23/05/14

Sottovalutate e sopravvalutate: Dream Theater

E' il momento di parlare un po' di canzoni sopravvalutate e sottovalutate.
Le sopravvalutate sono quelle canzoni che ci hanno rotto le cosidette o che magari hanno avuto, secondo il mio punto di vista, piú successo di quello che meritavano. Allo stesso tempo, é giusto dare un po' di risalto alle canzoni sottovalutate, quelle che nessuno si fila, quelle che l'ascoltatore casuale non conosce o quelle che spesso non vengono "cagate" neanche dalla band in questione.

LE SOTTOVALUTATE


5) Disappear (da six degrees...quello nell'anteprima, insomma)
Ha il grosso difetto di trovarsi nel primo cd di Six degrees (etc etc), che é un mattone clamoroso. Essendone l'ultima traccia, probabilmente, molte persone non gli hanno dato molte chances (perché si sono suicidate a metá disco), ma secondo me ha un grandissimo e particolarissimo fascino. Un po' lenta, questo si, ma l'ultima parte é proprio splendida.



4) In the presence of enemies part 2 (da Systematic chaos)
Da un album controverso (che al sottoscritto è piaciuto tanto). Dalla parte centrale in poi questa canzone è una figata totale ma nessuno sembra apprezzarla e cagarla di striscio. Ve la ricordate, vero? Ecco, appunto.


3) Along for a ride (da Dream Theater)
Nuovissima, dal nuovo album Dream theater, entra di prepotenza in questa classifica perché odiata da tutti tranne che dal sottoscritto. Come ho detto e scritto qui e li, pur non essendo un capolavoro, la ritengo molto gradevole per differenti ragioni, a parte il suono orrendo della tastiera di Ruddess durante l'assolo.


2) Eve (The silent man - single)
Ah, quanto erano belli i tempi di Awake, quasi qualsiasi stronzata sfonavano (dico così, tanto per dire, eh), era magnifica. Eve è una strumentale di una semplicità straordinaria, costruita su pochi accordi. Certo, comincia come quelle canzoni che trovi nei centri massaggi, ma appena attacca Portnoy diventa quasi poesia. Non la conosce praticamente nessuno, secondo me neanche i DT se la ricordano più.



1) Octavarium (da Octavarium)
Semplicemente una delle piú belle canzoni dei Dream theater. A parte il tour di Octavarium, in quanti live é stata suonata? C'é nel greatest hits? Ok, ho detto tutto.




LE SOPRAVVALUTATE

 


5) Wither (da Black clouds and silver linings)
Ballad e singolo dal tanto chiaccherato (brutto) Black clouds and silver linings. Non riesco a capire perché sta canzone piace a tanti, io la trovo estremamente banale. Perlomeno, non mi é mai "arrivata". Dato che probabilmente la conoscete giá, vi pubblico una tremenda versione cantata da John Petrucci con 74 autotune e con il vocoder alla Cher.


4) The root of all evil (da Octavarium)
Canzone per me abbastanza mediocre, ma inserita molto spesso nelle setlist e presente pure nel greatest hits, senza aver mai capito il perché.


3) On the backs of angels (da A dramatic turn of events)
Sembra che i Dream theater siano fieri di questa canzone. Annunciata come primo singolo della nuova era (con Mangini)  e tutt'ora eseguita live come "portavoce" dell'album A dramatic turn of events... A me non ha mai entuasiasmato, poi in quell'album, c'é davvero molto di meglio.


2) To live forever (B-side di Lie)
Una b-side del (bel) singolo "Lie" e come tale sarebbe dovuta rimanere, in quanto abbastastanza scialba, soprattutto rispetto a quello che "sfornava" la band in quel periodo. Invece é stata portata persino sul greatest hits ed é stata eseguita live in diverse occasioni. Mah.


1) These walls (da octavarium)
Uno dei piú brutti ritornelli di tutta la discografia dei DT. Ma porca di quella pupazza, perché i Dream theater continuano a farcela ascoltare in sede live? Ma veramente c'é qualcuno che apprezza sta canzone? Non é giá stato tanto farcela ascoltare nell'album? Nel tour del 2011 hanno proposto una canzone per ogni singolo album e da Octavarium hanno scelto questa! Sí, proprio These walls. Ero presente alla data di Londra (in prima fila!), quella del video qui sotto. Ve la pubblico cosí rivivrete le mie emozioni. Spero di non doverla ascoltare mai piú, onestamente.


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