Green day!

Voto 75/100

Top tracks: Revolution radio, Bang bang, Still breathing
Skip track: Outlaws

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08/10/16

Videorecensione: Alter Bridge - The Last Hero (2016)

Dopo quasi mezzo disco come anteprima eccoci finalmente di fronte al nuovo disco degli Alter Bridge, che ritornano sul mercato con questo The Last Hero, successore del buon Fortress del 2013 (cacchio, sono giá passati 3 anni???). Dopo le rispettive esperienze con Slash e i Tremonti, vediamo cosa ci hanno riservato Myles Kennedy e Mark Tremonti.

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05/10/16

Mike Portnoy suona la batteria dei Pokemon

Dopo essere stato alle prese con la batteria di Hello Kitty, riecco Mike Portnoy in versione buffone (nel senso buono, adoro Mike, è il mio batterista preferito) e con un'altra batteria giocattolo, stavolta quella dei Pokemon.

Anche in questa occasione mi sento di aggiungere che suona meglio lui con questa batteria che molti batteristi sulla piazza. L'intro di painkiller suona benissimo anche con questo drumkit, ascoltare per credere. Ah, Mike, l'intro di Hot for teacher io l'avevo riconosciuto subito, chi sono quegli incompetenti che ti stavano vicino?

Grande Mike, ora però aspetto un nuovo album dai miei amati Flying colors! Enjoy!


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04/10/16

Aiutiamo Jason Becker

La maggior parte di voi conosceranno la storia di Jason Becker.
Nel caso non fosse cosí vi faccio un breve riassunto. Partiamo, via: sin da ragazzino Jason mostra doti chitarristiche fuori dal comune e da subito comincia a suonare ad altissimi livelli. Forma cosí un duo da paura, i Cacophony, con un altro astro nascente, Marty Friedman (che poi entrerá nei Megadeth) e a soli 20 anni viene chiamato da nientemeno che David Lee Roth per far parte della sua band. Ora, il fatto che sia stato chiamato da David Lee Roth vi fará capire il livello di Jason, dato che Diamond Dave é stato circondato per anni da mostri sacri delle sei corde quali Eddie Van Halen e Steve Vai. Ecco, proprio all'inizio di quell'avventura, Jason viene colpito dalla SLA, che lo tiene praticamente paralizzato da allora. Grazie a dei macchinari speciali riesce da qualche anno a comunicare e comporre musica usando solo lo sguardo. Adesso chiede l'aiuto di tutti per poter realizzare il suo album solista (che verrá ovviamente suonato da altri). Il tutto é comunque spiegato nel video sotto (ci troverete anche tutto quello che ho giá detto) quindi fatelo partire e se potete/volete aiutate Jason Becker, sfortunatissimo genio.

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03/10/16

Le poche chitarre di Steve Vai

Dice che ne ha solo 263...
Ok, se siete appassionati di chitarre e/o di Steve Vai questo video potrebbe fare decisamente al caso vostro. Steve ci mostra la sua collezione e ci spiega alcuni dei suoi trucchi e dei suoi suoni. Il video purtroppo é in inglese, ma il sosia di Jim Carrey é decisamente comprensibile quando parla, quindi tranquilli... Se non capite un punto in particolare, scrivetelo nei commenti e ve lo chiariró (forse). Enjoy!

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01/10/16

Ascolti di settembre 2016

Mese strano a livello di ascolti perché ho passato circa 2 settimane con la mia vecchia collezione di CD (in Italia) quindi non mi sono focalizzato molto su album singoli privilegiando, appunto, la varietá della mia collezione. Ho ascoltato parecchio diversi album dei R.E.M e dei Pearl Jam, il greatest hits dei Police durante i pasti (a stomaco pieno) e il world slavery tour degli Iron Maiden in tutte le salse (in video prevalentemente). Poi ho ascoltato parecchio anche Ligabue, ma non l'ho inserito per non far morire d'infarto nessuno o non prendermi insulti.

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