23/11/12

Recensione: Black Country Communion - Afterglow (2012)

Ho sempre pensato: i Black country communion non sarebbero un gruppo migliore se tutti i pezzi li scrivesse Glenn Hughes? La risposta l'ho avuta da solo, ascoltando Afterglow, nato inizialmente come disco solista di Hughes, ma che, convinto dal produttore, è diventato la terza fatica in studio della band. Ah, la risposta è no.
Afterglow è infatti un gran disco, magnificamente cantato e suonato da quel mostro che è Glenn Hughes (accompagnato da musicisti quali Bonamassa, Sherinian e Bonham Jr.), ma che ha il difetto della ripetitività. Grandi canzoni singolamente, ma disco che nel complesso è fin troppo omogeneo, senza cambi di registro. Tuttavia non voglio fare troppo il pignolo, in Afterglow di buona musica ce n'è davvero tanta e il cantante è addirittura divino in alcune canzoni [su tutte The circle, Midnight sun (con il riff iniziale di Gates of tomorrow dei Maiden) e Cry Freedom, dove straccia Bonamassa in un duetto vocale], così come la prova della band. Forse manca di alcuni picchi che il primo e secondo capitolo avevano, ma complessivamente ci sono molte meno cadute di tono (i passaggi strumentali di Bonamassa, assenti in questo disco, molto spesso mi hanno fatto sbadigliare), se è meglio o peggio decidetelo voi. Di sicuro, se volete ascoltare un buon disco, Afterglow è sicuramente consigliato.


Ps: Si, ho usato sul serio le parentesi quadre e tonde. Nuova grammatica. Se verranno implementate nel tempo, avrete la prova che sono stato io il primo.

Voto 7--

Top songs: Cry freedom, Midnight Sun, The Circle
Skip song: Dandelion

Tracklist:
1. Big Train
2. This Is Your Time
3. Midnight Sun
4. Confessor
5. Cry Freedom
6. Afterglow
7. Dandelion
8. The Circle
9. Common Man
10. The Giver
11. Crawl


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