08/04/14

Recensione: Gotthard - Bang! (2014)


Oh, bella sta copertina, molto tarantiniana.

I Gotthard proseguono senza sosta la loro carriera dopo la tragica morte del loro singer/leader Steve Lee e lo fanno senza modificare di una virgola il loro stile. Come è normale che sia c'è qualche piccola differenza nelle vocals del "nuovo" Nic Maeder con un piccolo abbassamento del registro vocale , ma tutto nella norma e senza troppi scombussolamenti, lo stile rimane quello.

Come suona quindi questo "Bang!"?
Suona praticamente come gli altri album della seconda parte di carriera della band, un hard rock patinato da una produzione gentile, diciamo così. Partendo con l'ascolto del disco, l'inizio è dei migliori, un intro parlato e poi... bang (esclamazione), parte in quarta Bang! (la canzone). Ma quanto sono idiota.

L'opener è tra le migliori in assoluto del disco, con un bel riff saturo e un ritornello che ti lascia un bel sapore, ma in generale tutta la prima parte è molto bella, con Get Up 'N' Move On, il primo singolo Feel what I feel (con un videoclip divertente che posterò a fine pagina) e la particolare ballad C'est la vie, con un'insolita fisarmonica. Poi una piccola flessione. Un omaggio agli anni 70 con una trascurabile Spread your wings (sí, dice anche anche "and fly"... ma quanti miliardi di gruppi hanno utilizzato questa frase?) e soprattutto con I won't look down che peró all'inizio ricorda davvero troppo Kashmir dei Led Zeppelin. Da segnalare anche la canzone Maybe, dove Nic Maeder duetta con una voce femminile, esattamente quella Melody Tibbits. La canzone é apprezzabile con le "spazzole" di Habbeger e con un piano in bella mostra, ma probabilmente non lascerá un segno indelebile.

Il disco tutto sommato scorre, ma in generale posso dire che questo Bang! ha il difetto che trovo spesso negli album della band, lo sputo così: troppo lungo. Più di un'ora di ascolto al servizio di 14 tracce ( che diventano addirittura 16 nella limited in digipack!) che risultano davvero troppe per gli album di questo genere, opinione personale ovviamente. Penso sempre che 40- 45 minuti siano l'ideale per un album Hard rock.

L'album comunque si conclude nel migliore dei modi con una energetica Mr. Ticket Man e soprattutto con Thank you, poetica ballad di 10 minuti con grandi atmosfere e orchestrazioni, dove Leo Leoni ricorda tristemente la madre scomparsa. Molto scorrevole, nonostante la durata "importante" e sicuramente uno dei migliori episodi del disco.

Concludo la recensione dicendo quello che dico spesso, quasi sempre, in veritá: con 3-4 tracce in meno sarebbe stato sicuramente un disco migliore.  Ció nonostante ne consiglio sicuramente l'ascolto. Magari mi creo la mia versione personale facendo tagli qui e li, perché no?

Voto: 6,5

Top tracks: Bang!, Feel What I feel, Thank you.
Skip track: Spread your wings, What you get


Tracklist:
1. Let Me In Katie
2. Bang!
3. Get Up 'N' Move On
4. Feel What I Feel
5. C'est La Vie
6. Jump The Gun
7. Spread Your Wings
8. I Won't Look Down
9. My Belief
10. Maybe (Duett)
11. Red On A Sleeve
12. What You Get
13. Mr Ticket Man
14. Thank You

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