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Visualizzazione dei post da Novembre, 2016

Ascolti di novembre 2016

Ok, come potete vedere ci sono piú titoli del solito. Il trucco c'é: ho cambiato telefono (causa la pidocchiosissima memoria da 8GB diventata ingestibile con l'ultimo update del software) e finalmente posso ascoltare liberamente tutti gli album che voglio.

Ho finalmente ascoltato nuova roba che volevo attenzionare come l'ultimo dei Tyketto, Beth Hart, un disco a caso dei Black stone cherry e il nuovo Sixx A.M, riprendere qualcosa che mi é piaciuta del recente passato come Dystopia dei Megadeth e Space Police degli Edguy, poi due eccellenti album strumentali come quelli della Andy Timmons Band e di Nick Johnston (su suggerimento di un amico che non sentivo da anni) e infine mi sono voluto ancora fare del male con l'ultimo dei Bon Jovi. Ah, immancabile l'album di Anggun che uso quando i miei vicini fanno casino e non posso dormire. Gli ultimi dei Metallica e Green day sono pure in Heavy rotation. ovviamente. Oh, nella lista sotto manca anche l'ultimo della Neal M…

La scheda - La Griffe

BIO

I La Griffe pubblicano l'EP di debutto Hypno-pop, disponibile in tutti gli store digitali.Nati nel gennaio 2014 dalle ceneri dei Controverso, i La Griffe sono attualmente composti da Riccardo Vinciguerra (voce), Daniele Perticaroli (chitarre) e Dj Max Stanzione (console e sequenze). Il sound risente di influenze techno ed electrohouse reinserite in un contesto pop. Un nuovo percorso, un restyling totale in base alle nuove sensazioni e sonorità che portano ad eliminare una chitarra e ad una presenza più equilibrata ma costante dell’elettronica.

I La Griffe vantano la collaborazione e partecipazione nel 2014 al film Di tutti i Colori di Max Nardari, che uscirà nelle sale nell'autunno 2016, nel quale la band rappresenta se stessa suonando una traccia inedita totalmente rivisitata appositamente per la pellicola e fortemente voluta dal regista.Il brano in questione, Disco Dance, sarà successivamente presentato al Derby del Cuore 2014 presso lo Stadio Olimpico di Roma di fronte …

Le reazioni di alcuni anziani ai System of a down

Come reagirebbero delle persone anziane ai video di "Chop suey" e "Sugar" di quegli "spostati" dei System of a down?

Le risposte (alcune di loro sorprendenti) nel divertente video cliccabile qui sotto realizzato da Fine Brothers Entertainment.
Certo, hanno preso in esame una band decisamente difficile sia dal punto di vista musicale che, soprattutto, dal punto di vista visivo, dato che la band é finita orgogliosamente (credo) nella mia top 10 delle Band brutte (cliccate pure qui se vi sentite coraggiosi).

Purtroppo il video é inglese (senza sottotitoli), se volete che vi traduca qualche passaggio in particolare, fatemi sapere nei commenti.

Intervista: Mike Portnoy (The Neal Morse Band)

In occasione della release del nuovo album della Neal Morse band, The similitude of a dream (Leggi la recensione completa cliccando qui) ho avuto l'onore di fare una chiaccherata con uno dei miei miti musicali, Mr Mike Portnoy!


- Ciao Mike, é un vero onore per me essere qui a parlare con te. Probabilmente te lo senti dire tutte le volte, ma sei davvero il mio batterista preferito sin da quando, da ragazzino, ho ascoltato per la prima volta Images & words. Venendo al disco: hai recentemente dichiarato che The similitude of a dream é il miglior concept album assieme a Scenes from a memory dei Dream Theater (che é il mio album preferito di tutti i tempi). Lo sto ascoltando ripetutamente e devo dire che é un gran disco. Complimenti. Ci ho trovato diversi riferimenti musicali ai Dream Theater (il tema principale, alcuni riff e pure qualche solo): é qualcosa che viene da te?

Mike: Beh, io ho collaborato alla scrittura di questo disco, quindi é naturale che qualcosa dei Dream Theater…

Recensione: The Neal Morse Band - The Similitude Of A Dream (2016)

Uno dei miei idoli di sempre, Mike Portnoy (ebbene sí, suona anche in questo disco), aveva anticipato al mondo che questo The similitude of a dream é il miglior concept album (al pari di Scenes from a memory dei Dream Theater) al quale abbia mai prestato servizio. Ecco, considerato il mio amore TOTALE per SFAM, pensate un po' quanto hype avessi per questo disco. Hype in veritá un po' smorzato dalla durata totale e dal concept a tema religioso "Il Pellegrinaggio del cristiano". Chi segue il blog sa quanto non ami affatto i dischi lunghi (a parte qualche eccezione) e le religioni, sia in generale che in musica. Ma stiamo parlando di due musisti incredibili come Neal Morse e Mike Portnoy, quindi ci passeró sopra, ma come compromesso non parleró del concept.  Conosco la storia solo per sommi capi e non mi va molto di attenzionarlo.

Riguardo la formazione, a completarla ci sono altri musicisti decisamente non di secondo piano come Randy George al basso, Eric Gillette (c…

Metallica: Hardwired… Live from The House of Vans, London

Oh, mi rendo conto che ultimamente i Metallica stanno popolando la rete con milioni di video, recensioni, interviste, anteprime etc etc. Prometto (forse) che questo sarà l'ultimo articolo per un bel pezzo.
Pubblico questo concerto (riservato a dei fan che avevano vinto l'accesso) alla House of Vans di Londra per diversi motivi:

1) La qualità audio/video è ottima
2) La House of vans si trova a due passi rispetto a dove ho abitato fino a 6 mesi fa.
3) Fa strano vedere i Metallica non suonare in palchi oceanici bensì in un posto per band, diciamo, non troppo importanti.
4) E' un modo per vedere come rendono alcuni brani del nuovo album in sede live (ne hanno fatti solo 3 a dire il vero, decisamente pochini) e la scaletta ha un paio di canzoni che mi ha fatto piacere riascoltare (non faccio spoiler perchè potrei rovinarvi la sorpresa).
5) Lars Ulrich ha avuto il buon gusto di mettersi un cappellino.
6) Le ripetute torte in faccia a Kirk Hammett a fine concerto. So per certo ch…

Recensione: Metallica - Hardwired… To Self-Destruct (2016)

Ci sono pochi gruppi che fanno discutere, dividono e si fanno attendere come i Metallica. Beh, il fatto che facciano un album ogni morte di papa (Death magnetic é di ben 8 anni fa) contribuisce parecchio ad alimentare discorsi sul fatto che abbiano perso tutta la vena compositiva e tricheballacche varie. Dal vivo, peró, riempiono sempre gli stadi e fanno sempre la loro porca figura. Questo é ovviamente dovuto al loro magnifico repertorio fino al 1991, quello universalmente amato da chiunque ascolti musica Hard n' heavy.

Bene, é la volta di recensire questo chiaccheratissimo Hardwired… To Self-Destruct, album numero 10 della loro carriera e davvero molto atteso, che si presenta in uno strano formato in 2 CD. Durando 80 minuti, potrebbe benissimo stare su un solo supporto. Boh. Non diró niente sulla lunghezza, per adesso, ma se non siete qui per la prima volta sapete giá cosa vi aspetta.


CD 1

01. Hardwired
Penso tutto il bene possibile di questa traccia, primo singolo dell'albu…

Recensione: Redeem - Awake

Recensione a cura di Maria Carola Leone

I Redeem sono una band rock svizzera di grande lustro composta da Stefano “Saint” Paolucci, Alessio Piazza e Simon Steiner.

Nato nel 2003, il trio pubblica il suo esordio discografico Eleven tre anni dopo ottenendo discreto successo e buona accoglienza da parte della critica. Il videoclip Alive viene infatti trasmesso su canali prestigiosi come Mtv Svizzera o Viva e in poco tempo i ragazzi si trovano a condividere il palco con 3 Doors Down, Gotthard, Daughtry e i Toten Hosen. 
 Nel 2008 firmano per Universal Music a Berlino e si mettono al lavoro sul secondo disco 999 che esce nel 2011. Dall'anno seguente entra ufficialmente a far parte del gruppo il bassista Alessio Piazza, la cui presenza determina un positivo cambiamento non solo per le dinamiche interne ma anche per l’aspetto musicale e creativo che subisce infatti un'impennata. I frutti di questo lavoro sono disponibili nel terzo e ultimo album Awake. 


Dodici tracce ricche di sen…

La scheda: Capobranco

BIO
Il Capobranco nasce a Padova nel 2012 e nella primavera seguente arrivano le prime esibizioni dal vivo. Solo apparentemente ruvido e poco accomodante, non dimentica di lasciare in ogni occasione un viscerale ricordo di sé.
Il Capobranco è formato da Alex Boscaro (chitarra e voce), Valerio Nalini (basso e voce) ed Enrico Carugno (batteria), musicisti forti di un’intesa consolidata da anni di esperienze comuni quanto da un lungo percorso attraverso le band più o meno rock della provincia.
Nel 2014 viene pubblicato da Jetglow Recordings il primo album, Capobranco, registrato al Rocket Booster Studio di Ponte S. Nicolò (PD) e prodotto da G.G. Rock. Ben accolto dalla critica e accompagnato dal video della title-track è stato seguito da oltre 40 concerti in club e festival. Il filo conduttore del primo disco è la sarcastica celebrazione dello spirito animale che, da dietro le quinte, contamina la personalità di ciascuno di noi.
Il secondo lavoro in studio è Il grande zoo, un maxi-EP di…

Top 10: I migliori testi degli Iron maiden

Ho provato a mettere insieme i 10 testi degli Iron maiden che mi piacciono di piú, ecco cosa ne é uscito. Ovviamente cambieró idea domani mattina, forse pure prima (nota la rima). Cominciamo.


10) These colours don't run - (A matter of life and death, 2006) Bellissimo testo che condanna il concetto di guerra. I maiden hanno spesso parlato di questo argomento, ma questa canzone é una delle mie preferite perché non usa metafore e giri di parole ed é estremamente comprensibile a tutti.

"For the passion, for the glory
For the memories for the money
You're a soldier, for your country
What's the difference, all the same Far away from the land of our birth
We fly a flag in some foreign earth
We sailed away like our fathers before
These colors don't run, from cold bloody war"9) Can i play with madness (Seventh son of a seventh son, 1988) Onestamente? Non so di cosa cacchio parli questa canzone (e non mi interessa neanche saperlo), ma il dialogo della seconda strofa mi …

Recensione: Glenn Hughes - Resonate (2016)

Mamma mia come canta quest'uomo a 65 anni. Ecco, l'ho detto subito cosí mi sono tolto il pensiero. Ah, dico anche che la copertina é di una bruttezza rara, cosí mi tolgo anche questo pensiero. Glenn Hughes é un bassista - cantante che nella sua lunga carriera ne ha viste di tutti i colori passando attraverso numerosissimi progetti e band, a partire ovviamente dai Deep Purple fino ad arrivare ad i recentemente riuniti Black country communion, band che apprezzo moltissimo e che ho avuto la fortuna di ammirare dal vivo.
Questo Resonate purtroppo non prende i migliori spunti dei Black country communion, dove molto spesso i pezzi cantati da Glenn (al contrario di quelli cantati da Bonamassa), sono veloci e senza freno a mano tirato. Qui troviamo praticamente tutti midtempo (ad esclusione della particolare ballad When I fall) suonati benissimo e cantati ancora di piú, ma personalmente adoro Glenn quando gira su altri ritmi. I suoni sono molto corposi e grezzi e la voce di Glenn se…

Che succede a Spotify?

Non so se l'argomento é in realtá appropriato per il blog, ma volevo ugualmente condividere con voi il mio pensiero.
Tengo comunque sempre a puntualizzare che non sono un sostenitore della musica in digitale, che uso prevalentemente per comoditá (per scopo recensioni, per esempio) o perché la mia collezione di CD non é purtroppo disponibile, in quanto si trova in Italia. Trovo anche comodissimo lo streaming offline nell'Iphone, dato che mi muovo giornalmente in metropolitana.

Bene, veniamo a noi: ho appena disdetto l'abbonamento premium a Spotify che avevo sottoscritto diversi anni orsono. Motivo? Le nuove uscite.

Ultimamente, infatti, un sacco di nuove uscite vengono pubblicate su Spotify molto tempo dopo l'effettiva pubblicazione. Vabbé, sará una scelta dell'artista/etichetta che avrá deciso di pubblicare il disco online successivamente, dando prioritá al supporto fisico. No, non é cosí. Ho verificato e su altre piattaforme le nuove uscite sono lí esattamente il…

Recensione: Bon Jovi - This house is not for sale (2016)

Anticipato dall'uscita di alcuni singoli terrificanti, finalmente (!) ho potuto mettere le mani su This house is not for sale, 14esimo disco in studio per i Bon Jovi (anche se forse sarebbe più corretto chiamarli Jon Bon Jovi, dopo l'abbandono di Richie Sambora). L'album è stato concepito dal Bongiovanni dopo un periodo difficile della sua vita e la copertina che vedete sopra rappresenta le sue forti radici. Ci piace. Ma veniamo al temutissimo ascolto.


1. This House Is Not For Sale
Se volete vedere la mia faccia disgustata durante l'ascolto del ritornello, cliccate pure qui senza timore. Beh, non saprei cosa altro aggiungere a quanto già detto, francamente: la canzone non è male, anzi. È solo il ritornello con i mille cori che mi fa cagare. A voi no?

2. Living With The Ghost
Ma che è, Ligabue?? Giuro che sembra più una canzone dell'ultimo Liga che dei Bon Jovi. Non sarebbe una brutta canzone, ma c'è una chitarra fastidiosissima che ci accompagna per tutta la …

Recensione: Baryonyx - Fuori il Blizzard (2016)

Recensione a cura di "Stick"

Tornano i Baryonyx con il nuovo lavoro “Fuori Il Blizzard” targato "Ghost Label Record/Audioglobe”, un album che vede la partecipazione di Led Green ai Synth e Campionamenti, Una soluzione questa della band Toscana che si rivela azzeccata riuscendo così ad ottenere un sound vario per tutti i gusti. Si và dalla ballata dalle intenzioni Punk/Rock di Bonacciale a quella più Dance come Voce84, senza rinunciare a melodie più fresche presenti in tracce Ergosfera, Trilobyte e P.P.F. .

Il duo Alternative Elettro Rock fà uso appunto di suoni campionati e synth rendendo il progetto originale, con testi in italiano che non tratto banalità, seppur confezionato con una cover strana che non catturerebbe sicuramente la curiosità, possiamo dire che la scelta dei suoni in fase di registrazione è buona, una sezione ritmica leggera. Sottolineata da una chitarra presente quanto basta per giustificare la presenza alternative rock. Fuori il Blizzard è un disco le…

Primo ascolto: Metallica: Atlas, rise

Io con mio compare James che sorridiamo nell'anteprima. Siamo entrambi contenti del pezzo. Beccatevi le mie prime sensazioni del nuovo singolo dei Metallica: Atlas, rise. Vi piace?

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