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Recensione: Bon Jovi - Burning Bridges (2015)


Nuovo album per i "nuovi" Bon Jovi orfani di Richie Sambora? Non proprio, quello uscirá il prossimo anno. Questo Burning bridges non é altro che una sorta di "compilation" di brani scartati dagli ultimi album. Ci puó essere del buono in dei brani scartati da album che lasciavano giá a desiderare? Lo scoprirete solo vivendo (e leggendo...).

1. A Teardrop to the Sea
Peggior inizio non ci poteva essere. Un ohhhhhooooo ohhhhhhh fastidioso come la carta vetrata e canzone con la grinta di Stanlio e Ollio. Ma che opener é? Sembra il classico riempitivo di metá-fine disco. Probabilmente lo era. Bello il solo sul finale.

2. We Don’t Run
Un altro Ohhhhhh ohhhhhhh, ma che, é la stessa canzone di prima? No no, il piglio é diverso. I ritmi sono decisamente piú sostenuti e la canzone non é male, é solo che ha dei suoni tremendi. Sembra quasi una canzone pop/dance con il classico cantato di Jon Bon Jovi. Completamente riarrangiata mi piacerebbe, cosí no.

3. Saturday Night Gave Me Sunday Morning
Una canzone tipica dei Bon Jovi moderni. Molto immediata e con un buon incedere, ma anche qui, i suoni non mi piacciono assolutamente... Di rock non c'é poco o nulla. Dove sono le chitarre? Andate via con Richie?

4. We All Fall Down
Altra canzoncina pop con un ritornello insopportabile. Puó ambire al meraviglioso titolo di skip track in un disco di scarti. Wow.

5. Blind Love
Un lento vero e proprio, solo piano/tastiere e voce. Noiosa, non mi viene un termine piú appropriato.

6. Who Would You Die For
Si ritorna ai suoni pop: compressissimi e voci molto lavorate, con cori fastidiosi. A me questo Bon Jovi non piace per nulla. Di nuovo, la canzone riarrangiata da 0 non sarebbe male, ma cosí non mi piace proprio.

7. Fingerprints
Una chitarra alla R.E.M in apertura e ancora ritmi abbastanza bassi. Non so se la canzone é effettivamente discreta oppure le canzoni precedenti facevano cosí pietá che la fanno sembrare tale. Un po' prolissa e dai toni un po' mosci, ma almeno i suoni sono quelli giusti. Bello il solo finale. Uno dei brani migliori, fino ad ora (non che ci volesse molto, eh).

8. Life Is Beautiful
Un altro Ohhhh ohhhhhhhh, ma questo fa sul serio??? 3 canzoni su 8 partono con lo stesso Ohhhhh ohhhhhhh. Bocciata solo per questo. Non vi preoccupate, anche tutto il resto é abbastanza fastidioso.

9. I’m Your Man
Porca vacca, e che ci voleva... Finalmente un pezzo all'altezza! Un bel Rock n' roll classico americano. Niente capolavori, sia chiaro, ma é l'unico brano che mi ha fatto smuovere un pochettino e l'unico che mi sento di dire sia veramente convincente. L'unico che non sembra uno scarto, insomma.

10. Burning Bridges
Un brano "scherzoso" tipico dei Bon Jovi di metá carriera, con Jon che ci saluta in tutte le lingue del mondo. Rispetto a tutto quello che abbiamo sentito fino alla traccia 8 é una gioia per le orecchie. E se il brano "scherzoso" dell'album diventa una delle "top tracks"... beh, fate voi i conti.

Amo spesso ragionare secondo la filosofia del 2+2. Come potrebbe mai essere un disco di scarti degli ultimi album? La domanda ce l'avevo anche prima di ascoltare il "disco" e la confermo dopo svariati ascolti. Burning Bridges é il punto piú basso della discografia dei Bon Jovi e non ha senso di esistere. Aspettiamo il nuovo album?

Voto 48/100 


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