19/07/15

Top 20: Frontmen (part I)

Ed cccoci ai frontmen.
Come sempre ho avuto una difficoltà estrema ad arrivare ai 20 migliori (opinabilissimi, comunque)... avrei preferito fare una top 300. Cominciamo.

20) Bono (U2)
Uno degli artisti con più detrattori di sempre, più per motivi extramusicali però.
Sul palco, peró, non si può dire che non sappia fare il proprio lavoro. Vi posto un'esibizione che ha fatto storia, quella del Live Aid del 1985, con un look abbastanza discutibile, in veritá.


19) Rob Halford (Judas priest)
Uno che incute timore e profondo rispetto sul palco, un'icona dannatamente Heavy metal. A volte pure troppo, tipo quando entra con la moto sul palco (e cade, vedi filmato sotto).


18) Mike Patton (Faith no more e un miliardo di altri gruppi)
Uno dei tipi più fusi di testa di sempre, con lui ti puoi aspettare la qualunque. Può mettersi a lato del palco come la persona più timida del mondo o può andare a provocare la security senza motivo (rischiando grossissimo, visto con i miei occhi). Può cantare di tutto, dalle canzoni napoletane al thrash metal, bisbigliare o gridare come un pazzo scatenato, risultando sempre estremamente credibile e a suo agio.


17) Michael Stipe (R.e.m)
Icona rock non più in attività, purtroppo. Ha incantato tutti con il suo stile unico e stralunato ed i suoi look strambissimi (vedi anteprima foto sotto). Uno di quelli che quando li vedi (e li senti), li riconosci dopo mezzo secondo.


16) Phil Anselmo (Pantera, Down)
Uno a cui non gliene frega davvero un cazzo. Uno che ha cantato e si è esibito per tantissimi anni come se non ci fosse un domani, tra l'altro insultando tutto e tutti tra una canzone e l'altra. Oggi, infatti, è totalmente sfiatato (e pure sovrappeso) ma  grande rispetto per l'anima rock senza compromessi di Filippo.


15) Jon Bon Jovi (Bon Jovi)
L'esatto contrario di quello sopra. Al contrario di Filippo, Jon sembra uno che prepara in camerino anche i movimenti delle sopracciglia. Da giovane puntava piú sulla bellezza e sugli ammiccamenti alle donne delle prime file, negli ultimi anni sul professionismo. Adesso non ha praticamente più voce, ma se andate a vedere i Bon Jovi vi saprà far divertire ugualmente con il suo grande mestiere. Sono andato ad un concerto qualche anno fa senza grosse aspettative (perché non canta piú come un tempo e ne ero a conoscenza), ma mi sono divertito un sacco ugualmente.


14) Robert Plant (Led Zeppelin)
Sono famoso tra gli amici per essere quello a cui non piace particolarmente Robert Plant. Beh, ne riconosco la grandezza ma il suo "messaggio musicale" non mi arriva, non posso farci nulla. Lo metto ugualmente in questa classifica perché le sue doti di frontman sono innegabili e il suo stile personalissimo ha creato tanti cloni e non smetterá di crearne altri anche in futuro.


13) Eddie Vedder (Pearl Jam)
Cambiato molto durante gli anni. Molto aggressivo e "cavallo pazzo" da giovane (vedi video sotto), molto posato e vero nella seconda parte di carriera, comunicando parecchio con il pubblico, discutendo di cose divertenti ed interessanti (grazie anche alle bottiglie di vino che si scola durante le performance) e non ripetendo mai le stesse cose (cosa che fanno in molti). Cerca spesso di parlare nella lingua locale (con risultati a volte discutibili) e ama chiamare sul palco chiunque sappia suonare qualcosa. Comunica il piacere di stare sul palco e la gente lo avverte.


12) Tobias Sammett (Edguy, Avantasia)
Il genere di frontman che preferisco. Uno delle nuove leve che sa come si fa avendo imparato dai grandi del passato. Molto, molto divertente, non si prende troppo sul serio, sa come intrattenere il pubblico ed è molto comunicativo.. Metto un mio video del concerto visto a Londra qualche mese fa che ritrae alla grande il personaggio di Tobias.


11) David lee roth (Van Halen)
Un altro a cui non gliene frega un cazzo. Eccentrico all'ennesima potenza, lui vuole solo ballare e cuccare le donne delle prime file (ancora prima che lo facesse Jon Bon Jovi). Canta come gli pare (meravigliosi gli Oh uh uh uh totalmente messi a caso) e si diverte facendo il deficiente. Dovessi rinascere, probabilmente sceglierei di reincarnarmi in lui.

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