07/02/14

Recensione Stealth - Shores of hope (2013)


Gli Stealth, una hard n' heavy band nata in quel di Ferrara, nascono nel 2007 da un'idea di Luca Occhi e Marcello Danieli. Nel 2011 la line‐up della band viene completata da Andrea Rambelli, Matia Catozzi ed Enrico Ghirelli, tutti provenienti da altre esperienze e progetti musicali. Dopo un'intensa attivitá (60 live tra serate, festival e contest con recensioni ed interviste da parte della stampa e delle TV / radio locali), la band si mette al lavoro per questo Shores of Hope, uscito nel 2013, ma appena uscito in supporto fisico (in CD, insomma).

Premiamo "play" e ci troviamo di fronte ad un'atmosfera da guerra, il tutto durerá (fortunatamente) poco e il drumming di Guns! Guns! Guns! ci introdurrá all'ascolto di Shores of Hope, che si assesterá su un Hard n' heavy abbastanza canonico e di maniera, con delle canzoni "robuste" (che non perdono d'occhio la melodia) ma con "pause" al posto giusto. Se dovessi dare un riferimento di un grande nome, il primo che mi verrebbe in mente sarebbe "Queensryche", ultima parte di carriera. Un occhio (anzi, un orecchio) alle canzoni dell'album...Si segnalano oltre all'opener, la melodica Godspeed, Nuclear Warfare, dall'incedere rapido e con un cantato particolarmente convincente, Pharaoph con un riffone metal che piú metal non si puó, Uhlnans, 1915 con meravigliosi spunti chitarristici tipicamente anni 80 (chi ha detto Metallica?) e la Hard rockeggiante (si puó dire? Si scrive cosí?) Rock beast, che ci riporta indietro di qualche anno (parecchi, in veritá).

Un disco ben prodotto e ben suonato. Strumentalmente perfetto, la base ritmica é sempre all'altezza e soprattutto molto varia. Per quanto riguarda la questione "sei corde", si nota un lavoro egregio, i chitarristi dimostrano di avere una assoluta padronanza delle loro strumento. Buono anche il cantato, anche se francamente, visto il genere proposto dalla band, ho sentito la mancanza di qualche nota piú alta, durante l'ascolto del disco. Molto buone le parti con voci sovraincise, nei cori e non.

Vi lascio con video di Ozone Fades, scorrete lungo la pagina per vederlo. Onestamente non condivido molto la scelta del brano. Nel disco, a mio avviso, ci sono pezzi decisamente piú convincenti per eventuali videoclip. De gustibus, ovviamente...
A questo punto con l'augurio che facciano un altro video.

Top tracks: Godspeed - Nuclear Warfare, Uhlans, 1915

Tracklist:
1.  Guns! Guns! Guns!
2.  The Border
3.  Ozone Fades
4.  Godspeed
5   Nuclear Warfare
6.  Pharaoh
7.  Black Century
8.  Uhlans, 1915
9.  Rock Beast
       10. My Heaven

Contatti (pochini, eh):
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