30/11/17

Ascolti di novembre

Guardate come sono poliedrico, baldanzoso e giocoliere.
Durante questo novembre sono passato dall'ascolto della raccolta di Otis Redding fino a Roots dei Sepultura (può darsi li abbia ascoltati anche uno di seguito all'altro), dalla raccolta dei Pink Floyd (che a casa, nel lettore Cd non ho cambiato per tanto tempo, soprattutto per pigrizia) agli Annihilator, dai leggerini Weezer ai Sons of Apollo passando per i R.E.M con l'edizione 25esimo anniversario di Automatic for the people. Insomma questo mese ho ascoltato tutto ed il contrario di tutto. Incluse le nuove uscite degli Iron Maiden e dei Green Day nelle rispettive raccolte live e studio.

28/11/17

Chiedilo a Given to rock - Novembre 2017

Ed eccoci al consueto appuntamento della chiacchiera mensile.

Questo mese si parla (molto brevemente) del ricambio generazionale nel mondo rock, del miglior album dei Van Hagar ehm Van Halen con Sammy Hagar alla voce, di un album dei Weezer, di un gruppo che ha fatto spalla ai mitici Rolling stones, del new metal e di tante altre piccole cose.

27/11/17

La scheda - Aquiver


Breve descrizione/bio della band:

Gli Aquiver sono un nuovo gruppo della scena underground rock e metal italiana al loro debutto discografico, infatti il 13 Ottobre uscirà Frames, primo full length della formazione. Mixato a New York da Dan Korneff (già al lavoro con Papa Roach, My Chemical Romance e altri) e dysFUNCTION Studios, con un sound che spazia tra il metalcore di Bring Me The Horizon, l’estrosità dei Pierce The Veil, l’approccio catchy di 30 Seconds To Mars e tanto altro.

26/11/17

Videorecensione: R.E.M - Automatic for the people (1992)



Ormai faccio esclusivamente le videorecensioni dei remaster e delle edizioni-anniversario (beh, escono continuamente, mica è colpa mia..)
E' la volta di Automatic for the people dei (o degli) R.E.M, disco che ha sempre appassionato tutti tranne il sottoscritto. Sia chiaro, è un bel disco (con qualche canzone incredibile), ma che nella sua interezza non mi ha mai entusiasmato più di tanto e al quale preferisco tanti altri dischi della band americana. Per molti è il disco per eccellenza dei R.E.M.

Vogliamo parlare di quella che è forse la copertina più brutta di tutti i tempi? Potete darmi torto?
Guardate sopra e provate a dire che non è così male... Michael Stipe e soci avranno capito che l'hanno fatta un po' grossa e sono corsi un po' ai ripari con questa edizione anniversario. La copertina bella non è, ma di sicuro è mille volte meglio dell'originale. Beh, mille volte forse no, ma comunque...Ve la posto sotto.

Vi lascio con l'immensa tracklist dell'edizione super deluxe (un disco con le demo, interessante...) e con quella che doveva essere la cosa principale della pagina, prima che mi perdessi parlando delle copertine. La videorecensione, insomma.



Disc 1 – Automatic For The People
Drive
Try Not to Breathe
The Sidewinder Sleeps Tonite
Everybody Hurts
New Orleans Instrumental No. 1
Sweetness Follows
Monty Got A Raw Deal
Ignoreland
Star Me Kitten
Man on the Moon
Nightswimming
Find the River

Disc 2 – Live At The 40 Watt Club
Drive
Monty Got A Raw Deal
Everybody Hurts
Man On The Moon
Losing My Religion
Country Feedback
Begin The Begin
Fall On Me
Me In Honey
Finest Worksong
Love Is All Around
Funtime
Radio Free Europe

Disc 3 – Automatic For The People Demos
Drive (demo)
Wake Her Up (demo)
Mike’s Pop Song (demo)
C to D Slide 13 (demo)
Cello Scud (demo)
10K Minimal (demo)
Peter’s New Song (demo)
Eastern 983111 (demo)
Bill’s Acoustic (demo)
Arabic Feedback (demo)
Howler Monkey (demo)
Pakiderm (demo)
Afterthought (demo)
Bazouki Song (demo)
Photograph (demo)
Michael’s Organ (demo)
Pete’s Acoustic Idea (demo)
6-8 Passion & Voc (demo)
Hey Love [Mike Voc] (demo)
Devil Rides Backwards (demo)

Disc 4 – Automatic For The People Blu-Ray
Automatic For The People (+ bonus track: Photograph) – Mixed in Dolby Atmos
Automatic For The People (+ bonus track: Photograph) – Hi-Resolution Audio
Drive (music video)
The Sidewinder Sleeps Tonite (music video)
Everybody Hurts (music video)
Man On The Moon (music video)
Nightswimming (music video - British version)
Find The River
Nightswimming (music video - R version)
Automatic Press Kit

25/11/17

Videorecensione: Green day - Greatest Hits: God’s Favorite Band (2017)


Se seguite il blog da un po' di tempo e se guardate la tracklist a fondo pagina probabilmente sapete già che questo Greatest hits dei Green Day incontra il mio gusto. Saprete di conseguenza anche il perchè, quindi la visione del video potrebbe risultare abbastanza inutile, però se cliccate play vedrete una partenza diversa dal solito. Vi anticipo anche che il connubio titolo (God’s Favorite Band) - copertina mi piace, per questo motivo vi lascio la stessa in bella mostra.

Se avete 5 minuti della vostra vita da buttare oppure avete la vostra ragazza che vi ha detto "1 minuto esatto e scendo" (in quel caso potreste anche avere l'opportunità di guardare tante altre videorecensioni), potete cliccare tranquillamente play. Così come se siete capitati su questa pagina per caso oppure siete fra quelli che mi hanno massacrato perchè ho parlato male della trilogia "Uno -Dos -  Tre."



Tracklist
1. 2000 Light Years Away
2. Longview
3. Welcome To Paradise
04 Basket Case
05 When I Come Around
06 She
07 Brain Stew
08 Hitchin’ a Ride
09 Good Riddance (Time of Your Life)
10 Minority
11 Warning
12 American Idiot
13 Boulevard of Broken Dreams
14 Holiday
15 Wake Me Up When September Ends
16 Know Your Enemy
17 21 Guns
18 Oh Love
19 Bang Bang
20 Still Breathing
21 Ordinary World [ft. Miranda Lambert]
22 Back In The USA

Intervista e recensione: Royal Ruckus - The Summer of the Cicadas (2017)


Intervista a Chunjay dei Royal Ruckus.

1) Bio
Abbiamo iniziato quando eravamo tre ragazzini delle superiori in California, e onestamente, l'idea di tre di noi che facevano i rapper insieme era in origine solo uno scherzo. Quando la gente ha iniziato a prendere sul serio il nostro "gruppo di fake rap", abbiamo iniziato a ricevere offerte per spettacoli e, ad un certo punto, abbiamo pensato che potevamo farlo sul serio. Ad un certo punto ottenemmo un contratto discografico e ci trasferimmo a Nashville. Da allora, abbiamo fatto registrazioni sporadicamente, ma nel 2017 abbiamo avuto un ritorno trionfale con il nostro doppio album The Summer of the Cicadas. Recentemente, ho avviato un podcast chiamato "Brews, Beards and Shipwrecks" che puoi trovare su iTunes e Castbox, o su http://brewsbeards.com.

24/11/17

Dentro le canzoni: Queen - The show must go on (1991)

Ci sono molti modi di salutare questo mondo, Freddie mercury ha scelto il modo a lui più congeniale e che meglio sapeva utilizzare, ovvero parole e musica.

The show must go on è infatti uno struggente saluto di un (sublime) artista che ci stava per lasciare a causa di una brutta malattia che lo colpì a metà anni 80 e che lo ha visto spegnersi nel 1991.

Il testo della canzone fu abbastanza criptico al momento dell'uscita dell'album ma è improvvisamente diventato molto chiaro dal momento in cui Freddie ci ha lasciato. Non a caso la canzone è stata posta all'ultimo posto dell'album Innuendo (già titolo che era tutto un programma, sul vociferare delle condizioni di salute di Freddie), come per dire: "Signori, questa è l'ultima canzone"

Empty spaces, what are we living for...

Beh, l'ultimo saluto di Freddie è anche un capolavoro totale e assoluto: The show must go on secondo me è la loro canzone più bella dopo Bohemian Rhapsody, non solo per il significato del testo: ci sono atmosfere cupe che i Queen non avevano esplorato molto spesso durante la loro carriera e ogni musicista ha dato il proprio tocco di classe, senza mai strafare come era loro uso: il drumming gustosissimo in apertura di Roger Taylor, il basso delicato ma sempre presente di John Deacon (ricordiamolo, l'unico a non partecipare ai successivi progetti targati Queen +) e la chitarra di Brian May che esplode in un assolo che solo lui poteva regalarci, con quel gusto e quel suono così particolare. La voce di Freddie Mercury la conosciamo tutti e sappiamo che è unica ma...beh, non vorrei fare il blasfemo ma ci ho sempre sentito qualcosa di poco naturale in queste linee vocali (e in generale in tutto l'album Innuendo), probabilmente non era in grado di cantare in maniera ottimale in quel periodo ed è stato aiutato in studio. Perlomeno, questo è quello che ho sempre pensato, poi non so se è vero.

La mia parte preferita della canzone è il bridge finale, dove ho sempre percepito un suo grande attaccamento alla vita, nonostante tutto, con un cantato così potente ed espressivo.

The show must go on è un capolavoro che rimarrà nei secoli a venire. Ciao Freddie.

23/11/17

Primo ascolto: Anvil - Ego

Conoscete gli Anvil?
Io li conoscevo solamente di nome, prima di aver visto un documentario tragicomico su di loro. Ma ne parlerò ampiamente nel video sotto, non voglio stressarvi ulteriormente.

Beccatevi il primo ascolto del nuovo singolo Ego per l'album che uscirà a gennaio del prossimo anno.
La mia espressione sembra contenta.

22/11/17

Primo ascolto: Machine head - Beyond the pale

Ecco il primo ascolto del nuovo singolo dei Machine Head di Rob Flynn, dal familiare titolo (se conoscete i Pain of Salvation) Beyond the pale. La canzone in questione ha generato diverse polemiche in rete per la presunta somiglianza con un pezzo degli Strapping young lad. Ma questa é un'altra storia...

Beccatevi questo primo ascolto con, in anteprima, la mia faccia confusa. A voi il pezzo è piaciuto?


21/11/17

La scheda - Latente


Breve descrizione/Bio

Il gruppo nasce come trio, col nome Another Face e cantando in inglese.
Lascia ai posteri un EP dal discutibile gusto.
Nel 2010 la band aggiunge una chitarra, sceglie l’italiano e decide di cambiare il nome in Latente. Registrano un EP dal discutibile (ma meno) gusto.
Nel 2014 inizia la collaborazione con il produttore, e amico, Francesco “Frank” Altare che porta alla registrazione di “Basta che restiamo vivi noi”, primo album della band.
Nel 2016 la band rientra in studio e parte la produzione di “Monte Meru”, album uscito il 13/10/2017.

20/11/17

Live report - Mr. Big @ Shepherd's Bush Empire, London 19/11/2017

È la mia seconda volta con i Mr. Big che avevo visto sempre in questa venue (se la memoria mi assiste) nel non troppo lontano 2011. Ma, come sempre, andiamo per gradi.


Arrivo nel West London e alla relativamente piccola Shepherd's Bush Empire arena e, mentre mi posiziono sulla solita comoda tribunetta (come detto in altri live report, non mi va più di sgomitare e imprecare contro i tipi alti 2 metri piazzati davanti a me), stanno suonando i Faster pussycat. Ve li ricordate? Si, esistono ancora. Riesco ad ascoltare praticamente una canzone e mezza quindi troppo poco per poter giudicare la loro performance. Ho avuto il tempo di fargli una foto peró (vedi sopra). Posso invece giudicare quella dei The answer che sembravano usciti direttamente dagli anni 70. Soprattutto il cantante Cormac Neeson sembrava una sorta di Robert Plant moderno sia come movenze che come modo di cantare. Mi sono goduto particolarmente la loro performance grazie a dei suoni pressoché perfetti a ad un'ottima prestazione della band. Ovviamente mi sono piaciute anche le canzoni, sennò non sarei mica stato così contento. In genere, quando non conosco i gruppi spalla, non vedo l'ora che finiscano il loro set il più in fretta possibile, stavolta mi sono goduto la performance. Complimenti a loro.


18/11/17

Recensione: Iron Maiden - The Book Of Souls: Live Chapter (2017)


Considerato il fatto che vi avevo proposto il live report della data londinese (clicca qui) di qualche mese fa e che vi avevo postato anche il video ufficiale del concerto in questione, questa potrebbe risultare una recensione abbastanza inutile. Oltre ovviamente al fatto che é l'ennesimo live album degli Iron Maiden. A quota quanti siamo? Contando solo quelli dalla reunion con Bruce Dickinson/Adrian Smith in poi, troviamo Rock In Rio (2002), Death On The Road (2005), Flight 666 (2009) ed En Vivo! (2012) al quale vanno sommate le riedizioni dei vari Maiden England, Early years etc etc etc. Ció nonostante non saró critico con questa release. Perché? Ve lo dico fra un pochino.

17/11/17

Videorecensione: Sepultura - Roots (Remastered 2017)

Abbiamo fatto 30, facciamo 31.
Avevo recensito Chaos A.D (cliccate sul titolo senza paura) e ora parliamo brevemente del suo splendido successore, Roots datato 1996.

Durante le mie solite chiacchiere non mi sono soffermato sulle tracce del bonus disc, in quanto potete vedere da voi che sono una serie di versioni demo e strumentali. Forse l'unica che merita di essere citata é la versione live di Attitude dall'Ozzfest, tra le altre cose cantata abbastanza male.

Disc one:
01 – Roots Bloody Roots
02 – Attitude
03 – Cut-Throat
04 – Ratamahatta
05 – Breed Apart
06 – Straighthate
07 – Spit
08 – Lookaway
09 – Dusted
10 – Born Stubborn
11 – Jasco
12 – Itsári
13 – Ambush
14 – Endangered Species
15 – Dictatorshit
16 – Canyon Jam

Disc two:
01 – Ratamahatta (2 Meter sessions)
02 – Roots Bloody Roots (2 Meter sessions)
03 – Attitude”(2 Meter sessions)
04 – Kaiowas (take one)
05 – Procreation (Of The Wicked)
06 – Roots Bloody Roots (demo)
07 – Attitude (instrumental)
08 – Cutthroat (instrumental)
09 – Dictatorshit (instrumental)
10 – Untitled (demo)
11 – R.D.P. (demo)
12 – Dusted (demo)
13 – War
14 – Mine
15 – Lookaway (master vibe mix)
16 – Roots Bloody Roots (megawatt mix)
17 – Attitude (live at Ozzfest)

16/11/17

Featured artist: Morten Paulsen - Restless nights

L'artista norvegese rock/country Morten Paulsen ha pubblicato questa commovente canzone -con annesso video musicale- sulla speranza e sui sogni. Il video, diretto da Lars Skaland, merita sicuramente un ascolto. La canzone è già stata trasmessa dalla radio norvegese e britannica.  

Paulsen ha avuto alcuni precedenti successi nell'industria discografica, con il maggior successo nelle classifiche con il suo successo del 1998 "Better Days" che gli è valso un premio a Nashville.

Enjoy!

Primo ascolto - Stone temple pilots - Meadow

Toh, che sorpresa!
Ecco il nuovo singolo degli Stone temple pilots, Meadow, che se la sono presa comoda per annunciare il nuovo cantante, Jeff Gutt.

Se mi é piaciuto il pezzo (compreso il nuovo cantante)? Cliccate sotto per scoprirlo.

15/11/17

Live report: Helloween, Pumpkins united tour - Brixton Academy, London 14/11/2017


Era da una vita (facciamo una ventina d'anni, vah) che aspettavo questo momento: ascoltare le canzoni degli Helloween dal vivo con Michael Kiske. Avevo giá ammirato michelino in tempi recenti live con gli Avantasia, ma non é la stessa cosa, giusto? Ho finalmente raggiunto l'obiettivo, grazie a questo tour di reunion delle zucche, Pumpkins united, che come saprete vede protagonista anche Kay Hansen, oltre ovviamente al vero leader di questa seconda parte di carriera, Andi Deris. A proposito, nel caso vi foste persi la nuova canzone, chiamata per l'appunto Pumpkins united, potete ascoltarla con me cliccando qui.

13/11/17

Videorecensione: Metallica - Master of Puppets (Remastered - Deluxe edition 2017)

Con la scusa di tutti queste edizioni deluxe - tricchebballache - remaster mi prendo la scusa di dire qualche parola su qualche album storico. Eccomi quindi qui a parlucchiare - in maniera abbastanza confusa - dell'album Thrash metal più famoso della storia (se non fosse così siete pregati di farmelo notare): Master Of Puppets dei Metallica.

Snoccioleró (molto velocemente) i vari CD (inutili, per la maggior parte) dell'edizione Deluxe. A proposito, vi lascio sotto il video dell'unboxing ufficiale e anche la breve descrizione di tutti i dischi.



12/11/17

In streaming video il nuovo live degli Iron Maiden - The Book Of Souls: Live Chapter

Venerdì prossimo, 17 novembre, uscirà il nuovo (ennesimo) live album degli Iron Maiden che prenderà il titolo The Book Of Souls: Live Chapter.

Come potete vedere dalla tracklist a fondo pagina, ogni canzone è stata presa da una data diversa e noto con un po' di dispiacere che nessuna è stata presa dallo straordinario live alla O2 arena di Londra (clicca per il live report) che ho avuto il piacere di godermi, qualche mese fa.

10/11/17

La scheda - Gold miners night club

 
-Breve descrizione/bio della band:
Siamo duo rock di Brescia. Dopo aver militato insieme e separatamente in tante e diverse formazioni, da ottobre 2016 a maggio 2017 ci siamo chiusi in sala prove e abbiamo composto e registrato il nostro primo disco omonimo composto da otto tracce. Uniti da gusti musicali affini e dalla voglia di creare qualcosa di nuovo, abbiamo deciso di fondare un duo che trasmettesse la forza delle grandi formazioni rock in una chiave più snella e minimalista.

09/11/17

Videorecensione: Therapy? - Infernal love (1995)

Spulciando fra i miei (pochi) CD londinesi é saltato fuori questo vecchio album dei Therapy? (il punto interrogativo fa parte del nome, non sto ponendo una domanda) che si intitola Infernal Love, album tra l'altro popolarissimo a metá anni 90. Se non sapete di cosa sto parlando probabilmente siete piú giovani o forse stavate dormendo.

Dall'anteprima potete ammirare la genialata di scrivere i testi in nero su sfondo rosso(nero). Enjoy!



Tracklist:
1. Epilepsy
2. Stories
3. A Moment Of Clarity
4. Jude The Obscene
5. Bowels Of Love
6. Misery
7. Bad Mother
8. Me Vs You
9. Loose
10. Diane
11. 30 Seconds

08/11/17

La scheda - Frank Capitanio


- Breve descrizione/bio della band:
Il progetto nasce nel 2016 da un'idea di frank e, reclutando I colleghi storici, la band dà luce al primo singolo "Dena" che approda anche su MTV New Generation come l'artista della settimana.
Successivamente la band continua il lavoro per il nuovo disco fino ad arrivare a "THE LAST MAN" Primo lavoro discografico auto prodotto uscito il 22 settembre!

07/11/17

Recensione: Annihilator - For The Demented (2017)


Diverso tempo fa avevate visto (forse) il Primo ascolto di Twisted Lobotomy, primo singolo che mi aveva abbastanza soddisfatto. E l'album, mi è piaciuto? Ve lo dico ora o ve lo dico dopo? Ve lo dico adesso: mi è piaciuto. Come spesso accade mi sto facendo domande e risposte da solo, ne sono consapevole.

Questo For the demented, fresco fresco di pubblicazione (e con una copertina discutibile), succede all'ultimo album da studio Suicide society di due anni fa e al gradevolissimo doppio live uscito solo qualche mese fa, Triple Threat. (Se alcune parole hanno un colore diverso vuol dire che aspettano solo di essere cliccate)

06/11/17

Le canzoni che adoro: Pearl Jam - Given To Fly

Beh, direi che per questa rubrica non poteva mancare di certo la canzone che ha ispirato il titolo di questo blog: Given to fly dei Pearl Jam.
Canzone che adoro alla follia da circa 17 anni e che tutte le volte riesce a darmi le stesse emozioni.

Beccatevela.

03/11/17

Videorecensione: Bryan Adams - Ultimate (2017)

Ancora un altro Greatest hits di Bryan Adams??? Mannaggia l'animale (per citare mio zio Franco), ma veramente? Scusate la partenza aggressiva ma mi fanno sempre incazzare le uscite discografiche inutili.

Perchè mi sto lamentando? Dovete cliccare play per saperlo, oppure probabile vi basterá dare un'occhiata alla tracklist che ho messo a fondo pagina. Se seguite Mr. Adams capirete già il motivo.



Tracklist
1. Go Down Rockin'
2. Can't Stop This Thing We Started
3. Run To You
4. Ultimate Love
5. Heaven
6. It's Only Love
7. Here I Am
8. When You're Gone
9. Cloud Number Nine
10. (Everything I Do) I Do It For You
11. You Belong To Me
12. Summer Of '69
13. Have You Ever Really Loved A Woman?
14. Somebody
15. Please Forgive Me
16. Cuts Like A Knife
17. The Only Thing That Looks Good On Me Is You
18. All For Love
19. Back To You
20. Please Stay
21. 18 Til I Die

02/11/17

Primo ascolto: Operation: Mindcrime - Wake me up

Mi ero quasi dimenticato del temutissimo terzo capitolo del concept degli Operation : mindcrime di Geoff Tate... E forse sarebbe stato meglio.
L'album uscirà il primo di dicembre e si chiamerà The new reality. Vi lascio la tracklist a fondo pagina, nel caso foste interessati.

Godetevi il primo ascolto di questa canzone con il sottoscritto, che (forse inconsciamente) non la smette di parlare per evitare di ascoltare il pezzo. Questa Wake me up non promette nulla di buono (coerentemente con gli altri due capitoli) e forse stavolta eviterò anche di ascoltare l'album.


Tracklist:

01. A Head Long Jump
02. Wake Me Up
03. It Was Always You
04. The Fear
05. Under Control
06. The New Reality
07. My Eyes
08. A Guitar In Church?
09. All For What?
10. The Wave
11. Tidal Change
12. The Same Old Story

01/11/17

Recensione: I Dottori - Poesia & Veleno


Recensione a cura di Stick

"Poesia&Veleno" è il terzo lavoro de I Dottori, band di Latina, che unisce Alternative Rock a sonorità più noise.  I Dottori, iniziano a muoversi musicalmente a partire dal 2003 ed arrivano ad oggi con un bagaglio di tre album, complice anche un cambio di line up a metà percorso 2009.

Questo terzo lavoro propone un sound deciso che scalfisce l'atmosfera resa in alcuni punti del cd leggera e più melodica senza mai rinunciare ad un imput di adrenalina che sembra essere il marchio di fabbrica di questa band che propine testi in italiano.

Un cammino come scritto prima, scaturito da un cambio di Line Up che forse sembra essere una mano dal cielo per far smuovere questi ragazzi che hanno idee e talento da vendere. Una partenza energica con le prime tracce Per Non Farti Ammalare, Storia di Gianni, segnate da una chitarra che sforna sonorità convincenti, lasciano spazio a momenti più cristallini Marte, Viola, Il Suo Strano Modo Di Passare L'Estate, scaldati da un basso ed una voce dalle soluzioni vincenti, per poi ripiombare in un giro di accordi aggressivi ma non troppo con la bella Marilù, Ridere Fa Bene, Mario Il Poeta.

Un andamento ondulatorio dove la band di Latina si esprime al meglio delle loro possibilità grazie ad un'intesa a nostro avviso perfetta.

"Poesia&Veleno" si lascia ascoltare regalando piacevoli emozioni anche nella parte finale del viaggio che si chiude con una chicca ben interpretata da I Dottori suonando Un Blasfemo traccia di F.De Andrè rivista in chiave I Dottori. Ottima conferma per questi quattro ragazzi che sapranno regalare ancora altre piacevoli lavori.

Tracklist:
01. Per non farti ammalare
02. Storia di Gianni
03. Marte
05. Viola
06. Il suo strano modo di passare l'estate
07. Marilù
08. Ridere fa bene
09. Mario il poeta
10. Moquette
11. Domenica
12. Un blasfemo (F. De Andrè)