21/04/14

Recensione: Sebastian Bach - Give 'Em Hell (2014)

Quando inserisci nel lettore un album di Sebastian Bach vai sul sicuro su alcuni aspetti: canzoni solide, cazzute e dalla forte attitudine Heavy rock. Ce lo facciamo bastare? Forse voi sí, io sicuramente no.

Non posso farlo perché considero il vecchio Seb(astian) degli Skid row una sorta di divinitá. Quello solista? Un lontano parente, purtroppo. Cominciando dalla voce, che a causa di questioni anagrafiche e di logorío non puó, per forza di cose, essere come quella degli esordi. Ma questo ci sta, perché Seb non si é mai risparmiato e urla da 25 anni come se fosse la sua ultima performance. La vera pecca é la composizione/direzione musicale. I suoi album non hanno mai brillato per omogeneitá e per canzoni che si ricorderanno nel tempo (a parte la perla By your side). E', purtroppo, anche il caso di questo Give 'em hell.

Come dicevo, il disco é sicuramente cazzuto e il buon Seb é stato aiutato anche dalla chitarra di John5 e dal basso e dalla penna di Duff Mckagan. Duff ricambia il favore di Seb, che ha partecipato in un paio di brani nel vecchio album solista di Duff, Believe in me. Ma quelli erano altri tempi, purtroppo. La smetto che sto diventando nostalgico...

Il vero problema é cosa resterá di quest'album. Nulla, probabilmente. E se questo va bene per un artista medio, non va sicuramente bene per una delle piú belle voci di sempre. Le canzoni sono sempre gradevoli ma non fanno mai il salto di qualitá e le vocals sono spesso e volentieri "filtrate" e poco naturali, cosa che mi fa incazzare parecchio perché, mi ripeto, considero la voce naturale di Seb una meraviglia della natura. Mi rendo conto che peró il piú delle volte sia necessario "l'aiutino della console" perché il nostro Seb non ha piú tantissime cartucce da sparare e non si accontenta di fare il compitino, ma cerca sempre l'acuto e le vocals robuste su tonalitá decisamente impervie.

Una delle canzoni piú riuscite del disco é una cover (appunto, dicevamo?) degli April wine, ovvero Rock N Roll Is a Vicious Game dove Seb la smette di urlare come un disperato e la sua voce si assesta su tonalitá piú naturali. Naturali per il 2014, ovviamente. Altro appunto, purtroppo si sente anche anche che la "penna" é diversa.

Come giudicare questo disco? Mi trovo in difficoltá, perché Give 'em hell é sicuramente un buon prodotto, suona duro e le canzoni scorrono. So peró per esperienza (dai precedenti) che di questo disco non rimarrá probabilmente nulla. Lo accantoneró tra una settimana e non lo ascolteró mai piú, e se consideriamo che a distanza di vent'anni ascolto ancora gli album degli Skid row...

Alzi la mano chi va a vedere Seb dal vivo per ascoltare le sue canzoni da solista. A proposito, quante ne ricordate?

Voto 5,5

Top tracks: All my friends are dead, Temptation, Rock N Roll Is a Vicious Game
Skip tracks: Disengaged, Forget you.

Tracklist:
1. Hell Inside My Head
2. Harmony
3. All My friends Are Dead
4. Temptation
5. Push Away
6. Dominator
7. Had Enough
8. Gun To A Knife Fight
9. Rock N Roll Is a Vicious Game
10. Taking Back Tomorrow
11. Disengaged
12. Forget You

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