09/02/14

Recensione: Noon - 775 Lumiére (2013)

A cura di Fabio S.

I NOON sono un gruppo di Piacenza, nato nel Settembre 2011, e conta 4 membri: Stefania Savi (voce e chitarra), Caterina Mozzi (basso), Marco Murtas (voce e chitarra) e Alberto Maffi (batteria). Le prime due sono anche le fondatrici del gruppo stoner/rock Stake-off the Witch, mentre Marco e Alberto suonano insieme nel progetto The Link Quartet.

Dietro il loro disco d’esordio “775 Lumiére” c’è un’idea molto originale ed interessante: quella di dedicare ogni traccia ad un film, e cercare di esprimere in musica l’atmosfera e le emozioni che esso suscita. I testi si rifanno in modo diretto ai dialoghi del film o cercano di riassumerne il senso. Abbiamo così canzoni dedicate a grandi capolavori del cinema: tra gli altri Apocalypse Now, Pulp Fiction, Le Iene e Dracula. Il collegamento tra brano e film però non è affatto immediato, non stiamo parlando di colonne sonore; bisogna quindi interpretare questo binomio cinema-musica come un qualcosa di puramente soggettivo. 

Il suono dei NOON ha chiare radici stoner e hard rock, un suono molto potente ed energico, in cui prevalgono soprattutto i riff di chitarra. Un suono che ricorda tra gli altri gruppi come Atomic Bitchwax, Karma to Burn e Fu Manchu. La caratteristica del genere è quella di puntare tutto sulla forza dell’impatto sonoro, e i NOON lo fanno alla grande. Le canzoni hanno spesso lunghe parti strumentali, soprattutto le intro, e presentano nel complesso delle strutture interessanti.  Anche per quanto riguarda la ritmica, è tutta una questione di potenza e presenza, e basso e batteria in questo senso fanno perfettamente il loro sporco lavoro. Insomma, una qualità sonora davvero notevole, dove si sente lo zampino di Niklas Källgren, membro dei Truckfighters, che si è occupato di mixaggio e mastering, apportando al suono quel tocco scandinavo che non guasta mai. 

Per quanto riguarda la voce, c’è invece un distacco dagli standard dello stoner: sentire una voce femminile in questo genere non è cosa da tutti i giorni, né tantomeno sentire duetti. E’ un qualcosa di molto originale, che ad alcuni può piacere, ad altri meno, ma sicuramente è una caratteristica esclusiva di questa band. Le linee vocali sono lontane da quelle di John Garcia e compagni; si rifanno piuttosto all’alternative rock e al punk/rock, e mi fanno venire in mente gruppi come Dead Weather e L7. 

Nel complesso “775 Lumiére” si presenta come un muro sonoro che colpisce sicuramente per la sua forza esplosiva. Manca qualche idea originale nell’arrangiamento, nelle melodie o nella dinamica delle canzoni, ma resta comunque un album piacevole ed interessante da ascoltare.

Tracklist:

1 - Screaming Lambs
2 - N. B. K.
3 - Dirty Harry
4 - Kurtz
5 - Reservoir Dogs
6 - Mina and the Count
7 - F. W. W. M.
8 - Pumpkin and Honey Bunny
9 - Midnight Express  


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