Non credo di aver mai ascoltato nulla degli Hollywood vampires prima di questo video.

Beh, una piacevolissima sorpresa: l'accoppiata Joe Perry/Alice Cooper funziona alla grande. Non so che peso abbia in tutto questo Johnny Depp, se non quello di attirare un po' di pubblico neutro.

Che ne pensate di questa Who's laughing now? Vi preannuncio che mi é piaciuta parecchio.

Toh, guardate chi si rivede: Timo Tolkki!

L'ex leader degli Stratovarius ritorna con un altro capitolo del progetto Avalon (potete sentire cosa ne penso nel video sotto) e con questo singolo dal nome Promises.

L'album si chiamerá Return to Eden e uscirá il 14 giugno. Sotto vi lascio tutti i dettagli, con ospiti e tracklist. Noto con piacere che ci sará Zack Stevens, ex cantante dei mitici Savatage.

Voi cosa ne pensate?



Tracklist:
01. Enlighten
02. Promises (feat. Todd Michael Hall)
03. Return To Eden (feat. Mariangela Demurtas, Zachary Stevens, & Todd Michael Hall)
04. Hear My Call (feat. Anneke Van Giersbergen)
05. Now and Forever (feat. Todd Michael Hall)
06. Miles Away (feat. Zachary Stevens)
07. Limits (feat. Eduard Hovinga)
08. We Are The Ones (feat. Anneke Van Giersbergen)
09. Godsend (feat. Mariangela Demurtas)
10. Give Me Hope (feat. Eduard Hovinga)
11. Wasted Dreams (feat. Zachary Stevens)
12. Guiding Star (feat. Mariangela Demurtas)

Timo Tolkki - Lead Guitar, Bass
Andrea Buratto - Bass
Antonio Agate - Piano, Keyboards
Giulio Capone - Drums, Piano, Keyboards
Jami Huovinen - Drums
Aldo Lonobile - Guitar
Santtu Lehtiniemi - Additional Guitars

-Genere: 
Blues, Folktronica, Indietronica, IDM, Electro 

-Line Up attuale:
Laura Desideri: voce
Luca Gallo: chitarre
Alex Marenga: drum machines, samples, theremini
Dr.Lops: synths, keyboards

-Album/EP all’attivo:
“Digital Bluesman” (Eclectic Productions, 2019)

-Influenze
Le influenze sono molteplici essendo un progetto di crossover si incrociano vari generi: Hills Country Blues, Delta Blues, IDM, Glitch-Hop, Jazz, Ambient, Psichedelia, Electro, Chicago Blues quindi artisti come North Mississippi Allstars, Junior Kimbrough, R.L. Burnside, John Lee Hooker, Kid Koala, Jeff Beck, Miles Davis, Aretha Franklin, Kraftwerk, Aphex Twin, Squarepusher, Daniel Lanois, Eric Clapton, Fred McDowell, Brian Eno, Jimi Hendrix, Joey DeFrancesco, Led Zeppelin.

-Di cosa parlano i testi:
Parlano di storie di strada, di quotidianità come nel blues classico. Uno dei testi è la storia vera del crollo di un ponte sul quale passavano i lavoratori destinati ai campi in Ohio, una analogia con il presente che ci ha colpito come un amaro ripetersi della storia.

-Esibizione live che ricorderete per molto tempo:

Quella al Monk Club di Roma insieme a Fantastic Negrito nel giugno 2018 difronte a un pubblico molto attento, ricettivo ed entusiasta.
La vicinanza a un gruppo di grande potenza e grande feeling come quello di Negrito è stata una prova decisiva.

-Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:

se ne generano vari in studio, specialmente perché tastiere, chitarre, voce e altri generatori di suoni in alcuni momenti, specie negli spazi improvvisativi e nei momenti di stesura delle idee, sfruttano molta effettistica che rende indistinguibile chi sia a produrre un determinato timbro.
Quindi capita di vedere qualcuno dei componenti di EBF smanettare disperatamente i propri pedali o le manopole di un synth tentando di modificare un suono che sente nell’ambiente e che pensa sia troppo alto di volume o che non lo convince ma senza nessun risultato per poi accorgersi che a generarlo è un’altra persona.

-I vostri dischi preferiti in assoluto:
ognuno componenti indicherà tre dischi, cosi sarà una lista equilibrata:

Laura Desideri:
Janis Joplin “ Pearl “
Pink Floyd “ The Dark Side of the Moon “
Aretha Franklin “ Lady soul “ 

Luca Gallo:
The Jimi Hendrix Experience ‎– “Are You Experienced”
Jeff Beck's “Guitar Shop”
Robert Johnson – “The Complete Studio Recordings”

Alex Marenga:
Kraftwerk: “Trans Europe Express”
The Beatles: “Revolver”
Miles Davis: “Kind of Blue”

Dr.Lops:
Pink Floyd “The Dark Side of the Moon”
Eric Clapton: “Unplugged”
Autechre: “Incunabula”

-Citatemi un album che pensate essere gli unici al mondo ad apprezzare:
citeremmo “The Dark Paintings of Mark Rothko” di Loren Mazzacane Connors, artista criptico, sperimentale, con una grande anima blues, una figura a metà fra sperimentazione e tradizione folk.

-Un musicista che vorreste incontrare per farci quattro chiacchiere:
Ci piacerebbe incontrare Cedric Burnside, cantante, batterista e chitarrista nonché nipote del grande R.L Burnside, una figura musicale contemporanea che ci affascina e interessa particolarmente.

-Cosa chiedereste nel backstage se foste la band più importante del pianeta:
Difficile essere unanimi quindi ogni musicista del gruppo indicherà cosa vorrebbe:

Laura Desideri: una spa volante e del buon vino rosso

Luca Gallo: Una buona bottiglia di vino rosso

Alex Marenga: una cena di sushi e sashimi fresco

Dr.Lops: una palestra privata

Una recensione raffazzonata e registrata millemila anni fa e che avevo quasi dimenticato fosse caricata su Youtube.

Beccatevi qualche mia opinione su quello che é il mio album preferito dei Megadeth. La formazione storica al secondo disco e un sound che tende piú all'Heavy metal rispetto al Thrash, scelta che preferisco per gusti personali.

Voi che ne pensate?


È la mia seconda volta con gli Avantasia, la prima è stata quella di 3 anni fa (clicca qui per il live report) per il tour di Ghostlights. Stasera ho fatto il bis, ahimé, consapevole purtroppo che sarebbe mancato il mio preferito, Michael Kiske. Ma il buon canto non mancherá, ma proprio per nulla.

Ma prima, breve introduzione totalmente inutile su quello che ho fatto prima del concerto (potete tranquillamente saltare al paragrafo successivo). Ormai sono abbastanza navigato e anche sempre più pigro per sgomitare e conquistare i posti migliori. Arrivo alla stazione di Kentish Town (situata poco sopra la bella Camden town) e vedo un barbiere con prezzi ridicoli, ne approfitto non solo per tagliarmi i capelli, ma anche per farmi fare lo shampoo (penso saranno 30 anni che non lo faccio dal barbiere), appena finito, breve puntatina al ristorante messicano per porzione di nachos e birra piccante (se volete ve la spiego in privato) per fare poi il mio ingresso alla 02 arena solo una 15ina di minuti prima dell'inizio del concerto. Essendo da solo non devo neanche fare troppa fatica per trovare un posto nella tribuna, seduto come un vecchio di merda, come sempre, ovviamente.


Ma veniamo finalmente al concerto. Si comincia alle 19,40 con Ghost in the moon, ma la chitarra di Sascha Paeth non si sente. Un paio di minuti e si unirá alla band pure lui. Se devo essere sincero la canzone in questione non mi emoziona particolarmente, cosí come la successiva Starlight. Poco male, mi perdo nella visione della corista che Adrienne Cowan (sostituisce Amanda Sommerville) che mi lascia iptnotizzato per una ventina di minuti buoni. La rivedremo, come voce principale in Moonglow e Farewell. Vi propongo una foto per farvi capire di cosa sto parlando. E' la ragazza sulla sinistra.

Il tour è ovviamente quello di Moonglow (clicca qui per la recensione dell'album) e il mastermind Tobias Sammet ha sempre manifestato, sin dalla gestazione, il (troppo) amore per quest'album. Beh, lo manifesta anche nel tour, se vediamo quante canzoni ripropone dal vivo in questo tour. La prima mezz'ora buona del concerto é dedicata esclusivamente all'ultima fatica discografica, ma quasi tutte le canzoni vedranno spazio durante la lunga performance (per dettagli vedere la scaletta a fondo pagina).

Come accennavo in apertura, gli amanti del bel canto non possono non strabuzzare gli occhi di fronte a tanta abbondanza. Se pensiamo che il corista Herbie Langhans o il chitarrista Oliver Hartmann abbiano due voci pazzesche, beh, avete capito l'importanza dei protagonisti. Assieme a Tobias Sammet ci sono altre come quelle di Eric Martin, Geoff Tate, Bob Catley, Jorn Lande e Ronnie Atkins. Penso che anche il fonico o il fotografo della band (che vedrá il suo momento di notorietá a fine performance) sappiano cantare magnificamente.


Ho trovato uno Jorn Lande un po' invecchiato fisicamente. E' entrato in scena sulla bellissima The raven child con i capelli corti e vestito abbastanza elegantemente. Anche la voce era un po' in difficoltá (rispetto ai suoi standard sovraumani) ma si scalderá ben bene durante la performance. Che emozione incredibile ascoltare dal vivo The scarecrow o di Lucifer. Fuoriclasse totale.

Eric Martin, sempre simpaticissimo, si presenta con la cover stupenda di Maniac e sono d'accordo quando Tobias dice che la canzone gli calza come un guanto. Canterá, fra le altre, anche Dying for an angel (in origine affidata a Klaus Meine degli Scorpions) e, a sorpresa, anche Promised land, in duetto con Jorn.


Geoff Tate comincia la sua performance con Alchemy e Invincible ed é un piacere ascoltare il suo timbro incredibile e una forma assolutamente ritrovata. Sembra davvero quello dei bei tempi. A proposito di questo: Tobias lo guardava estasiato mentre cantava i suoi pezzi.

Sammet stava spesso seduto oppure dietro ai suoi ospiti, con l'espressione di chi ammira le loro voci e per godersi l'arena piena e che cantava e si agitava su ogni pezzo. La sua missione é assolutamente riuscita, cosí come la sua performance canora e il suo umorismo contagioso. Fra le altre cose ha continuamente scherzato su come nelle prime file ci fossero i giovani, mentre i genitori e i piú adulti siano nelle balconate, oppure sul fatto che a Londra siano un po' stretti con le regole e spera di non sforare con l'orario sennó gli aspetta una bella multa. In generale mi piace il suo modo di stare sul palco e di vivere l'improvvisazione: Oliver Hartmann fa casino con le parole della storica Reach out for the light (prima canzone in assoluto del progetto) e lui invece di cantare ne sottolinea (ridendo) l'errore. Questo é il tipo di frontman che mi piace.

La scaletta accontenta davvero tutti prendendo da quasi tutta la discografia della band e, a proposito di ironia, Tobias dice che lo sa che siamo un po' stanchi e quindi ci propina un'altra canzone lunghissima, Let the storm descend upon you, semi capolavoro del penultimo album. Dopo una, in veritá trascurabile, Lost in space ci avviciniamo alla fine del concerto ed ecco quindi la giá citata Farewell e la consueta Sign of the cross in medley con The seven angels, perfette per far cantare tutti gli ospiti della serata.


Descrivere in dettaglio tutto il concerto é impresa impossibile, data la durata e la presenza di cosí tanti ospiti e duetti. Vi lascio la scaletta a fondo pagina per provare a farvi raccapezzare un pochino.

Il concerto mi é piaciuto moltissimo, a pari di quello che avevo visto qualche anno fa. Piú di 3 ore di esibizione e una voce meglio dell'altra, che volere di piú? Ah, il biglietto é costato circa 40 sterline per tutto questo ben di Dio, se penso a quanto si fanno pagare altri artisti...

Lunga vita a Tobias Sammet, uno dei fuoriclasse della nostra epoca.

Avantasia Setlist O2 Forum Kentish Town, London, England 2019, Moonglow World Tour
Oramai tutti fanno dischi solisti: Jordan Rudess (tastierista dei Dream Theater) non vuole essere da meno e sta preparando un nuovo disco.

Ascoltiamo sempre questa Why I dream. Che ne pensate?

 
Primo ascolto delicatissimo che riguarda la band tedesca Rammstein e la loro nuova (beh forse non più, dato che sono un po' in ritardo) Deutschland.

Stavolta ho fatto l'upload su Facebook. Che ne pensate del pezzo? E dell'upload su Facebook?

Un singolo sbucato un po' dal nulla per Roger Taylor (che spero sappiate chi sia), ma magari sono poco informato io.

Beccatevi il primo ascolto di questa Gangsters Are Running This World



Vibranti, dinamici ed estremamente innovativi: i Maximum High offrono un intrattenimento completo attraverso una musica rock selvaggia che incorpora suoni Funk, Dub, Dance e Punk in un unico stile identificativo. Con una passione sincera finalizzata a sfruttare al meglio ogni momento e creare qualcosa di veramente speciale con la loro mentalità e approccio fai-da-te, i Maximum High stanno fiduciosamente entrando nella scena indipendente determinati e pronti a riportare il Rock alla ribalta e di nuovo al top delle playlist in tutto il mondo.

Con sede ad Atene, Grecia - i Maximum High sono composti da:

Irene Dimopoulou (Voce),
Thanos Amorginos (Chitarra),
Panos Tomaras (Basso)
Nick Zografos (Batteria) 

Come suggerisce il nome della band è decisamente meglio ascoltarli ad alto volume, meglio se al massimo!



Qui potrete acquistare il loro EP
https://maximumhigh.band/product/maximum-high-12-45rpm-limited-edition-vinyl-e-p/
Il sottotitolo di questo video é "Niente più live sotto i 1000 iscritti".
La scelta non é mia ma di YouTube che, ancora una volta, cambia le regole in corso.