16/06/17

La scheda: Figli di Madre Ignota

-

-Breve descrizione/bio della band:
Figli di Madre Ignota nasce come band nel '97 ma cresce da subito come "collettivo" di musicisti, cambiando più volte formazione e influenze musicali... una cosa rimane costante: il tentativo di produrre musica divertente e ballabile ma non per questo banale nei testi e negli arrangiamenti. Rubiamo idee dalla musica di tutto il mondo senza fare world-music e senza perdere le nostre origini o sacrificare elementi elettrico-elettronici a noi cari. Qualsiasi idea che ci piace o ci sembra spendibile in sede di composizione e/o arrangiamento prima o poi finisce nella nostra musica.

-Genere musicale:
Se proprio dovessi definirlo (e l'idea non mi fa impazzire) potrei continuare il gioco di parole che da sempre ci accompagna: una volta era "Spaghetti Balkan", poi "Tagliatella Punk"...ora cosa ti posso dire? "Elettro-Maccaroni" ti piace?

-Line-Up attuale:
La formazione attuale è composta da: Stefano "Iasko" Iascone (voce e tromba), Massimo Piredda (trombone e voce), Marco Pampaluna (chitarra), William Nicastro (basso e cori), Cristiano Novello (batteria e percussioni).

-Album/EP/Demo all'attivo:
Orangotango Topless, Kanakapila, Tamboo-Tamboo, Fez-Club, Combat Disco Casbah, Bellydancer

-Influenze:
Impossibile elencarle tutte...citerei piuttosto alcuni degli artisti che ci hanno in qualche modo indicato la via: Renato Carosone, Firewater, Balkan Beat Box...ma sto comunque per esigenza di sintesi facendo un torto a moltissimi altri non citandoli.

-Di cosa parlano i vostri testi:
Solitamente partono da un nucleo embrionale di associazioni di parole per finire a parlare quasi sempre di quello che ci circonda, evitando però toni saccenti e privilegiando piuttosto l'ironia e lo sberleffo. Altre volte sono storie più o meno vere o assurde, situazioni, immagini.

-L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Aspetta qui opererei un doveroso distinguo:
A livello musicale sicuramente le tre partecipazioni allo Sziget festival...ogni volta è talmente emozionante che riascoltando le registrazioni ci rendiamo conto di aver staccato i pezzi ad una velocità assurda: chiaro sintomo che il cuore batteva troppo forte.
A livello diciamo così "situazionista" invece, citerei un party privato alle Hawaii.
Sì hai letto bene.

-Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Quanto spazio ho? Mi viene in mente un concerto ad Eskisehir nella parte anatolica della Turchia, suonavamo su un palco galleggiante fatto di una sorta di puzzle di boe incastrate che si muovevano a seconda dei movimenti dell'acqua sottostante...quando abbiamo invitato un po' di ragazzi ad invadere il palco tutti si sono messi a saltare e sembrava di suonare in mezzo a un maremoto.
Al GoulashDisko in Croazia invece c'era una temperatura assurda sebbene fossimo in riva al mare e ad una certa c'è stata anche lì una mezza invasione di palco. Di ragazze in topless.
Non si è capito più nulla...ricordo solo dei backliner che si buttavano per salvare parte dell'impianto, e in mezzo a questa torma dantesca uno di noi (di cui non posso fare il nome per evidenti ragioni di segreto professionale) che svettava ogni tanto da una parte all'altra saltando come un canguro impazzito nella stagione dell'accoppiamento.

-I vostri dischi preferiti in assoluto:
La domanda è mal posta mi verrebbe da dire...Su alcuni ascolti andiamo molto d'accordo, su moltissimi altri non potremmo avere gusti più diversi. Personalmente potrei citare in ordine sparso ( sintetizzando ad un non certo esaustivo numero di 5) quelli che tornano fuori in maniera più ricorrente: Revolver dei Beatles, Ok computer dei Radiohead, Lateralus dei Tool, Boys for Pele di Tori Amos, 0 di Damien Rice, Hesitation Marks dei Nine Inch Nails, of the blue colour of the sky degli Ok Go...vedi già sono 7 e non ho nemmeno iniziato con la lista!

-Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare:
Non sono sicuramente l'unico, ma non credo nemmeno saremo in moltissimi: "What Burns Never Returns" dei Don Caballero

-Un musicista che vorreste incontrare per fare quattro chiacchiere:
Bhè questa è troppo facile: Paul McCartney.

-Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:
Un elefante rosa di nome Gianfranco che suona le variazioni Goldberg accompagnandosi con la tiorba. Oltre a questo le cose che chiediamo sempre: un po' di spazio vitale, qualcosa di buono da sbranare dopo il concerto e alcool a volontà.
Una volta in germania ci abbiamo trovato un ping-pong e devo dire che è stato molto apprezzato...prossimo step di altissimo livello potrebbe essere un biliardo: adoro giocare a biliardo bevendo Whisky torbato.

-Nei ritagli di tempo poi ci divertiamo molto a girare Teaser idioti-economici-fai da te...non so tipo questo:
Elettroni & Maccheroni Live in France

-Contatti (sito e/o social media)
Su Fdmi.it che è il nostro sito ufficiale trovate tutti i contatti possibili tranne il nostro Iban.
E comunque non ve ne fareste nulla.
Share: