05/04/13

Recensione - Plasticho: Il rumore della realtá (2013)




Ed eccoci ad esaminare questo Il rumore della realtá dei Plasticho

Introduzione della band con la loro biografia, che recita le seguenti parole: 

"I PLASTICHO nascono nella conformazione attuale, dopo anni di cambiamenti, nell’estate 
del 2009 con l’arrivo di Valentina alla voce.
Il progetto e’ quello di realizzare una serie di brani inediti da proporre, con un sound alternativo, dove le icone ispiratrici sono miti del calibro dei: “Marlene Kuntz”, Afterhours”,e “Verdena”.
La svolta vera arriva nel maggio 2011 con l’ arrivo del secondo chitarrista Matteo,che aggiunge 
nuovo spunto allo stile e vivacita’ negli arrangiamenti.
Dopo varie esibizioni live, con un discreto successo, ora i PLASTICHO hanno appena realizzato un disco prodotto sotto contratto con Fontana Record 2000, che presto proporranno in un tour."

Il disco, Il rumore della realtá, uscito all'inizio del 2013 ci porta direttamente ad un rock con contaminazioni indie. La voce di Valentina é grintosa e in alcuni frangenti mi ricorda alla lontana quella della cantante dei Prozac +. A proposito di questo, in alcuni episodi risulta forse un po' troppo "lavorata", al mio orecchio, in sede di produzione.

Altra nota dolente del disco é la durata: ok, ho detto piú di una volta che i dischi corti mi piacciono, ma 7 tracce per neanche 30 minuti di musica mi sembrano un po' pochini, per un full lenght.  Avrei consigliato alla band un EP con i 4-5 pezzi piuttosto che un disco intero.
 album é gradevole all'ascolto, in alcune circostanze spinge sull'acceleratore, mentre in altri frangenti tira un po' il freno. Il primo singolo Le nostre favole é probabilmente il miglior brano dell'album ed é stato scelto ad hoc come apripista: orecchiabile, ben eseguito e con un buon mordente. Tra gli altri brani, di altrettanto buona fattura troviamo Sulla mia pelle e Il rumore della realtá, mentre il non glorioso titolo di skip song va a Mal di felicitá, che vanta sí un buon ritmo e dei buoni passaggi chitarristici, ma stavolta le vocals non sono all'altezza della situazione, sia a livello compositivo (ridondante), sia a livello di esecuzione. 
In ogni caso, le potenzialitá ci sono, cosí come le buone idee, quindi auguriamo quanto di meglio a questi ragazzi e aspettiamo fiduciosi materiale futuro.
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