30/01/17

Chiedilo a Given to rock - Gennaio 2017

Ritorna il discutibile appuntamento "Chiedilo a Given to rock".
Si parla brevemente degli Steel panther poi di piattaforme musicali (Spotify, Google play etc), gruppi mai sentiti prima, bootleg dei Pearl Jam e prossimi concerti che vedró.
Scusate per la luminositá strana del video, l'ho girato in pieno giorno ma era nuvoloso, sembrava fosse mezzanotte.

Rinnovo il ringraziamento a tutti i lettori/follower/chiamatevicomepreferite per seguire Given to rock, negli ultimi mesi le visite sono state numerose come non mai.

28/01/17

Iron Maiden, nuova clip di Wasted years

Ecco un altro bel video degli Iron Maiden che ci propongono un bel montaggio di Wasted years suonata in diversi paesi durante il loro ultimo The book of souls world tour.

Vabbè, la canzone è sempre quella ed ormai è vecchia di 30 anni, quindi non c'è molto da commentare.
L'unica cosa che mi ha un po' stupito è la velocita: i Maiden hanno notevolmente abbassato i bpm per questa canzone e penso di poter attribuire il merito (o la colpa, dipende dal vostro gusto) ad Adrian Smith che tantissimi anni fa abbandonò la band anche perchè si era stufato di suonare dal vivo a 1000 all'ora. Da quando è ritornato lui le velocità live si sono ridotte (ci avete fatto caso, no?)  e questa Wasted years suona decisamente più lenta rispetto a quando la riproponevano nei primi periodi. Ok, mi sono dilungato anche più del previsto.
Molto simpatica la parte finale della canzone dove si vede Bruce Dickinson che "ruba" costantemente il microfono proprio ad Adrian Smith che cerca invano di fargli i cori.

Enjoy!


27/01/17

Recensione: Annihilator - Triple threat (2017)


Uscita bislacca per la band di Jeff Waters che decide di pubblicare contemporaneamente due live: uno acustico registrato ai The Watersound Studios Sessions e un altro che vede "i soliti" Annihilator al Bang Your Head!!! Festival. Il tutto disponibile in mille formati video/audio. Analizziamo solamente la versione audio, la piú comoda.

26/01/17

La scheda: Atlantic tides

Breve descrizione/bio della band:
Siamo una band di Milano che ha preso vita dall’unione di diverse band. Abbiamo da subito cominciato a scrivere pezzi nostri, unendo i nostri gusti musicali differenti, cercando di creare qualcosa di unico che potessimo definire nostro. Dopo più di un anno dalla formazione abbiamo iniziato a promuovere la nostra musica in giro per l’Italia, ed ora stiamo puntando all’europa!

Genere musicale:
Modern Rock

Line-up attuale:
Gabriele Donolato - Voce
Daniele Visconti - Batteria e Voce
Stefano Candelieri - Basso
Nicolò Paracchini - Chitarra

Album/EP/Demo all'attivo:
The Isle EP (2012)
Old Whale EP (2013)
Atlantic Tides (2016)

Link album: https://itunes.apple.com/it/album/atlantic-tides/id1156911926


Influenze:
Thrice, Incubus, Deaf Havana, Don Broco, You Me At Six

Di cosa parlano i vostri testi:
I nostri testi spesso non raccontano vere e proprie storie ma creano immaginari
legati a tematiche varie. nell' ultimo disco abbiamo spesso affrontato tematiche
relative alla natura e alla terra.

L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Sicuramente la nostra seconda data. Fu un live in apertura ai Deaf Havana al Bloom di Mezzago, una serata sold out con tante persone prese bene!

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
per un concerto al Live Forum di Assago in occasione di Carnevale ci siamovestiti da scimmie, solo che dopo il live uno di noi (non si fanno nomi) si è rotto un braccio facendo lo scemo con altri amici, così abbiamo dovuto portarlo all'ospedale vestiti da scimmie.

I vostri dischi preferiti in assoluto:
Thrice - Beggars
Incubus - Morning View
Craig David - Born to do it
Lower Definition - The Greatest of All Lost Arts

Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare:
Imogen Heap - I Megaphone

Un musicista che v orreste incontrare per fare quattro chiacchere:
Imogen Heap e Hans Zimmer

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:
Una stanza insonorizzata con dei letti e da mangiare.

www.atlantictides.net
Facebook: http://www.facebook.com/AtlanticTides
Twitter: http://twitter.com/Atlantic_Tides
YouTube: http://youtube.com/AtlanticTides
Spotify: http://open.spotify.com/artist/1w9y9eG5fsLITxdpFlNIa8


24/01/17

Bruce Springsteen - You never can tell

Facendo un po' di zapping (moderno) mi sono imbattuto in questo meraviglioso video live del "Boss" Bruce Springsteen che con la sua numerosissima band ha praticamente improvvisato una canzone con una maestria fenomenale.

Eravamo in quel di Lipsia nel 2013 e Bruce ha chiesto al pubblico una canzone non presente nel loro repertorio, recuperando un cartello che indicava "You never can tell" di Chuck Berry.
Bruce ha cercato il tono della canzone (sparando inizialmente alto senza motivo) e poi il resto della band gli é andata dietro con una maestria incredibile. Vabbé ma é la band del "Boss", ci sará qualche motivo, credo... Ovviamente poi la canzone é durata 1000 anni, caratteristica che non mi ha mai entusiasmato della band, ma questa é un'altra storia.

Date un'occhiata al video perché merita. Grande Bruce!

23/01/17

Recensione: Gotthard - Silver (2017)


Ritorna il quintetto elvetico dopo il buon Bang! del 2014, disco che avevo apprezzato nonostante qualche passaggio a vuoto e che avevo trovato perfetto da portare con me per andare a correre, per non so quale strano motivo. Vaccate personali a parte, Silver è il terzo album con Nic Maeder in veste di cantante che sostituisce lo sfortunato Steve Lee. Ma sono sicuro conoscete giá la storia, quindi non proseguiró oltre.

20/01/17

I Metallica suonano One con il pianista cinese Lang Lang

I Metallica continuano ad essere super prolifici nella pubblicazione di video.
A volte un po' troppo dato che pubblicano spesso canzoni che portano in tour da 30 anni, creando una leggerissima (detto alla Fantozzi) ridondanza. Stavolta peró hanno pubblicato qualcosa di diverso. Beh, la canzone mica tanto, dato che é una delle loro piú suonate e ad apprezzate in generale, One ( da ...And Justice for All) che peró stavolta vede la presenza di un ospite abbastanza strano per il genere, ovvero il pianista Lang Lang, invitato per la data cinese di Beijing.

Risultato? Devo dire che la collaborazione ha avuto il suo perché, forse escludendo il break sul finale che ci azzeccava poco (e con Lars e il pianista che suonavano tempi differenti? Correggetemi se sbaglio), é stata una bella collaborazione, quantomeno qualcosa di diverso e interessante.
Se non l'avete ancora vista in rete (o l'avete vista in qualitá smartphone) beccatevi la versione ufficiale.

19/01/17

Recensione: Pain of Salvation - In The Passing Light of Day (2017)


Sono sicuro che avete già letto altre recensioni di questo disco sulla rete. Stavolta Given to rock arriva un po' più tardi perchè mi sono preso il mio tempo per ascoltare un album che proprio semplicissimo non é.

17/01/17

Recensione: Loris Dalí - Gekrisi

Recensione a cura di Andrea Roddi
                                                             
Dal Piemonte ci piomba addosso questo cantautore tagliente e spudorato che ci vomita tutta la decadenza attuale, tutto il negativo che avvolge inesorabilmente la nostra esistenza.

Già dal titolo si evince il filo conduttore del suo secondo capitolo discografico, quel Gekrisi che richiama la situazione e il credo degli individui odierni descritti come vere e proprie caricature deformate dalla realtà.

Tra folk, cantautorato, blues, soul e filastrocche d'altri tempi intona i malesseri di oggi, si insinua tra Capossela, Conte e musica tradizionale e come un menestrello cinico ci inabissa verso il fondo, edulcorando, facendoci sorridere. Indorando la pillola insomma.

Si parte con Aldilà ed è facile capire il gioco di parole del testo, con il folk singer piemontese abile nel saltellare sui diversi significati, prerogativa di cui poi scopriremo essere intriso l'intero album. Musicalmente la canzone ricalca le orme cantautoriali più classiche, non originale ma incisiva, così come le successive Gekrisi e Jack Risi giocano con l'ambiguità tra titolo e liriche, a volte volutamente volgari per dare più enfasi e attualità.

Da menzionare Migrante, toccante ed attuale al punto giusto, 40 anni, una sorta di Guccini moderno con strofe simil-Offlaga Disco Pax, ed Un tango qualunque, malinconicamente acceso da una tromba piangente e da un testo che lascia il magone.

Molto bravo LorisDalì, forse non proprio originale, ma chi oggi lo è effettivamente?


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15/01/17

La scheda - Killin' Baudelaire

- Breve descrizione/bio della band:
Le Killin' Baudelaire nascono nella primavera del 2015 con l'intenzione di creare brani inediti. Dopo un anno di composizione e preparazione cominciano i primi live ad aprile 2016. Il primo EP "It tastes like sugar" esce a ottobre 2016, seguito dal tour.

- Genere musicale:
Alternative Rock

- Line-up attuale:
Gloria: voce e basso
Martina  Nixe" Riva: chitarra e cori
Francesca Bernasconi: chitarra
Martina "Cleo" Ungarelli: batteria e voce

- Album/EP/Demo all’attivo:
“It Tastes Like Sugar”, EP di debutto uscito lo scorso 14 ottobre per Bagana Records.
iTunes
Spotify


- Influenze:
Dal metalcore al jazz. Non abbiamo band di riferimento a cui ci ispiriamo in maniera particolare.

- Di cosa parlano i vostri testi:
Di esperienze vissute, di emozioni che diventano parole e testi. Delle nostre opinioni, delle nostre sensazioni.

- L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Sicuramente il Release Party del nostro EP all'Honky Tonky di Seregno (MB), dello scorso 22 ottobre 2016

- Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Le due Martine che ogni volta riescono a farsi male e a sanguinare live.

- I vostri dischi preferiti in assoluto:
Martina “Nixe” Riva (Guitars, Backing vocals): The Wall (Pink Floyd) Martina “Cleo” Ungarelli (Drums & Vocals): Physical Graffiti (Led Zeppelin) Francesca Bernasconi (Guitars): Gettin Away with Murder (Papa Roach) Gloria Signoria (Vocals & Bass): Origin of Symmetry (Muse)

- Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare:
Cleo: Flying Teapot (Gong) Gloria: Love Songs (Him) Nixe: Death - Pierce me (Silencer)

- Un musicista che vorreste incontrare per fare quattro chiacchere:
Martina “Nixe” Riva (Guitars, Backing vocals): Peter Steele (ops è morto)
Martina “Cleo” Ungarelli (Drums & Vocals): Dave Grohl
Francesca Bernasconi (Guitars): Dustin Kensrue (Thrice)
Gloria Signoria (Vocals & Bass): Lita Ford

- Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:
Un mini pony rosa coi brillantini, una ps4, un PONO pomellato, una tavolata di cose healthy (zenzero, manuka honey 25+), una jacuzzi a testa, un bagno turco, un trono di pizza e sashimi a non finire.


www.facebook.com/killinbaudelaire 

13/01/17

Recensione: Giovanni Gagliano - Restless (2017)


Ed eccomi qui, per l'ennesima volta, a parlare di un mio disco.
Quella che leggerete, ancora una volta, non sarà una recensione bensì uno spiegare le tracce di questa mia ultima fatica (che poi tanto fatica non é stata, è stato più un piacere). Non so perché, ma sono stato travolto da un'ispirazione incredibile dopo il mio secondo Rough uneven surface. Forse il disco non mi aveva soddisfatto completamente (anche per qualche problema di mixing/mastering) e inconsciamente sono stato portato a fare meglio. Non saprei, sta di fatto che ho cominciato a scrivere roba e il disco era giá bello che pronto (solo a livello di idee) dopo 3-4 mesi dall'uscita dell'ultimo. Ovviamente ho utilizzato l'ultima parte dell'anno per registrarlo e produrlo a dovere (secondo le mie conoscenze/possibilitá, ovviamente). E pensare che nei miei piani iniziali Peace & revenge doveva essere il mio primo e unico album...

11/01/17

La scheda: Tears of Blood

Breve descrizione/bio della band:
I Tears of Blood sono una band alternative metal con base a Treviso. Nati da un’idea di Diego Cecchetto e Alessandro Billiato muovono i primi passi nel 2015. Iniziano sin da subito a scrivere e a produrre materiale inedito. Il successivo ingresso in formazione di Alexander Guarneri e l’arrivo alla batteria di Francesco Truccolo (che sostituisce Ludovico Antiga), completano la line up conferendo alla band l’equilibrio perfetto che li porterà alla realizzazione del loro disco d’esordio. Già al banco di prova con un primo singolo presentato nel settembre del 2015 “In my hands”, seguito dal lyric video di “Demon of the world”, nelle prossime settimane pubblicheranno il videoclip del nuovo singolo "Drown", anticipazione del primo full length ufficiale "A new way of life", promosso e distribuito da IndieBox Music.


Genere musicale:
Metal

Line-up attuale:
Alexander Guarneri - Vocals, Bass 

Diego Cecchetto - Guitars, Vocals 

Alessandro "Billy" Billiato - Guitars, Vocals 

Francesco Truccolo - Drums

Album/EP/Demo all'attivo:
https://open.spotify.com/artist/3r6JFplQ6ujtV9IIqj4YVD

Influenze:
Individuando i loro riferimenti musicali in band come Trivium, Bullet for my Valentine o Five finger death punch, i ToB, propongono un sound di forte impatto, ruvido e graffiante. L’alternanza di riff granitici e melodie accattivanti, l’alchimia tra i componenti della band, suoni potenti e aggressivi, linee melodiche estremamente pulite e curate, costituiscono la base delle loro composizioni.

Di cosa parlano i vostri testi:
I nostri testi sono principalmente vissuto personale, parlano di sconfitte e vittorie della vita, parlano di amicizia, di speranza, voglia di ricominciare, anche temi più cupi come il suicidio e la depressione

I vostri dischi preferiti in assoluto:
Black Album, Iron Maiden, The number of the beast, Rust in Peace, Reign in Blood e tanti tanti altri

Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare:
Domanda troppo difficile!!

Un musicista che v orreste incontrare per fare quattro chiacchere:
James Hetfield

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:
Sempre la Playstation, tanta Birra, e booo, quando saremo li ve lo faremo sapere

https://www.facebook.com/ToBbandofficial/
https://twitter.com/TOBbandOfficial
http://instagram.com/Tearsofbloodband

09/01/17

Recensione: Halestorm - Reanimate 3.0 The covers EP (2017)


Ennesimo EP di cover per gli Halestorm di Lzzy Hale che ritornano con questo Reanimate 3.0. The covers EP.
L'unica domanda che mi faccio è: perchè tutti sti EP di cover? Se proprio sono appassionati a coverizzare canzoni altrui non possono fare un unico album (tipo The spaghetti incident? dei Guns n' roses) invece di fare mille pubblicazioni di dubbia utilità? Tra poco si arriverà al punto di avere più uscite con cover che con pezzi originali. Mancanza di ispirazione? Non saprei. Di certo gli Halestorm non mi sono mai piaciuti per le pubblicazioni da studio, mentre sono rimasto folgorato dalla loro esibizione live a supporto di un certo Slash, ormai diversi anni orsono, quando una ragazza minuta mi stregò completamente con la sua voce.

06/01/17

Recensione: Bon Jovi - This house is not for sale, Live From The London Palladium (2016)


Che bella idea che hai avuto, Jon. Hai fatto probabilmente il disco più brutto della tua carriera e hai deciso di pubblicare un live con il disco in questione nella sua interezza. Non lo avevi fatto con disconi come Slippery when wet, New Jersey, Keep the faith o con qualsiasi altro disco quando avevi una voce da paura e hai deciso di farlo adesso.

04/01/17

Dentro le canzoni: Ligabue - Vivere a orecchio

Ok, so perfettamente che molti di voi, alla vista del nome Ligabue, hanno chiuso la pagina, rimosso Given to rock dai preferiti (lo avete, vero???) e probabilmente anche spento il computer. In realtá io ho sempre apprezzato il Liga e mi piacciono quasi tutti i suoi dischi, escludendo gli ultimissimi che proprio non digerisco manco con una tonnellata di bicarbonato.

Beh, questa Vivere a orecchio é una canzone che é uscita in un momento particolare della mia vita ed é una canzone che sembrava praticamente scritta sulla mia persona a quel periodo. Vengono citate cose e situazioni che avrei potuto tranquillamente citare io se fosse stata una mia canzone.

Vado con qualche frase: "Vado come un uomo" si riferisce ad un mio trasferimento un po' avventato verso terre ignote, "monto con i Lego uno scherzo di futuro" é legato alla frase precedente, inoltre i Lego sono sempre stati che sono stati sempre il mio gioco preferito (vabbé, questa é una fesseria, ma fatemela passare). "Passo la mia lingua sul taglio nel palato", lo facevo sempre, ci buttavo pure il sale e il limone, non mi chiedete perché. Poi "Un giorno è solo amore il giorno dopo spero, tu rimani donna piú che puoi, proviamo noi" che era quello che grosso modo dicevo alla mia ragazza dell'epoca. Ovviamente in senso figurato, non era prevista nessuna operazione per il cambio di sesso.

Il ritornello é il seguente:

E poi vivere a orecchio
Senza ricette che qualcun' altro ha prescritto
E poi starci un po' stretto
Ma vivere a orecchio
E poi vivere a orecchio
Metterci di tutto e forse stonare di brutto
E poi senza biglietto
Vivere a orecchio
Da dove ti viene il mar di mare
Da dove ti viene una canzone
Da dove ti viene il peggio di chi sei? chi sei?

Beh, il "vivere a orecchio senza ricette che qualcun'altro ha prescritto" é stato sempre praticamente il mio motto. Odio le cose comandate e odio le cose che "si devono fare perché si devono fare". Il "metterci tutto e forse stonare di brutto" era esattamente quello che stava succedendo con le mie band dell'epoca. Il "senza biglietto" lo facevo diverse volte (un po' oggi me ne vergogno, ma economicamente non stavo benissimo), il "mal di mare" fa davvero si che io non possa andare in barca senza vomitare e il  "Da dove ti viene una canzone" mi rappresenta perché in quel periodo stavo cominciando a scrivere qualcosa per conto mio. "Da dove ti viene il peggio di chi sei? chi sei?" Chi sono é una domanda che mi faccio molto spesso, ma questa penso sia una cosa comune a tutti gli esseri umani dotati di un briciolo di intelligenza.

Non so quante altre canzoni ascoltate in vita mia mi hanno rappresentato come questa canzone nel periodo della sua uscita. Ad essere sincero, riascoltandola oggi mi rappresenta molto meno: la situazione sentimentale é cambiata, pago sempre i biglietti (a Londra non hai alternativa, in ogni caso), stono di meno nelle mie esibizioni dal vivo e non ho tagli nel palato da anni.

Se siete arrivati a leggere fino a questo punto vuol dire che non avete rimosso Given to rock dai preferiti, vi ringrazio! Date una chance a questa canzone e premete play.


02/01/17

Ascolti di dicembre 2016

Di seguito trovate cosa ho ascoltato piú o meno intensamente a Dicembre.
Ho ascoltato spesso (beh, relativamente, vista la durata) The similitude of a dream della The Neal Morse band che peró non trovate nei link qui sotto perché online non si trova, poi i nuovi di Metallica, Green day (che ho acquistato in edizione fisica) e ancora Beth Hart. Sempre Anggun (piú vari suoni di piogge) nelle ore notturne e in cuffia per contrastare i rumori molesti volentieri dal piano di sopra (cambieró nuovamente casa a breve), Wish you were here dei Pink floyd per avere un po' di quiete durante il tragitto in metropolitana e i Pay, band punk italiana che mi ha consigliato un amico. Veramente gradevole il concept album su Federico III.

In questo momento sono in Italia e ho deciso di rispolverare la mia vecchia collezione di musicassette. Sto ascoltando quindi le compilation piú allucinanti e vecchi dischi che non sentivo da un botto di tempo: in questo secondo sto ascoltando il vecchio "tribute" di Ozzy Osbourne, con un grande Randy Rhoads, la cassetta precedente era un'improbabile compilation di vecchie b-sides degli Iron Maiden (mi piacciono molto, stranamente, quelle con Blaze) e qualche album di Bruce Springsteen. Mi stupisco che le musicassette abbiano conservato grosso modo la stessa qualitá sonora di 20 anni fa. Misteri del mondo.