16/02/13

La discografia (semiseria): Megadeth

Oggi ci occuperemo di quel mattacchione di Dave Mustaine (e dei suoi scagnozzi) e della (quasi) fedele mascotte VIC. Vediamo che hanno combinato in questi 30 anni:

Killing is my businness..(1985)
Certo che una mascotte piú originale e affabile l'avrebbero potuta scegliere....Dave Mustaine fa a pugni con i Metallica che lo sbattono fuori dalla band a pedate nel deretano e lui se ne costruisce un'altra. Peró, per buona parte della sua carriera, rimarrá nell'ombra degli altri 3 sui ex amici (se lo legge, mi ammazza). Questo disco, per esempio, é facilmente accostabile a Kill'em all come stile e registrazione, anche se leggermente inferiore a livello generale. In compenso Mechanix (che sarebbe The four horsemen con un testo diverso), si lascia apprezzare piú dell'originale, perlomeno da me. Voto 67/100
Top tracks: Mechanix, Rattlehead, Killing is my businness...

Peace sells... (1986)
Da molti definito un capolavoro totale (non da me), i Megadeth acquistano sempre piú credibilitá con il pubblico e cominciano ad attrarre anche i fan dei Metallica (che pero' nello stesso anno volano con Master of puppets). Vic in versione presidente/uomo d'affari e il suo capo Dave Mustaine che si mostra impegnato politicamente ma non perde occasione di insultare i suoi ex amici, quando ha la luciditá per farlo. Il giro di basso della title track é uno dei piú famosi in ambito thrash metal e molte canzoni sono molto apprezzate anche a distanza di 25 anni. Voto 75/100
Top tracks: Wake up dead, Peace sells, Devil's island

So far, so good, so what (1988)
Vic va in guerra, guardate che bello. Dave Mustaine diventa anarchico e pubblica questa martellata sugli zebedei. Quest'album non l'ho mai digerito, anche a causa di una produzione pessima, non sono mai riuscito ad ascoltarlo nella sua interezza, pur non avendo pezzi malvagi. Dicevo,  incazzato e anarchico, Dave cambia metá gruppo e registra anche la cover dei Sex Pistols, Anarchy in the U.K. Questo é fuori di melone. Voto 55/100
Top tracks: In my darkest hour, Hook in mouth

Rust in peace (1990)
Cacciato dal gruppo Jeff Young per essersi fatto la sua ragazza, MegaDave assolda due mostri come Nick Menza e Marty Friedman (dopo il rifiuto di Dimebag Darrell e Dave Lombardo, tra gli altri), che insieme al compare David Ellefsson, costituiranno la miglior formazione dei Megadeth. Registrazione all'altezza (per fortuna) e prestazione dei singoli decisamente di un altro livello rispetto a quelle sentite fino ad allora. Vic, in copertina, é a capo di qualche organizzazione politica e Mustaine se la prende con Bush Senior in Holy Wars. Hangar 18 é costruita sullo stesso giro di The call of Ktulu dei Metallica. Cosí, giusto per curiositá. Voto 87/100
Top tracks: Holy wars, Hangar 18, Tornado of souls.

Countdown to extinction (1992)
Per me il capolavoro dei Megadeth. I Metallica ammorbiscono il loro sound con il black album e lo fa pure Dave con questo disco. Un po' copione lo é, dobbiamo ammetterlo. Countdown non é bello e importante quanto il black album, ma ci siamo abbastanza vicini. La copertina é di cattivo gusto (a proposito, ma non c'é Vic? Chi é sto vecchio in galera?), ma chissenefrega. Dave é sempre piú schizofrenico e parla addirittura con se stesso in Sweating bullets.
Voto 92/100
Top tracks: Skin o' my teeth, Symphony of destruction, Sweating bullets.

Youthanasia (1994)
Parlavamo di ammorbidimento di suono, beh, la band prosegue su quella strada e pubblica 'sto disco dove una donna vestita in maniera discutibile stende bambini come panni, con tanti saluti a Vic. La copertina costó tante critiche e censure alla band, ma anche tanta pubblicitá conseguente. Che bello Dave impegnato sul sociale. Il disco é decisamente inferiore al predecessore, ma Marty Friedman ha un sacco di spazio e un sacco di fraseggi di chitarra sono belli sul serio. Inoltre Dave canta addirittura in francese in A tout le monde e in Victory il testo é formato da quasi tutti i titoli delle canzoni della band. Voto 73/100
Top tracks: Reckoning day, A tout le monde, The killing road.

Cryptic writings (1997)
Da un metal ammorbidito passiamo addirittura ad alcuni episodi di pop- metal. Vi sembreró pazzo, ma a me l'album piace, inoltre mi ha aiutato per anni. Se volete sapere perché, leggete la recensione completa che ho scritto per questo disco: cliccatemi. Vic oramai non si vede piú (ma che razza di copertina é, a proposito) e purtroppo sará l'ultimo album con il batterista Nick Menza. Tristezza a palate... 
Voto 75/100
Top tracks: Trust, She-wolf, FFF

Risk (1999)
Una cosa va sicuramente riconosciuta a Dave: mai titolo fu piú azzeccato di questo Risk (parola che il mai rancoroso Dave prese in prestito da una dichiarazione di Lars Ulrich sui Megadeth). Anche se, piú che un rischio, Risk é paragonabile ad una roulette russa. L'album, difatti, viene odiato da tutti perchè strumentalmente potrebbe essere interessante quanto un disco di Rihanna. Lo stesso sentimento prova Marty Friedman, che, giustamente, non sa cosa suonare in dischi come questo e se ne va. Anche la bellissima copertina aiuta lo straordinario successo dell'album. La band se ne rende conto e quantomeno regala un secondo cd con un mini "best of" della band. In definitiva qualche pezzo non male c'é, ma i Megadeth sono un'altra cosa. Voto 52/100
Top tracks: Insomnia, I'll be there for you (non è quella dei Bon Jovi)

The world needs a hero (2001)
Dave la smette di fare cazzate e finalmente richiama il vecchio amico Vic in copertina. Ok, non ci sono piú Menza e Friedman ma chiama due discreti elementi come DeGrasso (giá in Risk) e Al Pitrelli (Savatage). Il disco segna sicuramente una netta ripresa dalla precedente porch.. ehm.. dal precedente disco e l'atmosfera generale é buona, anche se senza molto mordente. C'é anche il seguito di Hangar 18. Ci accontentiamo.   
Voto 69/100
Top tracks: 1000 times goodbye (nonostante la telefonata neomelodica), Promises, Dread and the fugitive mind

The system has failed (2004)
Pure il fidato braccio destro Dave Ellefsson abbandona Dave. In compenso Chris Poland (chitarrista dei primi due album) ritorna in formazione, e Vinnie Colaiuta alla batteria sostituisce De Grasso. Lo so che non ci state capendo piú niente, pure io mi sto aiutando con Wikipedia, sono onesto. Dave e Vic si ributtano in politica e dicono che il sistema é fallito. Vabbé, se lo dicono loro, ci crediamo.Venendo all'album: a mio parere il loro migliore del dopo Friedman/Menza. Suona cattivo ma orecchiabile, ottimamente prodotto e suonato. Con 2-3 canzoni in meno sarebbe stato ancora meglio.  
Voto 75/100
Top tracks: Blackmail the universe, Kick the chair, The scorpion.

United Abominations (2007)
Mah, prima di tutto é doveroso partire dalla copertina, una delle peggiori di sempre. Purtroppo é solo un'icona e non potete ammirarla in tutto il suo splendore. Pensate a me che posso farlo dalla stampa originale, avendo (purtroppo) acquistato il cd. Vic diventa un angelo sterminatore e Dave attacca stavolta nientepopodimeno che le Nazioni Unite..contento lui. Avrete capito che il disco in questione non mi é piaciuto molto: cambiano di nuovo tutti gli elementi (lo so, vi siete stancati, non ve li citeró) e firmano per la Roadrunner. Il disco non suona male, ma non ci trovo un briciolo di ispirazione. Un paio di pezzi, buoni, poi pilota automatico. E a Tour le monde con Cristina Scabbia ce la potevano francamente risparmiare.
Voto 59/100
Top tracks: Sleepwalker, Washington is next, Burnt Ice.

Endgame (2009)
Endgame é piaciuto a tutto il mondo tranne che a me. Il punto di forza dei Megadeth per me é sempre stato Dave (ci mancherebbe altro) con le sue linee vocali taglienti. Io, in questo disco, vedo le chitarre in primo piano e Dave soffocato da tutto. Pur essendo un disco ben suonato e cattivissimo, mi coinvolge come un Greatest hits di Al Bano. Vabbé forse sto esagerando. Insomma, il disco é buono ma non incontra i miei gusti. Probabilmente i chitarristi la penseranno diversamente. Con chi ce l'ha stavolta il buon Dave? Con G.Bush e le sue leggi antiterrorismo. Voto 58/100
Top track: Non lo so, davvero. Sono confuso.

Thirteen (2011)
Questo disco mi ha fatto incazzare. Premo Play: Oh, bello questo nuovo disco dei 'deth, ascolto la prima metá e sono abbastanza soddisfatto.. Ad un certo punto: "Oh, ma io sta canzone la conosco, che succede?"  In realtá ne conoscerò anche altre due, perché quelle avevo giá ascoltate nell'edizione speciale di Youthanasia. Ma si puó fare uscire un disco con tracce giá edite? Ma sul serio? Si, ok, le hanno registrate nuovamente, ma non vale neanche cosí. Praticamente ho due dischi con 3 canzoni uguali, seppur all'epoca fossero solo nell'edizione speciale. Ah, David Ellefson é tornato nel gruppo dopo aver affrontato mille cause civili contro il suo ex amico. Boh. Dave Mustaine da completamente di matto e in tanti concerti di questo tour dice che Obama é il nuovo nazismo. Inoltre, entrambi rinnegano quanto fatto in passato e dicono che ora li guarda il signore dall'alto e sono delle persone diverse. Boh. Vic (in copertina) si gira dall'altra parte per non guardarli.  
Voto 55/100
Top track: Public enemy No1,  Whose life (is it anyways?)

Super Collider (2013)
Dave ha perso completamente la voce ed é sfiatato per tutto il disco. Unica eccezione: la seconda parte di Dance in the rain, che, difatti, é nettamente la migliore del lotto. Altro pezzo che spicca é la cover dei Thin lizzy, Cold Sweat (e se una cover spicca rispetto alle altre, c'é decisamente qualcosa che non va...). Il disco, nella sua interezza, non é troppo male, ma non si risolleva dal torpore delle ultime pubblicazioni, la voce si é esaurita e gli altri musicisti non é che brillino piú di tanto (Broderick é soffocato e sembra un chitarrista comunissimo). Ah, anche la copertina, come spesso accade, lascia a desiderare.
Top tracks: Dance in the rain, Cold sweat.
Voto 56/100

Dystopia (2016)
Ennesimo cambio di formazione e prove di reunion ma alla fine Chris Adler (lamb of god) e Kiko Loureiro (Angra) si uniscono alla band. Vic ritorna (vagamente) inquietante e Dave si rituffa nel Thrash metal. Il pubblico lo porta di nuovo in trionfo. Il disco é di tutto rispetto, ma voce non ce n'é piú, l'accordatura ormai é in stile Barry White, ma la title track (e un altro paio di brani) vale da sola il prezzo dell'album.
Top tracks: Dystopia, The Emperor, Poisonous shadows
Voto 69/100

Toh, beccatevi una delle mie canzoni preferite della band.

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