05/07/15

La playlist scomoda: Van Halen

Bentornati ad un'altra puntata de "la playlist scomoda", rubrica inutilissima a patto che voi non vogliate:

1) Sapere quali siano i miei pezzi preferiti in assoluto di una band in particolare (ne dubito).
b) Conoscere qualcosa in più della band presa in esame.
3) Perdere un po' di tempo su internet perchè non sapete dove sbattere la testa.
d) Varie ed eventuali.
f) Provare a psicanalizzare il sottoscritto, sul perchè crea queste rubriche di merda.

Vai con i Van Halen!

10) Everybody want some!! (da women and children first)
Gli armonici artificiali di David Lee Roth! I want some tooo aaaahhhhhhhh (armonico artificiale)


9) (Oh) Pretty woman (da Diver down)
Probabilmente non dovrebbe stare in questa classifica (come cover forse é meglio You really got me, tra l'altro), ma volete davvero perdervi l'opportunita di vedere questo video assurdo?


8) Why can't this be love (da 5150)
Una ballad abbastanza atipica. Di questa canzone mi piacciono un sacco le atmosfere procurate da quel suono un po' strambo di tastiere (suonate, come sempre, da Eddie Van Halen). Ve ne propongo un a versione live con un Sammy Hagar con un look improponibile.

7) Get up (da 5150)
Se seguite il blog sapete già perchè. Se non lo seguite, vi è sfuggito l'"articolo" o avete una memoria pari a quella di un 90enne ubriaco fradicio, eccolo.La canzone non la metto, se volete ascoltarla dovete cliccare sul link. Sta diventando una playlist superscomoda.

6) When It's love (da OU812)
Anche di questa canzone ho parlato recentemente. Una canzone che ricorda da vicino un'altra portata al successo da Max Pezzali. Quella dei Van Halen, ovviamente, viene prima. Beccatevi il terrificante vestito arancione di Sammy Hagar, uno che di look se ne intende.


5) Ain't talkin' 'bout love (Da Van Halen)
Immancabile (e forse un po' inflazionata). Assieme a Jump (che vedremo più avanti) è una sorta di inno dei VH. Qualsiasi chitarrista al mondo ha provato almeno una volta nella vita a suonarne il riff. Ricordo anche una terrificante versione dance, ma meglio dimenticare.


4) Panama (da 1984)
Famosissima anch'essa, sempre dall'album 1984, forse il più famoso della band. Quanto erano fantasticamente cazzoni i video dei Van Halen degli anni 80.


3) Jump (da 1984)
Eccola, come promesso. Non penso ci sia essere umano che non conosca Jump. L'intro di tastiera più famoso di sempre, probabilmente. Grandissima canzone, probabilmente anche la preferita di David Lee Roth che per una volta ha il pretesto per saltare dall'inizio alla fine del brano. L'assolo non c'entra assolutamente un cazzo con la canzone ma è diventato famoso suo malgrado. Eddie lo sa bene, guardate che faccia che ha qui sotto...


2) I'm the one (Da Van Halen)
Dal primo album, canzone che racchiude lo spirito spensierato (da non leggersi assolutamente come "tecnicamente non interessante") dei primi tempi dei Van Halen. AUH UHH OHHH Sono le 3 esclamazioni di David Lee Roth al minuto. 1.11. Ha vinto.

1) Hot for teacher (da 1984)
Il mio brano preferito in assoluto dei VH. Grandissima canzone e grandissimo videoclip. La cosa che mi fa più impazzire è la assoluta complessità tecnica dell'intro, smontata dalla minchiataggine di David Lee Roth, che con il suo T-T-Teacher banalizza magnificamente tutto. Quando per fare bei videoclip non ci volevano miliardi di investimenti ma bastavano le buone idee e spensieratezza.


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