04/08/14

Recensione: Skid row – Rise Of The Damnation Army – United World Rebellion – Chapter Two (EP 2014)


Ma perchè, ora, 'sta moda degli EP? Non posso mai essere contento: giudico i dischi troppo lunghi o troppo corti. Ma fare dischi con 9-10 canzoni non si usa più? No, adesso si fanno EP con 6-7 canzoni o dischi (pieni di filler) con 12-13. Me ne dovrò fare una ragione.

La musica di questo EP?
Ottima, gli Skid row, pur avendo perso (milioni di anni luce addietro) il valore aggiunto Sebastian Bach, hanno ancora un tiro incredibile e il "nuovo" (sarà per sempre il "nuovo") Johnny Solinger è impeccabile in questa pubblicazione, più che mai. Non sto dicendo che le canzoni saranno da tramandare ai posteri, semplicemente che non c'è nessuna pecca nelle composizioni di questo Rise of the damnation army chapter two; le canzoni fanno il loro e lo fanno molto bene. Ho avuto la fortuna di vedere all'opera la band live in un club di Londra e mi sono divertito un sacco, vi garantisco che il loro approccio non è cambiato di una virgola, rispetto ai tempi d'oro.

Dicevamo, al termine delle ottime 5 canzoni "ufficiali" tra le quali spiccano (spiccare tra 5 canzoni... bah) We are the damned e la quasi title track Damnation army, troviamo due cover. Ecco quindi Sheer heart attack dei Queen e Rats in the cellar degli Aerosmith che sono abbastanza fedeli alle originali, solo con il tocco degli skid row quindi con un piglio più punk/aggressivo. Agli Skid è sempre piaciuto fare cover, vedere in questo senso l'EP B-sides ourselves di diversi anni fa.

Se consiglio la musica di questo EP? Certamente. Pero' la storia degli EP non mi va giù.

Tracklist:
01. We Are The Damned
02. Give It The Gun
03. Catch Your Fall
04. Damnation Army
05. Zero Day
06. Sheer Heart Attack (QUEEN cover)
07. Rats In The Cellar (AEROSMITH cover)


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