24/04/14

Recensione: The birds of Satan - The birds of Satan (2014)

Ecco un altro che non si ferma mai, Taylor Hawkins.
Batterista di Foo fighters, batterista-cantante dei (grandi) Coattail riders e turnista con gli autori piú disparati (da Alanis Morisette a Vasco Rossi), ha pensato bene di crearsi un altro progetto con due componenti dei non troppo conosciuti Chevy metal, Wile Hodgden al basso ed il chitarrista Mick Murphy.
Sará andata cosí: "Oh, Dave (Grohl) suoniamo?" " Hey Taylor, hai finito di registrare le tue parti per il nuovo dei Foo fighters, ci vediamo la prossima settimana" "Oh ragazzi (dei coattail), ci vediamo oggi in sala? Lo facciamo un EP?" "Guarda, siamo fuori cittá..."  "Agente, c'é qualcuno che vuole suonare oggi?" "Taylor, mi spiace, oggi nessuno é disponibile" "oh, sai che c'é, io mi sto annoiando, adesso faccio un disco con i primi due che mi capitano sulla rubrica del telefono".

Sará andata proprio cosí, perché sto disco é difficilissimo da inquadrare. E' come se ognuno sputasse le sue idee senza perderci troppo tempo per assemblarle. Se conoscete i Coattail riders, vi dico che é come partire da loro ma ancor di piú senza schemi. Le idee ci sono (e sono pure buone), peró sono tutte li, messe l'una dietro l'altra. Se ascoltate la prima The ballad of the birds of Satan, che poi é tutto tranne che una ballad, capirete subito cosa voglio dire: 9 minuti di cambi di atmosfere e di tempi. In generale i ritornelli di questo disco sono tutti molto incisivi e di buon gusto, ma in quasi tutte le canzoni é come se mancasse qualcosa, come se necessitassero di qualche piccolo accorgimento per funzionare al 100%. Qualche pezzo davvero omogeneo c'é, per esempio Wait til tomorrow o la ballad Too far gone to see (con un refrain di chitarra che somiglia molto a quello di I've should have known dei Foo fighters), che infatti sono i miei preferiti del disco.

Il disco (che vede anche la collaborazione di Dave Grohl, Pat Smear e Butch vig, tra gli altri) ha bisogno di tanti ascolti per essere inquadrato, ma nonostante i tanti ascolti e la breve durata non é di facilissima comprensione e assimilazione e alla fine rimane sempre quel senso di incompiutezza.

Se vi sono piaciuti i Coattail riders, dategli un ascolto, non si sa mai.

Voto 5,5

Top tracks: Wait til tomorrow, Too far gone to see

Tracklist:
1. ‘The Ballad of the Birds of Satan’
2. ‘Thanks for the Line’
3. ‘Pieces of the Puzzle’
4. ‘Raspberries’
5. ‘Nothing at All’
6. ‘Wait Til Tomorrow’
7. ‘Too Far Gone to See

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