30/07/13

Recensione: 373° K - Lontano (2013)


Innanzitutto, un sincero e personale "respect" alla band, che ha deciso di diffondere liberamente la propria musica in rete. Questo bel comunicato ci é arrivato tramite email e questo vi pubblico. E' lungo, lo so, ma il messaggio mi piace e non volevo tagliare nulla, quindi me ne fotto e lo pubblico interamente. Eccolo:


"Siamo convinti che sia finito il tempo dei dischi, almeno nel modo in cui eravamo abituati ad intendere un certo fenomeno culturale. Internet, e tutto ciò che ne è conseguito, ha portato ad un cambiamento radicale non solo del modo in cui si ascolta musica oggi, ma anche del modo in cui viene inteso l'oggetto musicale stesso. Se si possa possedere o meno la musica non è mai stato determinato, sebbene l'estetica musicale abbia affrontato questo discorso in più sedi; ma di sicuro non la si può più vendere, almeno nella sua forma materiale.
Noi mettiamo a disposizione questi lavori gratuitamente, perché crediamo che i guadagni di un musicista oggi debbano provenire dai suoi spettacoli. Riteniamo che in un certo senso sia anche giusto che le cose siano evolute in questo modo, pur conoscendo perfettamente l'immenso lavoro che sta dietro un lavoro discografico ben fatto.
Organizzare dei concerti richiede notevoli investimenti da più parti, dai musicisti agli organizzatori, passando per i gestori della struttura che ospita l'evento. La nostra strategia mira ad ottenere dei dati che possano essere d'aiuto per investire in questo senso, limitando i rischi di tutte le parti coinvolte. Scaricare il nostro disco gratuitamente in cambio di una condivisione può essere considerato esattamente come firmare una petizione per avere i 373°K in concerto nella propria zona! Per realizzare questi dischi ci sono voluti anni, tanta fatica e innumerevoli sacrifici. Abbiamo rinunciato a tutti i piccoli guadagni delle decine di concerti che abbiamo fatto e delle poche cose che siamo riusciti a vendere, mettendo da parte tutto per finanziare il proseguimento del nostro sogno, aggiungendo anche la parte mancante di tasca nostra. Abbiamo girato mezza Italia con la strumentazione sulle spalle, tra treni ed autobus, sotto pioggia, neve, sole, nebbia, freddo e caldo. Lo abbiamo fatto anche per avere la possibilità di essere su un palco per pochi minuti. Abbiamo sottratto tempo e attenzioni ai nostri affetti, ai nostri amici, parenti e conoscenti, oltre che all'università ed altri impegni lavorativi e/o di altra natura.
Per queste ed altre centinaia di ragioni, riteniamo ragionevole la richiesta di una condivisione del nostro materiale in cambio della sua fruizione, poiché è l'unico modo che abbiamo saputo trovare per valorizzare il frutto di tutto il nostro impegno. Siamo certi che possiate capirci. Siamo convinti che la Musica non sia finita."

Dopo questo papello, che meritava ampiamente di essere letto, passiamo alla musica.
Avevamo giá recensito la band con l'album Spiriti bollenti che ottima impressione ci aveva fatto, beh, ottima impressione ci fa anche questo Lontano, appena sfornato. Nonostante non sia un fan del rock cantato in italiano, la proposta musicale della band è convincente, così come lo é, appunto, il cantato che mi riporta alla mente, a tratti, i primi Litfiba e, nelle ottave basse, Ligabue (con altri naturali riferimenti a Guccini, vedi il brano Le stelle). 
Strumentalmente é un album estremamente curato, ogni singolo strumento é ampiamente riconoscibile, il basso sempre ben distinto, con un bel suono e con un buon gusto di fondo. Un plauso in particolare alla chitarra, ottimamente suonata e prodotta: nel riffing, in "pulito", nei soli e persino in modalitá "classica", nella conclusiva Autoconfessione.
La track di apertura, Lontano, é quella che ha un maggior impatto ed é probabilmente la mia preferita del disco, poi, tra le altre, spiccano la litfibiana Mia dolce metá, la batteristicamente impegnata Le ali e gli Angeli, con un bel chorus e una ottima slide guitar iniziale. Trovo, invece, leggermente fuori contesto Via da qui, non come qualitá musicale, ma come genere.


In generale, questo Lontano é decisamente un buon album, vario, ben prodotto, ben suonato e ben cantato.
Date un'opportunitá a questi ragazzi, scaricando gratuitamente il disco dal sito http://www.373k.it/, quello che che chiedono in cambio é solo un "Like" su un social network, mi sembra se lo meritino ampiamente. Buon ascolto!

Best tracks: Lontano, Mia dolce metá, Autoconfessione

Tracklist:
1) Lontano
2) La fenice
3) Non c'è più tempo per voi
4) Intera
5) Mia dolce metà
6) Le ali
7) Via da qui
8) Gli angeli
9) Luce bianca
10) Eppure sei qua
11) Le stelle
12) Autoconfessione
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