15/02/13

Top 10: Bass players

Benvenuti ad un'altra terribile TOP 10!

Questa volta mi occuperó dei Bassisti, l'ultima categoria rimasta (per vostra fortuna)
Badate bene che considero solo bassisti diventati famosi all'interno di gruppi, non solisti/turnisti e tutto quello che finisce in isti.  Bando alle ciance, vai, partiamo:


10) Michael Anthony (Van Halen)
Solo per questo "bass solo" che vi posto qui sotto, meriterebbe di stare al primo posto. Classico esempio di bassista rock completamente pazzo, che peró musicalmente tiene bene il passo degli incredibili fratelli Van Halen. Inoltre é una seconda voce immensa.  Tutto questo in allegria, in mezzo a bottiglie di Jack Daniels. Il suo atteggiamento é tipicamente Rock! Ci piace!



9) Geezer Butler (Black Sabbath)
Ma lo vedete cosa combinava nei Black Sabbath? Bassista ultramoderno giá 40 anni fa, copriva tutti i tempi morti di Iommi con delle trame di basso piú fitte di quelle di Spiderman. Ok, la minchiata l'ho detta.

8) John Myung (Dream theater) 
Senza dubbio quello piú in ombra del gruppo, schiacciato dalla personalitá dirompente degli altri, ma se ascoltate i passaggi di basso nelle canzoni dei DT, altro che storie...Inoltre é sempre uguale da 20 anni. Fermo li, nell'angolo del palco, non invecchia mai, sempre lo stesso. Da questo video didattico ho scoperto che parla.


7) Les Claypool (Primus)
Mi sono spaccato in due dalle risate quando ho sentito che ha fatto l'audizione per sostituire Cliff Burton nei Metallica. Ma ce lo vedete? I Metallica hanno dichiarato che era venuto a suonare con un abbigliamento assurdo. Noi ci crediamo. Comunque, un mostro dello slap e del suo strumento, avrebbe suonato meglio degli altri 3 messi insieme. Peró chissá in quale direzione...


6) John Deacon (Queen)
Niente a che vedere con molti "mostri" di questa classifica, ma il gusto é una cosa che non si puó insegnare e il buon John di gusto ne ha tanto. Quasi piú schivo di John Myung, sul palco gli mettevano sempre il microfono vicino, ma, o era finto, o era spento, oppure non si sentiva quello che cantava. Forse é stato un bene. Onore anche per non aver partecipato ai progetti postumi dei "Queen".


5 )Geddy Lee (Rush)
Uhh, che bravo Geddy Lee! Non l'ho mai apprezzato troppo come cantante, ma come bassista giú il cappello. Il basso nei Rush é una figata assoluta, anche se, effettivamente, anche gli altri due musicisti non sono tanto male. Il fatto che abbia le lavatrici al posto degli amplificatori, on stage, gli ha fatto guadagnare la mia stima a vita. Sai quanto gliene frega.


4) Billy Sheenan (Mr Big)
Un grande one man show. Grande bassista che ha collaborato con 7000 gruppi, sul palco é praticamente uno showman, strabiliando sia per le sue doti di musicista che per quelle di uomo di spettacolo. Fantastici i suoi cori, passando da voci bassissime a superstridule. L'ho visto live e vi assicuro che potrebbe sostituire Pippo Baudo.



3) Mike Mills (R.e.m)
Stessa storia di John Deacon, niente a che vedere con molti mostri virtuosi, ma gusto eccezionale, ottimo compositore e fantastica seconda voce. Suonare le canzoni dei R.e.m con il basso é divertentissimo. Non ci credete? Prendete il vostro basso e mettete play ad Accelerate (solo per dirne uno). Vi pubblico la prima traccia qui sotto. Buon divertimento.
Aspettate, l'avete preso il basso?




2) Flea (Red hot chili peppers)
Giú il cappello per Flea, uno dei pochi bassisti ad essere l'80% della forza complessiva di un gruppo superfamoso e popolare. Ma voi li vedreste mai i Red hot senza di lui? Mamma mia che schifo. Col basso fa quello che vuole, copre tutte le magagne di chitarra e voce, ha tanto gusto e sul palco é divertente e schizofrenico. Ah, ha pure recitato in Ritorno al futuro. Cosa volete di piú? Il sangue???



1) Steve Harris (Iron Maiden)
Vi chiedo scusa, ma al cuor non si comanda.
Peró Steve, a prescindere dai gusti, é un innovatore assoluto dello strumento. Il basso, secondo lui, nell' heavy rock non deve solo accompagnare, ma deve essere strumento che spicca dal contesto, sia a livello di scrittura, sia a livello di volumi. Le canzoni le scriveva lui, quindi il volume lo regolava come diceva lui, diciamo cosí. Scrittore ed esecutore eccezionale, presenza on stage imponente, innovatore, stakanovista. Rispetto.Pinpitipimpitipimpitim (la cavalcata tipica di Steve Harris)



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