29/11/14

Recensione: AC/DC - Rock or bust (2014)


Seriamente, vi aspettavate qualcosa di diverso dagli Ac/dc? Una delle band più coerenti del pianeta, suonano le stesse canzoni da una vita e sono contenti così, ma probabilmente anche i fan sono contenti così. Alzi la mano chi ascolta gli Ac/cd sperando in delle innovazioni.

Non ho mai seguito più di tanto questa band, riconosco che diversi pezzi (Thundestruck, You shook me all night long, Highway to hell, Whole lotta rosie, giusto per dire i primi che mi passano per la testa) fanno parte, a ragione, dell'olimpo delle canzoni più belle della storia del rock, ma il mio è puramente un parere figlio di un gusto personale. Facciamo cosí, niente giri di parole, lo dico più chiaramente: io la voce di Brian Johnson non la reggo proprio. Ecco, l'ho detto. La reggo se devo ascoltare solamente uno o due pezzi, ma giá dal terzo comincio a provare un fastidio di fondo.

Tralasciando questi aspetti, devo constatare che Rock or bust è un album discreto, ed è esattamente quello che vi aspettate dalla band, che dicevo prima, suona sempre la stessa musica. Anticipato dalle tragiche notizie della demenza di Malcolm Young (i miti del rock sembrano immortali, ma neanche loro lo sono) e delle notizie giudiziarie sul batterista Phil Rudd, accusato addirittura di essere stato il mandante di un omicidio, la band è sempre li, capitanata da quel geniaccio diabolico di Angus Young, una delle chitarre più rappresentative del rock. Anche in questo disco, come in tutti gli altri del resto, le chitarre sono ispirate e con il magnifico suono caratteristico di Angus, con forti venature blues. Riguardo la "spalla" Malcom, é accreditato come scrittore di tutti i brani, ma per i tragici motivi citati prima l'esecutore delle sue parti di chitarra é (perlomeno, cosí si dice) il nipote Steven.

Riguardo il contenuto di Rock or bust, non aspettatevi delle canzoni come quelle immortali citate in apertura, se cercate quelle, andate a pescare i vecchi dischi o il famosissimo live di una quindicina di anni fa. Le tracce di Rock or bust sono 11 e tutte abbastanza brevi (non si arriva ai 35 minuti complessivi. Che la buona abitudine dei dischi brevi stia ritornando?) e i "BPM" sono quasi uguali per tutte le canzoni. Canzoni ben suonate e dritte al punto, che aggiungono uno 0 grande come un palazzo a quanto detto fino ad ora, ma brani di tutto rispetto come la opener/title track, Play ball (vedi video sotto) o Batism by fire o ancora Rock the house con un chorus molto coinvolgente. Altri brani, invece, scorrono tranquilli ma senza lasciare una grossa traccia. Ma non mi dilungheró oltre a spiegarvi come suona il disco, sono sicuro che lo sapete giá.

Gli Ac/cd sono cosí, prendere o lasciare. Mezzo voto in piú per durata, copertina e produzione.

Voto 6,5

Top tracks: Play ball, Batism by fire, Rock the house

Tracklist:
01. Rock Or Bust
02. Play Ball
03. Rock The Blues Away
04. Miss Adventure
05. Dogs Of War
06. Got Some Rock & Roll Thunder
07. Hard Times
08. Baptism By Fire
09. Rock The House
10. Sweet Candy
11. Emission Control

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