09/05/14

L'entusiasta: Megadeth - Risk

L'entusiasta è colui che si accontenta di poco. E' un visionario e un sognatore che vede sempre il lato positivo delle cose e che ama praticamente qualsiasi cosa ascolti.

Non so perché Dave Mustaine ha apostrofato questo disco come un "Risk" (termine preso da una dichiarazione dell'amico di sempre Lars Ulrich), quando non c'é assolutamente nulla di insolito. Il disco, infatti, é grandioso come tutti gli album dei Megadeth. Nessun rischio, solo canzoni fantastiche. Ma andiamo per gradi e pensiamo prima alla copertina.
Una trappola per topi...(si vede meglio nel retro o nella copertina alternativa della ristampa, ma é una trappola per topi, tranquilli.) chissá cosa avrá voluto dire MegaDave con questa trappola...cosa vuole simboleggiare... La mia interpretazione é la seguente: venite, venite, avvicinatevi, annusate il mio prodotto...una volta li, verrete schiacciati e sopraffatti dalla potenza e dalla qualitá di Risk!

Giá la opener Imsomnia riesce nel suo intento, farvi venire l'insonnia a furia di canticchiare le sue melodie orientaleggianti. Spero la canzone non vi prenda troppo, il rischio (forse altro significato da dare al titolo?), é proprio quello. Dopo la magnifica Prince of Darkness, ecco il vero punto forte del disco: Crush 'em! Anticipata da un'irresistibile intro a mo di inno da stadio, la canzone vera e propria riesce ad accontare praticamente tutti: gli amanti della disco con quel suo incedere ballerino, gli amanti del blues con quegli intermezzi di chitarra nella strofa, gli amanti dello sport (la canzone fu richiesta nel mondo del football americano, nel baseball e nel wrestling) e ovviamente gli amanti dei Megadeth e del metal in generale. Capolavoro globale, la definirei io.

Ah, annotazione obbligatoria, questo é il primo disco dei Megadeth senza Nick Menza, lo sostituisce un Jimmy De Grasso che fa vedere di non essere secondo a nessuno in quanto a tecnica, gusto e composizione. Proseguendo con l'ascolto, seguono una Breadline dall'incedere romantico, la cinematografica The doctor is calling (che ricorda l'incedere e la qualitá di The thing that should not be dei Metallica) e la dolce, alla Dave maniera, I'll be there for you. Per fortuna che lui è sempre qui per noi a regalarci capolavori su capolavori... Segue Wanderlust che in realtá nel riff di chitarra ricorda I'll be there for you, ma non quella sentita in precedenza, bensí quella dei Bon Jovi. La band ci da una delle ultime dimostrazioni con Ecstasy...: "ragazzi, sappiamo suonare bene qualsiasi cosa", sembrerebbe dire Dave. Sfido chiunque ad individuare che é una canzone dei Megadeth.8 a 0 per Megadave.

La brillante e dallo spirito rock n' roll Seven ci anticipa il finale del disco con la epica mini-suite Time, che é quanto di piú epico i Megadeth abbiamo mai creato in carriera: la prima parte totalmente acustica, la seconda aggressiva e delirante (nel senso positivo del termine), con dei soli finali che ci fanno sognare come ai tempi di Countdown to extinction o Youthanasia, forse anche di più.

Un album dove tutta l'ispirazione di Mustaine viene fuori e che è fatto per accontentare praticamente tutti, anche se alcuni, sfortunatamente, non lo hanno capito.
Magari verra' rivalutato tra tanti anni. Un capolavoro poliedrico.
Gustatevi Crush'em dal vivo!


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