04/04/14

Top 10: strumentali

Ecco un'altra temibile e terribile classifica!
Anche qui, manco a dirlo, il compito é davvero arduo e le escluse eccellenti sono tante (molti delle quali sono stati suggerite da voi, splendido splendente pubblico di Given to rock). Come sempre, grazie a tutti! Per renderla variegata, ho inserito in classifica solo una canzone per band, sennó avrei messo 2-3 band in totale (chi mi conosce sa benissimo quali). Come sempre, aspetto i vostri commenti e le vostre lamentele. Se non visualizzate il video, cliccate sul titolo e vi apparirá come per magia.

Cominciamo.

10) Rage - Unity
Delle bestie. La formazione con Peavy, Smolski e Terrana era incredibile e la title track di questo splendido album lo dimostra. Sono solo in 3 ma fanno per 15. Godetevi questo pezzone cliccando sul link.

9) Randy Rhoads - Dee
Se sei un grandissimo (come Randy Rhoads) anche 50 secondi possono bastarti. Dolcezza e classe infinita. La brutta notizia é che su Youtube non si trova la sua versione, quindi posto la versione casalinga dell'allievo Zakk Wylde. Uno che comunque troppo scarso non é.

8) Joe Satriani - Surfing with the Alien
La copertina del disco (in anteprima) é una legnata sulle gengive, ma chi cacchio l'ha disegnata? Per il resto, Joe Satriani é un grande, e questo é forse il suo cavallo di battaglia piú apprezzato. Fino alla fine se l'é giocata con Always with me always with you.

7) Pink Floyd - One of these days
Gran suggerimento del "pubblico", nello specifico Natalía.
Canzone che mi ricorda i primi anni 90, ovvero la trasmissione Dribbling condotta da De Laurentis (chi ha superato gli "enta" e segue un po' il calcio sa di cosa sto parlando). Gran canzone, psichedelia e gusto allo stato puro. Non male neanche la trasmissione. Vi posto un video abbastanza particolare.

6) Dream Theater - Ytse Jam
Ci ho pensato 2 settimane intere su quale sia la mia preferita dei Dream Theater, alla fine ho scelto questa (non ho considerato quelle di Scenes from a memory). Fa parte del loro primo disco (guardate quanto erano ciovani in questo live) ed é molto ispirata anche se abbastanza derivativa. Vedi posizione numero 1, per esempio.

5) Metallica -The call of ktulu
Per me nettamente la piú bella strumentale della band. Dico da subito che é stata scritta con Mustaine (che riprenderá il giro principale della canzone in Hangar 18), cosí evito da subito potenziali diatribe Metallica-Megadeth. Beh, penso sia un caposaldo del metal, potete contraddirmi? Sono scemo io oppure su Youtube non si trova piú?

4) Iron Maiden - Losfer Word (Big 'Orra)
Anche qui, ci ho pensato parecchio. Ma parecchio parecchio, perché alla fine le strumentali dei Maiden sono praticamente tutte sullo stesso (altissimo) livello. Alla fine ho scelto le grandissime atmosfere di Powerslave, forse le mie preferite in assoluto. Piiiiipiipiiiipipiiipiiipipiiiiiiiii (la specie di ritornello di questa canzone).

3) Liquid Tension Experiment - Acid rain
Ho fregato il sistema!
Avevo detto che avrei messo solo una canzone per band e mi sono strettamente attenuto alla regola. Questi di sotto non sono i Dream theater, anche se in realtá lo sono. C'é Tony Levin al posto di Myung, questo mi salva. Per me questa Acid rain dei Dr ehm dei Liquid Tension experiment, batte tutte quelle dei Dream Theater. Questa versione live é molto piú lunga di quella da studio e preferisco nettamente la prima, peró ho messo questa perché almeno potete guardare qualcosa.


2) Steve Vai - For The Love Of God
Oh, ma che palle 'sti chitarristi solisti sboroni. Non vado pazzo per la categoria e non ascolto molti album strumentali, ma se dovessi sceglierne uno di chitarrista, sarebbe sicuramente Steve Vai. Tempo fa ho guardato un dvd di due ore e mezza e mi sono divertito un casino, perché oltre a suonare da dio, fa anche un sacco di spettacolo. Riguardo la canzone...beh, poesia. Nonostante lui cominci ad assomigliare sempre piú a Jim Carrey.

1) Rush - YYZ 
Non so se é l'influsso del caro Loris (l'autore delle tante recensioni-fiume sui Rush presenti sul blog), ma giudico questa strumentale una perla, nonché tanto influente per tanti gruppi (vedi DT, appunto). I Rush sono solo 3 ma sono piú efficaci di un'intera orchestra, a volte. Il basso é un autotreno. Poi ci sono le lavatrici sul palco. Respect. Gustatevi sto capolavoro con la piccola batteria di Neal Peart in anteprima, presa dal bel Live a Rio.