11/09/14

Recensione: U2 - Songs of innocence (2014)

Toh, riecco gli U2. Li avevamo lasciati circa 5 anni fa con il controverso No line on the Horizon, album che ho gettato nel dimenticatoio dopo pochi ascolti, nonostante qualche ottima traccia.

Non sono particolarmente affezionato a questa band, ma ho qualche loro disco e mi piacciono diverse cose sparse della loro carriera. Lanciato in anteprima (e in digitale) dalla Apple (con un sacco di polemiche allegate che non voglio affrontare), vediamo come stanno e cosa fanno 'sti vecchietti.

Sapete che vi dico? Faccio un Track by track. Non so perché, oggi mi gira cosí.
Play (non sullo stereo, ma sul computer, purtroppo):

1. The Miracle (of Joey Ramone) (4:15)
Premo play e The Miracle (of Joey Ramone) mi fa esclamare "ma che é sta porcheria?" a causa dei coretti effeminati e non troppo convincenti. Peró arrivato a fine brano cambio completamente idea, perché il tutto quadra perfettamente e ha senso.

2. Every Breaking Wave (4:12)
Even breaking wave mi smorza un po' l'entusiasmo (ritardato) della prima traccia. Qualche reminiscenza ci porta a With or without you, ma poi si va sul moderno, con una produzione che sembra lavata con Perlana. 

3. California (There is no End to Love) (4:00)
Comincia con una evidentissima citazione iniziale di Barbara Ann dei Beach Boys. La canzone ha un bel ritmo, ma perché tutte quelle tastiere?

4. Song for Someone (3:47)
Song for Someone é una ballada che colpisce al primo colpo, abbastanza canonica, ma che fará presa sulla gente anche in prospettiva live. Una perfetta fotografia degli U2 e del loro lato piú melodico.

5. Iris (Hold Me Close) (5:19)
Un classico U2. Appena parte, sono gli U2, non avrete nessuno dubbio, lo capireste anche dormendo. Sarebbe anche un mezzo autoplagio, ma lasciamo perdere. A parte il mezzo autoplagio, il brano non decolla e ha delle fastidiosissime aperture (per me) pop dance. Per adesso vince il titolo di Skip song dell'album.

6. Volcano (3:14)
Bel tiro, bel giro di basso iniziale e bel riff di chitarra datato. Probabilmente la voce potrebbe dare un maggior impatto al brano, ma sicuramente ci si puó accontentare, soprattutto dopo la canzone di prima. I falsetti di Bono non so se mi convincono al 100% ma sono comunque un marchio di fabbrica. Sono questi gli U2 che voglio ascoltare.

7. Raised By Wolves (4:06)
Ispirata ad un'autobomba esplosa a pochi passi dalla casa di Bono quando era bambino. La strofa non mi convince (per la produzione), il pre-ritornello é abbastanza odioso ma il ritornello é una delle migliori cose del disco. Anzi, forse é la cosa migliore del disco. Sembra uscito dai primi dischi della band. Poi rientrano i coretti e le tastiere... Vabbé...

8. Cedarwood Road (4:25)
OHHHHHH Un riff rock come si deve. Per il resto, non mi convince troppo. Questi synth ammorbidiscono e mi smorzano gli entusiasmi, non ci posso fare nulla. Il brano é comunque molto valido e prende il titolo dalla strada dove abitava Bono da giovane.

9. Sleep Like a Baby Tonight (5:02)
Molti suoni artificiosi e atmosfere da ninna nanna (che peró quantomeno sono coerenti con il titolo). A me ste cose troppo elaborate non convincono. La melodia del ritornello mi risulta fastidiosa, ma potrebbe piacere e la chitarra che irrompe ogni tanto evita di farsi due ore di sonno. Il falsetto di Bono verso la fine é da denuncia penale. Canzone snervante.

10. This Is Where You Can Reach Me Now (5:05)
Dopo la dedica per Joey Ramone, eccone un'altra per il mai dimenticato Joe Strummer. Ritorna anche qualche chitarra (ma non quante ne vorrei io) ma le tastiere e i Synth sono sempre li in bella mostra e la canzone é un po' "spompa". Qualche buon passaggio e riferimento stilistico ai Clash, ma non so se Joe Strummer apprezzerebbe.

11. The Troubles (4:46)
Likke Li é la voce femminile, ospite del brano. Ma poteva anche starsi a casa, perché la frase che ripete fino allo sfinimento é devastante e mi fa quasi venire voglia di essere sordo. Anche qui non apprezzo molto le atmosfere pop e i suoni troppo morbidi, nonostante qualche buona (finta) orchestrazione. Gli U2 sono un gruppo rock, giusto?
Cambio la skip track, é sicuramente questa, per quanto mi riguarda.

Dopo qualche ascolto di questo Songs of innocence la mia idea é che le composizioni sono di discreta fattura, ma il produttore Danger Mouse (con tutti i suoi collaboratori) ha rovinato tutto, con troppi suoni morbidi, poco rock e troppe sovraincisioni che spezzano il tiro di piú di un brano. Quest'album prodotto da uno Steve Albini sarebbe tutta un'altra musica.
Ripeto, gli U2 sono un gruppo rock, no?

Voto 59/100

Top tracks: The Miracle (of Joey Ramone), Song for Someone, Raised By Wolves
Skip tracks: The Troubles, Iris (Hold Me Close)

Posted in  on settembre 11, 2014 by Kevin Johnson |   Edit