13/12/14

Recensione: Giovanni Gagliano - Peace & revenge (2014)


Questa é proprio bella. E' bella perché l'album di cui sto per parlare é del sottoscritto.
Megalomania? No, dai. Pubblicitá? Beh, forse un pochino, ma dopo aver "pubblicizzato" dischi di tutti i tipi per 2 anni e mezzo, forse me lo merito pure. Ho scritto "recensione", ma sarebbe paradossale fare una recensione del proprio album. Lo scopo principale di questa pagina, quindi, é di spiegarvi un pochettino le varie tracce, giusto nel caso foste curiosi.

Nel caso non vi interessasse non mi offendo mica, ci sono milioni e milioni di album migliori, al mondo. Inoltre é una registrazione casalinga e praticamente tutti gli strumenti sono stati suonati dal sottoscritto (che proprio una cima non é), con dei preziosi aiuti da amici musicisti qui e li (i dettagli dei musicisti, assieme ai testi, li troverete andando sulle singole pagine delle canzoni).
Dopo anni di album mai usciti, EP, demo, demo delle demo, canzoni registrate con un registratore a cassetta, ho semplicemente voluto mettermi alla prova e vedere quello che ero in grado di fare da solo, scrivendo, registrando e ripescando quello che mi piaceva. Io sono abbastanza soddisfatto del risultato finale, spero che vi piaccia, ma se non vi piace, ripeto, sono consapevole che ci sono milioni di dischi migliori, al mondo.

Di seguito il track by track (cliccate se volete ascoltarle):

1) Words...
Strana eh? Ispirata alle parole, parole, parole che si dicono, ma... fatti 0, sempre. Mi riferisco in particolare a qualcosa che non posso rivelare pubblicamente (eh, bravo, che lo scrivi a fare, allora...). I primi secondi sono di una famosa canzone anni 60, penso la conosciate, soprattutto se avete una certa etá.

2) Superhuman
Come (vero) inizio del disco volevo una canzone veloce, aggressiva e schizzata, senza troppi fronzoli, con la voce iniziale che in qualche modo si collegasse all'intro. Il testo é abbastanza strambo ma parla di un argomento molto serio, forse troppo, quindi l'ho banalizzato clamorosamente. Forse troppo.

3) Scorned
Ho visto un film cosí brutto, ma cosí brutto che mi ha fatto incazzare un sacco. Potenzialmente era un gran film, ma rovinato da un sacco di situazioni surreali e comportamenti non realistici da parte dei protagonisti. Avevo con me foglio e penna e ho cominciato a scrivere questo testo. La musica ha qualcosa di grunge, non so cosa. Mi piace un sacco il ritornello, l'ho cantato sbagliato e mi é piaciuto. L'ho ricantato giusto e non mi é piaciuto. Quindi l'ho ricantato sbagliato.

4) From this day
Avevo un progetto nel (credo) 2007 con un amico, che non ha mai visto la luce, si chiamava Evil Jam. Perché non riprendere e registrare da 0, una di quelle canzoni, finite nel dimenticatoio? Parla di una specie di invasione, forse qualcosa presa da un film..non ricordo esattamente. Ai tempi il testo quadrava perfettamente (perlomeno, nella mia testa), quindi va bene, mi fido del me stesso di qualche anno fa.

5) Walk alone
Diversi anni fa scrissi una canzone con la chitarra acustica e la registrai con un programma agghiacciante. Il tutto finí li, ma mi resi conto che alcuni amici avevano ascoltato la canzone e l'avevano cosí tanto apprezzata che la sapevano pure cantare/suonare... In qualche modo era piaciuta, quindi mi sono preso la briga di registrarla nuovamente, peró in maniera piú completa, con tanto di archi finali. Ispirata ad una persona spregevole che conosco.

6) No escape from here
Un pezzo tipicamente heavy, ci voleva! Scritto praticamente in una mezz'oretta e registrato subito dopo. Credo sia stato il primo pezzo registrato per questo disco. Doveva essere il punto forte dell'album, nella mia testa, francamente non so se lo sia. Anzi, credo di no. E' stata quella che mi ha fatto decisamente piú impazzire a livello di missaggio. Io e "l'uomo del mastering" ce la siamo rimandata indietro per un mesetto abbondante. "le chitarre sono troppo forti" "le chitarre sono scariche" "il riverbero é troppo forte" "non c'é gain" "troppo piatte" troppo aperte" "troppo chiuse"... Ok, avete capito.

7) I can't sleep
Circa 15 anni fa avevo una band rock/grunge che si tramutó per vari motivi in qualcosa di diverso. Al termine di un brano (non scritto da me), c'erano 10-15 secondi con quello che poi é il ritornello di questa canzone, ai tempi solo un breve collante tra una parte e l'altra. L'ho letteralmente rubato da li (ma ho chiesto il permesso) e poi gli ho costruito tutta la canzone intorno. Penso che quando la ascolteranno alcuni amici di quel periodo si faranno due risate. Ho contattato chi aveva scritto il ritornello e, oltre al permesso, mi ha dato alcune idee nell'arrangiamento. All'inizio non doveva fare parte dell'album, poi, costruendola (e grazie ai consigli), mi ha convinto sempre di piú, tanto che qualcuno pensa sia la canzone piú bella dell'album.

8) Steam
Una delle band in cui ho militato che ricordo con maggior piacere sono i Soul in cage, dal 1998 al 2000 (circa). Questa Steam é una canzone che mi ha sempre fatto impazzire, scritta e registrata dalla band. Non la ascoltavo da allora (14 anni!) e ho deciso di registrarla nuovamente senza riascoltarla (anche perché non saprei dove rispescarla, forse in qualche musicassetta in italia). Sono sicuro che se riascoltassi adesso quella originale mi renderei conto che questa versione non c'entra una mazza con l'originale. L'ho addolcita un po' con qualche tastiera, ho messo assoli diversi e ci sono delle vocals piú misurate, ai tempi cantavo abbastanza da cani. Piú di adesso.

9) Fear
Un pezzo classic metal (molto maiden nel ritornello) sporcato da un sacco di effetti discutibili e da rumori, compreso il presidente Obama che parla. Parla dell'odio e/o della paura che abbiamo (hanno) verso altre razze. Di razzismo, insomma. Il ritornello si sposa perfettamente con il mio tipo di voce, mi piace parecchio. Penso che la mia voce dia il 100% delle sue potenzialitá in quel punto. Mi piacerebbe sentirla suonata dai Maiden.

10) The rain will come down (bonus track)
Al termine del disco, ci tenevo a mettere un pezzo rappresentativo del mio passato. The rain will come down é un brano al quale sono molto affezionato e appartiene alla mia vecchia band White Shadows. Fu registrata nel 2003 e fu il premio per un concorso vinto che ancora adesso ricordo con molto piacere. Riascoltandola oggi cambierei un sacco di cose nelle vocals (e correggerei diversi errori...), ma penso che il pezzo abbia il suo perché e sia abbastanza originale, pur partendo da schemi classici.

Ok, siete arrivati sin qui, grazie. Se volete ascoltare l'album per intero, ecco il link.
Ovviamente tutti i commenti sono ben accetti. Se vi piace qualcosa in particolare, se non vi potete dare pace perché un pezzo fa particolarmente schifo, scrivete tutto quello che vi passa per la testa, non mi offendo.
C'é gente che critica anche gli album piú venduti al mondo, figuratevi se non puó criticare questo.

Giovanni Gagliano: Peace & Revenge
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