14/02/13

Recensione: Foo fighters - Wasting light (2011)


Ma quanto é bello questo disco! Ecco, l'ho sparata subito.
Dopo un po' di perplessitá iniziale, posso affermare senza peli sulle dita (!) che Wasting light é un signor disco: salve, sono il Signor Wasting light, piacere di conoscervi. Non ci troverete dentro nessun capolavoro sia chiaro, ma neanche nessun pezzo "cosí cosí": le 11 tracce di questo CD sono tutte dannatamente buone, nessun punto debole e nessun compromesso, i quasi 50 minuti di musica scorrono via che é una bellezza tra pezzi energici e muscolari (Bridge burning, White limo), singoli molto orecchiabili (Walk, These days) e pezzi di facile ascolto (Back & forth, Rope, Arlandria).
Personalmente, preferisco un album composto tutto da ottimi pezzi anche senza alcun capolavoro, che un album composto da 3-4 capolavori e tutto il resto dell'album che anche se non lo si ascolta non é successo niente.

Il capo mastro Dave Grohl richiama Pat Smear per una formazione a 3 chitarre e decide assoldare il fidato produttore Butch Vig (che ha precedentemente lavorato a Nevermind dei Nirvana) e di registrare il disco in analogico nel suo garage.Il risultato di tutta quest'operazione é: un suono rude, sporco, personale e magnificamente naturale, al contrario proprio di Nevermind che, se devo essere onesto, é uno dei dischi peggio prodotti della storia della musica, a mio parere.

Prova della band maiuscola, le 3 chitarre non fanno niente di speciale singolarmente, ma si amalgamano in maniera assolutamente perfetta, il basso é presente come sempre, Dave Grohl canta bene e, alla batteria, Taylor Hawkins é semplicemente perfetto, anche se sappiamo tutti che le bellissime linee di drumming le "dirige" Dave Grohl, ve ne accorgerete guardando il bellissimo documentario Back & forth, dove l'ultima parte é dedicata alle riprese in studio di questo disco.

Guardando il documentario assisterete anche alla registrazione delle controvoci di Bob Mould (cantante degli Huster Du) in Dear Rosemary e soprattutto del vecchio amico Chris Novoselic che collabora attivamente a I should have known suonando la fisarmonica e soprattutto il basso; tecnicamente non sará una cima, ma il suo tocco sporco e ruvido é assolutamente riconoscibile ed é sempre bello da riascoltare, a distanza di moltissimi anni dall'ultima performance in studio. A proposito di questa canzone: quant'é bella e spontanea l'interpretazione tutta d'un fiato di Dave che canta l'ultima parte della canzone in un solo take e finisce quasi senza voce per l'ultimo ".. I should have known..." Grande momento.
Altro grande momento é These days, canzone piú discussa dell'album: c'é chi la ama, c'é chi la odia. Io sto nella prima categoria. In realtá anche Dave l'ha presentata in sede live come una delle piú belle canzoni mai scritte (da lui, ovviamente).

Questo Wasting light nella mia personalissima classifica viene immediatamente dopo The colour and the shape, il mio preferito della band.

Ragazzi, trovare un disco di questa fattura, al giorno d'oggi, é cosa rara. Grande Dave Grohl e grandi Foo Fighters

Voto 80/100

Top tracks: These days, I've should have known, Walk.

Tracklist:
  1. Bridge Burning
  2. Rope 
  3. Dear Rosemary
  4. White Limo
  5. Arlandria
  6. These Days
  7. Back & Forth
  8. A Matter of Time
  9. Miss the Misery
  10. I Should Have Known
  11. Walk 

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