Top 10: Skunk Anansie

Eccoci ad un'altra top 10, stavolta dedicata alla band capitanata dalla "pantera nera" Skin.

Ecco quali sono le mie 10 canzoni preferite degli Skunk Anansie, come sempre cercando di pescare un po' da tutta la discografia.

Come per le altre top 10, quando non vedete il video della canzone in questione, potete cliccare sul titolo e potrete ascoltarla, come per magia. Cominciamo senza indugio alcuno.



10) Without you (da Anarchytecture) 
Una delle poche canzoni davvero convincenti del non proprio imprescindibile ultimo album, chiamato Anarchytecture. Il ritornello, Skunk anansie all'ennesima potenza, arriva dritto al cuore. Se non la conoscete dategli una chance.

9) Hedonism (just because you feel good) (da Stoosh)
Credo sia la canzone piú famosa degli Skunk Anansie e quella che ha fatto fare alla band il salto definitivo. E' stata copiata in 1000 modi da artisti piú o meno famosi e persino in alcuni spot televisivi. Skin é vestita tipo mummia egizia.



8) Secretly (da Post orgasmic chill)
Ballatona di successo dal loro terzo album Post orgasmic chill. Oltre alla bellezza della canzone, la prova maestosa di Skin, troviamo anche un grandissimo solo di chitarra, uno di quelli che ti porta via con pochissime note.

7) I believed in you (da Black traffic)
Skin si ripresenta con i capelli e ci propone questa I believed in you che ogni volta riesce a farmi muovere il piedino, soprattutto grazie al ritmo contagioso della batteria. Lasciatevi contagiare pure voi dal ritmo di questa canzone.

6) Twisted (Everyday's hurts) (da Stoosh)
Il basso di Cass (vero motore della band on stage) introduce questa Twisted, canzone che risulta fresca e vitale anche se in realtá ha compiuto 20 anni. Quando la musica é di buona qualitá non passa mai di moda.



5) Charity (da Paranoid and sunburnt)
Altra canzone dal debut, con le due anime della band in bella evidenza. Charity alterna momenti dolcissimi a momenti rabbiosi. Mi piacciono un sacco di particolari di questa canzone, il basso di Cass, ancora, su tutti.

4) Yes, it's fucking political (da Stoosh)
Ok, forse avrete capito che Stoosh é il mio album preferito della band. Questa é l'opener di quel disco ed é tutta sulle spalle di Skin e sulla sua rabbia giovanile, a partire dal titolo. Il pezzo si fa sempre piú rabbioso e diventa sempre piú bello e intenso con lo scorrere del tempo.

3) Charlie big potato (da Post orgasmic chill)
Ricordo ancora benissimo quando diedero un calcio in culo a tutti a Sanremo con la l'energia della opener di Post orgasmic chill. Vi lascio proprio quell'esibizone per capire di che parlo. Ma Letitia Casta lo leggeva il copione prima di salire in scena? Mamma mia che figura.
La base della canzone sembra in playback, ma la voce é live.



2) Because of you (Smashes & Trashes)
Questa non é presente in nessun album, se non nella (ottima) raccolta Smashes & trashes.
Ancora una volta una Skin in forma smagliante trascina un pezzo fantastico con un tiro e un groove pauroso. La batteria del ritornello é di un gusto incredibile, ma i suoni, in generale, rendono questa Because of you un pezzo incredibile.

1) Selling Jesus (da Paranoid and sunburnt)
In prossimitá di un concerto mi chiedevo quale fosse la mia canzone preferita degli Skunk Anansie. Comincia il concerto e la band parte a bomba con questa. Da quell'istante non ho avuto nessun dubbio. Quello che me la fa apprezzare ancora di piú é il suo messaggio di protesta contro la politica e le religioni. Non il solito testo politicamente corretto, insomma. Il "nervosismo" di questa canzone va ammirato assolutamente live, con una Skin tarantolata. Gustatevela.