19/06/14

La discografia (semiseria): Bruce Dickinson

Tattoed millionaire (1990)
Bruce Dickinson si comincia a stancare degli Iron Maiden e dell'heavy metal in generale e si rifugia in questo disco solista (scritto a 4 mani con l'assennato Janick Gers) fatto di un Hard rock di facile ascolto. Il risultato non é troppo male, c'é qualche buon pezzo, ma non é proprio da incidere sulla lapide, nonostante non sia stato accolto cosí male dal grande pubblico. Bruce non vuole essere un milionario tatuato, dice nella title track. Beh, continuando su questa strada avrebbe perso l'80% dei fan, secondo me. Da Cazzoinfiglio (cit. mio amico Alfio), ci si aspettava qualcosa in piú. Voto 55/100

Top tracks: Son of a gun, Tattoed Millionaire, Born in 58


Balls to Picasso (1994)
Ma che cazzo di copertina é?? Bruce Dickinson saluta ufficialmente gli Iron Maiden (non proprio amichevolmente) e si ripresenta al pubblico con questo titolo discutibile e con Roy Z al posto di Janick Gers, ormai (purtroppo) stabilmente negli Iron Maiden al posto di Adrian Smith (lo ritroveremo piú tardi...). Balls to Picasso non ha avuto un grande successo in quanto poco decifrabile come genere e meno omogeneo del predecessore, pur avendo delle composizioni di tutto rispetto e picchi alti (vedi la splendida Tears of the dragon, forse la canzone piú conosciuta della carriera solista). Ma che cazzo di copertina é?? Scusate il copia-incolla, ma ci stava. Voto 59/100

Top tracks:  1000 points of light, Change of Heart, Tears of the Dragon

Skunkworks (1996)
"Basta, cambio tutto!" ha pensato Cazzoinfiglio. Ha cambiato nome al progetto (ora si chiama Skunkworks), ha cambiato tutti i componenti della band e ha cambiato stile, decisamente piú omogeneo del precedente, che peró fa cagare. Oddio, qualche canzone buona c'é e il disco non é questa porcheria immane che molti dicono (Bruce ha dichiarato che lui stesso lo ascolta di tanto in tanto), ma questo non é Bruce Dickinson e il pubblico che lo ha amato con gli Iron Maiden non puó essere contento della situazione. Una delle bonus tracks é peró micidiale, si chiama I'm in a band with an Italian drummer ed é spassosissima, parla del nuovo batterista Alessandro Elena, Italiano, appunto. Se la trovo su youtube la metto a fine pagina, promesso. Voto 54/100

Top tracks: Space race, Inertia

Accident of Birth (1997)
"Basta, cambio tutto (di nuovo)"!
Bruce licenzia tutti e richiama Roy Z, il disegnatore Derek Riggs (quello degli Iron Maiden) e la vecchia conoscenza Adrian Smith (ve l'avevo promesso che l'avremmo ritrovato...). Inoltre, anzi soprattutto, ritorna ad un heavy metal piú classico e la differenza si sente eccome. Il disco é un gioiello e venderá piú del contemporaneo disco dei Maiden Virtual XI, dato che Blaze sta facendo bestemmiare tutti... Oltre a delle chitarre meravigliose, che portano la firma di Adrian, anche le linee di basso sono gustosissime, merito del bassista Eddie Casillas. Ascoltate che meraviglia le linee in Taking the queen e Darkside of Aquarius... Il disco é fantasticamente omogeneo e vario ed é il mio preferito della carriera solista di Bruce. Un ritorno inaspettato. Voto 85/100

Top tracks: Taking the queen, Darkside of aquarius, Man of sorrow

The chemical wedding (1998)
Squadra che vince non si cambia diceva il mitico Vujadin Boskov e Bruce ritorna subito subito con la stessa squadra per un altro grande album, The chemical wedding, un concept album ispirato alla vita e alle opere del controverso artista William Blake. I toni del disco sono piú oscuri del precedente ma la qualitá rimane altissima e con un gusto micidiale di fondo. Gli Iron Maiden e Bruce capiranno che non ha senso continuare le loro carriere divisi perché Blaze Bayley sta inducendo i fan piú accaniti al suicidio (guardatelo mentre litiga sul palco in questo vecchio articolo) e Bruce é ritornato a fare Heavy metal. Il matrimonio s'ha da fare. Ah, le linee di basso di Book of thel... Voto 82/100

Top tracks: The tower, Jerusalem, Book of thel

Tyranny of souls (2005)
Ormai Bruce é ritornato a fare parte degli Iron Maiden e il tempo per fare dischi solisti é molto meno, ma nel 2005 trova il tempo (grazie alle sollecitazioni del fido Roy Z che gli spedí tutte le canzoni con posta prioritaria) di sfornare questo Tyranny of souls, altre grande disco con atmosfere oscure. Ormai siamo abituati troppo bene e questo disco non ripete gli sfarzi (?!) dei due precedenti, ma rimane un disco di tutto rispetto, e nettamente il migliore dopo quei due. In Navigate the seas of the sun si sente un Bruce molto riflessivo cantare con una calma olimpica come mai lo avevamo sentito. Avevo letto diversi mesi fa che Bruce stava preparando un nuovo disco, ma evidentemente non era vero... Sob. Vabbé....Riguardo questo: Voto 70/100 

Top tracks: Navigate the seas of the sun, Kill devil hill, Tyranny of souls


Come promesso, ecco la vera perla della discografia di Bruce. Mi raccomando, ascoltatela fino alla fine (se resisterete ai ritornelli con il copia-incolla) perché c'é una bella sorpresa.


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