17/02/19

Video Recensione: Avantasia - Moonglow (2019)


Ah, l'instancabile e sempre prolifico Tobias Sammet, ritorna sul mercato con questo nuovo capitolo del suo progetto Avantasia, Moonglow.

Chi troviamo fra gli ospiti di questo disco? Eccoveli:
Ronnie Atkins (Pretty Maids), l'immancabile vichingo Jørn Lande (Ex Masterplan, fra i tantissimi progetti), Eric Martin (Mr. Big), Geoff Tate (ex Queensryche), il mitico Michael Kiske (Helloween, fra gli altri) Bob Catley (Magnum), Candice Night (Blackmore’s Night), Hansi Kürsch (Blind Guardian) e Mille Petrozza dei Kreator.

Come musicisti sempre presente Sascha Paeth alla chitarra, Michael Rodenberg alle tastiere e il fido compagno Felix Bohnke alla batteria.

Ok, l'introduzione era d'obbligo, adesso potete ascoltare i miei "lamenti" cliccando play sul player sottostante.



Anzi, facciamo così: per rendere questa pagina un ibrido fra una recensione scritta e una video, vi scrivo anche il mio personalissimo voto e le mie top tracks, così faccio contenti quelli che non parlano italiano e quelli che non vogliono ascoltare la mia voce.

Voto 71/100
Top tracks: The Raven Child, Invincible, The Piper At The Gates Of Dawn


TRACKLIST:
01. Ghost In The Moon 
02. Book Of Shallows 
03. Moonglow 
04. The Raven Child 
05. Starlight 
06. Invincible 
07. Alchemy 
08. The Piper At The Gates Of Dawn 
09. Lavender 
10. Requiem For A Dream 
11. Maniac

Chiedilo A Given To Rock - Febbraio 2019 - Live -

Ed eccoci al consueto appuntamento mensile delirante, forse questa volta un po' meno del solito.

Vi ringrazio ancora di più delle altre volte perchè mi avete fatto ascoltare canzoni che mi "mancavano" e che mi sono piaciute veramente tantissimo.

Eccomi quindi alle prese con pezzi dei The pretty reckless, Jag panzer, Candlemass, The Ataris e altri che devo riguardare il video per ricordarmeli. Ah, grazie anche per un'altra dritta che forse è meglio non citare per iscritto. 

Grazie per la vostra presenze e per la vostra simpatia, come sempre.

15/02/19

Primo ascolto: Whitesnake - Shut up & kiss me

Avete giá ascoltato Shut up & kiss me, nuovo singolo dei Whitesnake di quel vecchio marpione di David Coverdale?

No? Se volete possiamo ascoltarlo insieme (poi magari ve lo andate ad ascoltare come si deve).



Mentre che ci siamo , vi lascio anche la tracklist dell'album che uscirá a maggio e che si chiamerá Flesh and blood:

01. Good To See You Again
02. Gonna Be Alright
03. Shut Up & Kiss Me
04. Hey You (You Make Me Rock)
05. Always & Forever
06. When I Think of You (Color Me Blue)
07. Trouble Is Your Middle Name
08. Flesh & Blood
09. Well I Never
10. Heart Of Stone
11. Get Up
12. After All
13. Sands Of Time
14. Can’t Do Right For Doing Wrong (Bonus Track)
15. If I Can’t Have You (Bonus Track)
16. Gonna Be Alright (X-Tendo Mix – Bonus Track)
17. Sands Of Time (Radio Mix – Bonus Track)
18. Shut Up & Kiss Me (Video Mix – Bonus Track)

13/02/19

12/02/19

Le cinque canzoni peggiori dei Pearl Jam

Ed eccoci ad un nuovo capitolo de: "Le cinque canzoni peggiori", questa volta dedicato ai Pearl jam.

Come sempre, non mancate di farmi conoscere le vostre opinioni al riguardo. So giá che un paio di scelte faranno discutere, ma le scelte sono sempre personali. Ah, le canzoni sono in ordine sparso.

Ok, adesso cominciamo:

Pilate (da Yield)
Like Pilate I have a dog. Ecco, secondo me questo é il ritornello peggiore che la band di Seattle ci ha mai fatto ascoltare, soprattutto messo in un contesto di eccellenza come quello di Yield. Forse l'ho messa in questa "classifica" principalmente perché il confronto con le altre canzoni di quell'album é impietoso, non saprei.



Sleeping by myself (da Lightning bolt)
Non capiró mai perché Eddie Vedder abbia voluto riproporre in versione full band quella che era una bella canzone del suo album solista Ukulele songs. Se ne avete capito il motivo per favore fatemelo sapere perché io non ci arrivo. Guardate, vi lascio il link per la versione originale, cosí potete fare voi stessi il confronto con quella full band che, non solo non arricchisce la versione con solo l'Ukulele, ma la svuota di tutta la magia.



W.M.A. (da VS)
Ok, il testo é impegnato, interessante e tutto quello che volete ma la musica non sono mai riuscito a digerirla e ho sempre saltato questa traccia senza pietà. Sono consapevole che molta gente vorrà la mia testa per questa scelta, ma non posso farci niente. Gusti, dicevo in apertura, giusto?




Who you are (da No code)
Probabilmente ci sono canzoni peggiori nella discografia della band, ma il fatto che sia uscita come singolo ne peggiora la situazione. Sarò brutale: questa canzone non riesce a comunicarmi nulla, gli ho concesso tante opportunità, ma niente... Dopo 1 minutino la salto sempre. Anche qui, penso che sia una scelta non troppo popolare.



You are (da Riot act)
Non é la stessa di prima, anche se il titolo é quasi lo stesso. Matt Cameron (che secondo me è il miglior batterista che i Pearl Jam abbiano avuto, scelta impopolare anche questa) si cimenta nella scrittura e ci "regala" questa You are, di cui francamente avrei fatto benissimo a meno. Apprezzo il lato sperimentale ma di questa canzone non mi piace praticamente niente. Vi lascio la versione live che é molto meglio di quella da studio (ma sempre brutta rimane)

 

08/02/19

Recensione: Metallica - Helping Hands…Live & Acoustic at The Masonic (2019)


Un live album bislacco per i Metallica. Quantomeno, un live album che non ti aspetti da loro.

Questo Helping Hands…Live & Acoustic at The Masonic é infatti quanto accaduto al Masonic di San Francisco il 3 di novembre dello scorso anno. Un'esibizione acustica a scopo benefico dove la band si mostra in una pelle molto diversa rispetto a quella consona, a partire dalla copertina molto piú mansueta rispetto agli standard.

Posted in  on febbraio 08, 2019 by Kevin Johnson |   Edit

Primo ascolto: Dream Theater - Paralyzed

Ed eccoci qui a parlare del terzo singolo dei Dream Theater, Paralyzed, ormai credo l'ultimo prima dell'uscita ufficiale dell'album Distance over time, prevista per il 22 di questo mese.

La canzone in questione mi ha ricordato abbastanza un'altra del recente (ormai mica tanto) passato della band. Vediamo se siete d'accordo con me.

Come sempre, non mancate di farmi conoscere il giudizio generale sulla canzone.

   

07/02/19

Primo ascolto: The zen circus - L'amore é una dittatura

Sulla scia dei numerosi commenti sul Festival di Sanremo (che mai nessuno deve guardare ma che invece tutti commentano), un primo ascolto abbastanza inusuale per il sottoscritto. E' un primo ascolto "totale" dato che non avevo mai ascoltato una nota di questi The zen circus, ma ne avevo sentito parlare positivamente in giro.

Su questi presupposti, ecco le mie impressioni, in tempo reale, su questa "L'amore é una dittatura".