07/06/12

Live report- Slash- London 6/6/12 (special guest Halestorm+innominati)

Innominabili e Halestorm (opener)
Ignorando completamente il primo gruppo che era così fetido da non meritare neanche di essere menzionato,passo al gruppo spalla ufficiale: gli Halestorm.
Ma chi sono sto ragazzini, e soprattutto chi è sta ragazzetta? La mia domanda dura circa dieci secondi. Sta ragazza spacca i culi! Tiene il palco come il più navigato dei cantanti e ha una voce P-A-Z-Z-E-S-C-A! Corro a procurarmi qualcosa, perché mi hanno fatto divertire un sacco...

SLASH:

Probabilmente invidioso della linea da Oronzo Canà di Axl, anche il buon Slash si presenta bello paffuto, con un notevole doppio mento e con la panza che sporge dalla sua consueta Les Paul.
Il concerto parte a mille con la nuova e ottima One Last thrill seguita da Ain't been there lately. Subito notiamo che Myles kennedy non tocca la chitarra,provando a fare esclusivamente il frontman. Lui un gran frontman non è, (frontman ci si nasce,non ci si diventa) ma lui ce la mette tutta, raggiungendo anche un discreto risultato finale. Il concerto passa per classici dei Guns n' roses, tutti presi in prestito da Appetite for Destruction, e canzoni da tutto il repertorio di Slash, dagli Snakepit ai Velvet revolver (solo una, in verità). Spiccano tra queste Rocket queen (la mia preferita, stasera con un lungo solo nella parte centrale del pezzo) e la preferite dal pubblico Sweet child o mine, che Myles canta in maniera impeccabile. Superbo soprattutto il finale. Perfetto.

La band suona bene, i nuovi pezzi hanno un buon impatto, il bassista è sempre sorridente ed esuberante (e sempre dietro al microfono per Doctor alibi) ma devo ancora una volta esprimere il disappunto per il batterista, che ha la colpa di fare andare fuori giri Myles nei finali. Inoltre nei pezzi dei guns non mi é piaciuto per nulla,soprattutto in Nightrain. Anche quello dei Guns n roses non mi era piaciuto, vedendolo all'opera la settimana scorsa. Forse mi piace troppo Matt Sorum?

Verso la metà del concerto la band ci regala una sublime Starlight seguita a breve da una delle più belle canzoni dell' ultimo album, Anastasia, ieri al suo debutto live (perlomeno così ci ha detto Slash).
Il posto è gremito e il pubblico è molto partecipe, Myles e Slash non fanno altro che ringraziarci per questo. Vola anche qualcosa sul palco, ci fosse stato Axl avrebbe chiamato la polizia e fermato lo show per 20 minuti. Beh, ieri hanno continuato a suonare sorridendo come se nulla fosse. Così si fa.
Finito il set "normale" i nostri tornano a petto nudo per i bis (buona scelta per Myles che sfoggia un fisico da pubblicità di Calvin Klein, un po' meno per Slash che potrebbe risparmiarci di farci vedere che sembra che abbia mangiato un cocomero intero), la cover dei Led zeppelin Communication breakdown e la conclusiva Paradise city, che ci manda tutti a casa felici.

Avendo visto sia i "Guns n' roses" che Slash nell'arco di una settimana, posso dire che le differenze tra i due spettacoli è notevole: quello di Axl è uno show a 360 gradi: 137 musicisti, megapalco, megaschermi, tutti che corrono e si agitano, quello di Slash è solo Rock n'roll: canzoni in sequenza senza troppi fronzoli, cercando di coinvolgere il pubblico solo con la musica (riuscendoci, tra l'altro). Voto in più per slash che entrando in orario, mi ha permesso di tornare a casa in metro, al contrario di quel bafonchione di Axl.
Chi preferisco tra i due? Preferisco una via di mezzo, ovvero quello che erano i Guns nei tour di Use your Illusion. Axl, smettila di fare il buzzurro e fate la pace, dai...

Setlist:
  1. One last thrill
  2. Been there lately
  3. Nightrain
  4. Back from cali
  5. Ghost
  6. Standing in the sun
  7. Rocket queen
  8. Doctor alibi
  9. Speed parade
  10. Halo
  11. Watch this
  12. Starlight
  13. Anastasia (live debut)
  14. Just like anything
  15. Apocalyptic love
  16. You're a lie
  17. Sweet child o' mine
  18. Slither
Encore:

19. Communication breakdown (Led zeppelin cover)
20. Paradise city

Le mie preferite del concerto: Starlight- Anastasia
Ne avrei fatto volentieri a meno: Ghost