26/05/12

Recensione: Pearl jam - Yield (1998)


Nelle pubblicità notturne mi è spesso capitato di vedere televendite dove si vendevano cd con le migliori "canzoni da strada" del secolo. Mi sono sempre chiesto cosa fosse una canzone da strada. Beh, non l'ho ancora scoperto, ma ho capito che "Yield" dei Pearl Jam è il miglior disco da strada mai pubblicato al mondo. Nessun disco in macchina riesce a darmi emozioni come questo.

Il bello è che non sono pazzo, facendo un giro per vari forum, ho scoperto che tanta altra gente la pensa come me. Accendi il motore, premi play e "Brain of J" ti fa aumentare la velocità di 40 km all'ora, pezzo energico e linea vocale rauca rabbiosa e incisiva come il miglior Vedder sa fare. Auto e fesserie a parte, il disco contiene alcune fra le migliori hit dei Pearl jam: "Given to fly" (probabilmente il mio pezzo preferito di sempre da come potete intuire dal titolo del blog), la poetica "Wishlist" in cui McReady riesce ad emozionare con un assolo minimalista, la politica e cattivissima "Do the evolution" (con il famosissimo videoclip a cartone animato), e brani di ottimissima fattura e atmosfera come "In hiding" "Faithfull", "Low light" e "All those yesterday", nella quale i nostri strizzano l'occhio ai Beatles. Ci sono anche le immancabili canzoni criptiche care ai cinque di Seattle come "The colour red" o "Push me pull me".

Splendido il packaging del cd, ma a questa cosa i Pearl jam ci hanno ampiamente abituato durante tutta la loro carriera. Peccato che Pilate (per me una delle 3 canzoni piú brutte dei Pearl jam di sempre) in mezzo all'album faccia un po' da guastafeste.

In ogni caso, Yield é il mio disco preferito (assieme a Vitalogy) dei cinque di Seattle. Un inchino. 
Da avere a tutti i costi.

Voto 86/100

Top songs: Given to Fly, Wishlist, Do The evolution
Skip song: Pilate

Tracklist:
1. Brain Of J
2. Faithfull
3. No Way
4. Given To Fly
5. Wishlist
6. Pilate
7. Do The Evolution
8. Untitled (red dot)
9. MFC
10. Low Light
11. In Hiding
12. Push Me, Pull Me
13. All Those Yesterdays


(Questa recensione fu originariamente postata su debaser, tanti anni orsono)