16/01/14

Intervista: Acid Muffin

E' la volta di conoscere i ragazzi degli Acid Muffin, terzetto italiano a supporto dell'a Alternative rock/grunge.
Facciamo due chiacchere con Marco, Matteo e Andrea.


1) Ok ragazzi, prima di tutto, benvenuti a questa intervista. Direi di  cominciare spiegandoci brevemente le vostre radici e come vi siete conosciuti.

Ciao, siamo gli Acid Muffin e veniamo da Roma. Il primo incontro tra me (Andrea) e Marco risale agli anni del liceo, entrambi avevamo già una band ma volevamo dedicarci ad un nuovo progetto così decidemmo di fondare un gruppo insieme, i Recidva. Trovato il bassista, la formazione vedeva me alla chitarra e alla voce e Marco alla batteria. Questo progetto nato nel 1999 ebbe fine dieci anni dopo, quando il bassista prese un’altra strada. A questo punto ricominciammo da zero, scrivendo nuova musica e proponendoci dal vivo come un duo acustico. Successivamente, nel 2010, ingaggiato un altro bassista, decidemmo di invertirci di ruolo, così io passai alla batteria e Marco alla chitarra e alla voce. Ci rendemmo conto che questa nuova formula funzionava, ma avevamo bisogno di un bassista più efficace così tramite un amico comune conoscemmo Matteo, che nel 2012 subentrò appunto come nuovo bassista.

2) Perché “Acid muffin”? Da dove nasce questo monicker?

Avevamo bisogno di un nome in grado di rispecchiare il nostro stile musicale, che a detta di molti risulta decisamente ‘’made in U.S.A.’’, così abbiamo pensato a ‘’muffin’’, tipico dolcetto americano. Per distinguerlo dai muffin tradizionali doveva però avere un sapore diverso, doveva essere in qualche modo contaminato, come la nostra musica, così abbiamo deciso ‘’Acid Muffin’’. Un muffin acido, difficilmente lo trovi in confezioni da sei..

3) Cosa state facendo attualmente? Passate i giorni a sbronzarvi in spiaggia o siete dediti al lavoro?

Finito di realizzare il nostro primo EP ‘’Nameless’’, oltre a stampare 500 copie fisiche del CD destinate alla vendita, ci siamo attivati per trovare una distribuzione digitale e finalmente, grazie alla (R)esisto Distribuzione, il disco ora è disponibile anche sui migliori digital store. Oltre ai CD, durante i nostri live saranno disponibili anche t-shirts, spillete e adesivi della band, ci stiamo dando da fare per avere un buon merchandising . Per quanto riguarda le date dei nostri concerti, attualmente siamo in promozione con la Blob Agency, quindi contiamo di riuscire ad esibirci molto presto in tutta Italia, anche se l’obiettivo resta quello di arrivare all’estero.

4) Domanda di rito: quali sono le vostre influenze?

Suoniamo Rock con influenze Alternative/Grunge ma in realtà adoriamo sperimentare e contaminare, sono caratteristiche che contraddistinguono la nostra musica.
5) Al di lá delle vostre influenze, quali sono i vostri album preferiti? Non siate timidi, sbizzarritevi.

- Foo Fighters: The Colour and the Shape
- Bush: Sixteen Stone
- Ramones: Brain Drain
- Led Zeppelin: II
- Soundgarden: Badmotorfinger
- The Who: My Generation
- Nirvana: Bleach
- The Doors: The Doors
- Queen: The Miracle
- Alice in Chains: Dirt
- Pearl Jam: Ten
- Stone Temple Pilots: Core

6) Sempre riguardo ai vostri gusti, qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare.

- Sophomore: Lipstick Fix

7) Di cosa parlano i vostri testi? C’è qualche messaggio in particolare che vorreste lanciare?

I testi delle nostre canzoni possono essere istantanee di avvenimenti, proprio come fotografie, piuttosto che sensazioni intime, percepite e trasposte su carta. C’è una profonda ricerca introspettiva così come un semplice punto di vista.

8) Qual è il vostro processo creativo? Come nascono le vostre canzoni?

La nostra musica nasce come nasceva la musica di una volta, proprio dentro un garage. Possiamo dire che Marco Pasqualucci è l’anima degli Acid Muffin, colui che porta l’idea di una nuova canzone in sala prove , idea che poi provvediamo a concretizzare insieme, stravolgendola nella maggior parte dei casi. Matteo Bassi invece è lo studioso della band, quello che si occupa della parte tecnica e delle partiture mentre Andrea Latini ne è il motore che, oltre ad ideare la struttura ritmica, produce una spinta costante sotto ogni punto di vista.
9) E adesso? Cosa bolle in pentola nel vostro futuro?

Ultimata la fase di produzione dell’EP, ci siamo messi subito a lavorare sul nuovo repertorio che andrà a comporre il nostro primo Full Lenght, l’obiettivo è quello di registrare in analogico su pellicola ed eventualmente stampare su vinile, in modo tale da ottenere un sound estremamente fedele a quella che è la nostra concezione di musica.
10) Questa era l’ultima domanda. Chiudete l’intervista come preferite.


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