18/05/17

Ciao Chris...

Non so cosa dire... So che devo scrivere qualcosa ma non so che cosa.
Devo scrivere qualcosa perchè chi segue il blog è a conoscenza della stima che provo per Chris Cornell... Chris è morto ieri notte dopo un concerto tenuto dai Soundgarden a Detroit. Di seguito un video amatoriale della performance di ieri.



Se tutto il mondo è sotto shock per la notizia, posso immaginare come possa sentirsi chi ha assistito al concerto di ieri. Magari ti svegli la mattina con i bei ricordi e con le belle sensazioni del concerto della sera precedente e apprendi la notizia che Chris, di fronte a te solo poche ore fa, non c'è più. Così, di botto. Le cause non sono ancora note ma sembra sia stata una notizia "improvvisa e inaspettata" per tutti, stando alle parole del suo rappresentante. Aspetteremo per capire quantomeno le cause, ma poco conta. Conta che Chris Cornell non ci regalerà più nuova musica ed è veramente un peccato perchè a 52 anni era ancora estremamente prolifico sia con la sua carriera solista sia con i Soundgarden con i quali stava preparando un nuovo disco.

Ora, non voglio fare il paraculo e dirvi che Chris Cornell era il mio cantante preferito in assoluto e che ho amato alla follia i Soundgarden. Vi dico però che ho sempre genuinamente ammirato Chris fin da quando mi affacciai nel mondo della musica ad inizio anni 90 e che ci sono un sacco di canzoni della sua carriera che mi piacciono un sacco, alcune delle quali dai suoi dischi solisti, massacrati da molti ma che io ho apprezzato. La prima che mi viene in mente è Moonchild, da Euphoria morning, dategli un ascolto. Impossibile non citare la stupenda Hunger strike con i Temple of the dog (forse la mia preferita in assoluto) e pezzi grandiosi con i Soundgarden quali Black hole sun, Rusty cage, Fell on black days e Jesus Christ pose, quest'ultima forse una delle sue prove vocali più di rilievo dove mostra la sua potenza accoppiata all'incredibile estensione vocale. Onestamente, invece, non ho mai apprezzato troppo il progetto Audioslave, che ho trovato uno strano mix tra Rage against the machine e Soundgarden. Gusti, ovviamente.

Ho avuto la fortuna di vedere Chris dal vivo con i Soundgarden un paio di estati fa in quel di Londra ad Hyde park, mentre mi è dispiaciuto non poter assistere (oggi ancor di più) al suo concerto solista in teatro.

Chris si aggiunge purtroppo alla lista dei grandi miti del grunge scomparsi prematuramente che comprende Kurt Cobain, Layne Stanley e Scott Weiland.

Vi lascio con un una delle piú belle cover della storia (a mio parere).