Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2017

Chiedilo a Given to rock - Gennaio 2017

Ritorna il discutibile appuntamento "Chiedilo a Given to rock".
Si parla brevemente degli Steel panther poi di piattaforme musicali (Spotify, Google play etc), gruppi mai sentiti prima, bootleg dei Pearl Jam e prossimi concerti che vedró.
Scusate per la luminositá strana del video, l'ho girato in pieno giorno ma era nuvoloso, sembrava fosse mezzanotte.

Rinnovo il ringraziamento a tutti i lettori/follower/chiamatevicomepreferite per seguire Given to rock, negli ultimi mesi le visite sono state numerose come non mai.

Iron Maiden, nuova clip di Wasted years

Ecco un altro bel video degli Iron Maiden che ci propongono un bel montaggio di Wasted years suonata in diversi paesi durante il loro ultimo The book of souls world tour.

Vabbè, la canzone è sempre quella ed ormai è vecchia di 30 anni, quindi non c'è molto da commentare.
L'unica cosa che mi ha un po' stupito è la velocita: i Maiden hanno notevolmente abbassato i bpm per questa canzone e penso di poter attribuire il merito (o la colpa, dipende dal vostro gusto) ad Adrian Smith che tantissimi anni fa abbandonò la band anche perchè si era stufato di suonare dal vivo a 1000 all'ora. Da quando è ritornato lui le velocità live si sono ridotte (ci avete fatto caso, no?)  e questa Wasted years suona decisamente più lenta rispetto a quando la riproponevano nei primi periodi. Ok, mi sono dilungato anche più del previsto.
Molto simpatica la parte finale della canzone dove si vede Bruce Dickinson che "ruba" costantemente il microfono proprio ad Adrian Smith che cerca i…

Recensione: Annihilator - Triple threat (2017)

Uscita bislacca per la band di Jeff Waters che decide di pubblicare contemporaneamente due live: uno acustico registrato ai The Watersound Studios Sessions e un altro che vede "i soliti" Annihilator al Bang Your Head!!! Festival. Il tutto disponibile in mille formati video/audio. Analizziamo solamente la versione audio, la piú comoda.

Partiamo col primo disco, a mio modo di vedere il punto forte dell'uscita: Jeff Waters si fa accompagnare da Aaron Homma, Richard Hinks, Marc LeFrance e Pat Robillard per dar vita ad una grandissima performance in acustico ripescando varie ballad (e non) da tutta la discografia della band. Ci sono, per fortuna, anche tre estratti dal mio disco preferito Set the world on fire, rappresentato da Sounds Good To Me, Snake In The Grass e Phoenix Rising.

Parto subito da queste tre e dico senza troppi peli sulla lingua cosa non mi é piaciuto: l'interpretazione vocale delle ultime due citate sono state pessime (nonostante degli ottimi cori/sec…

La scheda: Atlantic tides

Breve descrizione/bio della band:
Siamo una band di Milano che ha preso vita dall’unione di diverse band. Abbiamo da subito cominciato a scrivere pezzi nostri, unendo i nostri gusti musicali differenti, cercando di creare qualcosa di unico che potessimo definire nostro. Dopo più di un anno dalla formazione abbiamo iniziato a promuovere la nostra musica in giro per l’Italia, ed ora stiamo puntando all’europa!

Genere musicale:
Modern Rock

Line-up attuale:
Gabriele Donolato - Voce
Daniele Visconti - Batteria e Voce
Stefano Candelieri - Basso
Nicolò Paracchini - Chitarra

Album/EP/Demo all'attivo:
The Isle EP (2012)
Old Whale EP (2013)
Atlantic Tides (2016)

Link album: https://itunes.apple.com/it/album/atlantic-tides/id1156911926


Influenze:
Thrice, Incubus, Deaf Havana, Don Broco, You Me At Six

Di cosa parlano i vostri testi:
I nostri testi spesso non raccontano vere e proprie storie ma creano immaginari
legati a tematiche varie. nell' ultimo disco abbiamo spesso affrontato temat…

Bruce Springsteen - You never can tell

Facendo un po' di zapping (moderno) mi sono imbattuto in questo meraviglioso video live del "Boss" Bruce Springsteen che con la sua numerosissima band ha praticamente improvvisato una canzone con una maestria fenomenale.

Eravamo in quel di Lipsia nel 2013 e Bruce ha chiesto al pubblico una canzone non presente nel loro repertorio, recuperando un cartello che indicava "You never can tell" di Chuck Berry.
Bruce ha cercato il tono della canzone (sparando inizialmente alto senza motivo) e poi il resto della band gli é andata dietro con una maestria incredibile. Vabbé ma é la band del "Boss", ci sará qualche motivo, credo... Ovviamente poi la canzone é durata 1000 anni, caratteristica che non mi ha mai entusiasmato della band, ma questa é un'altra storia.

Date un'occhiata al video perché merita. Grande Bruce!

Recensione: Gotthard - Silver (2017)

Ritorna il quintetto elvetico dopo il buon Bang! del 2014, disco che avevo apprezzato nonostante qualche passaggio a vuoto e che avevo trovato perfetto da portare con me per andare a correre, per non so quale strano motivo. Vaccate personali a parte,Silver è il terzo album con Nic Maeder in veste di cantante che sostituisce lo sfortunato Steve Lee. Ma sono sicuro conoscete giá la storia, quindi non proseguiró oltre.

Silver colpisce sin dal primissimo ascolto per la semplicitá e l'immediatezza di praticamente tutti i brani. Ma colpisce soprattutto per l'estrema melodia. Ora, io apprezzo molto l'immediatezza e la melodia, ma questo Silver risulta fin troppo morbido fino a risultare melenso a tratti: la parte centrale del disco, soprattutto, con l'accoppiata Beautiful o Reason for this, praticamente due canzoni pop mascherate (la seconda pure in grande stile con ottimi arrangiamenti) che smorzano il ritmo complessivo del disco. Anche perché di ballad ne troviamo molte al…

I Metallica suonano One con il pianista cinese Lang Lang

I Metallica continuano ad essere super prolifici nella pubblicazione di video.
A volte un po' troppo dato che pubblicano spesso canzoni che portano in tour da 30 anni, creando una leggerissima (detto alla Fantozzi) ridondanza. Stavolta peró hanno pubblicato qualcosa di diverso. Beh, la canzone mica tanto, dato che é una delle loro piú suonate e ad apprezzate in generale, One ( da ...And Justice for All) che peró stavolta vede la presenza di un ospite abbastanza strano per il genere, ovvero il pianista Lang Lang, invitato per la data cinese di Beijing.

Risultato? Devo dire che la collaborazione ha avuto il suo perché, forse escludendo il break sul finale che ci azzeccava poco (e con Lars e il pianista che suonavano tempi differenti? Correggetemi se sbaglio), é stata una bella collaborazione, quantomeno qualcosa di diverso e interessante.
Se non l'avete ancora vista in rete (o l'avete vista in qualitá smartphone) beccatevi la versione ufficiale.

Recensione: Pain of Salvation - The Passing Light of Day (2017)

Sono sicuro che avete già letto altre recensioni di questo disco sulla rete. Stavolta Given to rock arriva un po' più tardi perchè mi sono preso il mio tempo per ascoltare un album che proprio semplicissimo non é.

Dato che avete già letto la recensione da altre parti non vi dirò che l'ultimo album di Daniel Gildenlöw e soci dista quasi sei anni dal precedente e non enfatizzerò la figura del (relativamente) nuovo acquisto Ragnar Zolberg che oltre a svolgere un lavoro egregio alle chitarre dà pure un grossa mano a Daniel con la sua voce, facendo praticamente il cantante aggiunto supportandolo con parti acutissime. Sapendo giá tutto questo, siete (forse) pronti al track by track di In the passing light of day, album che già dalla copertina fà intuire come tutto giri intorno al mastermind Daniel che in questo disco ci racconta le sue ansie e le sue paure derivate sue disgraziate vicende di salute avute nel recente passato. Facciamo che analizziamo solo la musica per evitare di fi…

Recensione: Loris Dalí - Gekrisi

Recensione a cura di Andrea Roddi

Dal Piemonte ci piomba addosso questo cantautore tagliente e spudorato che ci vomita tutta la decadenza attuale, tutto il negativo che avvolge inesorabilmente la nostra esistenza.

Già dal titolo si evince il filo conduttore del suo secondo capitolo discografico, quel Gekrisi che richiama la situazione e il credo degli individui odierni descritti come vere e proprie caricature deformate dalla realtà.

Tra folk, cantautorato, blues, soul e filastrocche d'altri tempi intona i malesseri di oggi, si insinua tra Capossela, Conte e musica tradizionale e come un menestrello cinico ci inabissa verso il fondo, edulcorando, facendoci sorridere. Indorando la pillola insomma.

Si parte con Aldilà ed è facile capire il gioco di parole del testo, con il folk singer piemontese abile nel saltellare sui diversi significati, prerogativa di cui poi scopriremo essere intriso l'intero album. Musicalmente la canzone ricalca le orme cantautoriali più classiche, non or…

La scheda - Killin' Baudelaire

- Breve descrizione/bio della band:
Le Killin' Baudelaire nascono nella primavera del 2015 con l'intenzione di creare brani inediti. Dopo un anno di composizione e preparazione cominciano i primi live ad aprile 2016. Il primo EP "It tastes like sugar" esce a ottobre 2016, seguito dal tour.

- Genere musicale:
Alternative Rock

- Line-up attuale:
Gloria: voce e basso
Martina  Nixe" Riva: chitarra e cori
Francesca Bernasconi: chitarra
Martina "Cleo" Ungarelli: batteria e voce

- Album/EP/Demo all’attivo:
“It Tastes Like Sugar”, EP di debutto uscito lo scorso 14 ottobre per Bagana Records.
iTunes
Spotify


- Influenze:
Dal metalcore al jazz. Non abbiamo band di riferimento a cui ci ispiriamo in maniera particolare.

- Di cosa parlano i vostri testi:
Di esperienze vissute, di emozioni che diventano parole e testi. Delle nostre opinioni, delle nostre sensazioni.

- L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Sicuramente il Release Party del nostro EP a…

Recensione: Giovanni Gagliano - Restless (2017)

Ed eccomi qui, per l'ennesima volta, a parlare di un mio disco.
Quella che leggerete, ancora una volta, non sarà una recensione bensì uno spiegare le tracce di questa mia ultima fatica (che poi tanto fatica non é stata, è stato più un piacere). Non so perché, ma sono stato travolto da un'ispirazione incredibile dopo il mio secondo Rough uneven surface. Forse il disco non mi aveva soddisfatto completamente (anche per qualche problema di mixing/mastering) e inconsciamente sono stato portato a fare meglio. Non saprei, sta di fatto che ho cominciato a scrivere roba e il disco era giá bello che pronto (solo a livello di idee) dopo 3-4 mesi dall'uscita dell'ultimo. Ovviamente ho utilizzato l'ultima parte dell'anno per registrarlo e produrlo a dovere (secondo le mie conoscenze/possibilitá, ovviamente). E pensare che nei miei piani iniziali Peace & revenge doveva essere il mio primo e unico album...

In questo album due mie amici hanno collaborato quasi nella loro …

La scheda: Tears of Blood

Breve descrizione/bio della band:
I Tears of Blood sono una band alternative metal con base a Treviso. Nati da un’idea di Diego Cecchetto e Alessandro Billiato muovono i primi passi nel 2015. Iniziano sin da subito a scrivere e a produrre materiale inedito. Il successivo ingresso in formazione di Alexander Guarneri e l’arrivo alla batteria di Francesco Truccolo (che sostituisce Ludovico Antiga), completano la line up conferendo alla band l’equilibrio perfetto che li porterà alla realizzazione del loro disco d’esordio. Già al banco di prova con un primo singolo presentato nel settembre del 2015 “In my hands”, seguito dal lyric video di “Demon of the world”, nelle prossime settimane pubblicheranno il videoclip del nuovo singolo "Drown", anticipazione del primo full length ufficiale "A new way of life", promosso e distribuito da IndieBox Music.


Genere musicale:
Metal

Line-up attuale:
Alexander Guarneri - Vocals, Bass 

Diego Cecchetto - Guitars, Vocals 

Alessandro &…

Recensione: Halestorm - Reanimate 3.0 The covers EP (2017)

Ennesimo EP di cover per gli Halestorm di Lzzy Hale che ritornano con questo Reanimate 3.0. The covers EP.
L'unica domanda che mi faccio è: perchè tutti sti EP di cover? Se proprio sono appassionati a coverizzare canzoni altrui non possono fare un unico album (tipo The spaghetti incident? dei Guns n' roses) invece di fare mille pubblicazioni di dubbia utilità? Tra poco si arriverà al punto di avere più uscite con cover che con pezzi originali. Mancanza di ispirazione? Non saprei. Di certo gli Halestorm non mi sono mai piaciuti per le pubblicazioni da studio, mentre sono rimasto folgorato dalla loro esibizione live a supporto di un certo Slash, ormai diversi anni orsono, quando una ragazza minuta mi stregò completamente con la sua voce.

Quello che so è che (come i precedenti) anche questo EP di cover non è affatto male: gli Halestorm mettono il loro tocco su alcuni classici del passato e il tutto non risulta imprescindibile ma molto gradevole all'ascolto. I classici riprop…

Recensione: Bon Jovi - This house is not for sale, Live From The London Palladium (2016)

Che bella idea che hai avuto, Jon. Hai fatto probabilmente il disco più brutto della tua carriera e hai deciso di pubblicare un live con il disco in questione nella sua interezza. Non lo avevi fatto con disconi come Slippery when wet, New Jersey, Keep the faith o con qualsiasi altro disco quando avevi una voce da paura e hai deciso di farlo adesso.
Beh, lo avete (forse) letto in sede di recensione. This house is not for sale, il nuovo disco dei Bon jovi mi ha fatto abbastanza cagare, quindi come volete che giudicherò questo live di presentazione dell'album tenutasi al London palladium (teatro a letteralmente due passi dal mio ufficio)? Perché sto facendo questa recensione allora? Perché sono in aereo, ho scaricato il disco sull'iphone solo per morbosa curiosità e non ho di meglio da fare, se non guardare un cinese che dorme accanto a me con la bocca aperta.
Born again tomorrow è sempre una canzone bruttissima ma i suoni live di chitarra e batteria sono quantomeno on…

Dentro le canzoni: Ligabue - Vivere a orecchio

Ok, so perfettamente che molti di voi, alla vista del nome Ligabue, hanno chiuso la pagina, rimosso Given to rock dai preferiti (lo avete, vero???) e probabilmente anche spento il computer. In realtá io ho sempre apprezzato il Liga e mi piacciono quasi tutti i suoi dischi, escludendo gli ultimissimi che proprio non digerisco manco con una tonnellata di bicarbonato.

Beh, questa Vivere a orecchio é una canzone che é uscita in un momento particolare della mia vita ed é una canzone che sembrava praticamente scritta sulla mia persona a quel periodo. Vengono citate cose e situazioni che avrei potuto tranquillamente citare io se fosse stata una mia canzone.

Vado con qualche frase: "Vado come un uomo" si riferisce ad un mio trasferimento un po' avventato verso terre ignote, "monto con i Lego uno scherzo di futuro" é legato alla frase precedente, inoltre i Lego sono sempre stati che sono stati sempre il mio gioco preferito (vabbé, questa é una fesseria, ma fatemela pass…

Ascolti di dicembre 2016

Di seguito trovate cosa ho ascoltato piú o meno intensamente a Dicembre.
Ho ascoltato spesso (beh, relativamente, vista la durata) The similitude of a dream della The Neal Morse band che peró non trovate nei link qui sotto perché online non si trova, poi i nuovi di Metallica, Green day (che ho acquistato in edizione fisica) e ancora Beth Hart. Sempre Anggun (piú vari suoni di piogge) nelle ore notturne e in cuffia per contrastare i rumori molesti volentieri dal piano di sopra (cambieró nuovamente casa a breve), Wish you were here dei Pink floyd per avere un po' di quiete durante il tragitto in metropolitana e i Pay, band punk italiana che mi ha consigliato un amico. Veramente gradevole il concept album su Federico III.

In questo momento sono in Italia e ho deciso di rispolverare la mia vecchia collezione di musicassette. Sto ascoltando quindi le compilation piú allucinanti e vecchi dischi che non sentivo da un botto di tempo: in questo secondo sto ascoltando il vecchio "tribu…
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...