14/03/13

Recensione: Sound city -Real to reel (2013)


Oh, Dave Grohl non ne sbaglia una, mannaggia all'animale!
Sará che venivo dall'ascolto ripetuto dell'ultimo "lavoro" dei Bon Jovi con dei suoni fintissimi e iperprodotti, ma, non appena ho ascoltato solo metá di questo disco (in realtá sarebbe una colonna sonora dell'omonimo film) su internet, ho pensato, entuasiasta: "Lo compro!"
Detto, fatto: la confezione é davvero magnifica, packaging old stlye che ricorda molto un mini-vinile. I suoni di questo disco sono davvero micidiali:  puri, diretti, sporchi e rock. Produzione P-E-R-F-E-T-T-A, come l'ultimo dei Foo fighters d'altronde.

In realtá l'opener Heaven and hall (gran titolo!) non mi aveva fatto saltare dalla sedia, ma dalla traccia 2 in poi troviamo dei gioiellini, canzoni semplici, immediate, eseguite e prodotte con la classe dei grandi: Time slowing down in primis, poi altri pezzi veramente ottimi quali You can't fix this (con la cantante dei Fleetwood Mac), The man that never was, e l'adrenalinica Your wife is calling (avrei giurato ci fosse la voce di Lemmy, nel mezzo). From can to can't vede una ottima prestazione vocale di Corey Taylor, anche se lo staccato in mezzo alla canzone rimanda un po' troppo al break di Blackbird degli Alter bridge. A proposito di "questo mi ricorda quello", anche la successiva Centipede mi ricorda molto da vicino Razor dei Foo fighters. Lo perdoniamo perché la canzone (Centipede) é riuscita in ogni caso, il break centrale di batteria di Dave Grohl é micidiale, non serve leggere i credits dell'album per capire che l'ha suonata lui. In entrambe le canzoni si segnala la presenza di un ottimo Josh Homme, grande amico/collaboratore di Dave.

Il pezzo con Sir Paul McCartney, Cut me some slack é sicuramente il piú famoso del disco, perché ha fatto parlare di se al concerto del Madison square garden dello scorso dicembre in quanto é una sorta di reunion dei Nirvana con Paul alla voce. Gli altri musicisti sono, infatti, Novoselic e Pat Smear. La canzone é discreta e onesta, ma niente che faccia gridare al miracolo. La fine del disco vede la presenza di Dave Grohl al microfono nelle piú rilassate e meno dirette (ma non meno ispirate) If I were me e Mantra, con la presenza di Trent Reznor.
Nel caso foste confusi da tutti questi ospiti, vi lascio la tracklist con tutti i dettagli, a fondo pagina.


Disco puro, diretto, sincero. In altre parole: Rock n' roll. Ah, ci fossero piú personaggi come Dave Grohl al giorno d'oggi...Amore al primo ascolto, non mi resta che guardare il film, adesso.

Voto 77/100

Top tracks: Time slowing down, The man that never was, Your wife is calling

Tracklist:
1) Dave Grohl, Peter Hayes, and Robert Levon Been: Heaven and All
2) Brad Wilk, Chris Goss, Dave Grohl, and Tim Commerford: Time Slowing Down
3) Dave Grohl, Rami Jaffee, Stevie Nicks, and Taylor Hawkins: You Can’t Fix This
4) Dave Grohl, Nate Mendel, Pat Smear, Rick Springfield, and Taylor Hawkins: The Man That Never Was
5) Alain Johannes, Dave Grohl, Lee Ving, Pat Smear, and Taylor Hawkins: Your Wife Is Calling
6) Corey Taylor, Dave Grohl, Rick Nielsen, and Scott Reeder :From Can to Can’t
7) Alain Johannes, Chris Goss, Dave Grohl, and Joshua Homme: Centipede
8) Alain Johannes, Chris Goss, Dave Grohl, and Joshua Homme: A Trick With No Sleeve
9)  Paul McCartney, Dave Grohl, Krist Novoselic, and Pat Smear: Cut Me Some Slack
10) Dave Grohl, Jessy Greene, Jim Keltner, and Rami Jaffee: If I were me
11) Dave Grohl, Joshua Homme, and Trent Reznor: Mantra

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