21/11/13

Le 10 migliori cover della storia

Dopo la classifica delle peggiori cover della storia, provo con quelle migliori.
Difficilissima da realizzare, quindi prendete le posizioni con le pinze e, soprattutto, provate a non odiarmi, disprezzarmi, insultarmi, e tutto ció che finisce con "armi".

Partiamo con la decima posizione. Vaaaaiiii Mauuuuriziiiiioooooo (se capite questa citazione, non siete più tanto giovani)

10) Dream theater - Perfect Strangers (Deep purple)
La versione originale dei Deep purple non l'ho mai potuta soffrire a causa di una prestazione vocale di Gillan, secondo me, quasi da galera. Per essere chiari, Gillan mi piace, in questa canzone, no. James La Brie, in questa versione, "sistema" la questione. Anche i passaggi strumentali mi piacciono di più, forse suonano più freddi, ma sono più convincenti, nel complesso. Non so se ho urtato la vostra sensibilitá, spero di no.
Un cenno alle meravigliose le parole del ritornello di questa canzone, ve le traduco: "se mi senti parlare nel vento, devi capire che dobbiamo restare dei perfetti sconosciuti." Boh.


9) Nirvana - The man who sold the world (David Bowie)
Interpretazione supermalinconica di Kurt Cobain & C. presa dal famoso unplugged in New York dei Nirvana. Saró profano, ma la preferisco a quella di David Bowie. Non troppo diversa dall'originale ma con tutta la personalitá della band di Seattle, qui in versione casalinga. Ma come cacchio era vestito Kurt? Era pronto per andare a letto.


8) Metallica - Turn the page (Bob Seger)
Questa canzone sembra stata scritta apposta per le corde vocali di James Hetfield, che la pennella e la personalizza a modo suo con tutti i suoi tipici yeah eeeah yahooo ooaaahhh uoooohhhhh....ok, avete capito. Anche l'arrangiamento strumentale é decisamente superiore all'originale, per me. Beccatevi il videoclip con le donnine nude.


7) Mike Patton - Urlo negro (The blackman)
Ok, questa é strana. Per tutti coloro che non la conoscessero, sappiate che quel genio di Mike Patton ha registrato un album di cover di canzoni italiane stravecchie, dal nome "Mondo Cane", dove ci troverete dentro canzoni come Il cielo in una stanza o Con le pinne fucile ed occhiali.
Questa canzone é la mia preferita dell'album, ve ne propongo una versione live incazzatissima, ma anche quella da studio é superba. Certo, le parole, nel ritornello, sono incomprensibili, ma glielo perdoniamo, no?


6) Pearl Jam - Last Kiss (Frank Wilson and the Cavaliers)
Ebbene si, é una cover.
La canzone originale non la conosce praticamente nessuno, si conosce solo la versione dei Pearl jam, che hanno letteralmente rivoltato questa canzone anni '50. Sapete che faccio? Vi faccio sentire quella originale, stavolta.


5) Johnny Cash - Hurt (Nine inch nails)
Cazzolina. Quando un artista é grande lo si vede dalla semplicitá.
Johnny Cash semplifica alla grande questa canzone dei Nine inch nails e rende Hurt nettamente superiore all'originale, semplicemente grazie ad un'interpretazione piú profonda e malinconica. Semplicità.


4) Chris Cornell - Billie Jean (Michael Jackson)
Fare una cover rendendola tua? Quello che ha fatto Chris Cornell. In realtá la canzone si riconosce solo grazie al ritornello, nelle strofe é quasi irriconoscibile. Chris l'ha resa sua al 100%. Bravo! (Grazie)


3) Joe Cocker - A little help from my friends (The Beatles)
Fare una cover dei Beatles facendo meglio dei Beatles? Ma sei pazzo?? No, é esattamente quello che ha fatto Joe Cocker con questa canzone. Quella dei Beatles, sembra quasi una stupidata al confronto. I fulmini mi colpiranno.
Certo, i coretti non sono proprio bellissimi, così come la faccia di Joe, ma sorvoliamo.


2) Jeff Buckley - Hallelujah (Leonard Cohen)
Una delle canzoni più abusate di tutti i tempi. Probabilmente anche il vostro macellaio di fiducia, avrà, nel proprio canale youtube, una versione di questa canzone, cantata a chiusura della macelleria in mezzo alle costolette di maiale. Detto ciò, quella di Jeff Buckley, a mio parere, rimane di un altro livello. Sì, anche rispetto a quella del vostro macellaio.


1) Guns n' roses - Knockin on heaven's door (Bob Dylan)
Probabilmente più per motivi affettivi che per altro, dato che grazie a questa canzone ho cominciato a scoprire tanti universi.
Detto ciò, partendo da una canzone semplice semplice di Bob Dylan, i GN'R, soprattutto dal vivo, riescono ad infilarci praticamente di tutto: intro con chitarra a doppio manico, distorsioni decise, cori e coriste, pane e panelle, fiati, pianoforti, cappelli da cowboy, assoli vari e Slash vicino al coma cardio-respiratorio. Che volete di piú?



Siete d'accordo? Delusi per qualche cover che non avete trovato? Mi volete ammazzare?
Dite la vostra nei commenti, qui sotto.
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