05/09/17

Recensione: Niamh - Corax



Recensione a cura di Stick


Quattro ragazzi che percorrendo strade differenti un bel giorno si ritrovano tutti insieme
per un obbiettivo comune fare ancora buona musica. Così nel 2016 nasce il progetto
Niamh, ma non fatevi ingannare, qui di recente c'è solo l'anno di formazione della band di
Vercelli perchè in fatto di esperienza ne hanno da vendere tutti e quattro. Fortunatamente
non c'è stata nessuna vendita e tutto quello che hanno imparato con il tempo, lo hanno
buttato dentro "Corax" l'album di debutto. Le otto tracce che compongono il cd seguono
una scia Metalcore.

Cinture allacciate e via si parte con "Putting the fun in FUNeral" un tifone di note che devastano l'atmosfera addolcite a tratti da una linea melodica in formato tappeto di tasteiera e chitarre pulite sottolineato poi da una voce effettata in maniera bilanciata su tutta la traccia. "The WOW Effect" vanta spunti quasi psichedelici nella parte iniziale per poi sfociare in note che incattiviscono tutto il contesto musicale. Considero "Eat. Pray. Kill." una delle song più spinte e in perfetto stile Metalcore dove una voce scream prende il sopravvento ed accompagna il resto dei musicisti verso la parte centrale di questo cd. "Corax" man mano che ci addentriamo nell'ascolto risulta essere molto tecnico e ricco di spunti non convenzionali, dove la scontatezza non è certo di casa, nonostante le influenze di altri mostri sacri del genere siano evidenti all'ascolto.

Con il contributo di synth ci avviamo versola fine senza avvertire la pesantezza del disco con la bella e particolare "Mrs. Fletcher's relatives" che fà da apri pista ad una travolgente "My antichrist anaemia" dove una batteria precisa riesce a disegnare figure strutturalmente non convenzionali in collaborazione con muri di chitarra dall'impatto nocivo. "The voices made me do it" e "Paracetamolov" sono le due tracce che avviano le pratiche di chiusura alternando ritmi frenetici a strutture più melodiche. Il sipario si cala definitivamente con "Maniac" un tributo ai gloriosi anni '80 con la cover rivisitata in chiave Niamh di "Flash Dance" lavoro tra l'altro ben riuscito riuscendo a renderlo particolare e di buon impatto sonoro. "Corax" è debutto dalle sonorità forti e dalle strutture particolari e complesse per veri intenditori, una band che ha messo sicuramente a frutto la propria esperienza riuscendo a tirare fuori un buon lavoro, le premesse per fare sempre meglio ci sono tutte.

Tracklist
01. Putting the fun in FUNeral
02. The WOW factor
03. Eat. Pray. Kill.
 04. The voices made me do it
05. Mrs Fletcher's relatives
06. Paracetamolotov
07. Antichrist Anaemia
08. Maniac

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